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MARATONA TELETHON CON RAI E BNL: RETROSCENA INQUIETANTI DENUNCIATI DAL PARTITO ANIMALISTA EROPEO.

Stefano Fuccelli, il presidente del PAE denuncia:"Telethon destina solo il 35,5% alla voce "delibere per ricerca" tutto il resto ed esattamente il 64,5% è destinato ad altre voci : personale, servizi, spese materiale e di struttura, acquisti, ammortamenti, oneri commerciali oneri finanziari, altri oneri. La voce ‘Personale’ comprende compensi, stipendi, emolumenti dei dirigenti e dello staff di segreteria e non dei medici, ricercatori o scienziati. Circa 8 milioni di euro in un anno da spartire tra poche persone; mentre la voce ‘Servizi’ e ‘Spese materiali e di struttura’ comprende i costi di locazione, utenze, noleggio auto, viaggi aerei in business class, lussuosi hotel e ristoranti, ecc. sempre riferito ai dirigenti ed allo staff di segreteria. Circa 9 milioni di euro, il tutto vergognosamente esagerato.”

di Cinzia Marchegiani

Continua far parlare di se la maratona per la raccolta dei fondi che sulla rete ammiraglia italiana sta raccogliendo soldi per la fondazione Telethon iniziata l’8 dicembre. Caustico tuona il presidente del PAE, Partito Animalista Italiano:” che è iniziata la campagna mediatica per la raccolta fondi di Telethon sulle reti Rai all'insegna della menzogna, la conduttrice del programma La Vita in Diretta, Cristina Parodi insieme al direttore generale Telethon Francesca Pasinelli, nella presentazione dell'iniziativa ha dichiarato che l'intero importo delle donazioni viene destinato totalmente alla ricerca scientifica per sconfiggere le malattie genetiche e rare. Niente di più falso.”
Nel dettaglio Fuccelli spiega il motivo:”Telethon destina solo il 35,5% alla voce "delibere per ricerca" tutto il resto ed esattamente il 64,5% è destinato ad altre voci : personale, servizi, spese materiale e di struttura, acquisti, ammortamenti, oneri commerciali oneri finanziari, altri oneri. La voce ‘Personale’ comprende compensi, stipendi, emolumenti dei dirigenti e dello staff di segreteria e non dei medici, ricercatori o scienziati. Circa 8 milioni di euro in un anno da spartire tra poche persone; mentre la voce ‘Servizi’ e ‘Spese materiali e di struttura’ comprende i costi di locazione, utenze, noleggio auto, viaggi aerei in business class, lussuosi hotel e ristoranti, ecc. sempre riferito ai dirigenti ed allo staff di segreteria. Circa 9 milioni di euro, il tutto vergognosamente esagerato.”

Una denuncia pesante quella che Stefano Fuccelli vuole portare avanti e lo fa con tanto di dati proprio sulle donazioni che la fondazione riceve e spiega:”Del fondo che rimane è circa il 35,5% e che dovrebbe essere destinato alla ricerca di fatto viene utilizzato principalmente per stipendiare i circa duecento membri, tra dottorandi, ricercatori, tecnici e personale amministrativo del progetto Tigem; per finanziare la ricerca sugli animali nell’Istituto San Raffaele (istituto del prete Don Verzè noto alla cronaca per il crack finanziario e per l'acquisto di un jet privato dal costo di 20 milioni di euro onde evitare le file in aeroporto) Telethon per la terapia genica, del progetto Hsr-tiget; per finanziare l’Istituto Telethon Dulbecco, un programma creato per sostenere la carriera indipendente di giovani ricercatori del progetto DTI.” Il sito ufficiale riporta testualmente che la Fondazione Telethon* è un ente senza scopo di lucro riconosciuto dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. Si occupa principalmente: della raccolta dei fondi e della loro assegnazione a progetti di ricerca rigorosamente valutati e approvati da una Commissione medico-scientifica indipendente e internazionale; della gestione degli istituti interni di ricerca (Tigem, HSR-Tiget, DTI); della gestione diretta dei fondi di ricerca assegnati a enti esterni (università, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, enti ospedalieri altri istituti di ricerca). In questo caso gli scienziati affidano alla Fondazione l’assegnazione delle borse di studio e l’acquisto di prodotti e servizi necessari ai loro progetti di ricerca. Per questo lo stesso Fuccelli invita il d.g. Pasinelli a dichiarare i numeri reali, che dopo 2500 progetti, 405 milioni spesi, 459 malattie finanziate, 9380 pubblicazioni, hanno prodotto ben poco, e riporta una dichiarazione di Francesco Paravati presidente della Società Italiana di Pediatria Ospedaliera a margine del VI Congresso Nazionale tenutosi a Roma:”'in questi anni abbiamo assistito in Italia ad un aumento esponenziale delle malattie genetiche e quelle rare che interessano circa 50.000 pazienti in età pediatrica". Il PAE non guarda solo in casa Telethon, ma anche i legami quasi indissolubili che la stessa fondazione ha con la RAI e la BNL :”Il servizio Report di Milena Gabanelli spiega come Telethon sia considerato un varieta', pertanto l'autore che firma il programma percepisce dall'emittente un compenso per il suo contratto di esclusiva e una cifra a minutaggio stabilita dalla SIAE che e' di 79 euro a minuto. Se calcoliamo che queste maratone hanno una durata di oltre 30 ore, è evidente che si accumulano compensi di oltre 150.000 euro.”Anche le fondazioni bancarie entrano i questa maratona dove i bambini e le loro tragiche storie entrano con forza ed emotività nelle case degli italiani passando da un format ormai ben congeniato. A spiegarlo, anzi ad alzare il dito contro questi rapporti economici ritorna Fuccelli:”Il 60% dei fondi raccolti è passato attraverso la Bnl sponsor dell' iniziativa ed il Centro studi Telethon che viene finanziato attraverso il fondo etico Fondo Bnl Telethon, investe in azioni e obbligazioni di imprese. E' evidente che alla ricerca scientifica Telethon destina solo una piccola parte dei fondi ricevuti, oltretutto la ricerca utilizza metodi sbagliati quale la sperimentazione animale, euristica pratica non predittiva per il genere umano, visto che le malattie oggetto della mission della Fondazione sono in aumento esponenziale.”

Per questo motivo  il PAE invita Pasinelli ad essere più trasparente possibile, in virtù dell’onestà intellettuale che in queste dirette televisive dovrebbe essere un punto cardine, e prima di chiedere le donazioni, i telespettatori devono conoscere il destino dei fondi ricevuti. Fuccelli ricorda che Telethon, Rai e Bnl sono sotto indagine giudiziaria:”Iscritti nel registro degli indagati il presidente del cda di Bnl Luigi Abete, l’ad Fabio Gallia, l’ex vicepresidente Piero Sergio Erede e il presidente del collegio sindacale Pier Paolo Piccinelli ma anche il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, in qualità di ex capo della Vigilanza di Bankitalia, per usura a danno dei piccoli risparmiatori.”

Insomma retroscena pesanti denunciati dal PAE che un garante in primis della RAI dovrebbe scardinare poiché è impensabile che si possa far leva sui volti dei bambini e il dramma delle malattie per fare cassa. Nel dettaglio l’Osservatore d’Italia cercherà di capire quanti soldi sono stati donati alla fondazione e quali terapie geniche sono state d’aiuto per chi da tanti anni sente promettenti ricerche, ma che con triste consapevolezza è rimasta ancora di nuovo ad aspettare….forse è arrivato il momento di cambiare strategia? Intanto da una prima passeggiata sul sito Telethon si possono leggere per ogni malattia studiata, fondi milionari destinati, diverse pubblicazioni e la conferma che per molte di queste patlogie “al momento non esiste una terapia risolutiva per la malattia.” Sarà interessante fare una classifica e le eventuali terapie geniche individuate, un modo per dare più trasparenza per chi vuole nella libertà contribuire alla ricerca e comprendere che forse non esiste solo Telethon. La Rai dovrebbe dare pari opportunità, poiché nel pluralismo dell’informazione si sconfiggono legami che troppo spesso finiscono nel setaccio delle indagini!