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Roma

MANLIO CERRONI, PROCESSO: CAMPEGGIANDO IN DISCARICA IL NO INC AFFILA LE ARMI

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Tempo di lettura 3 minuti Un campeggio organizzato presso quel fatidico chilometro 25,600 di via Ardeatina, costantemente presidiato, per racimolare i fondi per le spese legali

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di Maria Lanciotti

Albano Laziale (RM) – Per il quinto anno consecutivo il “popolo No Inc” ha montato le tende all’ingresso di Villaggio Ardeatino, in una vigna curatissima che fronteggia il VII invaso della discarica di Roncigliano nel comune di Albano Laziale. Diversa la situazione rispetto a quella degli anni passati, ma quantomai pericolosa ora che le carte del gioco del “Sistema Cerroni” sono state scoperte e i colpi di coda di un tale organismo si fanno sempre più aggressivi e organizzati. Una sorta di calamaro gigante dalle lunghe braccia e tentacoli taglienti, che benché spiaggiato sembra  conservare ancora la forza perforante dei suoi infiniti anelli dentellati.

Diversa la situazione, ma immutabile la volontà di contrasto di questa autorganizzazione popolare, sempre in crescita, partita sette anni fa da un gruppo di cittadini consapevoli e ardimentosi non disposti a farsi gasare e incenerire  insieme a popolazione e ambiente. 

Sono stati la voce di tutti i cittadini ignari e ignavi, e di tutti coloro che nel tempo si sono affiancati al Movimento No Inc per combattere uniti la lotta sacrosanta della legittimità contro l’illegalità. 

Un campeggio organizzato presso quel fatidico chilometro 25,600 di via Ardeatina, costantemente presidiato, per racimolare i fondi per le spese legali e per la campagna di comunicazione e d’informazione, mai sospesa in tutti questi anni.

Un campeggio per riprendere fiato ed energia fra un’udienza e l’altra al Tribunale penale di piazza Clodio a Roma, dove è in corso il “Processo Cerroni” che porta con sé il serpentone di accoliti, e tutti se la dovranno vedere con la Giustizia.

Una tre giorni, da venerdì 11 a domenica 13 luglio, in attesa della terza udienza che si terrà lunedì 18 luglio, in cui il Coordinamento No Inc sarà presente come parte civile, rappresentato dai presidenti Paolo Cappabianca ed Amadio Malizia. 

Il sunto di questo quinto campeggio così ce lo rende un membro del No Inc:

"Tre giorni intensi e belli, perché ancora una volta è stata un'occasione per stare insieme, fare il punto della situazione, discutere di come proseguire la nostra opposizione allo scempio di Roncigliano. In particolare l'ultimo giorno, domenica, si è svolta l'assemblea a cui hanno partecipato gli altri Comitati della provincia di Roma e insieme abbiamo affrontato le dinamiche che la devastazione ambientale prevede per ogni territorio.  Nessuno vuole cadere in una deriva della “sindrome di Nimby” perché farebbe gioco di quanti, imprenditori e politici, portano avanti progetti che speculano sui nostri territori e la nostra salute. Il fatto che molto probabilmente, ma ancora non definitivamente, le due linee di incenerimento che dovevano essere costruite a Roncigliano verranno realizzate a Malagrotta, non ci farà abbandonare la lotta che tutti questi anni abbiamo portato avanti. Perché siamo contro ogni forma di incenerimento, anche e soprattutto di quelli che rappresentano la nuova frontiera del business rifiuti: le centraline biogas/biomassa, che vogliono piazzarci dappertutto come funghi velenosi e che, di quello che dovrebbe essere un processo naturale di decomposizione, fanno l'ennesima combustione che emette diossina e furani. Poi ci sono i cementifici di Colleferro e Guidonia, c'è la forte speculazione edilizia diffusa. In particolare questo era l'argomento dell’assemblea di sabato e si è parlato della colata di cemento, un milione di metri cubi di cemento e dodicimila abitanti in più, che Parnasi, un altro Caltagirone, ha in cantiere di realizzare alle spalle di Santa Maria delle Mole, nel comune di Marino. Tra l'altro è tornato il discorso sui rifiuti con un esempio: a Marino la differenziata è al 20%, quindi se una famiglia produce 500 kg di rifiuti all'anno, ben 400 finiscono nella discarica di Roncigliano! C'è la situazione dei rifiuti a Roma che è drammatica, e che il sindaco Marino pensa di risolvere litigando con i lavoratori Ama e piazzando ispettori che controllino sempre i lavoratori. Ma il problema è questo o la mancanza di un piano basato sulla raccolta differenziata che non vogliono far decollare? Per non parlare, infine, del problema non risolto dell’acqua, in particolare dell’arsenico e altri metalli pesanti. Per chiudere il cerchio si è tornato a parlare delle due linee di incenerimento JFE che da Albano verranno posizionate a Malagrotta e che per incanto consumeranno pochissima acqua: hanno ricambiato il progetto? e le condizioni delle falde acquifere? Noi continuiamo ad avere il settimo invaso quasi colmo e di questo passo, tra Roma perennemente in crisi, Civitavecchia, Monterotondo e i comuni dei Castelli, sarà ben presto pieno. Si deve cercare di bloccare l’invaso e soprattutto far chiudere definitamente la discarica. Trentacinque anni sono troppi! Si è ipotizzato pure un presidio sotto la Regione per settembre/ottobre con tutti i comitati. Per il resto cibo a volontà, “L'armata Brancaleone” proiettato la prima sera, musica e balli e cover di De André. Si va avanti!"

Litorale

Civitavecchia, controlli a tappeto per il Ferragosto: pioggia di sanzioni

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Civitavecchia (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia e dei Comandi dipendenti in coincidenza del fine settimana di Ferragosto, ottemperando alle direttive del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, hanno ulteriormente incrementato le attività di controllo sul litorale nord della provincia romana.Le attività, mirate a garantire maggior sicurezza ai residenti e ai vacanzieri, hanno consentito di identificare oltre 200 persone e controllare 120 veicoli, elevando oltre 30 sanzioni al Codice della Strada. Denunciate inoltre 5 persone, a vario titolo, per guida in stato di ebbrezza alcolica e guida reiterata con patente revocata. A Santa Marinella, i Carabinieri della locale Stazione hanno anche denunciato due uomini, in evidente stato di ebbrezza alcolica, individuati quali presunti responsabili di alcuni tentativi di furto a bordo di autovetture in sosta sulla pubblica via. In un caso sarebbero riusciti a rubare un paio di occhiali da sole e alcune chiavi Dovranno dunque rispondere di furto aggravato e tentato furto in concorso.Tra i comuni di Ladispoli e Cerveteri, i Carabinieri hanno trovato 6 persone in possesso di modica quantità di stupefacenti, tra hashish e marijuana, e li hanno segnalati alla Prefettura – U.T.G. di Roma, quali assuntori.Nel comune di Fiumicino, soprattutto nella località Passoscuro, affollatissima in questi giorni di vacanze, i Carabinieri della locale Stazione hanno invece concentrato la propria attenzione sul fenomeno delle serate danzanti presso i lidi balneari che, talvolta, si trasformano in vere e proprie discoteche non autorizzate a cielo aperto. Nel corso delle verifiche i gestori di due attività sono stati sanzionati, per oltre 1.500 euro ciascuno, ed è stata disposta anche la sanzione accessoria dell’immediata cessazione dell’attività svolta senza alcuna autorizzazione o licenza comunale. Analoghi servizi proseguiranno anche nei prossimi week-end al fine di garantire un sano divertimento a tutti i frequentatori della zona.

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Cronaca

Campagnano, maltratta e perseguita due donne. Era stato appena scarcerato

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Nel pomeriggio del 12 agosto 2022 i Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Tivoli su richiesta di questa Procura, hanno arrestato un 40enne, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti di due donne.

L’uomo, che in passato era già stato arrestato e condannato per gli stessi reati nei confronti delle medesime vittime e di un’altra giovane ragazza, non appena scarcerato, ha reiterato i comportamenti vessatori e persecutori nei confronti delle donne, in particolare con messaggi intimidatori anche tramite social network, nonché presentandosi in più occasioni fuori dall’abitazione di una delle due.Le ragazze hanno subito negli anni condotte violente che si ripetevano anche in occasione dei permessi d’uscita di cui lo stesso fruiva nel periodo di detenzione in carcere.

Il supporto delle famiglie e la professionalità dei Carabinieri hanno incoraggiato le vittime a denunciare le violenze fisiche e psicologiche subite, consentendo alla Procura della Repubblica di Tivoli di chiedere ed ottenere un tempestivo provvedimento restrittivo.

L’indagato sarà nuovamente associato in carcere in attesa di giudizio.Si dimostra ancora una volta l’alto tasso di recidiva degli uomini maltrattante perfino dopo l’espiazione della pena in carcere.Occorrono strumenti di controllo per verificare se il carcere ha raggiunto l’obiettivo della risocializzazione ovvero se gli uomini maltrattante usciti dal carcere proseguono, come accade nell’85% dei casi, nell’aggredire la stessa vittima.La procura di Tivoli da tempo richiede e ottiene misure di prevenzione a tutela delle donne in questi casi In modo tale che l’uomo all’atto della scarcerazione viene sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e al divieto di avvicinamento alle persone offe. Nel caso in esame la procura di Tivoli non era informata di questa scarcerazione

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Castelli Romani

Velletri, maltratta la madre per mesi e le estorce soldi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Velletri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino italiano di 46 anni ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre di 71 anni.La vittima ha denunciato ai Carabinieri di aver subito per mesi (in particolare nel corso di questa estate, tra giugno e agosto) numerosi episodi di vessazioni che, talvolta, sono sfociati in richieste di somme di denaro mediante ripetute minacce. L’ultimo di questi fatti si è verificato lo scorso 8 agosto quando i Carabinieri sono dovuti intervenire per l’ennesima lite tra madre e figlio. In tale frangente la donna, minacciata con un coltello e costretta ad assistere al danneggiamento degli arredi della propria abitazione, ha deciso di presentare formale denuncia-querela che, collegata agli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, è stata utile ad attivare la cosiddetta procedura del “codice rosso”.Il pronto intervento dei Carabinieri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri ha consentito di raccogliere in breve tempo i gravi indizi di colpevolezza richiesti per l’emissione della misura cautelare in carcere.Eventi come quello appena descritto, annoverabile tra i tanti casi di maltrattamenti in famiglia che si verificano tra le mura domestiche, fanno comprendere, ancora una volta, quanto sia importante che la vittima si rivolga alle Autorità competenti. La capacità di ascolto offerta alla vittima, la corretta attuazione delle procedure, la sinergia tra Forze dell’Ordine e Autorità Giudiziaria, sono elementi che portano a interrompere per tempo condotte come quelle appena descritte.L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo, eventuale, accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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