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Roma

MANZIANA, DISINFESTAZIONI CHIMICHE: E LA SALUTE?

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Tempo di lettura 6 minuti Il Comune di APRILIA, dopo aver recepito i dati emersi durante la suddetta Conferenza Stampa c/o il CNR, ha deciso di sospendere ogni disinfestazione chimica a partire da quest'anno.

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A cura del gruppodistudioambientesalute

Manziana (RM) – A Manziana, la notte tra il 12 e il 13 agosto 2014, in alcune strade della città sono previste due disinfestazioni  mediante irrorazioni di insetticidi chimici e esche avvelenate per i topi.

L’avviso è stato pubblicato sul sito del Comune il 5 agosto. La notizia sta creando molto sconcerto, dato che il Sindaco di Manziana, nel prendere questa decisione non ha tenuto in alcun conto i preoccupanti dati scientifici emersi dalla Tavola Rotonda “Insetticidi: loro applicazione ed effetti in aree antropizzate” tenutasi il 7 marzo scorso al C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Roma. (http://www.infozanzare.info/), che il gruppodistudioambientesalute gli ha inoltrato.

In quella occasione alcuni Ricercatori dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), insieme a Professori di varie Università italiane, hanno presentato uno Studio sugli insetticidi chimici utilizzati nella profilassi anti-zanzare (in particolar modo zanzare tigri), che ha evidenziato come le DISINFESTAZIONI CON PRODOTTI CHIMICI oltre AD ESSERE INUTILI, SIANO RESPONSABILI della CONTAMINAZIONE GENERALIZZATA DEL TERRITORIO, sia nelle zone urbane, che in quelle agricole, che ha raggiunto un livello tale da determinare un significativo effetto negativo sugli ecosistemi e sulla stessa salute umana.

Per questo motivo, il Gruppo di STUDIO AMBIENTE e SALUTE ha richiesto la Scheda Tecnica delle sostanze chimiche che il Comune utilizza a Manziana. In prima battuta è stata consegnata solo quella del 2013 ed è stata sottoposta alla valutazione dell'ISPRA. 

La loro risposta ha evidenziato che le sostanze usate l’anno scorso (e anche quest’anno con l’insetticida PERMA PLUS, che verrà irrorato la notte del 12 agosto), essendo a base di Permetrina e Tetrametrina sono dei PIRETROIDI, la cui azione viene aumentata dal Piperonyl Butossido.

Su questi insetticidi vale la pena di riportare qualche dato scientifico (da documento pubblicato su http://www.infozanzare.info/):

“I PIRETROIDI sono sostanze chimiche che tendono a concentrarsi nei tessuti ad elevato contenuto lipidico come quello nervoso, sul quale agiscono disturbando la trasmissione degli impulsi lungo i nervi e il loro meccanismo d'azione è lo stesso, sia negli insetti che nei mammiferi.”

“Benché fino a poco tempo fa i PIRETROIDI siano stati considerati “sostanze moderatamente pericolose” per l’uomo, gli studi recentemente presentati al CNR hanno rilevato, al contrario, le conseguenze anche molto gravi sulla salute umana, animale e dell’ambiente nel quale vengono diffusi.”

“Recenti studi hanno evidenziato come alcuni Piretroidi abbiano gravi effetti sulla salute umana, come ad esempio neurotossicità sui soggetti giovani, in età dello sviluppo, con induzione di morte dei neuroni e problemi con i prodotti di metabolizzazione da parte dell'organismo."

“L'inalazione di repellenti a base di piretroidi, durante i primi anni di vita del bambino, può portare ad effetti negativi causando notevoli alterazioni che interessano il sistema nervoso centrale ed in particolare la barriera emato-encefalica BBB. I danni sono stati identificati in particolare a livello micromolecolare e suggeriscono effetti cronici sul cervello.”

“Gli studi del CNR francese e di Antidote Europe, con la Tossicogenomica, hanno dimostrato, che molti prodotti commerciali di largo utilizzo, considerati poco tossici, in realtà hanno la capacità di alterare l’espressione genica determinando danni cronici.”

“In particolare la Permetrina, ritirata dal commercio come pesticida in agricoltura, ma presente nei capitolati di alcuni Comuni relativi alle disinfestazioni, e utilizzata come antiparassitario per uso esterno (collari, polveri, spray) per cani, causa al 96.9% dei gatti esposti, anche solo per contatto occasionale, gravi sintomi di avvelenamento (fino alla morte).”

“In molti prodotti la tossicità è amplificata dalla presenza di Piperonyl-Butoxide, che protegge i Piretroidi, allungandone la durata nell'ambiente ed aiutando la loro penetrazione all'interno del corpo degli artropodi. Questa sostanza, a sua volta, è dannosa per gli ambienti e gli organismi acquatici ed è considerata cancerogena dall’Environmental Protection Agency degli USA.”

Ma per quanto riguarda la pericolosità delle sostanze chimiche usate, vale la pena di leggere anche le Schede Tecniche degli stessi disinfestatori

Per tutti questi motivi, il 31 luglio 2014, ci siamo rivolti nuovamente al Sindaco di Manziana, ai Delegati all'Ambiente e ai Rappresentati dell’Opposizione, allegando la relazione dell’ISPRA sulle specifiche sostanze usate nel nostro Comune, chiedendo di annullare la disinfestazione programmata in base all'applicazione del Principio di Precauzione. (vedi lettera allegata).

Purtroppo, a tutt’oggi, non abbiamo ricevuto alcuna risposta, mentre apprendiamo dal sito del Comune che la DISINFESTAZIONE si farà nonostante i dati più recenti del mondo della ricerca scientifica.

Tra l’altro, è stata ignorata la nostra richiesta di pubblicare sul Sito Comunale le Schede Tecniche delle sostanze da irrorare e si è preferito usare la formula "Le schede dei prodotti utilizzati potranno essere consultate presso l’Ufficio della Segreteria del Sindaco”, dando per scontato che i cittadini potessero avere la disponibilità di recarsi nelle ore d’ufficio al Comune, entro dei termini così brevi dalla data dell’intervento di disinfestazione (3 soli giorni lavorativi per poter agire).

Noi ci siamo andati e abbiamo ottenuto le Schede della disinfestazione e della derattizzazione e, convinti di dover fare il nostro dovere a servizio di una completa informazione, le pubblichiamo (vedi documenti allegati), ma ci chiediamo il perché di questa forte resistenza alla completa trasparenza di dati sensibili d’interesse collettivo……

Data la mancanza di informazioni su questo argomento, riteniamo quindi utile segnalare ai cittadini manzianesi che, per evitare ripercussioni pericolose su se stessi, i propri familiari, gli animali domestici e l’ambiente in generale, non basterà chiudere le finestre, ritirare i panni stesi all'esterno, far dormire in casa gli animali domestici, ma riassumendo……

Prima di scegliere un trattamento antizanzare che prevede l’irrorazione aerea di sostanze chimiche è opportuno sapere che (da opuscolo informativo pubblicato su http://www.infozanzare.info):

– In presenza di vento, gli insetticidi, dal punto in cui vengono irrorati, si spargeranno anche fino a più di un miglio di distanza.

– I prodotti chimici si depositano su ogni superficie, che sarà quindi necessario pulire e bonificare, per non essere a contatto della sostanza chimica o ingerirla.

– Dopo le irrorazioni non sarà più possibile consumare frutta e ortaggi dei propri orti e giardini.

– Anche l’acqua di eventuali piscine potrà procurare immediati problemi alla pelle.

– Camminando su superfici trattate, la sostanza insetticida verrà automaticamente portata anche all'interno delle abitazioni.

– Il surriscaldamento dei muri delle case, determinerà una esasperata evaporazione e nebulizzazione aereosolica, con la ricaduta delle sostanze tossiche all’intorno e sulle abitazioni vicine. Praticamente, se gli occupanti della casa accanto a chi disinfesta non desiderano l’irrorazione, verranno costretti a subirla egualmente, e avranno il loro ambiente domestico contaminato da veleni chimici permanenti per anni, con tutte le conseguenze del caso.

– Gli insetticidi, depositandosi ovunque, contribuiscono ad inquinare le falde acquifere e le acque di superficie (119 sono i diversi tipi di pesticidi rinvenuti nelle acque italiane).

– Dette sostanze sono, tra l’altro, in grado di inibire la preziosa azione di alcuni enzimi contro il pericolo di stress ossidativo, considerato origine e concausa di molte gravi malattie (Alzheimer, Parkinson, Creuzfeld – Jacob, diabete 2, sclerosi a placche, alcune forme di cancro).

– Agiscono su ogni specie vivente: insetti non nocivi quali farfalle, api, cicale, lucciole (non a caso oggi in estinzione), uccelli, animali domestici, ecc., ma in particolare proprio sui predatori (pipistrelli, libellule, gechi, uccelli insettivori) delle stesse zanzare che, di conseguenza, divengono sempre più numerose.

– Anche gli animali domestici corrono dei rischi, perché camminano sulle zone trattate, si leccano e mangiano l’erba inquinata.

– Inoltre, gli insetticidi chimici, accumulandosi con gli altri inquinanti presenti nell'ambiente, avranno degli effetti cronici sinergici, reagendo tra di loro, oppure reagendo con l’organismo in modo differenziato ma cumulativo e determineranno una serie di gravi sindromi anche sulla salute umana.

AGIRE IN MODO DIVERSO SI PUÒ

Il Comune di APRILIA, dopo aver recepito i dati emersi durante la suddetta Conferenza Stampa c/o il CNR, ha deciso di sospendere ogni disinfestazione chimica a partire da quest'anno.

Perché il Comune di Manziana non ha fatto altrettanto?

Perché il nostro Sindaco ha deciso di ignorare i dati più recenti della Ricerca Scientifica, il Principio di Precauzione e la sua RESPONSABILITÀ’ di massimo Garante Sanitario del Territorio?

DI FRONTE ALL'ACCERTATA PERICOLOSITÀ DI CERTE SOSTANZE DI SINTESI, NOI RITENIAMO DI NON POTER IGNORARE LA PAROLA DEGLI ESPERTI E DI DOVER AGIRE SUBITO, NEL DIVENIRE DI AZIONI ANTROPICHE NOCIVE E TOSSICHE.

COSA PUÒ FARE UN CITTADINO?

Inviare con urgenza al Sindaco un fax, una mail con Posta Certificata o due righe scritte protocollate, con una diffida per l’interruzione immediata dei trattamenti inutili e tossici, indicando dati personali o dell'Associazione e facendo riferimento a tutti gli Studi e alla Conferenza Stampa sopra citati.

Noi lo facciamo.

Rinnoviamo perciò al Sindaco, come Autorità responsabile della Salute, la nostra richiesta (non più un auspicio): "Che il Comune di Manziana diventi al più presto un Comune “depesticizzato” e quindi SANO, nel vero senso del termine. Per quanto riguarda ZANZARE e TOPI, ci sono rimedi alternativi che li possono contrastare, senza mettere a rischio la salute, il benessere dei cittadini e la salubrità del territorio.”

Nell'attesa di ricevere risposta scritta del Sindaco di Manziana alla nostra lettera del 31 luglio 2014, concludiamo rivolgendoci ai nostri concittadini e agli amici degli altri Comuni, già informati e non (in particolar modo alle mamme che, con le DISINFESTAZIONI chimiche pensano sia tutelata la salute dei loro figli), a medici di famiglia, operatori sanitari, biologi, professori, educatori e ricercatori presenti nel nostro territorio perché si uniscano alla nostra richiesta. Con la collaborazione di tutti, INSIEME, potremo CAMBIARE in POSITIVO anche ciò che sta avvenendo, in questi giorni, nel nostro bel Comune. ( per contatti gruppodistudioambientesalute@gmail.com)

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Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

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Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

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Roma

Roma, accoltella il padre e aggredisce la madre perchè non gli consegnano i soldi: arrestato 38enne

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Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio”

ROMA – Maltrattamenti contro i suoi familiari, lesioni personali aggravate e estorsione. Queste le accuse per un 38enne arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.

Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma

I militari sono intervenuti in via Colle di Mezzo, nel quartiere della Cecchignola, in seguito alla richiesta di soccorso pervenuta al 112, presso l’abitazione dove l’uomo vive con gli anziani genitori. E proprio i genitori, entrambi 76enni, hanno riferito ai Carabinieri di aver subito un’aggressione da parte del figlio per non avergli consegnato i soldi che pretendeva. Al loro diniego, infatti, il 38enne li avrebbe prima minacciati con un coltello da cucina e poi, nel corso di una colluttazione avrebbe colpito il padre con un fendente all’addome che, tuttavia, non è riuscito a penetrare.

Le immediate ricerche hanno consentito ai militari di rintracciare il 38enne presso uno sportello bancomat poco distante dall’abitazione, dove aveva appena prelevato dei contanti utilizzando la carta bancomat portata via ai propri genitori, appena dopo l’aggressione; nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lo hanno trovato in possesso di un coltello da cucina, immediatamente sequestrato.

Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate – l’uomo in codice rosso ma non in pericolo di vita e la donna in codice giallo – presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio” dove sono state ricoverate per essere medicate e per eseguire ulteriori accertamenti.

L’indagato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato presso il Reparto Psichiatria del carcere di “Regina Coeli”. L’arresto è stato convalidato e, in attesa del processo, nei confronti del 38enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G.

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Castelli Romani

Nemi, una piattaforma in cemento sul lago: si scatenano i residenti. C’è anche una interrogazione in Regione

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“L’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico”

NEMI (RM) – Una piattaforma in cemento realizzata nel centro canoe, lungo le sponde del lago di Nemi, scatena manifestazioni e una interrogazione a firma del Consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore.

La vicenda ha scosso non solo i verdi ma anche diversi residenti di Nemi e Genzano che sabato scorso hanno dato vita a una manifestazione abbastanza animata.

Difficile immaginare che tale costruzione non goda delle dovute autorizzazioni. Ma è proprio questo il punto di domanda collettivo: ci sono le autorizzazioni? E quale ente avrebbe rilasciato un nulla osta per realizzare una struttura in cemento sul lago di Nemi?

Adesso i residenti dell’area vogliono vederci chiaro, soprattutto perché l’intervento insiste su un’area, vincolata e protetta, in pieno Parco Regionale dei Castelli.

Cacciatore nell’interrogazione ha chiesto: “Se i lavori di realizzazione del centro canoe potevano essere autorizzati, tenuto conto del fatto che l’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico e se sia stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica come previsto dall’art. 146 del D.lgs. 42/2004; se l’Ente di Gestione del Parco dei Castelli Romani abbia rilasciato il nulla osta all’esecuzione dei lavori, ai sensi dell’articolo 28 della LR 29/1997 alla luce del fatto che, all’interno dell’area protetta, in vigenza delle misure di salvaguardia, come indicato dall’articolo 44 comma 11 della LR 29/1997, sono vietati interventi di nuova costruzione nelle aree individuate dal PTPR come Paesaggio Naturale di Continuità; se in caso di difformità nei permessi rilasciati, o tra permessi ed effettiva realizzazione del progetto, sia il caso di procedere alla verifica e alla quantificazione dell’eventuale danno ambientale, avviando le procedure per il ripristino dello stato dei luoghi.”

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