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Costume e Società

MARCELLO NITTI: LA FOTOGRAFIA CHE PORTA AL NORD LUCI E SUONI DEL SUD

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Aperta a Göteborg, Svezia, una mostra personale del fotografo pugliese Marcello Nitti

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GALLERY IN FONDO ALL'ARTICOLO [CLICCARE SOPRA LE FOTO PER INGRANDIRLE]

 

di Gianfranco Sarre

Göteborg – La fotografia è riproduzione di realtà ma è talvolta una realtà che non sempre corrisponde ad una immagine visiva facilmente riconoscibile, ma può assumere connotati in cui predomina la forma o il colore più che i tratti classici di un oggetto, una persona, una situazione.

Ed è proprio su questa derivazione della realtà che si fonda la produzione fotografica del pugliese  Marcello Nitti, la cui rappresentazione della realtà trae spesso ispirazione da un suono, da una musica, da un colore o da linee geometriche non immediatamente riconducibili a realtà bensì a sensazioni e stati d’animo. Lui realizza quindi uno scatto che banalmente potrebbe dirsi astratto ma che lo è solo perché da’ adito a varie interpretazioni a seconda di chi lo guarda o della fantasia che lo ispira, laddove si tratta pur sempre di una raffigurazione reale che si esplica in un modello artistico.

Skönhetsfabriken (la Fabbrica della Bellezza) nel Clarion Hotel Post di Göteborg, – unica nel suo genere  in Svezia ad offrire un concetto totale di trattamenti per la cura del corpo sia per gli uomini e le donne, ha deciso di offrire anche un piacevole e singolare itinerario visivo con una originale mostra fotografica di Marcello Nitti. Mentre i clienti e gli ospiti godono dei loro trattamenti e il pubblico gode l'ambiente storico circostante, dal 10 marzo e durante tutta l'estate, tutti possono assaporare anche l’esperienza  di "GEOVISION – – un viaggio attraverso la fantasia di Marcello Nitti".

Sono 53 le foto che decorano le pareti con l'arte fotografica rivoluzionaria del fotografo e pioniere italiano Nitti; la sua prima mostra personale al mondo, GEOVISION, è il risultato di 20 anni di ricerca, di sperimentazione e passione per la macchina fotografica, la luce, la forma, il colore e la musica. Nitti realizza i propri lavori, con creatività e libertà mediante la propria fotocamera digitale, con un solo scatto e senza rielaborazioni digitali.

Nitti vive e lavora a Taranto, Puglia, città di mare nel tacco d'Italia, è attivo anche come fotografo pubblicitario e per privati ed è ben noto nell’ambito culturale della sua città di cui è un originale animatore sul piano degli eventi sia culturali che musicali; ha affrontato questa dimensione internazionale che lo ha portato dal sud, la Puglia, al sud facoltoso ed effervescente della Svezia, rappresentato dal suo nucleo urbano che è proprio Göteborg, seconda città svedese ma prima per rilevanza economica ed industriale.
La stimata gallerista di Göteborg, Nette Johansson, della The PhotoGallery, aveva portato all'attenzione il fotografo pugliese esponendo alcuni dei suoi lavori in Svezia nel settembre 2015, nell’ambito della mostra Timeless, dove aveva condiviso lo spazio espositivo in una collettiva con opere di rinomati fotografi di fama internazionale.

"L’espressione fotografica di Marcello è unica, moderna ed emozionante. Sono davvero convinta  che vedremo nel prossimo futuro molte foto d'arte di Marcello Nitti nelle case dei collezionisti ", afferma la Johansson . Ed, a sua volta, Amanda Elmander, titolare di  Skönhetsfabriken aggiunge "Essere in grado di offrire ai nostri ospiti delle mostre d'arte emozionanti è un modo per Skönhetsfabrien di arricchire ulteriormente le tipologie dei centri benessere in tutto il mondo con tendenze new-age. Esibendo le ultime novità della scena artistica, di arte, diffondiamo la bellezza nel mondo. Nitti vede il mondo in un modo unico e con la sua macchina fotografica condivide le sue visioni astratte e colorate, che risultano attraenti e abbelliscono la giornata. "

Marcello Nitti dice del suo inizio: “Ho avuto un momento di riflessione, non ero entusiasta all’inizio e mi sono detto che se volevo continuare dovevo trovare un mio linguaggio. La mia idea di fotografia è cominciata influenzata dalla musica, in particolare quella dei Pink Floyd…Volevo creare immagini astratte tramite la mia fantasia e la mia fotocamera, senza deformazioni digitali, ma con diverse lenti e diverse condizioni di luce…Non è stato facile all’inizio ma poi ho trovato il binario giusto….la mia fantasia deriva tutto ciò che circonda per questo l’ho definita ‘Geovision’ “…

Dal 10 marzo al 31 agosto 2016 a Skönhetsfabrien
Stampgatan 4
41103 Göteborg
Tel: 031-61 90 90
E-mail*: info@skonhetsfabriken.se

http://www.skonhetsfabriken.se/nyheder/geovision-/
http://aceco.blogg.se/category/foto.html
https://www.facebook.com/skonhetsfabriken.goteborg?fref=ts
https://www.facebook.com/geovisiongbg/?fref=ts

 

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Rai Gulp, pipistrelli al centro della nuova puntata di #Explorers – Community

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Sabato, alle ore 14.05. In replica domenica alle 14.05 su Rai Gulp e su RaiPlay

I pipistrelli saranno al centro della nuova puntata di #Explorers – Community, il magazine per ragazzi di Rai Gulp. Sabato 23 gennaio, alle 14.05 sul canale 42 e su RaiPlay (e in replica domenica alle 14.05), il giovane ornitologo Francesco Barberini spiegherà al pubblico le caratteristiche di questi particolari mammiferi.

Barberini, che nel 2018 è stato nominato Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella, nelle scorse settimane è stato protagonista su Rai 1 di una puntata della trasmissione “Porta a Porta”, dove ha dialogato con il conduttore Bruno Vespa sulla sua passione per il bird watching e l’ornitologia.

In questa puntata ci sarà anche la youtuber Silvia Mungiello, che ha ideato un canale “Telesilvia”, tutto dedicato al mondo dei cavalli. Spazio anche ad Elia Salamone, che con il canale “Elly for Kids” propone ai bambini giochi, indovinelli e reinterpretazioni di favole.

Nella rubrica dedicata alla musica il percussionista Tommy Miglietta dialogherà con la boy band statunitense dei Why Don’t We, che sono tornati con il nuovo album The Good Times And The Bad Ones.

In questa puntata ci saranno le youtuber Le Giorgie, il giocoliere e acrobata, Lorenzo Locati e l’intervento comico di Kiara Emanuele.

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Risse tra i giovani, escalation di violenza e bullismo: Politica a confronto con Silvestroni (FdI) e Cirinnà (PD) e l’analisi del fenomeno da parte della psicologa Caponetti

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Violenza tra giovani il tema affrontato nella puntata di Officina Stampa di giovedì scorso dove sono intervenuti l’onorevole Marco Silvestroni Deputato FdI e Referente per la provincia di Roma del partito di Giorgia Meloni, la senatrice del partito Democratico Monica Cirinnà e la psicologa e psicoterapeuta dr.ssa Elisa Caponetti.

La puntata di Officina Stampa del 21/01/2021

Un fenomeno al quale si assiste sempre più spesso che vede soprattutto ragazzi sempre più piccoli macchiarsi di efferate azioni criminose, a danno anche di loro coetanei e a volte senza un reale motivo che li spinga.

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 21/01/2021

In particolare i minorenni, tendono ad unirsi per sentirsi più forti o semplicemente per non essere esclusi, compiendo in massa violenze, dando vita al fenomeno sociale delle baby gang. E uno degli ultimi episodi è quello dello scorso sabato avvenuto in un parco pubblico ad Albano Laziale, in provincia di Roma, dove è scoppiata una rissa tra ragazzi e dove due di questi sono rimasti feriti. Il più grave, un ragazzo romeno di 23 anni ha riportato tagli alle gambe, un trauma cranico e la scheggiatura di una vertebra. 

La crescente violenza delle bande giovanili viene spesso associata almeno in parte al coinvolgimento delle bande nello spaccio e all’assunzione di droghe, soprattutto metanfetamine, cocaina ed eroina.

Un fenomeno che va capito per poterlo contrastare ma l’aspetto che ancora troppo poco, o troppo genericamente, viene preso in considerazione è il ruolo dell’educazione. Al di là di generiche istanze teoriche mancano forse volontà forti e strumenti efficaci da parte degli adulti di riferimento, anzi molto spesso certe drammatiche realtà rimangono ad essi sconosciute. La famiglia appare condizionata, sempre più spesso i genitori sono incapaci di dire ai figli i necessari “no” e al tempo stesso sono ossessionati dal bisogno di offrire loro cose, beni materiali che non facciano sentire i ragazzi inadeguati rispetto al contesto in cui vivono; non di rado per compensare le assenze o le inadeguatezze che pensano di avere.

“La scuola è l’unica differenza che c’è tra l’uomo e gli animali. Il maestro dà al ragazzo tutto quello che crede, ama, spera. Il ragazzo crescendo ci aggiunge qualche cosa e così l’umanità va avanti”, scriveva don Milani. L’altra più importante agenzia educativa è infatti la scuola, che presenta oggi carenze ancora più significative e vive una forte crisi di ruolo. Soprattutto la scuola secondaria continua a percepire come dicotomia l’istruire e l’educare.

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Semi di cannabis: cosa sapere prima di acquistarli

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Quando si parla di cannabis light, si apre un vero e proprio mondo, che comprende anche i semi. Si possono acquistare? Come vanno trattati? Nelle prossime righe di questo articolo, rispondiamo assieme a queste e ad altre domande sul tema.

Semi di cannabis: come riconoscere i migliori

La normativa attualmente vigente in Italia consente all’utente finale di acquistare semi di marijuana. L’importante è che si tratti di cannabis a basso contenuto di THC. Giusto per dare qualche numero in merito, facciamo presente che la percentuale di questo principio attivo, psicoattivo per eccellenza, non deve superare lo 0,2%. Nel testo della Legge 242/2016, punto di svolta normativo che ha rivoluzionato parte dell’economia italiana dando vita a un nuovo business, si mette in primo piano quella che, a tutti gli effetti, è una soglia di tolleranza, consentendo la commercializzazione di cannabis con un contenuto di THC pari allo 0,6%.

Detto questo, facciamo presente che, quando si parla dei semi, si inquadrano prodotti che possono essere regolarmente acquistati sia online, sia presso store fisici. Fondamentale è che il negoziante fornisca il certificato attestante l’iscrizione al Registro Europeo delle Sementi.

I semi di cannabis di qualità possono essere riconosciuti grazie a diversi criteri. Tra questi, come evidenziato da diversi esperti, non rientrano né la forma, né le dimensioni. Come mai? Il motivo è molto semplice e riguarda il fatto che, come nel caso di tantissime altre piante, anche in quello della cannabis esistono varietà che producono semi di una determinata grandezza e altre che, invece, li hanno più grandi o più piccoli. Un esempio utile da chiamare in causa è quello della varietà Indica, che produce semi generalmente più grandi rispetto a quelle delle altre tipologie di cannabis.

Un fattore che invece può rivelarsi indicativo della qualità è il colore. In linea di massima, un seme di marijuana degno di interesse è caratterizzato da una cromia tendente al marrone. In alcuni frangenti, si può notare la presenza di macchie tendenti al nero.

Si potrebbe andare avanti ancora molto a parlare dei criteri da considerare quando si punta a scegliere semi di marijuana di qualità! Tra questi è possibile citare la durezza al tatto. Meno un seme è morbido, migliore è la sua qualità.

Cosa sapere sul sesso dei semi

I semi di cannabis che si possono acquistare sia online, sia nei negozi fisici provengono da piante di sesso femminile. Sono tantissime le persone che, alle prime armi nel mondo della cannabis light, si chiedono se sia possibile o meno riconoscere dall’aspetto esterno i semi di cannabis femminizzati. La risposta è negativa. A tal proposito è bene sottolineare l’importanza di diffidare da articoli e schede presenti sul web che millantano la possibilità di riconoscere il sesso dei semi da dettagli esterni come la presenza di depressioni sulle superficie.

I semi di cannabis sono commestibili?

La risposta è affermativa: i semi di cannabis sono commestibili. Quando li si nomina, è doveroso citare un’interessante ricchezza di nutrienti. Fonti di proteine, acidi grassi insaturi e vitamine come la A, la D e la B, possono essere assunti sia crudi, sia tostati.

Prezzi

A questo punto, non resta che chiedersi quanto costino i semi di cannabis. Non è possibile dare una risposta univoca in merito. Sono diversi i fattori che concorrono al prezzo. Tra questi, è possibile citare la genetica della pianta. Per dare qualche numero in merito, ricordiamo che semi di varietà come la Kompolti, tra le più celebri quando si parla di cannabis a basso contenuto di THC, possono costare attorno ai 6 euro a confezione da 25 semi.

Diverso è il caso dei semi di un’altra famosissima varietà, ossia la orange. In questo caso, si può arrivare anche a 10 euro a confezione.

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