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Cultura e Spettacoli

Magliano Sabino, al teatro Manlio va in scena “In nome del padre, della madre, dei figli”: il terzo capitolo della trilogia

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Lo spettacolo prova a ragionare su quella strana generazione allargata di “giovani” tra i 18 e i 45 anni che non ha intenzione di dimettersi dal ruolo di figlio

Terzo capitolo della trilogia In nome del padre, della madre, dei figli, lo spettacolo di Mario Perrotta Dei figli, con la consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati, sarà in scena il 5 marzo ore 21.00 al Teatro Manlio, nell’ambito della stagione teatrale 2022, nata dalla collaborazione tra il Comune di Magliano Sabina, ATCL Circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio, e La Mirabilis Teatro societas.

Lo spettacolo con Luigi Bignone, Dalila Cozzolino, Matteo Ippolito, Mario Perrotta con la collaborazione in video di Arturo Cirillo, Alessandro Mor, Marta Pizzigallo, Paola Roscioli, Maria Grazia Solano e in audio di Saverio La Ruina, Marica Nicolai, Paola Roscioli, Maria Grazia Solano, prova a ragionare su quella strana generazione allargata di “giovani” tra i 18 e i 45 anni che non ha intenzione di dimettersi dal ruolo di figlio. Non tutti, per fortuna, e non in ogni parte del mondo. Ma in Italia sì, e sono tanti…

«Una casa che è limbo, che è purgatorio, per chiunque vi passi ad abitare. Vite in transito che sostano il tempo necessario – un giorno o anche una vita – pagano un affitto irrisorio e in nero e questo li lascia liberi di scegliere quanto stare, quando andare. Solo uno sosta lì da sempre: Gaetano, il titolare dell’affitto. Al momento, le vite in casa sono quattro. Vediamo tutti gli ambienti come se i muri fossero trasparenti. La casa è fluida, come le vite che vi abitano. Le uniche certezze sono quattro monitor di design, bianchi, come enormi smartphone. Su ognuno di essi stanziano, incombenti, le famiglie di origine degli abitanti: genitori, sorelle, cugini… 13 personaggi per un intreccio amaramente comico, un avvitamento senza fine di esistenze a rischio, imbrigliate come sono nel riflettere su sé stesse» scrive Mario Perrotta

«Una delle grandi mutazioni antropologiche del nostro tempo riguarda la cronicizzazione dell’adolescenza. Se prima la giovinezza era legata alla pubertà e si concludeva con la fine dell’adolescenza, oggi l’adolescenza non è più il riflesso psicologico della “tempesta” psicosessuale della pubertà bensì una condizione di vita perpetua che tende a cronicizzarsi. Quando questo accade in primo piano è la difficoltà del figlio di accettare la separazione dai genitori per riconoscersi e viversi come adulto. L’adolescenza perpetua impedisce infatti al figlio di divenire uomo assumendo le conseguenze dei propri atti anziché colpevolizzare il mondo degli adulti identificandosi nel ruolo della vittima tanto innocente quanto inconsolabile. Il nuovo spettacolo di Mario Perrotta indaga queste e altre sfumature dell’esser figlio sine die, senza però dimenticare la forza, lo splendore e l’audacia straordinaria della giovinezza» afferma Massimo Recalcati.

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Cronaca

Anguillara Sabazia, tra teatro, musica, danza e animazione riflettori accesi sul centro storico con “Sogno nel Borgo”

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Il 27 e 28 maggio spettacoli e performance in vicoli e piazzette: emozioni per vivere e rivivere il centro storico

ANGUILLARA SABAZIA (RM) – Sogno nel Borgo torna con il suo evento annuale ad Anguillara Sabazia. Dopo il clamoroso esordio del 17 ottobre 2021 che ha fatto registrare una
rinascita di vicoli e piazzette del borgo affacciato sul lago di Bracciano, gli organizzatori intendono replicare con due serate di grande effetto tra teatro, musica, danza e animazione.

Un working in progress di arti e non solo con il quale si vuole omaggiare la bellezza dei luoghi riportando un fermento di vita. Sono già numerosi gli artisti che hanno assicurato la loro presenza e molti altri possono proporsi per aderire al progetto.

“Sogno nel borgo – spiega Federico Buonarroti che con Massimo Bianchini, Massimo Straccini, Luciano Arfé e Annarosa Sprocati è tra i promotori della manifestazione – e un contenitore aperto al quale tutti possono partecipare. Lo spirito è quello di omaggiare la bellezza attraverso l’arte”.

Lo spettacolo scende in strada ad animare uno dei centro storici più belli del Lazio con performance di vario genere tutte di altissimo livello.

“Produzioni dal basso – dice ancora Buonarroti – che si mettono insieme unite dallo scopo di animare il borgo e di stimolare le istituzioni ad un maggiore sostegno a tutto il mondo della cultura, delle arti e dello spettacolo. Un modello replicabile anche in altri borghi”.

Tra un monologo e una suonata, una ballata e un brano jazz, l’effetto moltiplicatore è assicurato. Spazio anche al palato. Ai Giardini del Torrione vino e cibo di qualità per una offerta enogastronomica che si aggiunge a quella dei tanti ristoranti e locali. Un modo diverso di vivere e scoprire il territorio. Un appuntamento da non mancare.

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Cultura e Spettacoli

Da Roma a Helsinki per esporre le sue prestigiose opere al Museo d’Arte Didrichsen

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L’artista finlandese Hannu Palosuo si è stabilito nella Capitale d’Italia dal 1989

L’artista Hannu Palosuo nasce nel 1966 a Helsinki in Finlandia, ha vissuto a Stoccolma e Berlino e dal 1989 è a Roma, prima per effettuare suoi studi d’arte e poi per trasferirvisi stabilmente, dove attualmente vive e lavora.

Numerose sono le sue esperienze di lavoro artistico in Europa e le si possono percorrere leggendo il suo corposo curriculum professionale.

Come artista e pittore dalla sua base romana, Palosuo è tornato nella sua città natale per esporre le sue opere nel prestigioso Museo d’Arte Didrichsen, la cui mostra estiva è dedicata a Palosuo fin quasi a tutto il mese d’agosto. Intitolata ‘You live with me’ (Vivi con me) l’esposizione di questo artista contemporaneo si basa su temi con cui l’artista ha lavorato in precedenza: memoria e stratificazioni di ricordi.

La memoria spesso si fonde con il sogno e crea immagini incomplete che ciascun osservatore potrebbe completare, atmosfere surreali ma, allo stesso tempo, reali.

L’artista dialoga anche con le opere che ha selezionato dalla collezione Didrichsen. Ad esempio, Meal di Pekka Halonen, Grey, White, Purple di Mark Rothko e Like the Night’s Guard di Marika Mäkelä sono presentati come una parte intrecciata della mostra. Oltre ai dipinti, la mostra comprende sculture, gioielli, ceramiche e arte del vetro.

I dipinti sono per lo più nuovi, realizzati appositamente per l’occasione. Il gruppo di lavoro della mostra è formato da Hannu Palosuo, dalla scrittrice e critica d’arte Mika Hannula e dal Didrichsen Art Museum, perla della scena culturale finlandese gestita dalla famiglia Didrichsen.

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Cultura e Spettacoli

Paolo Zagari, “Samurai” fa centro con “Fuori dall’algoritmo”

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Paolo Zagari, l’autore di Fuori dall’algoritmo, è scrittore, critico cinematografico, regista e produttore di documentari.

Nel 1994 ha vinto il premio letterario Diego Fabbri con un saggio in forma di intervista immaginaria: Io, Woody e Allen (edizioni Dedalo).

Nel 2007 ha vinto il premio Ilaria Alpi col reportage Il mercato delle braccia.

Nel 2010 ha vinto il Premio popolare “Repubblica.it” con l’inchiesta Terra di nessuno.

Scrive e pubblica per Fazi editore Smog (2009) e Il tradimento preventivo (2012).

Nel 2019 ha pubblicato con MdS, Soli, bastardi e sentimentali, seguito nel dicembre 2021 da Fuori dall’algoritmo.

Attualmente è impegnato nella stesura di una trilogia di gialli con un nuovo protagonista, Pietro Maraschino, giornalista di cronaca nera sui generis, anarchico ramingo e antiretorico, che a breve vedrà la luce.

Sabato 14 maggio Paolo Zagari ha presentato il suo Fuori dall’algoritmo, per la prima volta a Roma, alla libreria indipendente ELI, dove a conversare con l’autore c’era lo scrittore e sceneggiatore Pierpaolo Palladino, mentre a dare vita ad alcune pagine del romanzo una commedia brillante e amara ricca di colpi di scena, è stata la coppia di attori Barbara Esposito, attrice teatrale che ha lavorato con registi come Peter Stein e Giorgio Strehler, e nel 2021 ha fatto parte del cast de “Il giorno e la notte” di Daniele Vicari, e Francesco Acquaroli, il celebre “Samurai” della serie tv “Suburra”, recente protagonista della fortunata serie Sky di Gabriele Muccino “A casa tutti bene”. Zagari sarà in questi giorni al Salone del libro di Torino per presentare il suo libro e firmare le copie, presso Mds editore.

Fuori dall’algoritmo

A Roma, in quel moderno spazio architettonico che è la Nuvola di Fuksas, si svolge la Fiera del Libro “Se vuoi volare, leggi!”. Lì, lo scrittore Samuel Carato firma le copie del suo ultimo libro.

Ma qualcosa di spaventoso sta per accadere.

Attraverso il monologo interiore di Samuel Carato viviamo in presa diretta quello che potrebbe essere un tranquillo pomeriggio di gloria, che invece si trasforma in una giornata frenetica e folle, inseguito e incalzato da tutte le donne della sua vita, dai suoi fantasmi, dalle ambizioni frustrate e perfino da un kamikaze impazzito.

Una sorta di Hellzapoppin’ sentimentale, ironico e disperato in cui le entrate e le uscite si susseguono con continui colpi di scena, filtrati dal pensiero del protagonista. Ma questo è solo il suo punto di vista.

Seguendo le regole aristoteliche dell’unità di tempo, di luogo e di spazio si materializza una commedia in eterno divenire, caledoscopica, selvaggia e politicamente scorretta.

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