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Rieti

MAGLIANO SABINA, SERVIZIO INTEGRATO ATO 3: LA GESTIONE PASSA AD ACQUA PUBBLICA SABINA SPA

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A ratificarlo è stata l’Assemblea dei sindaci dell’Ato 3 che si è riunita lo scorso 11 dicembre.

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Redazione

Magliano Sabina (RI) – A partire dal 1 gennaio 2016 il Servizio Idrico Integrato dell’Ato 3 sarà affidato per 30 anni alla società Acqua Pubblica Sabina Spa che per i primi 24 mesi effettuerà una cd gestione “virtuale”. A ratificarlo è stata l’Assemblea dei sindaci dell’Ato 3 che si è riunita lo scorso 11 dicembre.

Durante questa fase di avvio il gestore unico si coordinerà con gli operatori esistenti per effettuare la gestione e l’erogazione del servizio e contemporaneamente sviluppare i percorsi di aggregazione consentiti dallo statuto e dalla normativa vigente in materia: inizialmente la gestione virtuale, grazie all’assistenza tecnica di Sogea Spa, interesserà i Comuni dove la stessa Sogea opera già, gli 8 Comuni della Sabina Romana che fanno parte dell’Ato 3 e il Comune di Magliano in Sabina.

Progressivamente si dovrà dare ad Acqua Pubblica Sabina una struttura in grado di assumere la gestione di tutti i servizi dei Comuni dell'Ato 3. Nei 24 mesi di gestione virtuale si dovranno creare i presupposti affinché al termine del periodo in questione tutti i dipendenti dei Comuni o Società di gestione addetti al servizio di acquedotto, fognatura e depurazione passino nell’organico di Acqua Pubblica Sabina Spa con le relative mansioni e posizioni giuridico economiche in essere all'atto dell'eventuale trasferimento.

L’assemblea dei sindaci dell’Ato 3 ha inoltre delegato il Presidente della Provincia di Rieti, Giuseppe Rinaldi, quale Coordinatore ATO 3 alla firma della Convenzione di Gestione corredata del Regolamento del SII, della Carta dei Servizi e del Disciplinare Tecnico. Nel corso della seduta l’assemblea ha anche approvato l’allineamento alle deliberazione dell’Autorità per l’Energia elettrica, il gas e il Sistema idrico in materia tariffaria ed alla legislazione attualmente vigente in materia. Parallelamente, anche a seguito della discussione in seno all'assemblea dell'Ato 3, si continua a lavorare sull'annosa questione del ristoro economico per l'intereferenza d'ambito tra Ato 2 e Ato 3.
 

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Rieti

Poggio Mirteto, vigili del fuoco ancora sotto organico. Nencini (Psi) presenta interrogazione

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“Garantire alla popolazione della Bassa Sabina un uguale diritto al soccorso urgente dei Vigili del Fuoco”. Così il senatore del Psi, Riccardo Nencini, nell’interrogazione presentata al ministero dell’Interno su segnalazione dell’ex deputato socialista Oreste Pastorelli. La richiesta di chiarimenti arriva in seguito al mancato incremento di personale nel Distaccamento Permanente dei VVF di Poggio Mirteto.

La divisione di Poggio serve infatti “circa 30 comuni popolati complessivamente da 50 mila abitanti – si spiega nell’interrogazione – che sulla sua vastissima area, tra l’altro ad elevato rischio idrogeologico, vi sono ubicati un complesso industriale in continua crescita (Amazon e indotto), due ampi complessi scolastici, centri culturali e artistici di importanza nazionale, una Riserva Naturale Regionale e vi è il passaggio dell’Autostrada A1 (le uscite di Ponzano Soratte, Magliano Sabina con i rispettivi caselli autostradali) della rete ferroviaria, e del fiume Tevere”. Nencini chiede al Governo le motivazioni di tale scelta e se l’Esecutivo sia a conoscenza del mancato incremento di organico, considerato che il Distaccamento di Poggio Mirteto effettua “circa mille interventi l’anno”.

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Castelli Romani

Enogastronomia e turismo nel Lazio: il rilancio parte dalla cura del territorio

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Lazio in Movimento, questo il nome del progetto che ha come obiettivo quello di far conoscere, in modo sistematico e organizzato, i prodotti dell’agricoltura laziale e le loro trasformazioni, valorizzandoli e promuovendoli attraverso manifestazioni, percorsi conoscitivi, seminari formativi, progetti didattici interattivi e mostre.

Un’iniziativa che nasce da un’idea di Michela Irione, maturata in sette anni di attività come proprietaria di un’enoteca con cucina a Grottaferrata e che da sempre ha avuto una grande passione per il mondo del cibo e del vino.

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Enogastronomia e valorizzazione del territorio laziale. In studio il giornalista Luigi Jovino, Luigi Caporicci presidente della storica cantina Gotto d’Oro, Michela Irione fautrice dell’iniziativa Lazio in Movimento, Luigi Fragiotta “socio della cantina Gabriele Magno” e Federico Artico “Viticoltore”

Lazio in Movimento si propone dunque come mission quella di far cambiare la percezione generale, sia a livello nazionale e internazionale, che oggi vede la regione Lazio ancora poco conosciuta e considerata sia in Italia che all’estero sotto il profilo enogastronomico.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 21/11/2019

Un processo, quello della valorizzazione dei prodotti dell’enogastronomia laziale, che deve necessariamente partire dalla valorizzazione di questi ultimi proprio nella regione d’appartenenza.

La mission è quindi fattivamente rivolta ad accendere i riflettori sulla valorizzazione della filiera laziale: un percorso che inizia dal produttore e arriva fino al consumatore. Un’operazione che punta a mettere in luce la qualità dei prodotti della gastronomia e dei vini del Lazio, che dovrebbe essere amplificata e abbracciata dalle Istituzioni e anche dagli organismi rappresentativi delle categorie che ruotano attorno al mondo dell’enogastronomia.

Enogastronomia e Made in Italy

Un brand quotato in tutto il mondo e che dal 2015 ha assistito all’ingresso della cucina italiana nel mondo accademico del Lazio.

L’università Roma Tre, infatti, all’interno del dipartimento di scienze ha messo in tavola, prima nella nostra regione, un corso di laurea triennale legalmente riconosciuto in scienze e culture enogastronomiche.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 21/11/2019

E gli ingredienti del piano di studio sono rappresentati dai processi di produzione fino alla trasformazione degli alimenti di origine animale e vegetale, sicurezza igienico-sanitaria, valutazione e valorizzazione della qualità delle materie prime dal punto di vista nutrizionale ed economico, ma anche cicli di seminari con professionisti e laboratori dove sperimentare la preparazione dei piatti tipici della gastronomia italiana e internazionale, oltre alla gestione della cucina professionale di alta qualità inclusi gli aspetti legislativi. Un percorso formativo che è stato preparato in collaborazione con l’Università della Tuscia e con l’istituto alberghiero Tor Carbone. Un corso accademico che vede sfornare figure altamente professionali, specializzate anche nel campo del marketing e della gestione della comunicazione del turismo di settore.

Il Lazio una regione ricca di storia

Numerose culture hanno lasciato il segno e tantissime testimonianze del loro passaggio.

Una regione dove importanti dominazioni si sono succedute, in particolare, quella Etrusca e quella Romana.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 21/11/2019

Questo susseguirsi di occupazioni e di epoche molto diverse tra di loro hanno consentito a questo territorio di arricchirsi di tradizioni sia storiche che enogastronomiche.

Così ogni borgo ha custodito la propria cultura culinaria e creato un ventaglio di prodotti enogastronomici che ancora oggi si possono assaporare e gustare.

Molto del turismo dei borghi si concentra sull’aspetto enologico e gastronomico che unito a quello artistico e storico fanno dei borghi laziali dei veri e propri scrigni. La popolazione locale infatti è legata alla propria terra e gelosa delle proprie caratteristiche storiche e culturali.

Partendo da questo fondamentale punto che sono nate le Strade del Vino e dei Sapori del Lazio.
Queste sono costituite in associazioni e hanno come obiettivo primario la valorizzazione e promozione del territorio, dei borghi toccati dall’itinerario e dai prodotti tipici enogastronomici da proporre al turista e al viaggiatore buongustaio che desidera conoscere le Strade del Vino e dei Sapori del Lazio.

Cantine, aziende agricole, agriturismi, ristoranti, enti ed associazioni concorrono affinché la Strada del vino e dei Sapori sia un veicolo determinante per uno sviluppo sostenibile della zona.

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Rieti

Rieti, colpo al supermercato: in manette 2 georgiani

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Nella serata di ieri 15 novembre, i militari delle Stazioni Carabinieri di Poggio San Lorenzo e Orvinio, nell’ambito di normali servizi di controllo del territorio, hanno tratto in arresto due soggetti di nazionalità georgiana, K. M. classe ‘73 e L. S. classe ‘94, in flagranza di reato perché responsabili di furto all’interno di un supermercato.
In seguito a segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa nel pomeriggio, i militari sono intervenuti presso l’esercizio commerciale denominato “Tigre” sito in Poggio Moiano, loc. Osteria Nuova, dove era stato notato un soggetto sospetto. Giunti sul posto i militari hanno effettivamente rintracciato un uomo, che era stato bloccato mentre tentava di allontanarsi dall’esercizio commerciale nascondendo sotto i propri abiti alcune bottiglie di super alcolici.
Nel corso dei successivi accertamenti, svolti nell’immediatezza dei fatti, i militari sono riusciti a rintracciare nei paraggi un complice, il quale attendeva nascosto in auto. Nel corso della perquisizione personale e veicolare condotta, è stato possibile rinvenire più di trenta bottiglie di
super alcolici, occultate dentro alcuni zaini, all’interno dell’autovettura. I militari dell’Arma, nello sviluppo dell’attività investigativa incentrata anche sull’analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza, hanno verificato che i due soggetti si erano resi responsabili anche di un altro furto perpetrato nel primo pomeriggio in Rieti, all’interno del supermercato “Tigre” di viale
Matteucci, da dove i due avevano asportato le bottiglie di alcolici, poi rinvenute nel corso della perquisizione.
Sulla scorta di quanto accertato i due soggetti, che sono risultati entrambi gravati da numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, sono stati dichiarati in arresto con l’accusa di furto aggravato in concorso e tentato furto.
Su disposizione del magistrato di turno della Procura della Repubblica di Rieti, entrambi sono stati ristretti presso la casa Circondariale di Rieti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La refurtiva recuperata, del valore complessivo di circa mille euro, è stata sottoposta a sequestro, anche al fine di verificare con precisione se sia provento di altri furti perpetrati nella stessa giornata presso altri esercizi commerciali.

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