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Castelli Romani

Maria Mastroianni, 40 anni nella segreteria del PSI: un pezzo di storia d’Italia raccontato nel suo libro “Case”

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“Alla mia bella grande famiglia”. È la dedica di “Case” un libro scritto da Maria Mastroianni, una giovane ottantenne che ha raccontato la sua vita con pennellate semplici, positive e travolgenti. Perché case? Per ogni casa è un ricordo, un carico di emozioni, un pezzo di storia personale che racconta tanto anche della storia d’Italia.

Il video servizio e l’intervista a Maria Mastroianni trasmessa a Officina Stampa del 2/5/2019

Maria da piccola in via Candia, nella zona Prati della Capitale, ai tempi della guerra… quel 1943 con i bombardamenti di cui San Lorenzo a Roma ne è l’emblema, la fame e il freddo.

Ma Maria si divertiva ugualmente tranne quando ascoltava con la sua famiglia Radio Londra: “Gli alleati la sera mandavano messaggi ma di giorno, e non solo, sganciavano le bombe”.

Le pennellate di Maria accarezzano i ricordi di sua madre e di sua sorella, della vita di tutti i giorni in una grande cucina dove si faceva tutto, dal bagno della domenica alla pasta fatta in casa.

È il 25 luglio e la gente gridava in strada “la guerra è finita”. Badoglio dichiarò di aver stipulato l’armistizio con gli alleati e subito smorsò il clima di festa: “La guerra continua” disse concludendo il suo discorso. Il Re fuggì, i tedeschi occuparono Roma insieme ai fascisti che avevano costituito al nord la Repubblica di Salò.

Gli alleati liberarono Roma il 4 giugno del 44, gli americani sfilavano per via Ottaviano diretti al Foro di Mussolini, oggi Foro Italico.

“C’era un’aria più che di rinnovamento, di attesa, che disorientava. Perché non si sapeva a cosa ci avrebbe portato. Ma l’Italia si rimbocco le maniche, si ricostruì quello che era stato distrutto.

Sorsero cantieri, fabbriche, attività commerciali d’ogni genere fino a diventare la quarta potenza europea. “Il boom economico”, “il miracolo italiano” lo chiamarono.

La vita di Maria è ricca di relazioni familiari, di affetto, di lacrime e sorrisi di una bambina diventata donna.

Una donna che da un annuncio sul Messaggero trova poi la strada per il lavoro della sua vita.

Via del Corso 476 Direzione del Psi “la casa di tutti i socialisti”, la casa di Maria per oltre 40 anni. Maria ha lavorato al fianco di grandi uomini come Pietro Nenni e Sandro Pertini. A 21 anni il primo viaggio a Napoli lontana da casa, il viaggio in treno a cantare tutti insieme gli inni socialisti. E poi il discorso di Nenni in piazza del plebiscito. Poi il suo lavoro delicato da fare senza troppi proclami: Maria curava il collegio elettorale di De Martino, Segretario del Partito. Poi l’esperienza a Palazzo Chigi quando fu nominato Vicepresidente del consiglio nel governo Rumor.

Dopo una vita passata accanto a grandi statisti Maria si congeda: “Lascio il Palazzo, non certo il Partito”. Dopo un po’ il Psi fu investito dallo scandalo di mani pulite. La vita di Maria prosegue, in altre case, con tante esperienze tra cui la più grande, la perdita di suo marito. Un lutto che ha segnato una nuova fase per lei e le figlie da crescere a tempo pieno. Maria prende la patente e con la Fiat 850 porta spesso le figlie ad Anzio. La vita scorre. Maria si iscrive all’università della terza età e si risvegliò in lei l’amore per la scrittura. Poi lo yoga con il Tai Chi Chuan che Maria ancora pratica con passione alla sua veneranda età di 87 anni.

La sua nuova vita in piazza Cesare battisti, 6 nella splendida Castel Gandolfo trascorre accanto a una delle sue figlie. Un portoncino, una casa discreta ma bellissima e caratteristica nella cittadina Vaticano II che affaccia su uno dei laghi più belli d’Italia fdfffffffefff

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Ciampino, verso il nuovo governo: proposte programmatiche e appelli alla cittadinanza

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CIAMPINO (RM) – Il prossimo 26 maggio 2019, dalle 7 alle 23, si apriranno le urne a Ciampino per eleggere il prossimo governo che dovrà amministrare la città per i prossimi 5 anni. L’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta del Sindaco avrà luogo nel giorno di domenica 9 giugno 2019. Per poter votare l’elettore deve recarsi nella sezione in cui è registrato (indicata sulla tessera elettorale) munito di un documento di riconoscimento e della tessera elettorale.

Cliccare sull’immagine del candidato per sentire le proposte programmatiche

Giorgio Balzoni candidato a sindaco Ciampino [Partito Democratico]
Daniela Ballico candidata a sindaco Ciampino [Coalizione centrodestra]
Carmen Pizzirusso candidata a sindaco Ciampino [CasaPound]
Marco Bartolucci candidato a sindaco Ciampino [M5S]
Gabriella Sisti candidata a sindaco Ciampino [Per Ciampino]
Dario Rose candidato a sindaco Ciampino [Coalizione Diritti in Comune]

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Castelli Romani

Albano Laziale, partita la 32 ima “Staffetta della Solidarietà”

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ALBANOLAZIALE (RM) – Questa mattina è partita da Piazza Costituente la 32 ima Staffetta della Solidarietà, organizzata dalla locale sezione dell’Associazione Nazionale Bersaglieri con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale.

Il ricavato dell’evento sosterrà l’Associazione Italiana contro Leucemia – Linfomi e Mieloma. La staffetta, partita da Albano Laziale, giungerà a Matera, dove domenica prossima si svolgerà l’annuale raduno del Corpo dei Bersaglieri.

L’apertura della manifestazione è avvenuta alla presenza del Sindaco Nicola Marini e degli studenti delle scuole primarie e secondarie del territorio.

Il primo cittadino ha commentato: “Siamo orgogliosi che ogni anno un evento di così grande valore sociale come la Staffetta della Solidarietà abbia il via dalla nostra città. Un ringraziamento particolare alla sezione territoriale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri per l’organizzazione dell’iniziativa che porterà il nome di Albano Laziale lungo il percorso fino all’arrivo a Matera”.

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Raggi a Ciampino attacca Salvini: “Non credete a chi vi dice vengo e butto giù tutto con una ruspa”

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L’obiettivo del “piano di indirizzo di Roma Capitale per l’inclusione delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti”, preparato dalla Giunta Raggi è stato ben espresso con poche parole dalla stessa sindaca Virginia Raggi a Ciampino durante il suo intervento in favore del candidato a sindaco Marco Bartolucci.

Una delibera approvata nei giorni scorsi dalla giunta stabilisce «che le azioni finalizzate alla chiusura del villaggio attrezzato di Castel Romano dovranno concludersi inderogabilmente entro il 18 giugno 2022». Si va dunque verso  la chiusura dei campi della Barbuta, della Monachina e di Castel Romano, insieme a quello di via Salviati. Ma vediamo cosa ha detto Raggi a Ciampino sul campo rom La Barbuta.

“Un tema che sentiamo tutti molto è quello del campo rom La Barbuta. Quello che l’amministrazione sta facendo è stato un cambiamento totale sui campi rom che non chiamiamo nomadi ma rom e quando qualcuno vi dice che dobbiamo spedirli al paese loro rispondiamogli che al paese loro ci stanno già. Però con questa scusa barbara dell’etnia – ha proseguito Raggi –  hanno deciso anni fa di creare questa sorta di finta emergenza nomadi e hanno deciso di chiudere queste persone all’interno di campi. In questi campi ci sono situazioni di criminalità dove si spaccia, c’è ricettazione, prostituzione e furti. Sono dei ghetti. Come pensiamo noi di aiutare le persone che vogliono uscire da quella situazione se continuiamo a lasciarle li dentro? Non posso rassegnarmi a pensare che un bambino rom abbia come unico modello di vita il modello di vita dei campi perché è segnato. Chi delinque deve essere condannato dovrebbe andare in carcere e non agli arresti domiciliari nei campi ma  chi vuole un’altra possibilità dovrebbe accedere a un patto di collaborazione con l’amministrazione nel quale i bambini si impegnano ad andare a scuola. Se si ha diritto si accede a una casa popolare e se non si ha diritto abbiamo comunque previsto dei sussidi, un affitto. Ci sono una serie di misure per permettere a queste famiglie di uscire dai campi per chi vuole integrarsi. Non possiamo fare distinzioni in base all’etnia, la nostra Costituzione per fortuna lo vieta. E la Costituzione ha un senso  e sulla Barbuta e Monachina ci sono fondi Europei e c’è un censimento in corso. Non credete a chi vi dice vengo e butto giù tutto con una ruspa, con la ruspa non si risolvono i problemi! Il sistema dei campi costa ai romani ben 20 milioni di euro l’anno ma se queste persone iniziano a lavorare e pagare le tasse non pagheremo più tutti questi soldi”.

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