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Maltempo a Pomezia: lunedì scuole chiuse

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Maltempo a Pomezia, lunedì 18 novembre scuole chiuse in via precauzionale per ulteriori verifiche e lavori di ripristino sulle strutture colpite

Appena concluso il sopralluogo dei tecnici comunali, alla presenza del Sindaco e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Federica Castagnacci, sulle strutture scolastiche più colpite dal maltempo delle scorse ore.

Lunedì tutte le scuole rimarranno chiuse in via precauzionale per ulteriori verifiche e piccoli lavori di ripristino sulle strutture danneggiate.

Ingenti invece i danni sui plessi scolastici di Torvaianica in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, che ospitano le classi elementari dell’Istituto Comprensivo Pestalozzi. Inagibile il locale mensa del plesso 1, divelte alcune porte e finestre di entrambi gli edifici, colpiti i pannelli solari e il controsoffitto, e il lucernario. Immediato l’intervento dei tecnici che sono già al lavoro per riparare i danni. Colpita anche la struttura della scuola dell’infanzia di via Vinci a Martin Pescatore. Su questi edifici il Comune ha già programmato importanti interventi di ripristino che dureranno diversi giorni durante i quali le attività didattiche saranno riorganizzate per limitare il più possibile i disagi per le famiglie, di cui sarà data comunicazione nella mattina di lunedì.

A Pomezia, l’unica struttura scolastica danneggiata dal maltempo è stata la primaria di via Cincinnato dove è crollato uno dei muri di recinzione, già messo in sicurezza.

“Una vera e propria calamità naturale ha colpito la nostra Città soprattutto nella zona del litorale – ha dichiarato il Sindaco Adriano Zuccalà – Pochi minuti dopo l’allerta meteo abbiamo subito attivato le squadre di intervento, aperto il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) e avviato tutte le procedure di sicurezza. Il centro operativo rimarrà attivo fino al cessare dell’emergenza e al ripristino delle condizioni di sicurezza. Ringrazio la Polizia Locale, gli uffici comunali, i Vigili del Fuoco e la protezione civile che stanno dando il massimo. Sono in corso le attività di messa in sicurezza delle strade e dei parchi pubblici più colpiti. Stiamo lavorando al fine di limitare i disagi per le famiglie e per l’intera cittadinanza”.

L’allerta meteo dell’Agenzia Regionale di Protezione civile, ad ora, rimane arancione per le prossime 24 ore.

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Litorale

Pomezia, potenziato il percorso ciclopedonale: completata la pista ciclabile di via Varrone

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POMEZIA (RM) – Completati i lavori di realizzazione della pista ciclabile in via Varrone. Il progetto interessa via Varrone, piazzale delle Regioni, via Augusto Imperatore, via Martiri delle Foibe, via Pino Romualdi, per poi collegarsi al tratto di pista già esistente su via Fratelli Bandiera. Un intervento che mira a decongestionare e migliorare il traffico veicolare dell’area, favorendo la mobilità sostenibile.

“Con la realizzazione di questo tratto di pista ciclabile – ha spiegato l’Assessore Federica Castagnacci – andiamo a potenziare e completare il percorso ciclopedonale di Pomezia. Un progetto che mira a migliorare la qualità architettonica delle aree interessate incrementando i servizi presenti. Si è proceduto infatti al rifacimento di alcuni marciapiedi esistenti con l’adeguamento della segnaletica orizzontale e verticale, all’abbattimento delle barriere architettoniche, alla realizzazione di attraversamenti pedonali/ciclopedonali rialzati e al potenziamento dell’impianto d’illuminazione pubblica”.

“Finalmente chiudiamo il primo anello ciclabile – ha aggiunto il Sindaco Adriano Zuccalà – collegando più quartieri in piena sicurezza. La mobilità sostenibile rappresenta per noi una scommessa vincente: un nuovo modo di muoverci, spostarci e vivere la quotidianità favorendo i trasporti green e minimizzando l’impatto ambientale. In un’ottica di miglioramento della qualità della vita in ambito urbano, stiamo realizzando una serie di interventi di moderazione del traffico, zone a velocità limitata, riqualificazione degli spazi pubblici proprio per minimizzare i rischi di incidentalità, decongestionare e migliorare il traffico veicolare, incentivare modalità di spostamento alternative, come l’utilizzo della bicicletta”. 

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Castelli Romani

Lazio, il Piano sulla gestione dei Rifiuti arriva in Consiglio Regionale. Il Presidente della Commissione Marco Cacciatore all’attacco: “Sito scelto dalla Raggi contrario al suo programma elettorale”

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Arriva al Consiglio Regionale del Lazio il “Piano sulla gestione dei Rifiuti” e Marco Cacciatore, Presidente della Commissione, fa il punto della situazione.

“Non ho potuto condurre i lavori in commissione, chiusura al confronto. La maggioranza lascia discutere per tre giorni e poi cala il maxiemendamento”. Promette battaglia in Aula, lo ha scritto di recente in un post su facebook, anche perché ha presentato un emendamento per creare l’ATO a sè stante di Roma, che consentirebbe alla Capitale, in perenne crisi, di chiudere il ciclo rifiuti e evitare la realizzazione di altri impianti «al di fuori dei confini comunali».

Nella stimolante intervista, rilasciata a L’Osservatore d’Italia, Marco Cacciatore parla a ruota libera. Entra nel merito del TMB di Guidonia, rispetto al quale è stata lanciata una petizione online sulla piattaforma change.org per scongiurarne la riattivazione, e del TMB di Rocca Cencia, consapevole com’è delle preoccupazione degli abitanti di quelle zone. “Rimanere accanto alle esigenze della cittadinanza», afferma chiaramente, «con proposte fattibili. Il TMB dell’Inviolata non può sorgere, mentre Rocca Cencia ha bisogno di misure concrete per alleviare l’impatto che rende quel quadrante invivibile”.

Infine, la rottura con il M5S, che secondo il Presidente della Commissione, “deve uscire dalle logiche politiche di palazzo. Sono stato oggetto di un provvedimento disciplinare da parte del Movimento per aver presentato un esposto contro la discarica di Monte Carnevale“. Il sito scelto dall’Amministrazione di Virginia Raggi, “contrario al suo programma elettorale”, tuona. “Questa e le altre decisioni mi hanno spinto a lasciare. Ricordo che la raccolta indifferenziata è ferma al 40%. Basta con politiche a misura di comunicato stampa”. L’intervista va ascoltata con attenzione per meglio comprendere dove si è inceppato il meccanismo amministrativo.

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Litorale

Litorale romano preso d’assalto da massaggiatrici e venditori abusivi: dove sono i controlli anticovid?

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Serrati controlli nelle spiagge del nostro litorale, talmente “serrati” che sono “calate” in massa nei nostri lidi, le truppe cammellate delle “massaggiatrici” filippine e dei venditori abusivi asiatici, oltre a chi applica tatuaggi sulla pelle e realizza trecce sui capelli. E’ quanto denuncia in una nota Gaetano Di Staso, responsabile del Movimento Ecoitaliasolidale del X’ Municipio e del Litorale che quest’oggi insieme al Presidente del Movimento, Piergiorgio Benvenuti hanno effettuato un sopralluogo nel litorale di Roma.

“Situazione assolutamente deprecabile essendo il nostro Paese -prosegue Di Staso- ancora in piena emergenza Covid-19”. “Certamente questi “palpeggiamenti” assolutamente ad alto rischio epidemiologico, realizzati con olii di dubbia provenienza -prosegue Di Staso e Benvenuti- e all’acquisto di chincaglierie anonime prive delle minime certificazioni di sicurezza, nonché soggetti che trattano i capelli in modo del tutto privo di distanziamento e di accorgimenti sanitari, sono del tutto fuori controllo. Non è possibile che i normali barbieri e parrucchieri debbano rispettare le norme e le
disposizioni in materia di Covid19, mentre nelle spiagge del Litorale romano tutto è consentito”

“Chiediamo dove sono finiti -proseguono Di Staso e Benvenuti- gli steward che avrebbero dovuto controllare gli accessi alle spiagge del Litorale, controllare le temperature agli accessi ed accompagnare i bagnanti agli ombrelloni debitamente distanti? Ciò che abbiamo verificato è che si praticano liberamente attività come i “massaggi” che certamente non rispondono alle precauzioni dettate dalla
situazione di emergenza sanitaria che sta vivendo il Paese.

Tutto ciò -concludono gli esponenti di Ecoitaliasolidale- potrebbe “facilmente” essere debellato e sicuramente le nostre spiagge sarebbero più sicure”.

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