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Roma

MARINO, CONSIDERAZIONI DEL DIRETTORE CHIARA RAI ALLA NOTA DEL CONSIGLIERE MARCO RAPO

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Ho scritto “i Rapo” per indicare la famiglia Rapo (Abbondio, Fabrizio, Marco), come se avessi scritto “i Rai” (la mia famiglia), “i Caltagirone”, “i Giannini”, “gli Agnelli”, “i Berlinguer”, ecc..

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Chiara Rai

Marino (RM) – Salve, come può notare signor Marco Rapo, le ho pubblicato tutte le sue parole colorite e diffamatorie nei miei riguardi e nei riguardi della testata di cui sono direttore responsabile. ( Articolo del 31/07/2013 MARCO RAPO: "L’OSSERVATORE LAZIALE, PRATICAMENTE MI ACCUSA DI REATO, EVIDENTEMENTE INSIEME ALL’ATTUALE AMMINISTRAZIONE. VEDIAMO COME PERCHÉ O PER CHI". )

Ha la massima visibilità e per quanto le può interessare anche le mie osservazioni riguardo la sua nota che sostanzialmente è un’ennesima minaccia di querela, a mio avviso, non per difendersi da una presunta diffamazione che non esiste ne nelle intenzioni e neppure nelle parole, ma è semplicemente un avvertimento, un voler mettere il bavaglio alla libera informazione. ( Articolo del 30/07/2013 MARINO: COTTIMO PER POCHI INTIMI )

E ripeto libera informazione. Addirittura giocando su “i Rapo” si rivolge con termini quali “capo famigghia” insinuando che avrei utilizzato “i Rapo” come si appellano le cosche mafiose. Se le va di scherzare ha sbagliato destinatario. Non uso doppi sensi e se voglio dire qualcosa la scrivo senza parole chiave. Ho scritto “i Rapo” per indicare la famiglia Rapo (Abbondio, Fabrizio, Marco), come se avessi scritto “i Rai” (la mia famiglia), “i Caltagirone”, “i Giannini”, “gli Agnelli”, “i Berlinguer”, “i Berlusconi”, “i Bersani” ecc… ecc. 

Mia nonna avrebbe risposto alla sua missiva con “non mi dire il vero che mi rizza il pelo”. Insomma colpito e affondato. Invece no, voglio pensare che lei si senta offeso e in qualche modo veda lesa la sua sensibilità e in tal caso me ne scuso. Il problema adesso è che lei ha leso pesantemente la mia professionalità oltre che la mia sensibilità e serietà con le affermazioni: “quel giornale è la zavorra di questa società”, “ridicola”, “stampa bieca”, “mettere insieme non meritatamente la cena”. 

Delle offese molto gravi per le quali io, al suo contrario, non sporgerò querela in quanto non amo gli strumenti intimidatori e soprattutto non mi piace mettere a tacere le persone con questo tipo di minacce. 

Vede signor Rapo, quello che ho scritto è semplicemente un articolo giornalistico che contiene cronaca e critica. Perché in Italia, Paese dove vige ancora la libertà di stampa è concesso sia il diritto di cronaca che di critica.

Il linguaggio colorito è ammesso, altrimenti avrei fatto un comunicato stampa tipo telegramma ma non è mio costume farne.

Vede signor Rapo di tabella del genere ne ho scritti molti senza preoccuparmi dei destinatari. E vuol sapere perché? Perché a differenza di quanto lei vorrebbe insinuare, io non ho mandanti ma decido in autonomia se evidenziare o meno un fatto.

Non ho mai parlato di procedura irregolare ma ho messo in evidenza il fatto, mi conceda almeno il termine “curioso” (per favore non mi quereli anche per questo) che il Comune di Marino abbia invitato soltanto cinque società di cui due “marinesi” e che si riferiscono tutte e due alla famiglia Rapo (non so come esprimermi altrimenti e mi scuso fin d’ora se in qualche modo potrò ledere la sua dignità). 

Inoltre, la vorrei rassicurare che questo articolo non ha la presunzione di volersi chiamare inchiesta. E io assolutamente non ho la presunzione di volermi chiamare Gabanelli ma sono contenta di essere “una Rai”.

Le inchieste sono ben altre, questo, le ripeto, è significato voler evidenziare un fatto quantomeno singolare. Basta così. 

Per quanto riguarda la “panza” o come l’ha chiamato il lato “mangereccio”, anche lì la prego di non rimanere così allibito se al giorno d’oggi parlo d’inciucio in politica. Non è fantascienza, almeno non credo lo sia. Nessuna accusa da parte mia soltanto volontà di espressione, di evidenziare fatti.

Mi creda che a qualcuno sarà pur interessato sapere che il Comune di Marino ha invitato ben due società riferite alla famiglia (e non famigghia) Rapo per dei lavori per circa 400 mila e rotti euro.

Lasciamo almeno che quei lettori digiuni da influenze partitiche leggano queste curiosità. 

Solo per metterla al corrente che non è la prima volta che parlo di Marino e che non è assolutamente un bersaglio, le elenco di seguito alcuni tabella pubblicati sul mio giornale:

 21/02/2013 MARINO, EDIFICAZIONE PARCO APPIA ANTICA: L'ULTIMO "REGALO"… (SI SPERA) DELLA POLVERINI

 20/02/2013 MARINO, DIVINO AMORE: POLVERINI RILASCIA PARERE FAVOREVOLE ALL'EDIFICAZIONE

 27/01/2013 MARINO, SPOSTAMENTO A CIAMPINO DEL CONSULTORIO. RIVOLUZIONE CIVILE: "SINDACO TROPPO IMPEGNATO PER INTERESSARSI AI PROBLEMI DELLA CITTA' "

 18/01/2013 MARINO OSPEDALE SAN GIUSEPPE: SINDACO PALOZZI ASSENTE ALL'INCONTRO CON IL COMMISSARIO DELLA ASL RMH

 10/01/2013 LAZIO, ALTRE NOMINE ASL. PER LA DIMISSIONARIA RENATA: ARRIVA UN ALTRO BONUS PER ADRIANO PALOZZI

 06/12/2012 MARINO, DIVINO AMORE: “PALOZZI CONFERMA IL PROGETTO EDIFICATORIO AL DIVINO AMORE.

 25/10/2012 MARINO, OSPEDALE. DOPO LE PROMESSE ELETTORALI DELLA POLVERINI E DI PALOZZI: IL COLLASSO

 20/06/2012 MARINO TASSE, IL PD: "STANGATA SENZA PRECEDENTI"

 13/02/2012 MARINO PROGETTO PLUS, IL COMUNE SI "AUTO" AGGIUDICA 5 MILIONI DI EURO

Siamo su due lunghezze differenti, ma mi creda che il contraddittorio e la critica non hanno mai ucciso nessuno. Quando vuole, sarà il benvenuto in questo quotidiano i cui pregi e difetti sono evidenziati quotidianamente dalle migliaia di lettori

Roma

Roma, minaccia la madre con una pistola e aggredisce i carabinieri

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ROMA – I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, coadiuvati dai colleghi delle Stazioni Roma Cinecittà e Roma Centocelle, hanno arrestato un ragazzo romano di 26 anni con le accuse di detenzione abusiva di armi, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, maltrattamenti in famiglia e ricettazione.

Il giovane, nel corso di una lite scoppiata in casa, ha estratto una pistola con cui ha minacciato la madre che, impaurita, ha immediatamente contattato il “112”.

I militari, che considerando la situazione rappresentata dalla Centrale Operativa sono arrivati sul posto in forze, hanno fatto scattare la perquisizione nell’appartamento della famiglia, in zona Porta Furba, durante la quale hanno rinvenuto la pistola utilizzata dal giovane per minacciare la mamma – risultata essere una pistola giocattolo priva di tappo rosso – e, nella camera da letto, una pistola “Glock” vera e funzionante completa di 2 caricatori e munizioni.

L’intestataria dell’arma, rintracciata grazie al numero di matricola, è una ragazza romana di 26 anni, guardia giurata e conoscente del giovane, che ha ammesso ai Carabinieri di aver notato la mancanza della pistola da qualche tempo, ma che non ne aveva mai denunciato il furto nel timore di incorrere un qualche conseguenza.

Al momento dell’arresto, il 26enne ha dato in escandescenze, dando vita a ripetute azioni violente contro i militari, ma è stato comunque immobilizzato e, successivamente, trasferito nel carcere di Velletri.

Per l’amica guardia giurata, invece, è scattata la denuncia a piede libero per omessa custodia di armi.

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Roma

Roma, scatta l’operazione decoro tra Termini e piazza Indipendenza

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ROMA – E’ entrata in azione una task force dei Carabinieri della Compagnia Roma Centro che ha avviato una capillare attività di prevenzione e di repressione di fenomeni di illegalità e di degrado nell’area della stazione ferroviaria “Termini”, principale varco di accesso alla Capitale per centinaia di migliaia di turisti italiani e stranieri.

Le attività dei militari si sono, poi, irradiate nelle vicine piazza dei Cinquecento e piazza Indipendenza.

Il bilancio dell’operazione è di 2 persone arrestate, due denunciate a piede libero, altre 8 sanzionate. Sono state identificate complessivamente oltre 200 persone.

Nello specifico, i Carabinieri hanno fatto scattare le manette ai polsi di una 24enne di origini slave, nella Capitale senza fissa dimora: la giovane è risultata gravata da un ordine di esecuzione pena per numerosi reati contro il patrimonio. Nei suoi confronti, la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma ha comminato una pena di 6 anni, 11 mesi e 17 giorni di reclusione.

Stessa sorte per una cittadina bosniaca di 32 anni, nella Capitale senza fissa dimora, controllata mentre stazionava sulla banchina della linea A della metropolitana e risultata destinataria di un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. La donna deve scontare una pena di 10 mesi e 6 giorni di reclusione sempre per pregressi reati contro il patrimonio.

Le arrestate sono state trasferite nella sezione femminile del carcere di Rebibbia.

I controlli scattati in piazza dei Cinquecento, invece, hanno consentito ai Carabinieri di rintracciare e denunciare a piede libero per furto un romano di 57 anni, con precedenti. L’uomo, lo scorso 19 luglio, era riuscito a rubare una Tv 32 pollici da un hotel di via Castelfidardo, immortalato dalle telecamere di sorveglianza della struttura. Dopo essersi reso irreperibile per qualche giorno, il 57enne è stato individuato dagli stessi militari che lo avevano riconosciuto nelle immagini riprese dalle telecamere dell’albergo. I Carabinieri lo hanno trovato con numerosi arnesi per lo scasso, motivo per cui, nei suoi confronti, è scattata anche la denuncia per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

Nel corso delle verifiche all’interno della stazione ferroviaria, particolare attenzione è stata posta dai Carabinieri al fenomeno dei “molestatori”: è in questo contesto che i militari hanno individuato e denunciato a piede libero una cittadina romena di 20 anni, proveniente da Orte e già conosciuta alle forze dell’ordine, che stava tentando di vendere ad un viaggiatore in transito un biglietto ferroviario regionale, già utilizzato, spacciandolo ancora per valido. Dovrà rispondere di truffa.

Altre 3 ragazze tra i 18 e i 30 anni, tutte di origini slave, con precedenti e senza fissa dimora nella Capitale, sono state sanzionate amministrativamente poiché, con atteggiamenti molesti, stavano impedendo ai viaggiatori la libera fruizione della stazione ferroviaria. Oltre alla sanzione, nei loro confronti è stato disposto l’ordine di allontanamento dallo scalo e dalle relative pertinenze per 48 ore.

Tre sanzioni sono state elevate nei confronti di due cittadini somali di 22 e 23 anni: i Carabinieri li hanno sorpresi mentre stavano stazionando in modo contrario al decoro, sdraiati sulle panchine a torso nudo e utilizzando le fontane pubbliche per l’igiene personale.

Due cittadini del Togo ed uno argentino, invece, sono stati controllati dai Carabinieri in piazza Indipendenza: i tre, già in evidente stato di alterazione dovuta all’eccessiva assunzione di bevande alcoliche, hanno continuato a bere anche durante il controllo, motivo per cui sono scattate le sanzioni per ubriachezza previste dall’Articolo 688 del Codice Penale.

Grazie alla collaborazione del personale dell’AMA, sono stati rimossi rifugi di fortuna, masserizie varie, bivacchi e sporcizia dall’area verde di piazza Indipendenza, impedendo, di fatto, il sorgere di una tendopoli.  

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Castelli Romani

Ariccia, prove di carico sul ponte: martedi cambia la viabilità

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L’Anas ha comunicato al Comune di Ariccia  che martedì prossimo, 27 luglio 2021, eseguirà le prove di carico sul Ponte Monumentale. Per questo motivo è prevista la chiusura al transito ( dalle ore 8,00 alle 17 e comunque fino al termine delle operazioni di rilevamento ) di Via Appia Nuova Viadotto Ponte Monumentale, per tutte le categorie di veicoli e per i pedoni. Queste  le disposizioni contenute nell’ordinanza n. 90 del 23 luglio 2021 :

PER I VEICOLI

DIREZIONE OBBLIGATORIA A SINISTRA PER VIA VITO VOLTERRA per tutti i veicoli provenienti da Albano Laziale;

DIREZIONE OBBLIGATORIA A DESTRA PER LARGO PORTA NAPOLETANA per tutti i veicoli provenienti da Genzano di Roma, ad esclusione del  traffico locale dei  residenti del Centro Storico di Ariccia;

PER IL T.P.L.

LINEA PUBBLICA DI COLLEGAMENTO GENZANO DI ROMA – ALBANO LAZIALE E ALTRE LINEE DEL T. P. L.

Si dispone la DEVIAZIONE e, comunque, fino al termine delle operazioni, il giorno 27 luglio 2021, della Linea S T L di collegamento Albano Laziale-Ariccia-Genzano di Roma sul seguente percorso:

Direzione Albano Laziale-Ariccia-Genzano di Roma

Piazza Mazzini, corso Matteotti, Borgo Garibaldi, via Villini, via Vito Volterra, via B.Tortolini, via Virgilio, via Bertolini, via Parco Chigi, via Uccelliera,  Largo Porta Napoletana, via Appia Nuova, viale F.lli Rosselli, corso Gramsci, viale Matteotti, piazzale Cina;

Direzione Genzano di Roma – Ariccia – Albano LazialePiazzale Cina, viale Matteotti corso Gramsci, via F.lli Rosselli, via Appia Nuova, Largo Porta Napoletana, via Antonietta Chigi Chigi, via Ottaviani, via Uccelliera, via Parco Chigi, via Ireneo Aleandri, via Virgilio, corso Matteotti, Piazza Mazzini;

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