Roma
MARINO – CIAMPINO, ADRIANO PALOZZI E SIMONE LUPI DIFFIDATI DAL COMITATO PROVVISORIO DI GESTIONE DEL COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO
Tempo di lettura 3 minutiDiffida inviata per conoscenza anche al Sindaco di Roma Gianni Alemanno
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14 anni faon
A.P.
Nell'articolo del 26 marzo "CIAMPINO AEROPORTO, TIMORI PER UNA POSSIBILE DELOCALIZZAZIONE DEGLI ABITANTI PER FAVORIRE L'AMPLIAMENTO ULTERIORE DEI VOLI" dove il Consigliere comunale di Marino Adolfo Tammaro si faceva portavoce di numerosi cittadini che ponevano alcune importanti domande sulla questione dell'ampliamento dei voli all'aeroporto di Ciampino. Tammaro, rivolgendosi direttamente ai Sindaci Adriano Palozzi di Marino e Simone Lupi di Ciampino, attarverso una lettera aperta, poneva loro una serie di domande con l'auspicio di ricevere presto delle risposte.
Le risposte, a tutt'oggi, sono rimaste inevase. E ieri sera si è svolta a Ciampino una partecipata e sofferta Assemblea del Comitato per la riduzione dell'impatto ambientale dell'aeroporto, dove il Comitato prendendo atto del gravissimo pericolo rappresentato da potenziali accordi tra ENAC e i Comuni interessati dalle attività aeroportuali, in particolare il comune di Ciampino, ha durante l'assemblea approvato una diffida ai sindaci di Ciampino e Marino, Lupi e Palozzi, al fine di scongiurare una qualsiasi forma di accordo che preveda la "delocalizzazione" dei cittadini.
Il testo della diffida è riportato qui di seguito. (in breve il Comitato conferma che a fare i bagagli non debbano essere i cittadini bensì i voli in eccesso).
TESTO DELLA DIFFIDA
Ciampino, 27 marzo 2012
Sigg.ri Sindaci dei Comuni di CIAMPINO e MARINO
loro sedi
Sigg.ri Presidenti Consigli Comunali di CIAMPINO e MARINO
loro sedi
Sigg.ri Consiglieri Comunali tutti di CIAMPINO e MARINO
loro sedi
p.c. Sig. Sindaco Comune di ROMA
Oggetto: DIFFIDA.
Con la presente, a nome del COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO, a nome dei Soci firmatari di tale Comitato e, per quanto estensibile, a nome dei cittadini tutti che se ne vogliano avvalere,
SI DIFFIDANO
I Sindaci dei Comuni di Ciampino (SIMONE LUPI) e di Marino (ADRIANO PALOZZI) e qualsiasi altro soggetto incaricato e rappresentante delle suddette Amministrazioni di accettare o firmare e/o sottoscrivere qualsiasi atto, accordo o contratto che possa: mettere in discussione o ledere le determinazioni della Conferenza dei Servizi dell’aeroporto di Ciampino, conclusasi il 1° luglio 2010 e deliberata nelle sue decisioni con Delibera della Giunta Regionale del Lazio mettere in discussione il diritto alla salute, alla tutela della proprietà e in particolare quella della propria abitazione.
SI DIFFIDA IN PARTICOLARE DALL’ACCETTARE, PROPORRE O COMUNQUE FAVORIRE QUALSIASI INIZIATIVA DI DELOCALIZZAZIONE DEGLI ABITANTI DELLE AEREE COLPITE DALL’INQUINAMENTO AEROPORTUALE.
Firmato dai MEMBRI DEL COMITATO PROVVISORIO DI GESTIONE DEL COMITATO PER LA RIDUZIONE DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO e da altri partecipanti all’assemblea straordinaria.
Si ripropongono le 6 domande del Consigliere Adofo Tammaro ai due primi cittadini:
1. E’ vero che il sindaco di Ciampino Lupi ha offerto a ENAC la possibilità di “delocalizzare” (significa spostare obbligatoriamente dalle loro case) i Cittadini dalle abitazioni più colpite di Ciampino (oltre 1.500 persone) e che questo può servire a ENAC per aumentare i voli?
2. E' vero che ENAC e AdR invece di fare un piano per ridurre i voli ne hanno presentato uno che aumenterà moltissimo la dimensione dell'aeroporto e da subito il numero dei voli?
3. E' vero che la prossima estate 2012 i voli a Ciampino saranno ogni 3 minuti, ignorando le leggi sull'impatto ambientale ed i risultati della Conferenza dei Servizi del Luglio 2010?
4. E' vero che entro 3 mesi andranno via da Ciampino i voli militari e di Stato e l'aeroporto diventerà civile facendo ulteriormente diminuire le garanzie a tutela dei Cittadini?
5. E' vero che voi Sindaci siete per legge i primi responsabili della salute dei Cittadini di Ciampino e Marino e che vi eravate impegnati nel vostro programma elettorale ad agire per far rispettare le leggi? Cosa avete fatto concretamente da quando siete stati eletti nel 2011?
6. E' vero che ENAC ha autorizzato possibile l'aumento da 6 a 8 del numero di aerei Ryanair con base fissa a Ciampino senza avvisare il comune di Ciampino, andando in direzione contraria alla conclusione della Conferenza dei servizi di Luglio 2010?
La nostra redazione resta disponibile a pubblicare eventuali risposte dovessero pervenirci direttamente.
Attendiamo.
Castelli Romani
Velletri, lavoratori della Crik Crok in presidio a Pomezia
Published
8 ore faon
6 Febbraio 2026
Un gruppo di lavoratori della Crik Crok ha organizzato un presidio davanti al Tribunale di Velletri per esprimere le proprie preoccupazioni sulla situazione lavorativa nello stabilimento di Pomezia. La manifestazione ha visto la partecipazione di numerosi dipendenti che chiedono maggiore tutela e garanzie contrattuali.
I lavoratori si sono riuniti pacificamente, esibendo striscioni e cartelli per attirare l’attenzione delle autorità locali e dei media. La loro principale richiesta è un incontro con i vertici aziendali per discutere delle condizioni di lavoro e delle prospettive future dello stabilimento.
Il presidio ha anche attirato l’attenzione dei sindacati, che si sono detti pronti a supportare i lavoratori nelle loro rivendicazioni. Un portavoce sindacale ha dichiarato l’intenzione di avviare un dialogo costruttivo con l’azienda per trovare una soluzione condivisa.
Castelli Romani
Grottaferrata, i cittadini scelgono il progetto del bilancio partecipativo 2026
Published
12 ore faon
6 Febbraio 2026
Il Comune di Grottaferrata ha recentemente lanciato un’iniziativa di bilancio partecipativo che invita i cittadini a esprimere la loro opinione sui progetti da realizzare nel 2026. Questa iniziativa mira a coinvolgere maggiormente la comunità nelle decisioni amministrative, promuovendo una gestione più trasparente e inclusiva delle risorse pubbliche.
I residenti saranno chiamati a votare tra diversi progetti proposti, dando loro l’opportunità di influenzare direttamente il futuro sviluppo della città. Il processo di voto sarà aperto a tutti i cittadini maggiorenni che risiedono nel comune, e si svolgerà attraverso una piattaforma online dedicata, accessibile anche tramite dispositivi mobili.
Questa forma di democrazia partecipativa è stata accolta con entusiasmo dalla comunità, che vede in essa un modo concreto per contribuire al miglioramento della qualità della vita locale. Tra i progetti in lizza, vi sono proposte che spaziano dal miglioramento delle infrastrutture cittadine alla creazione di nuovi spazi verdi e culturali.
L’iniziativa del bilancio partecipativo è parte di un più ampio sforzo del Comune per rafforzare la fiducia tra cittadini e amministrazione locale, promuovendo il dialogo e la collaborazione. Si prevede che i risultati del processo di voto saranno annunciati entro la fine dell’anno, permettendo così di avviare i lavori già nei primi mesi del 2026.
Metropoli
Bracciano, terrore al Jumanji: pioggia di molotov sulla folla. È il secondo attentato in sette mesi
Published
15 ore faon
6 Febbraio 2026
Urla e panico tra centinaia di giovani: «Scappate, c’è un incendio». Il raid rinfocola l’allarme sicurezza dopo la strage di Crans Montana. Indagano i Carabinieri.
BRACCIANO (Roma) – Le grida cariche di terrore rompono la quiete di un sabato sera qualunque a Bracciano, trasformando il sagrato del divertimento in uno scenario di guerra. Sono le 23:00 quando il Jumanji, noto bar e sala biliardo della cittadina lacustre, viene investito da un attacco incendiario. Un raid spietato, compiuto con bottiglie molotov lanciate mentre nel locale e nel piazzale esterno si trovavano circa 150 ragazzi.
Ecco il video di sabato:
La dinamica: tre molotov contro i clienti
Secondo la denuncia presentata dai titolari, Mirko Romitelli e Giordano Sentinelli, ai Carabinieri della Compagnia di Bracciano, l’allarme è scattato quando alcuni clienti hanno avvistato il lancio di tre bottiglie di vetro contenenti benzina nel retro dell’esercizio. Le fiamme sono divampate istantaneamente in più punti. Solo la prontezza di uno dei proprietari, intervenuto immediatamente con un estintore, ha evitato che il rogo si propagasse verso i giovani, molti dei quali hanno ripreso le scene di panico con i propri smartphone.
Pochi minuti dopo, un secondo focolaio è stato segnalato a 70 metri di distanza, nei pressi di un centro per l’impiego, dove un’auto e un albero hanno preso fuoco. Se nel locale sono stati rinvenuti residui di vetro e stracci imbevuti, nel secondo caso il rogo sembrerebbe causato dal semplice sversamento di carburante a terra.
Le indagini e le ombre: «Manca poco»
I militari, diretti dal Capitano Simone Notaro, stanno setacciando ogni indizio. Diverse le testimonianze al vaglio:
Una donna ha riferito di aver visto «due o tre ragazzi che parlavano arabo» fuggire verso l’ospedale. Altri testimoni parlano di un’auto in fuga a fari spenti e di giovani visti correre in una stradina adiacente.
Il sospetto degli inquirenti è che non si tratti di un gesto isolato. Il Jumanji era già stato colpito da un incendio il 21 giugno scorso. «Spero che la Procura non archivi il primo episodio», dichiarano i proprietari, facendo riferimento alla richiesta di archiviazione notificata il 20 gennaio dal PM Gentile. Romitelli punta il dito anche su un episodio inquietante di luglio 2025, quando ricevette un’intimidazione verbale: «Manca poco». Il sospetto, pur senza accuse formali, cade sulle tensioni legate alla concorrenza tra locali.
Un clima di paura globale
L’attentato di Bracciano riaccende un allarme sicurezza che non si è mai spento dopo la tragedia di Crans Montana (Svizzera), dove l’incendio del bar “Le Constellation” ha causato 41 morti. «Nutro timore per la mia incolumità e quella dei miei cari», confessa Romitelli nella querela. Il reato ipotizzato è danneggiamento seguito da incendio e attentato alla sicurezza pubblica.
La reazione della politica
Il sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi ha ricevuto ieri i proprietari e poi sui social ha condannato duramente l’accaduto: «Un gesto criminale di una gravità assoluta che ha messo a rischio l’incolumità delle persone».
Sul fronte dell’opposizione, Armando Tondinelli capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale ha chiesto ieri mattina un incontro urgente al primo cittadino per individuare misure di prevenzione condivise, ha espresso forte preoccupazione per la sicurezza cittadina. La richiesta mira ad avviare un confronto con istituzioni e autorità competenti per valutare la situazione e individuare misure di prevenzione. L’appello sottolinea la necessità di un’azione condivisa e senza divisioni politiche nell’interesse della comunità.
L’immagine si riferisce all’incendio di Cran Montana
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