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Manovra bocciata da Bruxelles, il Governo tira dritto: “Non si cambia”

Braccio di ferro Italia – Europa. La manovra non cambia. Dopo la bocciatura dell’Ue al provvedimento il governo italiano tira dritto. Lo puntualizza il leader della Lega Matteo Salvini. “Da Bruxelles possono anche mandare 12 letterine, ma la manovra non cambia“, ha ribadito il ministro dell’Interno E ancora: “I rilievi di Mattarella? Terremo conto di tutto, ascolteremo tutti ma nessuno mi riuscirà a far tornare indietro sulla legge Fornero. E neanche sul deficit/pil, neppure se arriva Gesù Bambino…”.

Anche il ministro dell’Economia, Giovanni Tria evidenzia che “per ora non ci sono dei motivi – risponde – perché pensiamo che la manovra sia corretta. E’ corretta perché il contesto economico è cambiato da giugno ad oggi. Credo che un Governo si deve muovere seriamente nel contesto in cui opera: mi fa pensare che dobbiamo avere questo tipo di manovra espansiva”.

Qualche cautela in più, invece, c’è sullo spread. A 320 punti “è un livello che non possiamo considerare di mantenere troppo a lungo”, ha detto il ministro  evidenziando d’altra parte che “non ci sono motivi fondamentali” che giustifichino questi livelli: “I fondamentali dell’Italia sono solidi“. Il problema “é l’incertezza politica su dove il Governo vuole andare a finire”. Come sull’euro che, ribadisce, nessuno mette in discussione.

E sempre sull’ipotesi che lo spread salga e superi i 400 anche Di Maio evidenzia: “Noi andiamo avanti con la manovra, la storia non si scrive con i se“.

Intanto Salvini continua a farsi sentire anche in Europa e avverte: ‘Attenta analisi del prossimo bilancio europeo, posizione chiara del governo italiano: non ci sarà il nostro voto a favore se ci saranno tagli per investimenti, lavoro, agricoltura, sicurezza e immigrazione.No a nuove tasse europee che pesino sui cittadini e le imprese’

Noi sosteniamo la Commissione Ue nel suo lavoro, questo è il suo ruolo“. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert, rispondendo in conferenza stampa a una domanda sulla bocciatura del bilancio italiano da parte della Commissione Ue. “Il mantenimento delle regole del patto di stabilità e crescita, solide finanze pubbliche: questi sono importanti presupposti per quello che vogliamo tutti, e cioè un sviluppo positivo e sostenibile dell’economia per i cittadini”, ha aggiunto.

“Se insistono a tirare schiaffoni a caso mi verrebbe voglia di dare più soldi agli italiani”, ha sottolineato Salvini. “Tutte le manovre passate negli anni scorsi a Bruxelles – ha aggiunto – hanno fatto crescere il debito di 300 miliardi di euro”.

“Noi siamo qua per migliorare la vita degli italiani, mi sembra un attacco pregiudiziale, la contestazione principale è che non bisogna toccare la legge Fornero che è nel programma del 90% dei partiti tranne che del Pd: è un attacco all’ economia italiana perchè qualcuno vuole comprare le nostre aziende sottocosto”. Lo ha detto a Rtl il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, commentando la bocciatura della manovra a Bruxelles.