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Roma

MANLIO CERRONI, SECONDA UDIENZA PROCESSO: TROPPO SILENZIO ALL'OMBRA DELL'OTTAVO INVASO

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Tempo di lettura 2 minuti Eppure l’autorizzazione per la costruzione dell’inceneritore, ottenuta nel 2008, si trova ancora probabilmente nella cassaforte di Cerroni.

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di Maria Lanciotti

Tutto secondo copione. Alla seconda udienza del processo Cerroni, lo scorso lunedì 23 giugno, la difesa del magnate della monnezza & complici è subito passata all’attacco, in ossequio all’antico detto: "chi mena prima mena due volte".

Da bravi avvocati del “salvatore di Roma” – ben protetto da una rete abilmente tessuta e consolidata – hanno saputo cogliere al balzo l’azione diversiva, provvidenzialmente offerta da una sfilza di richieste di costituzione di parte civile presentate da Tizio, Caio e Sempronio e tutta una folla di “parti lese” mai apparsi prima sulla scena del famigerato – e famelico –  “sistema Cerroni”.

E mentre su altro e imprevedibile piano si sposta la vicenda giudiziaria, un silenzio inesplicabile oscura le fasi di una procedura che sembra votata all’eternità. E il popolo castellano, tanto per restare nel locale, ne approfitta per ricadere nel letargo che tutto ottunde e allontana.
Eppure la discarica di Roncigliano è ancora lì gonfia e tronfia e trasudante veleni. Eppure il settimo invaso continua a ingurgitare la monnezza indifferenziata di Roma ed è prossimo a scoppiare. Eppure sussiste il rischio enorme e concreto dell’apertura di un ottavo invaso. Eppure l’autorizzazione per la costruzione dell’inceneritore, ottenuta nel 2008, si trova ancora probabilmente nella cassaforte di Cerroni. Eppure la gente del luogo continua a stare male, il cancro e la morte per cancro da quelle parti è di casa e la Asl ne è bene informata.

Sembra tacere per ora il Coordinamento No Inc, il vero e assoluto promotore di una lotta legale e di un’intensa campagna d’informazione che vanno avanti ormai da sette anni. Che ha foraggiato e continua a foraggiare l’informazione a tale riguardo fatta a tavolino e senza coinvolgimento. Che ha sostenuto e continua a sostenere battaglie similari contro la delinquenziale gestione dei rifiuti. Che ha presentato a proprie spese una lunga sfilza di esposti penali e smascherato e rese note truffe e collusioni. Che porta avanti l’azione popolare e relative cause civili per un risarcimento – questo sì – dovuto a quei cittadini che vivono e si ammalano nelle zone infettate dalla presenza di impianti di smaltimento dei rifiuti dichiaratamente fuorilegge. Che fanno sapere, mediante il loro sito – www.noinceneritorealbano.it/  – che la mobilitazione civile continua, senza altra aspirazione che veder rimettere ordine laddove sembrerebbe regnare incontrastato lo spregio sistemico delle corrette normative e l’assoluta mancanza di rispetto per la vita e la salute umana.   

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Litorale

Civitavecchia, controlli a tappeto per il Ferragosto: pioggia di sanzioni

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Civitavecchia (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia e dei Comandi dipendenti in coincidenza del fine settimana di Ferragosto, ottemperando alle direttive del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, hanno ulteriormente incrementato le attività di controllo sul litorale nord della provincia romana.Le attività, mirate a garantire maggior sicurezza ai residenti e ai vacanzieri, hanno consentito di identificare oltre 200 persone e controllare 120 veicoli, elevando oltre 30 sanzioni al Codice della Strada. Denunciate inoltre 5 persone, a vario titolo, per guida in stato di ebbrezza alcolica e guida reiterata con patente revocata. A Santa Marinella, i Carabinieri della locale Stazione hanno anche denunciato due uomini, in evidente stato di ebbrezza alcolica, individuati quali presunti responsabili di alcuni tentativi di furto a bordo di autovetture in sosta sulla pubblica via. In un caso sarebbero riusciti a rubare un paio di occhiali da sole e alcune chiavi Dovranno dunque rispondere di furto aggravato e tentato furto in concorso.Tra i comuni di Ladispoli e Cerveteri, i Carabinieri hanno trovato 6 persone in possesso di modica quantità di stupefacenti, tra hashish e marijuana, e li hanno segnalati alla Prefettura – U.T.G. di Roma, quali assuntori.Nel comune di Fiumicino, soprattutto nella località Passoscuro, affollatissima in questi giorni di vacanze, i Carabinieri della locale Stazione hanno invece concentrato la propria attenzione sul fenomeno delle serate danzanti presso i lidi balneari che, talvolta, si trasformano in vere e proprie discoteche non autorizzate a cielo aperto. Nel corso delle verifiche i gestori di due attività sono stati sanzionati, per oltre 1.500 euro ciascuno, ed è stata disposta anche la sanzione accessoria dell’immediata cessazione dell’attività svolta senza alcuna autorizzazione o licenza comunale. Analoghi servizi proseguiranno anche nei prossimi week-end al fine di garantire un sano divertimento a tutti i frequentatori della zona.

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Cronaca

Campagnano, maltratta e perseguita due donne. Era stato appena scarcerato

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Nel pomeriggio del 12 agosto 2022 i Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Tivoli su richiesta di questa Procura, hanno arrestato un 40enne, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti di due donne.

L’uomo, che in passato era già stato arrestato e condannato per gli stessi reati nei confronti delle medesime vittime e di un’altra giovane ragazza, non appena scarcerato, ha reiterato i comportamenti vessatori e persecutori nei confronti delle donne, in particolare con messaggi intimidatori anche tramite social network, nonché presentandosi in più occasioni fuori dall’abitazione di una delle due.Le ragazze hanno subito negli anni condotte violente che si ripetevano anche in occasione dei permessi d’uscita di cui lo stesso fruiva nel periodo di detenzione in carcere.

Il supporto delle famiglie e la professionalità dei Carabinieri hanno incoraggiato le vittime a denunciare le violenze fisiche e psicologiche subite, consentendo alla Procura della Repubblica di Tivoli di chiedere ed ottenere un tempestivo provvedimento restrittivo.

L’indagato sarà nuovamente associato in carcere in attesa di giudizio.Si dimostra ancora una volta l’alto tasso di recidiva degli uomini maltrattante perfino dopo l’espiazione della pena in carcere.Occorrono strumenti di controllo per verificare se il carcere ha raggiunto l’obiettivo della risocializzazione ovvero se gli uomini maltrattante usciti dal carcere proseguono, come accade nell’85% dei casi, nell’aggredire la stessa vittima.La procura di Tivoli da tempo richiede e ottiene misure di prevenzione a tutela delle donne in questi casi In modo tale che l’uomo all’atto della scarcerazione viene sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e al divieto di avvicinamento alle persone offe. Nel caso in esame la procura di Tivoli non era informata di questa scarcerazione

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Castelli Romani

Velletri, maltratta la madre per mesi e le estorce soldi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Velletri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino italiano di 46 anni ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre di 71 anni.La vittima ha denunciato ai Carabinieri di aver subito per mesi (in particolare nel corso di questa estate, tra giugno e agosto) numerosi episodi di vessazioni che, talvolta, sono sfociati in richieste di somme di denaro mediante ripetute minacce. L’ultimo di questi fatti si è verificato lo scorso 8 agosto quando i Carabinieri sono dovuti intervenire per l’ennesima lite tra madre e figlio. In tale frangente la donna, minacciata con un coltello e costretta ad assistere al danneggiamento degli arredi della propria abitazione, ha deciso di presentare formale denuncia-querela che, collegata agli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, è stata utile ad attivare la cosiddetta procedura del “codice rosso”.Il pronto intervento dei Carabinieri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri ha consentito di raccogliere in breve tempo i gravi indizi di colpevolezza richiesti per l’emissione della misura cautelare in carcere.Eventi come quello appena descritto, annoverabile tra i tanti casi di maltrattamenti in famiglia che si verificano tra le mura domestiche, fanno comprendere, ancora una volta, quanto sia importante che la vittima si rivolga alle Autorità competenti. La capacità di ascolto offerta alla vittima, la corretta attuazione delle procedure, la sinergia tra Forze dell’Ordine e Autorità Giudiziaria, sono elementi che portano a interrompere per tempo condotte come quelle appena descritte.L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo, eventuale, accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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