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Roma

MARINO, ELEZIONI: STEFANO CECCHI A TU PER TU CON LE ASSOCIAZIONI DI SANTA MARIA DELLE MOLE

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Le priorità del candidato sindaco: "partire con l’iter finalizzato alla creazione di una isola ecologica e avviare il porta a porta"

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Red. Politica

Marino – Santa Maria delle Mole (RM) – Il candidato sindaco de “L’Officina delle Idee” ha fatto il punto sulla vivibilità locale, incontrando le associazioni e i comitati che da anni si occupano degli spazi verdi e dei parchi pubblici della frazione di Marino. Continua il confronto con i territori e l’ascolto dei cittadini da parte di Stefano Cecchi. Nel pomeriggio di ieri il candidato sindaco della coalizione “L’Officina delle Idee” ha incontrato i comitati e le associazioni che da anni si occupano con cura e amore degli spazi verdi di Santa Maria delle Mole. Una riunione cordiale ma serrata, quella andata in scena nei locali di via Leopardi, dove Stefano Cecchi e i rappresentanti delle realtà cittadine hanno fatto il punto sulle questioni di vivibilità più calde della grande frazione di Marino: parchi pubblici, viabilità, infrastrutture, raccolta differenziata, associazionismo e tanto altro ancora. Insomma, due ore intense di dialogo e scambio di riflessioni, durante il quale il candidato sindaco di Marino alle prossime elezioni, in scena il 5 giugno prossimo, ha fornito proposte e soluzioni per valorizzare Santa Maria delle Mole e implementarne la vivibilità.

Primo punto quello relativo all’avviso sulla gestione triennale di alcuni spazi verdi di Marino, recentemente pubblicato dal Comune di Marino, guidato dal commissario prefettizio Enza Caporale: “Ho ascoltato con attenzione le realtà associative – ha esordito Cecchi – che hanno espresso tutta la loro preoccupazione sulle tempistiche e sulle modalità dell’avviso pubblico. Avviso che non mi piace, e che reputo incompleto e inadatto. Ho detto loro che, una volta sindaco di Marino, sarà mia cura portare all’attenzione del Consiglio comunale un nuovo regolamento sulla gestione degli spazi verdi cittadini: regolamento già pronto e che, prima dell’eventuale approvazione, condividerò ovviamente con le realtà del territorio al fine di ricevere contributi e modifiche migliorative al documento”, ha assicurato il candidato sindaco de “L’Officina delle Idee”.

E, sempre a proposito di volontariato, Stefano Cecchi ha annunciato: “Abbiamo intenzione di concretizzare un apposito regolamento dei comitati di quartiere. Un passo istituzionale indispensabile per ridare voce alle istanze dei territori, soprattutto dopo la soppressione delle circoscrizioni che, in un certo senso, per le amministrazioni di Palazzo Colonna hanno sempre rappresentato importante strumento per conoscere esigenze e problemi della popolazione di Marino Centro e delle frazioni. Col nuovo regolamento, dunque, vogliamo colmare questo vuoto amministrativo affinché i comitati di quartiere diventino concreto canale di comunicazione tra Municipio e comunità. Insomma, il nostro obiettivo è rendere le realtà cittadine sempre più protagoniste del territorio che quotidianamente vivono: in questo senso abbiamo in mente di istituire anche una casa delle associazioni; uno spazio pubblico dedicato interamente alle attività e alle iniziative dei cittadini organizzati”.

A seguire, Stefano Cecchi ha preso posizione su alcune tematiche infrastrutturali, a cuore ai cittadini di Santa Maria delle Mole. In particolare, il parcheggio di scambio di Piazza Albino Luciani, dove si svolge il mercato settimanale. Parcheggio che ancora attende il collegamento pedonale con la stazione: “Nei miei 9 anni a Palazzo Colonna, l’amministrazione ha più volte posto all’attenzione di Provincia di Roma e Ferrovie dello Stato la necessità di rammodernare il polo ferroviario, allargando i marciapiedi per i pendolari in attesa del treno, allungando la banchina e creando un ponte di collegamento diretto con il parcheggio. Il problema è che quest’ultimo, ci tengo a sottolinearlo, non è di proprietà del Comune di Marino: la nostra idea, dunque, è acquisire quell’area a patrimonio comunale. Si tratta di un passaggio necessario e propedeutico a qualsiasi altra azione amministrativa e infrastrutturale”.
Comitati e associazioni hanno infine posto l’accento sulla questione ambientale e sulla necessità di accelerare con la raccolta differenziata: “Posso annunciare due provvedimenti sui quali lavoreremo immediatamente, nel caso vincessimo le elezioni comunali: partire con l’iter finalizzato alla creazione di una isola ecologica e avviare il “porta a porta”: due step che vogliamo concretizzare entro il primo anno di governo cittadino”. Così, in una nota, il candidato sindaco della coalizione "L'Officina delle Idee" in vista delle elezioni nel Comune di Marino, Stefano Cecchi.
 

Metropoli

Bracciano, ospedale: paziente ricoverata in medicina trovata positiva al Covid-19 nonostante i tamponi negativi

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Sospesi i ricoveri presso il reparto

BRACCIANO (RM) – Oggi presso l’Ospedale di Bracciano si è riscontrata una positività al Covid-19 di una paziente ricoverata nel reparto di medicina che era risultata negativa a ben due tamponi in entrata al reparto.

Sono quindi stati effettuati tutti i controlli con tamponi antigenici e molecolari su tutto il personale e su tutti i pazienti del reparto di medicina.

Gli operatori sanitari sono risultati tutti negativi mentre si sono riscontrate 4 positività tra i ricoverati del reparto di medicina.

Per sicurezza sono stati sospesi i ricoveri presso il reparto e i 4 pazienti sono stati isolati ed è in corso il trasferimento presso le strutture Covid.

Il dipartimento di prevenzione sta già intervenendo per quanto riguarda il conctac tracing.

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Castelli Romani

Lanuvio, PCI: “Vicini ai familiari colpiti dalla tragedia. Denuncia forte contro depauperamento sanità territoriale”

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LANUVIO (RM) – Riceviamo e pubblichiamo la nota del PCI dei Castelli romani, tramite un intervento del segretario della Federazione Andrea Sonaglioni che commenta la tragedia avvenuta nella RSA di Lanuvio.

“Cinque vite spezzate e altre 7 a rischio sono una tragedia tremenda. Gli aspetti penali, e i conti morali con il proprio agire, li conosceremo meglio, ovviamente, col tempo necessario ad accertare, ricostruire, imputare. Tuttavia, quello che appare chiaro nelle notizie che possiamo apprendere a caldo dai media locali, regionali e nazionali, offre il seguente schema: una RSA, Villa dei Diamanti di Lanuvio (RM), potremmo dire l’ennesima, si ritrova al centro dell’attenzione perché ha presenti tutti gli ospiti e i sanitari con infezione da Covid-19, in attesa di trasferimento ad un centro Covid. Nella stessa struttura hanno trovato la morte cinque ospiti e sono ricoverati in gravi condizioni ora presso altre strutture ospedaliere, altri cinque ospiti e due operatori sanitari. – queste le prime dichiarazioni di Andrea Sonaglioni segretario della Federazione PCI Castelli romani -. Incidente agli impianti? Cattiva manutenzione? Sicuramente la gestione di questo tipo di strutture, proprio perché di iniziativa  privata non sono improntate all’eccellenza nei controlli e nelle applicazioni delle salvaguardie strutturali. La Magistratura farà il proprio corso. Ma, qui ai Castelli romani, così nella Regione Lazio e nell’intera penisola, questa è riconferma che la sanità territoriale pubblica è l’unica certezza di un sostegno vero, concreto, serio, per la salute dei cittadini. Siano essi bisognosi di medicina d’urgenza, di assistenza a mali cronicizzati, così come alla semplice assistenza sanitaria in degenza che, come dimostrano le rare strutture pubbliche presenti qui in Regione Lazio, sono sempre risultate senza fenomeni Covid – o a bassissima incidenza in questo periodo epidemico – e senza rischi letali causati da cattiva gestione o cattiva assistenza. La nostra vicinanza ai familiari, sia quelli colpiti da lutto che gli altri in apprensione per la salute dei propri cari, è totale e senza remora alcuna. Ci preme però chiedere proprio in questo drammatico frangente che ognuno, amministratori locali, dirigenti della sanità, controllori e quindi amministratori pubblici delle Asl e della Regione Lazio, siano all’altezza della gravità. Questi eventi li indirizzi a perseguire, senza mezze misure, ormai ad una inversione totale di marcia proprio sulle politiche sanitarie.  Occorre che il pubblico prevalga ad ogni livello. Occorre che le politiche sanitarie siano improntate sulla territorialità. – conclude Andrea Sonaglioni – Per questo abbiamo offerto disponibilità a confronto con Regione Lazio, per questo siamo determinati nella battaglia per il ritorno alla sanità pubblica diffusa territorialmente.”.

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Castelli Romani

Tragedia a Lanuvio, trovati 5 morti in una casa di riposo. Sette i ricoveri

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Tragedia a Lanuvio, cittadina dei Castelli Romani dove cinque anziani sono morti nella notte in una casa di riposo: l’ipotesi più probabile è che la morte sia stata causata da intossicazione dovuta a monossido di carbonio.

E’ successo nella casa di cura Villa dei Diamanti, via di Monte Giove Nuovo . A dare l’allarme, un addetto alla struttura che arrivando questa mattina ha trovato tutti i presenti (12, di cui due operatori sanitari e 10 ospiti) privi di sensi.

All’esito delle prime verifiche, cinque degli ospiti sarebbero già deceduti, per cause al momento non ancora accertate. Sette persone sarebbero ricoverate in gravi condizioni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118. Sull’episodio indagano i Carabinieri della Stazione di Lanuvio e della Compagnia di Velletri. L’ipotesi che ad uccidere cinque degli ospiti di una casa di riposo di Lanuvio sia stata una intossicazione da monossido di carbonio prende sempre più consistenza. Secondo quanto si apprende, alte concentrazioni di monossido sarebbero state rilevati dai vigili del fuoco al piano più alto della struttura. Ed elevati livelli di monossido sarebbero stati trovati anche nel sangue di almeno due dei ricoverati. “La struttura di Lanuvio, Villa Diamanti non è un Covid Center né una struttura di carattere sanitario, ma si tratta di una casa di riposo per anziani su cui erano in corso le indagini epidemiologiche da parte del Dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 6 per un caso di positività riscontrato il 13 gennaio su un operatore socio-assistenziale della struttura”. Lo comunica l’Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio. “Operatori e ospiti erano stati tutti sottoposti a tampone il giorno seguente e ieri sera si è avuto riscontro di 3 operatori risultati positivi e 9 ospiti positivi – ha aggiunto l’Unità di Crisi -. Stamani, secondo quanto appreso dal direttore sanitario della Asl Roma 6, era prevista la presa in carico della Asl per i trasferimenti nei reparti Covid. Due operatori socio-assistenziali sono stati trasferiti, appena giunti sul posto i soccorsi, al Policlinico di Tor Vergata e cinque ospiti anziani al nuovo ospedale dei Castelli tutti con sintomi riconducibili a intossicazione da monossido di carbonio. Sono in corso i sopralluoghi da parte del competente Dipartimento di prevenzione della Asl Roma 6 e vi è un costante aggiornamentoattraverso il direttore generale della Asl Roma 6, Narciso Mostarda e il direttore sanitario della Asl Roma 6, Roberto Corsi”. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Cinque-morti-in-casa-di-riposo-vicino-Roma-ipotesi-monossido-di-carbonio-b6faf480-b100-49ad-8ab7-a66d81f67705.html

Il punto dell’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio

Sono sette i pazienti ricoverati tutti in codice rosso da questa mattina a seguito della tragedia presso la casa di riposo Villa Diamanti di Lanuvio e tutti con sintomi riconducibili a intossicazione da monossido di carbonio e nello specifico: quattro sono ricoverati presso l’ospedale dei Castelli E.G. (ospite uomo), G.N (ospite donna), M.C. (operatore socio assistenziale uomo) e I.P. (operatrice socio assistenziale donna), per questi ultimi due sono in corso i trasferimenti presso il Policlinico Umberto I. Due sono ricoverati presso il Policlinico di Tor Vergata C.G. (ospite uomo), G.N. (ospite donna). E’ ricoverato presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina O.M (ospite uomo). I cinque decessi sono tutti ospiti anziani della casa di riposo tra gli 80 e 99 anni. La prima telefonata è giunta stamani dalla proprietaria della struttura alle ore 9.20 al NUE 112 (Numero unico per le emergenze) ed i soccorsi sono stati immediati. La casa di riposo non rientra in alcun modo tra le strutture del Servizio sanitario regionale ed è stata autorizzata all’attività un paio di anni fa dal Comune”.

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