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Cronaca

MANZIANA, DISINFESTAZIONI CHIMICHE: MENTRE IL PD CHIEDE URGENTI SPIEGAZIONI, APRILIA DICE NO

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La categoria a maggiore rischio per l'esposizione ai pesticidi è quella dei bambini, sia prima della nascita (ossia nel grembo materno), sia dopo.

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Redazione

Manziana (RM) – In merito alla disinfestazione chimica programmata a Manziana per la nottata tra il 12 e il 13 agosto il PD locale ha chiesto urgenti spiegazioni all'amministrazione comunale riguardo le allarmanti notizie sugli effetti di talune sostanze sulla salute umana emerse durante la Tavola Rotonda – Conferenza Stampa c/o il CNR dello scorso 7 marzo 2014, sulla problematica degli insetticidi usati nelle disinfestazioni.

Ad oggi 11 agosto 2014 il Comune di Manziana avverte la cittadinanza, tramite il proprio sito ufficiale, che la  notte  tra  lunedi 12 e  martedi’ 13 agosto  2014 a partire dalle ore 23.00 e seguenti sarà effettuato un intervento di  disinfestazione delle zanzare dalla Società Defensor srl di Viterbo, aggiudicataria del Servizio.

L’Amministrazione comunale invita quindi la cittadinanza, durante l'esecuzione dei trattamenti, ad osservare alcune precauzioni, quali la chiusura di finestre. Inoltre il Comune informa che le schede dei prodotti utilizzati potranno  essere  consultate  presso l’Ufficio della Segreteria  del Sindaco senza preventive formalità.

Inoltre l'amministrazione comunale fa sapere attraverso una nota diramata sul social Fb: "Gli uffici ci dicono che come negli anni passati i prodotti utilizzati per la disinfestazione, sono tutti certificati e dichiarati idonei dal Ministero della Salute (sono definiti formalmente dei presidi medici chirurgici). La ditta incaricata del servizio, la Defensor srl, è inoltre in possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente per l'effettuazione di questa tipologia di servizi."

APRILIA DICE STOP ALLA LOTTA CHIMICA ALLE ZANZARE

Quest’anno il Comune di Aprilia non farà la consueta disinfestazione chimica. Dopo il 7 marzo 2014, data della Tavola Rotonda – Conferenza Stampa c/o il CNR, sulla problematica degli insetticidi usati nelle disinfestazioni: “Sono emersi dati preoccupanti rispetto alla lotta adulticida che si fa tradizionalmente contro le zanzare; preoccupanti per le persone, per la salute dell’Ambiente, per le colture e quindi, responsabilmente, l'amministrazione di Aprilia ha deciso di non continuare una pratica che fa emergere dei forti dubbi sull’efficacia, perché si stimola un circolo vizioso nel quale si uccidono anche i predatori… la lotta adulticida è una lotta che fa più male che bene.”

Così l’Assessore all’Ambiente di Aprilia ha annunciato la saggia decisione del Comune di “creare un punto zero, fermarsi e trovare un modo alternativo”. Cosa che in altre Regioni si pratica già da qualche anno, prima fra tutte l’Emilia Romagna.
Le sollecitazioni di alcuni cittadini e le ripetute richieste degli agricoltori biologici che chiedevano di non passare con la disinfestazione in prossimità dei loro terreni, unite ai dati emersi dalle relazioni della Tavola Rotonda del 7 marzo, hanno indotto il Comune di Aprilia a fermarsi, nel dubbio fondato che questi interventi possano fare più male che bene. “Noi abbiamo delle responsabilità – sottolinea l’Assessore Lombardi – e ovviamente occorrerà spiegare alla popolazione perché Aprilia ha deciso di cambiare in questo modo”…… è meglio non fare nulla piuttosto che continuare a fare del male.” Questo non significa che ci sia l’intenzione di fare nulla, bensì di muoversi verso altre direzioni ragionando in altri termini.
Nel corso della settimana prossima il Comune di Aprilia “…..dato che la Regione Lazio non ha ancora legiferato in questo senso” emanerà un’Ordinanza preventiva sulle linee guida della Regione Emilia Romagna: “che servirà a dire alle varie categorie, singoli cittadini compresi, come si fa a prevenire le larve delle zanzare, perché è l’unica cosa obiettivamente  efficace…..” Nel passare la parola al Vicesindaco, la Dottoressa Lombardi ha tenuto a sottolineare che tutta la giunta e tutta l’Amministrazione hanno risposto con unanime sensibilità a una serie di stimoli pervenuti dal territorio.
Il vicesindaco, Franco Gabriele, rafforzando le parole dell’Assessore all’Ambiente, ha tenuto a precisare che attraverso questo particolare tema, l’Amministrazione si è aperta alla sfida di un reale cambiamento globale rispetto al tema Ambiente-Salute.
 “In natura – conoscendola nei particolari – si possono innescare quei meccanismi biologici che danno il risultato opposto a quello che si vuole ottenere, ovvero, se c’è il problema di una fauna in eccesso – in questo caso le zanzare – sicuramente, studiando i meccanismi della Natura, noi possiamo attivare dei contro processi a misura… Non dobbiamo fare altro che risollecitare i meccanismi della Natura e metterli in atto. Conoscendo il processo biologico, la risposta deve essere biologica. Bisogna conoscere e osservare i meccanismi naturali e su questa base riproporre delle soluzioni naturali, evitando di ricorrere ad altro spargimento chimico nel territorio, a danno degli organismi viventi e delle persone.”
Queste in sintesi le parole del Vicesindaco, che ha concluso il suo intervento auspicando di riuscire a prendere una nuova strada che non sia quella della lotta chimica ma biologica, di cui l’Amministrazione di Aprilia è fermamente convinta.
 

IN SINTESI:

1. L’Amministrazione di Aprilia, alla luce dei dati scientifici emersi, decide di applicare il Principio di Precauzione e di fermare la lotta chimica alle zanzare, in attesa di individuare la lotta biologica più idonea alle problematiche del territorio e di redigere le proprie linee guida.
2. I processi della Natura vanno conosciuti e imitati. Non è con lo sterminio che si elimina il problema, ma con la conoscenza e le pratiche biologiche.
3. E’ l’equilibrio tra le varie forme di vita a garantire un Ambiente sano. L’Ambiente va tutelato perché è l’unica casa che abbiamo e perché è la fonte di ogni informazione per tutti gli organismi viventi.
4. Il Sindaco può “ordinare” la sospensione di qualsiasi pratica che comporti anche solo un dubbio di nocumento all’ambiente e alla salute della popolazione umana, animale e vegetale.
5. Il Sindaco ha l’obbligo di esercitare il suo ruolo di massima autorità sanitaria del territorio.
6. I cittadini possono chiedere al proprio Sindaco di non ricorrere a pratiche nocive e tossiche, in nome degli tabella 9 e 32 della Costituzione e di altri riferimenti legislativi che emergeranno dagli atti del Convegno che il Comune di Aprilia sta per pubblicare, in particolare dalla presentazione del dottor Pietro Massimiliano Bianco dell’ISPRA e del Prof. Giuseppe Altieri.
7. Il Sindaco può vietare la libera vendita nel proprio territorio di pesticidi e insetticidi (da intervento del Prof. Giuseppe Altieri)
8. Un’Amministrazione può redigere le proprie linee guida sulle pratiche biologiche da seguire nel territorio, previa campagna d’informazione e sensibilizzazione tra i cittadini per una corretta prevenzione.
9. “Ogni anno vengono liberate nella biosfera 250.000.000 t di prodotti organici di sintesi, tra cui 2.000.000 t di pesticidi in Italia (circa 3 kg di pesticidi a testa ogni anno). Solo una parte minima raggiunge il bersaglio, il resto può danneggiare ambiente e salute.”
10. Sono più pericolosi i pesticidi delle zanzare.
11. L’uso di insetticidi in aree fortemente antropizzate comporta dei rischi, dato che le sostanze chimiche usate per la disinfestazione vanno ad unirsi ad altri inquinanti presenti producendo una magnificazione degli effetti dannosi su ambiente e salute. Il che dovrebbe essere sufficiente per bloccarne l’uso, tanto più che i soggetti più esposti sono quelli più deboli (bambini, anziani, malati, animali, predatori delle zanzare, api, ecc.).
Molte altre notizie e norme sugli ATTI DEL CONVEGNO DI APRILIA, saranno pubblicati sul sito del Comune. L’Amministrazione di Aprilia ha fatto un primo importantissimo passo verso il cambiamento.
Gli altri Comuni laziali, cosa faranno?

 

RELAZIONE CONCLUSIVA DELLA TAVOLA ROTONDA – CONFERENZA STAMPA “INSETTICIDI: LORO APPLICAZIONE ED EFFETTI IN AREE ANTROPIZZATE” DI VENERDÌ 7 MARZO 2014, SVOLTASI NELLA SEDE CENTRALE DEL C.N.R. (CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE) DI ROMA
 

Venerdì 7 marzo 2014, si è svolta nella Sede Centrale del C.N.R. (Consiglio Nazionale delle Ricerche) di Roma, la Tavola Rotonda – Conferenza Stampa “Insetticidi: loro applicazione ed effetti in aree antropizzate”

Alla presenza di numerosi intervenuti, sono stati messi a disposizione della Stampa e del pubblico, i dati relativi all’impatto che i prodotti di sintesi, impiegati usualmente per liberarsi da insetti volanti e striscianti, hanno sulla salute umana e animale, e sulla biodiversità in generale.

Lo studio interdisciplinare che verrà pubblicato con il titolo: “Impatto sugli ecosistemi e sugli esseri viventi delle sostanze sintetiche utilizzate nella profilassi-antizanzara”, è stato realizzato grazie all’apporto di Ricercatori dell’ISPRA (Istituto per la Protezione e la Ricerca Ambientale), dell’ISDE (International Society of Doctors for the Environment) e degli illustri rappresentanti di varie Università italiane quali Luigi Campanella, Gianni Tamino, Carlo Maurizio Modonesi, Celestino Panizza e Paolo Agnelli.

Nel suddetto documento, si fa riferimento soprattutto agli insetticidi chimici utilizzati nella profilassi anti-zanzare (in particolar modo zanzare tigri) che, ormai come consuetudine, da qui a poco, inizieranno ad essere diffusi, in centinaia di migliaia di tonnellate, nelle strade, nelle case, nei giardini, nei parchi, ecc. Dei più usati nelle disinfestazioni pubbliche e private, sono state descritte sia le caratteristiche che gli effetti.

L’esigenza di tale ricerca è nata dalle richieste di numerosi cittadini, preoccupati oltre che per la propria salute, anche per quella degli ambienti in cui vivono, e che desiderano acquisire maggiore conoscenza e consapevolezza sulle corrette pratiche da usare.

I dati comunicati nella Tavola Rotonda sono stati numerosi. I presenti, tra i quali, operatori del settore, professori, medici e apicoltori hanno dimostrato grande interesse e hanno confermato, con ulteriori informazioni, le tesi dei relatori stimolando un costruttivo dibattito.
Le principali conclusioni a cui si è giunti sono così riassumibili:

•    gli insetticidi sono responsabili di uno stato di contaminazione generalizzato del territorio sia nelle zone urbane, che in quelle agricole, che ha raggiunto un livello tale da determinare un significativo effetto negativo sugli ecosistemi e sulla stessa salute umana;

•    i Protocolli sperimentali hanno permesso, in passato, l’immissione sul mercato di molti prodotti chimici. Gli studi attuali ne hanno però evidenziato, sia negli animali che negli esseri umani, anche gli aspetti cronici, quali ad esempio, l’accumulo negli organismi viventi e nelle catene alimentari, le alterazioni della funzionalità genetica, le interferenze endocrine, ecc. Nonostante ciò, tali fitofarmaci continuano ad essere consigliati e sparsi nell’ambiente;

•    è da ricordare che alcuni protocolli sono stati forniti all’Agenzia di Protezione Ambientale americana direttamente dalle stesse case produttrici dei suddetti prodotti;

•    gli insetticidi sintetici, compresi quelli più usati, come i PIRETROIDI, che vengono classificati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità “sostanze moderatamente pericolose” per l’uomo, hanno in realtà conseguenze anche molto gravi sulla salute umana. e animale (mammiferi). La letteratura descrive in proposito tutta una serie di reazioni acute derivanti da esposizione diretta o indiretta a questi e ad altri insetticidi di largo consumo. Alcuni studi recenti mostrano tra l’altro, un’associazione tra piretroidi e cancro;

•    la categoria a maggiore rischio per l'esposizione ai pesticidi è quella dei bambini, sia prima della nascita (ossia nel grembo materno), sia dopo. Vari studi hanno infatti dimostrato effetti nefasti su bambini e adolescenti, la cui crescita fisica e psichica viene compromessa dall’esposizione agli insetticidi. Pensare che il più delle volte si usano questi prodotti proprio con l’intenzione di proteggere la salute dei più piccoli……;

•    l’Istituto Superiore di Sanità ne consiglia l’impiego nel trattamento anti-zanzara, con particolare riferimento alla vegetazione arbustiva, dove, per altro, nelle città, si annida buona parte della biodiversità residua. Eppure gli insetticidi sintetici, hanno conseguenze molto gravi su tutti i sistemi naturali, sia terrestri che acquatici, ormai ad un livello tale da determinare il collasso di interi ecosistemi, soprattutto se già sottoposti a stress antropici;

•    per quanto riguarda le api, che impollinano circa l’80% delle piante, ma che continuano, sembra inspiegabilmente, a morire, si era fino ad oggi consideratala esclusivamente la tossicità acuta dei vari insetticidi. La ricerca ha ora rivelato che la tossicità cronica, e cioè il progressivo accumulo dei veleni nel loro organismo,  è altrettanto grave. Per quanto alcune sostanze siano considerate poco tossiche, si è visto che questi prodotti, seppur leciti e approvati, sono assolutamente nocivi anche per gli apoidei. E’ un fatto di estrema gravità,  perché, se gli impollinatori scompaiono, collasseranno anche le stesse zone agricole, in cui dette sostanze chimiche vengono usate con grande ignoranza ;

•    per quanto riguarda gli esseri umani l’illustre chimico Prof. Luigi Campanella (già Presidente della Società Chimica Italiana), non si è stancato di ripetere: “Si fa sempre riferimento alla tossicità, che certamente è un elemento importante, ma non è il solo. La pericolosità di un composto deriva da 3 proprietà che sono: la TOSSICITA’, la STABILITA’ (quanto resta nell’ambiente) e l’ACCUMULABILITA’ (l’accumulo con le altre sostanze già presenti). La TOSSICITA’ da sola, non significa nulla, perché se un composto è tossico, ma vive nell’ambiente un secondo, vi renderete conto che il rischio è minimo. Se quella stessa sostanza vive un’ora il rischio è maggiore, e se vive un anno il rischio è ancora maggiore quindi, la STABILITA’ è un elemento fondamentale che quasi mai viene preso in considerazione quando si fanno delle scelte sui prodotti da adottare. La STABILITA’ e l’ACCUMULABILITA’ non vengono considerate e questo è un grosso errore. Bisognerebbe riportare i dati che esistono e che andrebbero considerati.”;

•    è stato ricordato che già viviamo sotto una “cupola chimica” e che siamo continuamente bombardati da altre sostanze sintetiche, sia in casa, che fuori. Gli insetticidi, accumulandosi con gli altri inquinanti chimici presenti nell’ambiente, avranno degli effetti cronici sinergici, reagendo tra di loro, oppure reagendo con l’organismo in modo differenziato ma cumulativo e determineranno una serie di gravi sindromi anche sulla salute umana;

•    sempre il Prof. Campanella è stato critico riguardo alla libera decisionalità di intervento concessa, in base alla quale ogni Amministrazione o singolo privato può decidere di farsi “disinfestare” il suo ambiente, senza che vi siano controlli o possibilità di salvarsi da vere e proprie ondate tossiche, che contaminano aria, terra, acqua, piante, animali e le  persone, risparmiando proprio le zanzare. Anche chi rifugge da tali pratiche, sarà costretto a subirne le conseguenze: “Il cittadino è troppo libero, cioè, quando si tratta con delle cose pericolose, non ci dovrebbe essere libertà assoluta e autonomia di ciascuno di poter fare ciò che si vuole nel proprio giardino, nella propria strada o, comunque, nel proprio ambiente – ha asserito Luigi Campanella – In commercio esistono prodotti che non vengono eliminati, quando si sa che sono pericolosi. Esistono innovazioni sul modo di affrontare il problema della lotta agli insetti e purtroppo di questi aggiornamenti quasi mai si tiene conto, manca cioè il confronto continuo che le Istituzioni dovrebbero garantirsi con la Comunità scientifica. Ritengo che questa sia una battaglia importante che richiede l’impegno di tutti, sia dei cittadini che dei cosiddetti addetti ai lavori.”;

•    è emerso quindi come i Ricercatori rimangano il più delle volte inascoltati, perché non viene  tenuto conto degli aggiornamenti progressivi. Tra Comunità Scientifica e le Istituzioni preposte alla Protezione della Società e dell’Ambiente, manca infatti il confronto continuo. per cui i risultati degli sforzi di ricerca e di analisi, non sempre vengono tenuti nel debito conto e applicati da chi deve compiere scelte politiche;
Concludendo, nel suddetto simposio, è stato sottolineato che le infestazioni di zanzare sono indizi di squilibri ecologici, a cui bisogna porre rimedio senza aggiungere ulteriori fattori di degrado ambientale.

Dalle varie ricerche nazionali e internazionali presentate, è infatti risultato che gli insetticidi, a causa del loro diffuso effetto tossico, hanno ridotto drasticamente le popolazioni dei predatori delle zanzare (pipistrelli, libellule, gechi, uccelli insettivori) e degli altri insetti, col paradossale risultato di una sempre maggiore presenza di zanzare, compresa Aedes albopictus, la famosa Zanzara tigre e altri insetti fastidiosi.
Le zanzare, anche quella tigre, non rappresentano in Italia un pericolo mortale, mentre l’inquinamento da insetticidi nebulizzati o sparsi nell’ambiente, non ancora tenuto nella giusta considerazione, porta conseguenze a breve, medio e lungo termine nei confronti della salute umana e ambientale e dovrebbe essere evitato.

Dal punto di vista della tutela ambientale vi è infine da osservare che le infestazioni possono essere combattute con metodi ecologici e alternativi basati anche e soprattutto sulla corretta informazione e la collaborazione consapevole dei cittadini. Attraverso le opportune norme di comportamento, suggerite dagli Specialisti, dovrà essere praticata innanzitutto la prevenzione, senza la quale sarà vanificato ogni proficuo risultato.

A tal fine, nella Tavola Rotonda sono stati presentati vari rimedi naturali, che ogni cittadino può adottare per contenere il numero di zanzare. Il sito www.infozanzare.info, (alla pagina RIMEDI), ne riporta molti, insieme ai documenti dei precedenti Convegni al CNR. sullo specifico tema.
Per quanto riguarda l’esperienza collaudata e positiva dei trattamenti naturali nei condomini e nei comprensori, è possibile informarsi presso alfredo.lugli@gmail.com
Per informazioni sull’applicazione, sia in ambito urbano che rurale, di tecniche anti-insetti ecocompatibili, si è reso disponibile l’agronomo-entomologo Prof. Giuseppe Altieri e-mail: agernova@libero.it

Nell’art. 6 del Decreto Legislativo (D.Lgs. 150 del 14/8/12), che concerne l’AGRICOLTURA, entrato in vigore dal 1 gennaio 2014, è stato definito il Piano d’Azione Nazionale per l’Uso Sostenibile dei Prodotti Fitosanitari, che riguarda:
– la protezione degli utilizzatori dei prodotti fitosanitari e della popolazione interessata,
– la tutela dei consumatori,
– la salvaguardia dell’ambiente acquatico e delle acque potabili,
– la conservazione della biodiversità e degli ecosistemi.
Da quanto emerso nella Tavola Rotonda/Conferenza Stampa, è augurabile che ciò possa essere l’inizio di un cambiamento anche in altri settori.

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Costume e Società

Viterbo: tra canti, giocolerie, fuoco e mirabolanti alchimie si chiude la XXI edizione di Ludika 1243

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L’appuntamento con il medioevo dalle 18 alle 21 in piazza San Lorenzo

VITERBO – Si chiude oggi a Viterbo la XXI edizione di Ludika 1243 il festival dedicato al periodo medievale, tornato quest’anno in presenza dopo l’edizione virtuale del 2020, che attraverso una serie di ricostruzioni storiche e iniziative ha animato il centro storico in quest’ultima settimana.

Alle 18 e alle 21 piazza San Lorenzo ospiterà lo spettacolo di giulleria medievale “C’era una volta il 1243” con protagonista Il Paggio Giullare, progenitore ed epigono dei CLerici Vagantes, in compagnia del fido Paggetto, in viaggio fin da allora per allietare i presenti con canti, giocolerie, fuoco e mirabolanti alchimie.

La manifestazione si chiuderà con “Luce” spettacolo di focoleria e mangiafuoco con le performer Elenifera per salutare questa edizione. Una performance ironica e sensuale: in una cornice musicale arabeggiante sarà la danza a svilupparsi con l’elemento del fuoco, alternando sulla scena bolas, ventagli e altri effetti pirotecnici.

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Cronaca

Covid, in calo contagi e decessi: negli ospedali i ricoverati quasi esclusivamente i non vaccinati

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Dai decessi per Covid ai contagi, la settimana 8-14 settembre, rispetto alla precedente, ha visto tutti i numeri in calo: scendono -14,7% i nuovi casi (33.712 rispetto a 39.511), del -6,7% i decessi (389 rispetto 417), dell’-8,8% le persone in isolamento domiciliare (117.621 rispetto a 128.917), del -3,3% i ricoveri con sintomi (4.165 rispetto a 4.307) e del -1,6% le terapie intensive (554 rispetto a 563). Lo rileva il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe, che sottolinea come in ospedale ci siano “quasi esclusivamente persone non vaccinate”.

“E’ inaccettabile la presa di posizione di personaggi pubblici, tra cui medici e politici, che, sovvertendo la metodologia della ricerca scientifica, alimentano la disinformazione mettendo a rischio la salute delle persone. Soprattutto di quelle indecise, che rifiutano vaccini efficaci e sicuri confidando in protocolli di terapia domiciliare non autorizzati o addirittura in farmaci dannosi e controindicati”. Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe nel nuovo report settimanale, interviene nel dibattito scatenato dal convegno promosso dalla Lega e ospitato pochi giorni fa in Senato, in cui si è parlato di terapie alternative contro il Covid, tra cui l’antiparassitario ivermectina e l’idrossiclorochina, entrambi sconsigliati dalle autorità sanitarie. Un comportamento per Cartabellotta tanto più rischioso considerando il particolare contesto in cui ci troviamo. “Il progressivo aumento delle coperture vaccinali e l’adesione ai comportamenti individuali – spiega – hanno permesso di contenere la quarta ondata e i nuovi casi e i ricoveri hanno finalmente iniziato a scendere. Tuttavia con l’autunno alle porte, la riapertura delle scuole e i 9,4 milioni di persone, oltre agli under 12, che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino, si rischia una ripresa della circolazione del virus e un aumento delle ospedalizzazioni con conseguenti limitazioni nell’assistenza ai pazienti non Covid-19”.

“Non ci libereremo facilmente del coronavirus Sarscov2, ma in futuro dovremo essere pronti ad affrontare nuove pandemie dovute ad agenti patogeni sconosciuti. La prossima pandemia potrebbe essere dovuta ad un virus influenzale, ma anche ad un agente diverso”. A dirlo Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, al Congresso Amit (Argomenti di Malattie Infettive e Tropicali) in corso a Milano. “Bisognerà essere pronti con piani pandemici sia contro i virus influenzali che altri a più ampio spettro, facendo tesoro di quanto appreso con la pandemia da Covid-19 .

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Cronaca

Sanremo, massacrano di botte il titolare di un bar per futili motivi

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Arrestate e trasferite in carcere 3 persone

SANREMO (IM) – In manette 3 persone per aver provocato lesioni personali gravissime al titolare di un bar del centro cittadino di Sanremo.

Nella notte del primo settembre, tramite il Numero Unico di Emergenza 112, arrivava una richiesta di intervento, in quanto il titolare di un bar situato in Piazza Borea D’Olmo era stato aggredito brutalmente da tre avventori per futili motivi.

I poliziotti giungevano nel giro di pochi minuti sul posto e notavano tre persone visibilmente alterate, probabilmente dall’assunzione di alcol, ed il titolare del bar dolorante, che perdeva sostanza ematica dall’occhio sinistro.

Quest’ultimo riusciva a dire agli agenti, poco prima di essere trasportato in ospedale, di essere stato aggredito dai clienti presenti sul posto, solo per aver chiesto loro di fare attenzione ai bicchieri durante la consumazione, in quanto poco prima ne avevano rotto uno facendolo cadere a terra.

I poliziotti apprendevano quanto accaduto e procedevano alla compiuta identificazione degli avventori del bar, acquisendo ogni notizia utile alla ricostruzione dei fatti.

Gli agenti del Commissariato di Sanremo avviavano una tempestiva indagine, ricostruendo immediatamente la dinamica dei fatti, grazie anche al prezioso aiuto delle telecamere di videosorveglianza che riprendevano in modo chiaro la violenta aggressione al titolare del bar, il quale in più modi aveva cercato di difendersi, ma quasi inerme veniva colpito a diverse riprese dai tre individui identificati poi dalla volante. 

Dalle immagini in visione si notava come lo stesso veniva  picchiato con violenti colpi sferrati dai tre, in diversi momenti ed in diversi punti del bar, danneggiando anche oggetti del locale stesso.

L’uomo riferiva anche di aver atteso a contattare i soccorsi, in quanto i tre uomini continuavano a rivolgergli minacce di morte nel caso in cui avesse chiamato la Polizia.

Sul posto giungevano immediatamente i poliziotti e l’ambulanza, che immediatamente trasportava in ospedale il titolare del bar, che veniva sottoposto ad un intervento chirurgico per eviscerazione dell’occhio sinistro.

Nel giro di poche ore ed appurato che il grave episodio di violenza aveva comportato alla vittima un danno irreversibile all’occhio, gli operatori ricostruivano il grave quadro indiziario a carico dei tre uomini che hanno reagito  in modo violentissimo ad un semplice rimprovero per un bicchiere rotto.

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