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Cronaca

MARSALA, EMERGENZA SICUREZZA: ECCO IL PIANO DEL COMUNE

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Il Sindaco ha incontrato il Prefetto riguardo i prossimi obiettivi da attuare

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di Angelo Barraco
 
Marsala (TP) – La parola “Sicurezza” è diventata onnipresente sulla bocca dei marsalesi che, turbati e destabilizzati dalle rapine che hanno messo a ferro e fuoco ultimamente la città, si domandano quanto sia sicura Marsala e se tutto ciò che veniva svolto in passato, in termini di sicurezza, era sufficiente oppure no. Di certo i cittadini si chiedono anche come mai quel sistema di videosorveglianza interno alla città non sia funzionante, un sistema che dovrebbe garantire la sicurezza e qualora si verificasse una rapina o episodi simili dovrebbe garantire il colpevole o i colpevoli – come nel caso della rapina alla gioielleria in pieno centro storico – alla giustizia.
 
La domanda legittima che si è posta la stragrande maggioranza dei cittadini è stata la seguente: Come mai ci sono delle scatole vuote che dovrebbero video sorvegliare e invece non funzionano? L'Osservatore d'Italia ha voluto sentire l’amministrazione comunale di Marsala per cercare di fare chiarezza su quanto successo e su quanto potrebbe succedere in futuro.
 
Il Vicesindaco di Marsala Agostino Licari ha inteso rispondere al nostro quotidiano in merito alla situazione sicurezza e alle rapine che si sono verificate sul territorio: Gli abbiamo chiesto se c’è stato un rafforzamento delle misure di sicurezza nel territorio, come l’assenza di videosorveglianza. “Ci siamo trovati in una situazione assurda – commenta il vice sindaco di Marsala –  perché da tempo gli uffici avevano lasciato bloccata per un contenzioso al quale non si è voluto mai mettere mano. Successivamente, su iniziativa del Sindaco, finalmente ad ottobre ho fatto la revoca del contenzioso e adesso siamo nelle condizioni di poter partire con il servizio di videosorveglianza”.

Abbiamo chiesto ad Agostino Licari quando partirà con certezza il servizio di videosorveglianza: “Il servizio di videosorveglianza partirà a breve, – assicura Licari – prima di Natale già sarà attivo”. In merito allo stato attuale delle videocamere del centro storico abbiamo chiesto se sono tutte inattive, il vicesindaco di Marsala ci ha confermato che “sono inattive. Questo perché esiste un problema di software che era bloccato e che ora verrà attivato il tutto. Licari fa sapere inoltre che anche i sistemi video relativi la ZTL saranno utilizzati per monitorare il territorio comunale.
 
Il Sindaco, fa sapere Licari,  ha dato disposizione di incrementare le ore di lavoro dei Vigili Urbani, nel senso che gran parte degli operatori erano contrattisti, con un contratto di lavoro di 24 ore e che il loro contratto di lavoro è stato portato da 24 a 30 ore. Questo permetterà quindi una maggiore presenza sul territorio. La nuova contrattualizzazione è partita il primo dicembre.
 
Sull'argomento sicurezza a Marsala è intervenuto anche il Sindaco Alberto Di Girolamo  al quale abbiamo chiesto come ci si sta muovendo in seguito all'expoit di rapine a Marsala: “Stiamo riattivando tutte le pratiche rimaste bloccate a causa di un contenzioso. – afferma Di Girolamo – Zona a traffico limitato, contenzioso bloccato da 4 anni circa, dovrebbe ripartire entro Natale”.
 
Sul mancato funzionamento delle videocamere nel centro storico di Marsala il primo cittadino ha detto: “Mi sono attivato già per verificare – anche qui con un contenzioso di diversi anni che hanno creato- con dei tecnici che stanno verificando se si possono riutilizzare queste videocamere oppure bisogna acquistare un sistema nuovo”.Riguardo i controlli nel centro storico e nella periferia di Marsala il Sindaco ci ha confermato quanto riprotato dal suo vice, ovvero che “I Vigili Urbani dal primo di dicembre sono stati contrattualizzati a 30 ore e che questo comporterà una maggiore presenza di Vigili per la città”.

Di Girolamo fa inoltre sapere di aver avuto un incontro con il Prefetto riguardo i prossimi obiettivi in merito all sicurezza “Ho già parlato con il Prefetto, – dichiara il primo cittadino di Marsala –  il prossimo passo sarà quello di sollecitare Roma e i vari Ministri per potenziare le forze dell’ordine in questa città”.
 
Abbiamo sentito anche il Consigliere Comunale Calogero Ferreri (PD) in merito alle misure di sicurezza attuate in seguito alla raffica di rapine avvenute in pieno centro a Marsala. Il Consigliere ci ha riferito che “Il Sindaco e l’amministrazione comunale stanno provvedendo al ripristino della videosorveglianza in città quindi alla soluzione del contenzioso con la ditta che ha eseguito i lavori ai tempi di Carini.
 
Marsala disporrà quindi in tempi brevissimi ad un servizio di videosorveglianza grazie alla definizione di questo contenzioso con la ditta che anni fa aveva provveduto all'installazione del sistema cittadino di videosorveglianza.  "Per quanto riguarda la sicurezza, – ha concluso il consigliere Pd Ferreri credo che a breve si debba tenere un tavolo tecnico con tutte le forze dell’ordine per cercare di portare la serenità e la sicurezza soprattutto nel periodo di natale”. 
 
NUVOLA IT URBAN SECURITY è un nuovo sistema per la gestione della sicurezza acquistato dai Vigili Urbani di Marsala. L’apparecchio viene posto sopra l’autovettura dei Vigili e serve per rilevare le infrazioni al codice della strada da parte degli automobilisti. L’apparecchio in breve tempo darà ai Vigili tutte le informazioni necessarie delle auto che commettono infrazioni mediante un software che si chiama Street Monitoring. Tramite questo sistema si potranno individuare le autovetture. Noi abbiamo parlato con la Polizia Municipale per avere info in merito al nuovo sistema. L’utilizzo di questo nuovo sistema nella città di Marsala coincide con le rapine che hanno colpito la città. Abbiamo chiesto se la scelta sia stata in qualche modo influenzata da questi avvenimento. Ci è stato riferito che l’acquisto è stato fatto prima delle rapine e che l’oggetto potrà servire anche per individuare soggetti sospetti. 
 
Le rapine. Lo scorso 24 novembre arriva la quarta rapina, nel giro di pochi giorni, e la vittima è ancora una volta un supermercato, precisamente il Conad che si trova in Contrada Terrenove Bambina, noto come Megamarket, che si trova di fronte la Pizzeria Siciliana. La Rapina avviene intorno alle ore 19 circa di martedì 24 novembre e sul posto intervengono i Carabinieri per gli accertamenti di rito. Sabato 21 alle 18,30 la terza rapina ai danni di un supermercato Sisa in contrada Strasatti. Un uomo a volto coperto minaccia uno dei cassieri con un coltello intimandogli di farsi consegnare il denaro presente in cassa che ammontava a poche centinaia di euro. Non ci sono state colluttazioni e nessuno ha subito danni fisici, il titolare del supermercato ha prontamente chiamato i Carabinieri che hanno svolto gli accertamenti di rito. Venerdì 19 novembre 2015 alle ore 19 è stata rapinata in via XI Maggio, di fronte la sempre popolatissima Piazza della Repubblica, chiamata comunemente dai marsalesi Piazza Loggia, la famosa gioielleria gestita da Saverio D’Angelo. La rapina avviene alle ore 19.00, orario in cui il flusso di cittadini che percorre quelle vie del centro è intenso. Due rapinatori a volto scoperto si introducono all’interno della gioielleria asportando diversi gioielli.
Il gioielliere reagisce ai malviventi ma viene picchiato I malviventi subito dopo il saccheggio si dileguano per le vie del centro storico, confondendosi con la folla, senza destare alcun sospetto. L’allarme è stato lanciato proprio dal gioielliere che è stato poi condotto presso l’ospedale “Paolo Borsellino” per un trauma alla mandibola. Dei banditi invece non c’è traccia. Gli inquirenti stanno setacciando le riprese video delle telecamere del centro storico per cercare di individuare chi ha compiuto il furto e il danno fisico al gioielliere.
 
Solo ventiquattro ore dopo la rapina alla gioielleria, due uomini armati di fucile e a volto coperto entrano all’interno di una tabaccheria, prima dell’orario di chiusura. La rapina è avvenuta in Via Colocasio, di fronte al Pronto Soccorso del vecchio ospedale San Biagio. Uno dei due rapinatori ha puntato l’arma contro la proprietaria della tabaccheria e si è fatto consegnare l’intero incasso. La donna non ha reagito poiché ha temuto per la sua vita, per quella del figlio e di un cliente e ha consegnato l’incasso ai malviventi. Dopo aver preso l’incasso i due uomini si sono dileguati e hanno fatto perdere le proprie tracce, non è esclusa l’ipotesi che con loro ci fosse un terzo uomo in macchina ad attenderli. La donna ha poi chiamato subito le forze dell’ordine che hanno svolto gli accertamenti di rito. Non è dato sapere a quanto ammontasse l’incasso, le indagini sono indirizzare su due uomini di nazionalità italiana che hanno dimostrato, dal modus operandi, di non essere alla prima esperienza.

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Torino: uccide moglie, figlio e i proprietari di casa. All’arrivo dei Carabinieri si spara ma non muore

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TORINO – Ha ucciso moglie, figlio disabile e una coppia di anziani coniugi proprietari della loro abitazione. E, all’arrivo dei carabinieri, si è sparato, ferendosi in modo grave.

Tragedia in un appartamento di Rivarolo Canavese (Torino), dove nella notte i carabinieri hanno scoperto quattro persone morte. L’uomo che ha sparato, uccidendole, è ora in gravi condizioni in ospedale a Torino.

Sul posto operano i carabinieri della Compagnia di Ivrea, che stanno cercando di stabilire il movente del gesto. La pistola era regolarmente detenuta.

I carabinieri hanno rinvenuto poco dopo le 3 le quattro persone morte, all’interno di una abitazione privata. Erano state colpite nelle ore precedenti con una pistola da un inquilino pensionato che, durante le fasi di accesso dei militari dal balcone dell’appartamento con l’ausilio dei vigili del fuoco, si è sparato ferendosi in modo grave.

Le persone decedute sono appunto la moglie e un figlio disabile dell’omicida, nonché una coppia di anziani coniugi, proprietari dell’appartamento e domiciliati in un altro alloggio al piano di sopra del medesimo stabile.

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Milano, blocca una ragazza nel sottopasso e la palpeggia: i Carabinieri attirati dalle urla evitano il peggio

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MILANO – Blocca una ragazza di 19anni e la spinge addosso a un muro iniziando a palpeggiarla ma alla vista di una gazzella dei Carabinieri si da alla fuga. Viene inseguito a piedi dai militari attirati dalle urla della giovane e ammanettato dopo un inseguimento.

Il fatto è successo ieri notte a Sesto san Giovanni, quando i militari della Compagnia Carabinieri di Sesto San Giovanni hanno arrestato, per violenza sessuale, uno straniero ventottenne, regolare sul territorio italiano.

I militari della Stazione di Sesto San Giovanni, nei giorni scorsi impegnati in attività di contrasto ai reati predatori e sulla persona, soprattutto durante l’arco orario notturno, durante il servizio, transitando in via Piave ed imboccando la strada che costeggia il sottopasso della Stazione Metropolitana di Sesto Rondò, hanno notato una persona, che, d’improvviso, iniziava una folle corsa, in direzione opposta all’arrivo della gazzella dell’Arma. Decisi a bloccare l’uomo, i militari intraprendevano l’inseguimento e, sorpassate le scale d’ingresso pedonale al sottopasso, udivano delle urla di una donna, che incitava i Carabinieri a bloccare l’uomo.

Nell’immediato, i militari sono riusciti a bloccare lo straniero, di origini egiziane, prima che riuscisse a dileguarsi definitivamente tra i condomini della zona, riuscendo, poi, a ricostruire interamente ciò che, poco prima, era accaduto.

Infatti, l’uomo, che alla vista dell’arrivo dei Carabinieri si era dato ad una fuga a piedi, qualche istante prima, aveva aggredito una donna italiana, diciannovenne, che stava rientrando presso la propria abitazione in Milano. La vittima era stata, di fatto, bloccata e costretta contro il muro del sottopasso, nonostante, conscia di essere seguita e pensando di subire una rapina, aveva lasciato cadere appositamente il proprio portafoglio. Tuttavia, l’aggressore aveva altri obiettivi e, raggiungendo la donna, è riuscito a fermarla e palpeggiarla in varie parti del corpo, venendo interrotto nella sua azione deplorevole dal passaggio di controllo dei militari della Stazione Carabinieri di Sesto San Giovanni.

Lo straniero è stato, dunque, tratto in arresto per violenza sessuale ed accompagnato presso la casa circondariale di Monza, a disposizione della Procura di Monza per la richiesta di convalida dell’arresto; mentre, la vittima, fortunatamente grazie all’immediato ed attento intervento dei Carabinieri, non ha riportato ferite, ma soltanto un grande spavento.

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Udienza Matteo Salvini, nave Gregoretti: “Il fatto non sussiste”. Chiesta archiviazione

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L’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nella vicenda dello sbarco dei migranti da nave Gregoretti al centro dell’udienza preliminare in corso nell’aula bunker di Catania, “non ha violato alcuna delle convenzioni internazionali”, le sue scelte sono state “condivise dal governo” e la sua posizione “non integra gli estremi del reato di sequestro di persona” perché “il fatto non sussiste”.

Lo ha detto il Pm Andrea Bonomo che, a conclusione del suo intervento in aula davanti al Gup Nunzio Sarpietro, ha ribadito la richiesta di non luogo a procedere nei confronti dell’ex ministro.

La Procura di Catania nella richiesta di archiviazione aveva scritto che “l’attesa di tre giorni non può considerarsi una illegittima privazione della ‘liberta’ “, visto che le “limitazioni sono proseguite nell’hot spot di Pozzallo” e che “manca un obbligo per lo Stato di uno sbarco immediato”.

Inoltre, aveva osservato il pm, “le direttive politiche erano cambiate” e dal 28 novembre il Viminale aveva espresso la volontà di assegnare il Pos e di “farlo in tempi brevi”, giustificando “i tempi amministrativi” per attuare lo sbarco dei migranti “con la volontà del ministro Salvini di ottenere una ridistribuzione in sede europea”. Inoltre sulla nave “sono stati garantiti assistenza medica, viveri e beni di prima necessita’” e “lo sbarco immediato di malati e minorenni”.

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