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Cronaca

Marsala, bus gratuito “stadio”: al via le nuove fermate

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MARSALA (TP) – Il servizio bus gratuito del Comune di Marsala, quello verso la zona Stadio, sarà con un percorso più ampio e con più fermate. Da domani, Giovedì Santo, il mezzo comunale prevede la partenza da Piazza Del Popolo (capolinea) e le fermate in Piazza Matteotti (bar), via G. Anca Omodei (parcheggio comunale), via Degli Atleti (gelateria), viale Olimpia (angolo supermercato), via Della Gioventù (INPS), via Dante Alighieri (ingresso Piscina), via Degli Atleti (qui, sono tre le fermate: ingresso area attrezzata, di fronte PalaBellina e al termine dello spartitraffico), via Amendola (ex carcere) e Piazza Matteotti (scavo archeologico).

Questi gli orari:
– mattina, prima partenza dal capolinea alle ore 8, l’ultima alle 13.30
– pomeriggio, prima corsa alle ore 15,30; ultima alle 20

Per motivi organizzativi, non sarà effettuata la corsa delle ore 10.30 e quella delle 18,30.

“Invito i cittadini a lasciare la propria auto a casa o nei parcheggi comunali, afferma il sindaco Alberto Di Girolamo; lo spostamento in centro è molto agevole con il bus e le nuove fermate consentono di raggiungere senza stress uffici e luoghi pubblici”. Il riferimento è al fatto che sono state inserite lungo il percorso del bus importanti punti di sosta in prossimità di Inps, Piscina e Università-Istituto Alberghiero/Agrario (ingresso da via Alighieri). Continua quindi l’azione dell’Amministrazione comunale volta a fare di Marsala una città sempre più a mobilità sostenibile, tenuto conto che l’uso del mezzo pubblico – oltretutto gratuito, in questo caso – sia anche un “modo salutare” per muoversi nel centro urbano con maggiore sicurezza.

Cronaca

Il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione: al via gli assembramenti

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Il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione e le strade di Torino si affollano, con veri e propri assembramenti. È bastato che i negozi rialzassero le serrande per vedere le vie del centro cittadino piene di gente e lunghe code sui marciapiedi, senza rispetto del distanziamento.

In via Lagrange molti clienti anche davanti ai bar per le consumazioni da asporto come non avveniva nelle scorse settimane.  “Per noi è puro ossigeno” dicono i gestori di un negozio di abbigliamento in una traversa della centralissima via Roma. Tanti commercianti hanno riaperto con sconti e promozioni prolungando così il ‘Black Friday’ e attirando i clienti. “Approfitto degli sconti anche per gli acquisti di Natale, non si sa mai che richiudano tutto” spiega una signora in fila per entrare da ‘Kasanova’. “Questa mattina c’era gente già fuori ancora prima dell’apertura e nella prima mezz’ora abbiamo battuto molti scontrini e riempito buste”, confermano da ‘Zara’ in via Roma. 

Milano e la Lombardia da oggi sono in zona arancione 

Sono tanti i milanesi che nel primo giorno di riapertura dei negozi hanno affollato le vie dello shopping per approfittare delle ultime offerte del Black Friday e per iniziare a fare qualche regalo di Natale. Non succedeva da settimane di vedere corso Vittorio Emanuele, l’arteria pedonale che costeggia il Duomo e dove si trova anche la Rinascente, piena di gente che passeggia con sacchetti e borse.

Anche la Calabria lascia la zona rossa di massime restrizioni anti-Covid

Dall’arancione al giallo passano invece Liguria e Sicilia, sempre per effetto dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, visti i dati del monitoraggio settimanale analizzati dalla Cabina di regia.

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Cronaca

Polizia Postale, Pedo-necrofilia: arrestato operaio specializzato di Roma sposato e con figli

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Arrestato M.V., un operaio specializzato romano di 49 anni, sposato con figli adulti.

L’uomo è stato trovato in possesso di un’ingente quantità di materiale pedopornografico, prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di bambini di età compresa tra gli 0 e i 10 anni, circa 20.000 video, di natura particolarmente cruenta, alcuni addirittura di pedo-necrofilia.

Le complesse indagini portate avanti dagli uomini del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni (CNCPO) di Genova e Roma, in ambito di cooperazione internazionale di polizia, hanno inoltre evidenziato che l’arrestato attraverso una spycam, una piccola videocamera facilmente occultabile, era solito filmare a loro insaputa i bambini che incontrava nei centri commerciali o in altri luoghi pubblici.

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Cronaca

Calabria, Sanità. Arriva il prefetto Guido Longo l’uomo che ha arrestato “Sandokan”

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Forse, alla fine, si è pensato che per gestire la sanità calabrese ci fosse bisogno di una persona che in tutta la sua vita abbia incarnato la legalità ed il rispetto massimo della legge. Un “superpoliziotto”, insomma.

E così, alla fine, la scelta è caduta su Guido Nicolò Longo, 67 anni, catanese, una vita trascorsa nell’amministrazione dell’Interno, prima come funzionario, poi come questore ed infine come prefetto.

Incarichi in cui si è sempre distinto per professionalità e rigore contro qualsiasi forma di violazione della legge e del rispetto delle istituzioni.

Il suo ultimo incarico è stato quello di Prefetto di Vibo Valentia, che ha mantenuto fino al 30 maggio del 2018, giorno in cui é andato in pensione. Ma in precedenza era stato questore di Reggio Calabria, Caserta e Palermo. I risultati più brillanti li ha raggiunti, in particolare, come questore di Caserta, incarico durante il quale ha ingaggiato una dura lotta contro il clan dei “casalesi”, con l’arresto, tra l’altro, del capo assoluto del gruppo, Francesco Schiavone, detto “Sandokan”.

Adesso Longo si troverà ad ingaggiare una battaglia ancora più dura, forse la più difficile della sua vita: ricondurre alla legalità ed all’ordine la tanto bistrattata sanità calabrese, terra di conquista e di ruberie da parte di svariati gruppi di potere che l’hanno usata come un vero e proprio “bancomat”.

Basti pensare che le Aziende sanitarie di Reggio Calabria e Catanzaro sono state sciolte per infiltrazioni mafiose, mentre quelle di Vibo Valentia, Cosenza e Crotone sono commissariate per il deficit che hanno accumulato.

Una situazione complessa di fronte alla quale Longo, comunque, non si scoraggia a dimostrazione della determinazione che l’ha sempre caratterizzato. “Ho accettato di fare il Commissario per la Sanità – ha detto nella sua prima dichiarazione dopo la nomina – come atto d’amore verso la Calabria, che é la regione in cui mi sono formato professionalmente come funzionario di polizia. Il mio é anche un dovere istituzionale verso il Governo, che mi ha scelto e che ringrazio”.

Il caso ha voluto che la sua nomina fosse decisa nel giorno in cui Calabria, per quanto riguarda l’incidenza del Covid, é passata dalla zona rossa a quella arancione. Un segnale che, secondo qualcuno, può rappresentare un buon auspicio per il suo lavoro futuro. 

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