Connect with us

Metropoli

Magliano Romano, domani la “barricata” dei Comuni: ecco il punto

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

È stato convocato un Consiglio Intercomunale straordinario con i sindaci dell’area Tiburtina, Flaminia e Cassia per pianificare una serie di azioni condivise per portare avanti la loro battaglia contro la decisione presa dalla Regione di convertire la discarica da inerti a rifiuti speciali e quindi di conseguenza di accogliere i rifiuti di Roma. La seduta si terrà lunedì alle 17 al palazzetto dello Sport del Comune di Fiano Romano in via Tiberina.
Nel frattempo i primi cittadini dell’area Tiberina, Flaminia e Cassia stanno organizzando una manifestazione sotto il Consiglio Regionale che dovrebbe tenersi mercoledì: “Abbiamo convocato tutti i consigli comunali – dice il sindaco di Magliano Romano Francesco Mancini – per dare un messaggio politico chiaro ai livelli di governo sovraordinato che non accetteremo nessun tipo di forzatura amministrativa e in modo compatto ci opporremo ad ogni atto adottato dalla Regine Lazio.
In nostro territorio non può diventare la pattumiera di Roma ed essere sacrificata per colpa di anni di mancata pianificazione. Per realizzare discariche servono aree idonee, non siti a 600 metri dai centri abitati!”. Il presidente della Conferenza dei Sindaci, Davide Santonastaso (sindaco di Fiano): “Tutto ciò che sarà legittimo fare – dice – faremo come sindaci. Da anni ascoltiamo i territori, è la nostra vocazione ma è anche un nostro dovere. La politica questo deve fare, e poi agire. Sulla discarica di Magliano ci siamo espressi più volte in questi anni, di certo non ci fermeremo adesso. Ancora più compatta, attraverso un consiglio intercomunale, la Conferenza dei Sindaci farà sentire la sua voce contro la discarica”. In linea Patrizia Nicolini, presidente della Comunità del Parco di Veio e sindaca di Sacrofano: “Un atto politico imponente – dice – e importante che scaturisce dalla decisione unanime dei sindaci dei 17 comuni della valle del Tevere e che vede compatte tutte le forze politiche radunate in consiglio nel dichiarare ancora una volta la loro assoluta opposizione all’ ingiustificato sacrificio di un territorio dai notevoli pregi paesaggistici e che si basa prevalentemente sul turismo sostenibile. Non ci fermeremo fin quando non bloccheremo questa ipotesi scellerata della trasformazione della discarica a Magliano Romano. Daremo battaglia amministrativa, legale e soprattutto politica in ogni forma, in prima linea e a fianco di comitati e cittadini”.

Di recente la Regione Lazio ha detto “sì” alla Valutazione di Impatto Ambientale (Vas) dichiarando la compatibilità ambientale del progetto “discarica per rifiuti speciali non pericolosi” a Magliano Romano, territorio di quasi 1.500 anime che confina con Calcata, Campagnano di Roma, Castelnuovo di Porto, Mazzano Romano, Morlupo, Rignano Flaminio, Sacrofano. Vicina a Fiano Romano e Capena. Qui, al momento, c’è una discarica per materiale edilizio, autorizzata nel 2007, sulla quale pende da anni una richiesta di trasformazione in discarica per rifiuti speciali non pericolosi, sebbene per legge il procedimento avrebbe dovuto chiudersi in 120 giorni. Neppure la protesta dei sindaci, circa un mese fa in Regione sembra essere servita per fermare un iter che di fatto sembra quasi concluso.
La questione interessa la comunità dal luglio 2014, da quando, cioè, la società che gestisce la discarica per inerti, ha presentato un progetto di riclassificazione a discarica per rifiuti speciali non pericolosi, allegando uno Studio di Impatto Ambientale al quale sono state presentate moltissime osservazioni.
In questi otto anni, la società ha anche avanzato sette richieste in Regione Lazio per ottenere l’ampliamento dei codici delle tipologie di rifiuti. Le richieste sono state tutte autorizzate dalla Regione ma bocciate dal TAR Lazio. Tra queste la possibilità di conferire in discarica altre tipologie di rifiuto, di realizzare un impianto di trattamento chimico-fisico del percolato, di avere una deroga ai valori limite per l’accettabilità dei rifiuti.
Ora sempre la Regione sembra pronta a dare il via libera ai lavori per la realizzazione della nuova discarica a servizio di Roma: “Il parere positivo alla Vas – dice Maurizio Lancellotti dell’Associazione Monti Sabatini – è stato concesso benché la discarica non si trovi nel territorio del Comune di Roma, come preteso dalla normativa nazionale ma in un Comune diverso, nella Valle del Tevere, in prossimità di un’area protetta regionale, a ridosso di alcuni obiettivi sensibili come una scuola e in prossimità del bacino idrogeologico”.
Adesso i residenti promettono battaglia e anticipano un ricorso al TAR e di chiedere al giudice di rinviare il Piano Rifiuti della Regione Lazio alla Corte Costituzionale: “Noi presto saremo auditi dalla Commissione Petizioni del Parlamento Europeo – conclude Lancellotti – in quella sede chiederemo di rinviare la questione alla Commissione Ambiente perché valuti l’apertura di una procedura di infrazione nei confronti della Regione”.
La Asl Roma 4, il Parco di Veio e dalla Città Metropolitana di Roma Capitale hanno dato il loro parere sfavorevole sottolineando come a prescindere dalle interpretazioni della Regione Lazio del Piano dei rifiuti, la distanza dal centro abitato sia elemento fondamentale da dover tenere in considerazione.

Intanto, in occasione della trasmissione Officina Stampa condotta dalla giornalista Chiara Rai, il sindaco Francesco Mancini ha avuto l’occasione di chiarire la sua posizione su alcune “chiacchiere” e calunnie girate sul suo conto: non c’è alcuna compravendita di terreni in atto vicino la discarica da parte del sindaco di Magliano Romano, il quale detiene invece da oltre 6 anni un noccioleto neo pressi dell’area della discarica. Nessun acquisto speculativo, nessuna compartecipazione in società per fare business. Le calunnie di questo momento appaiono davvero fuori luogo.

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

Guidonia Montecelio, inaugurato il polo affido familiare del distretto

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Il sindaco Barbet: “La nostra Amministrazione Comunale crede molto in questo strumento che abbiamo finanziato e su cui puntiamo grazie alla collaborazione con la Asl Roma 5″

GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Nella giornata di martedì 24 maggio il Sindaco Michel Barbet, il Presidente della Commissione Sociale Consiliare Matteo Castorino con la Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Lazio Eleonora Mattia e la dottoressa Stefania Salvati della Asl Roma 5 hanno inaugurato il polo affido familiare del distretto che si trova a Setteville in Via Pascoli 52.

“Il polo affido familiare si pone come scopo quello di mettere in contatto le famiglie affidatarie ed i bambini e ragazzi in difficoltà- spiega il Presidente Castorino- con l’obiettivo di consentire un graduale rientro del minore nella famiglia di origine a fronte di un progetto personalizzato di aiuto e supporto”.

“La nostra Amministrazione Comunale crede molto in questo strumento che abbiamo finanziato e su cui puntiamo grazie alla collaborazione con la Asl Roma 5. Tutelare i minori in difficoltà è un compito che spetta alle amministrazioni pubbliche e che dobbiamo perseguire con tutti gli strumenti a nostra disposizione”- conclude il Sindaco Michel Barbet.

Continua a leggere

Metropoli

Guidonia Montecelio, autostrada gratis per i pendolari: Ammaturo (FdI) presenta una mozione

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il capogruppo di FdI a Guidonia Montecelio, Giovanna Ammaturo, ha presentato una mozione per impegnare il Sindaco e la giunta in carica fino al 12 giugno ad intraprendere tutte le azioni e le iniziative per sollecitare il Governo ad attuare quanto approvato dalla Camera dei Deputati per esentare i pendolari nei comuni lungo l’autostrada che per motivi di studio , lavoro e esigenze sanitarie percorrono regolarmente il tratto di strada dal pagamento del pedaggio.

Un testimone lasciato come la staffetta in atletica al capolista di FdI Adalberto Bertucci che auspica ovviamente di ripresentarlo e risolverlo con l’attuale candidato sindaco del centro destra Masini.

“Insieme al dott. Bertucci, – dichiara Giovanna Ammaturo – abbiamo considerato l’opportunità di presentare la mozione perché Fratelli d’Italia fa politica solo a favore dei cittadini e per evitare lo sciacallaggio oltre ad infrangere il muro di silenzio di troppe amministrazioni. Perché il merito è del capogruppo della Camera l’On. Lollobrigida di Fratelli d’Italia che pur non partecipando all’ammucchiata governativa sanno salvaguardare gli interessi reali dei cittadini. Da anni – prosegue Ammaturo – tutti ne hanno parlato, diverse le foto di gruppo in cui ovviamente Barbet era assente, proteste, che sono servite solo a procrastinare gli aumenti ma mancava la sostanza: un odg approvato dalla Camera. Lo ha concretizzato dopo anni di chiacchiere il capogruppo di FdI On. Francesco Lollobrigida odg n. 9/3609/ 53 ed approvato il 18 maggio scorso. Si evidenziava nel documento non solo gli aumenti del carburante che di per se creano disagi e malumori ma anche dei pedaggi con rincari inaccettabili lievitati del 187% in 14 anni e che dal prossimo primo luglio sarebbero aumentati dell’ulteriore 34,75% . Si evidenziava che la consolare Tiburtina costruita dagli antichi romani non è più sufficiente a far fluidificare il traffico e i pendolari sono costretti ad utilizzare l’autostrada perché non ci sono alternative. Oltremodo per equiparare il tratto in questione con altri in Italia dove sono riconosciute diminuzioni di prezzo o esenzioni totale del pedaggio. La copertura finanziaria non rappresenterebbe un ostacolo insormontabile. È assolutamente fattibile, trattandosi di una quarantina di milioni di euro l’anno, considerato che i concessionari incassano 180 milioni di euro dai pedaggi e FdI presenterà anche un emendamento al bilancio, cercando un impegno comune con tutte le forze politiche. La prospettiva – conclude – nei prossimi anni sarebbe stata un aumento di quasi il 400 per cento che è inaccettabile ed insostenibile.”

Continua a leggere

Metropoli

Bracciano, trovato un uomo impiccato sul lungo lago: è giallo

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

BRACCIANO (RM) – Giallo sul lago di Bracciano, dove questa mattina è stato trovato un uomo impiccato. A fare la macabra scoperta una signora mentre passeggiava sul lungo lago Argenti.

L’uomo era legato ad una corda, esanime, sul patio di un ristorante all’altezza del civico 20.
Ancora ignota l’identità del cadavere, apparentemente sembra una persona del Nord-Est Europa. La salma si trova al momento presso l’ospedale Padre Pio di Bracciano. Con tutta probabilità l’autorità giudiziaria disporrà l’autopsia. Sul caso indagano i Carabinieri della Compagnia di Bracciano comandati dal Capitano Simone Anelli.

Continua a leggere

I più letti