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Cronaca

Marsala, misure antiterrorismo: predisposte altre misure di sicurezza

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MARSALA (TP) – Attuate a Marsala altre misure a beneficio della pubblica sicurezza, nel solco degli interventi di “safety e security” già richiamati sia dal Capo della Polizia (ha diramato un’apposita Circolare in giugno) che dalla Prefettura di Trapani (riunione Comitato Ordine e Sicurezza dello scorso agosto).

Dopo il divieto di consumare bevande alcoliche fuori dai locali, rientrano nel pacchetto sicurezza anche gli altri accorgimenti predisposti dall’Amministrazione comunale nel centro storico. In particolare, fioriere di grandi dimensioni sono state collocate nel varco di Porta Garibaldi e a Piazza Matteotti, allo scopo di inibire l’accesso a forte velocità nelle aree pedonali di grossi veicoli (come negli ultimi attentati terroristici). “Il posizionamento di ostacoli fisici è ritenuto tra le misure idonee per la sicurezza pubblica, soprattutto laddove è maggiore la concentrazione di persone. È ovvio – afferma il sindaco Alberto Di Girolamo – che nel mettere in atto le disposizioni prefettizie, abbiamo contemperato le esigenze di sicurezza con quelle dei mezzi di soccorso”. Rientra pure in tema prevenzione l’intervento che da stamattina interessa il “giardino” installato di Piazza Della Vittoria. Qui, a seguito di incresciosi fatti delinquenziali verificatisi nel corso dell’estate, è stata predisposta una risistemazione dell’area al fine di consentire un più efficace controllo della Forze di Polizia.

In particolare, su disposizione del sindaco Alberto Di Girolamo, gli operatori del verde pubblico comunale stanno rimuovendo la prima linea di tufi (quella posta lungo viale Isonzo), dove le piante precludono la completa visione verso l’Arco di Porta Nuova e, da questa, verso l’area archeologica, a beneficio delle pattuglie in servizio ma anche dei visitatori. Contestualmente, verrà eliminato il tappeto sintetico fortemente deteriorato e antigienico, provvedendo altresì all’eventuale manutenzione del sottostante asfalto. “Una progettazione della nuova piazza è già in corso, sottolinea il sindaco Di Girolamo, per cui l’area sarà oggetto di un più organico e definitivo intervento di riqualificazione subito dopo la disponibilità del relativo finanziamento e del successivo appalto”. Intanto, lo spazio lasciato libero a seguito della rimozione dell’aiuola consentirà una più agevole fermata dei bus urbani, con maggioere sicurezza sia dei viaggiatori in salita che in discesa dai mezzi pubblici.

 

Cronaca

Farmaci contro il Covid: i Nas oscurano 30 siti

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Trenta siti, collocati su server esteri, sono stati oscurati dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute perché venivano pubblicizzati o offerti in vendita, anche in lingua italiana, vari farmaci contro il covid 19.


    Tra i farmaci venduti anche l’ivermectina, antiparassitario utilizzato in campo veterinario per cui l’Ema, nel marzo 2021, ha raccomandato di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento del covid.


    Con l’operazione di oggi, salgono a 313 i provvedimenti sinora eseguiti nel 2021 dai Nas, 274 dei quali correlati all’emergenza Covid-19. 

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Cronaca

Prato, ruba i soldi alla parrocchia e organizza festini con la droga: don Spagnesi andrà in comunità terapeutica

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Il tribunale di Prato ha accordato il patteggiamento a don Francesco Spagnesi, il prete arrestato per i festini con la droga e per aver sottratto denaro alla sua parrocchia oltre che per aver truffato i fedeli.

Don Spagnesi ha patteggiato 3 anni e 8 mesi.

Tenendo conto del parere favorevole delle parti il gip ha accolto il patteggiamento nell’udienza di oggi. Per il prete cade l’accusa di tentate lesioni gravi, ipotizzata sulla possibilità che abbia taciuto malattie sessualmente trasmissibili ai partner. Restano le accuse di spaccio e traffico di droga e di appropriazione indebita del denaro delle offerte. Ha patteggiato anche il compagno di don Spagnesi, con 3 anni e 2 mesi: l’accusa per lui è di traffico e spaccio di droga in concorso: insieme al sacerdote secondo l’accusa acquistava la Gbl, la cosiddetta droga dello stupro.
    Don Francesco Spagnesi, secondo quanto emerge, verosimilmente sconterà la pena ai servizi sociali e con permanenza in una comunità terapeutica per curare la sua tossicodipendenza.
    Previsto anche un processo canonico per stabilire il suo percorso all’interno della Chiesa. La Diocesi di Prato lo ha rimosso dalla parrocchia e sospeso dalle funzioni di sacerdote.

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Vercelli, arrestato funzionario dell’agenzia delle Entrate: voleva estorcere 300 mila euro alla famiglia di un imprenditore defunto

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Nel pomeriggio di ieri a Vercelli, i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano e di Vercelli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Torino su richiesta di quella Procura della Repubblicanei confronti di un funzionario dell’Agenzia delle Entrate di Vercelli, responsabile di accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico e di tentata estorsione ai danni della nota famiglia di imprenditori LORO PIANA.

La complessa attività investigativa, condotta dai militari del Nucleo Investigativo di Milano, nasce a seguito della denuncia presentata dalla moglie del defunto imprenditore dott. Sergio LORO PIANA, dopo aver ricevuto una lettera anonima con richiesta estorsiva.

L’anonimo aveva richiesto il pagamento di 300mila euro, in 800 sterline d’oro, da consegnare secondo precise modalità nei pressi di un cavalcavia lungo la strada provinciale Vigevanese, dietro la minaccia di divulgare informazioni riservate relative ad una vertenza pendente tra la ditta LORO PIANA S.p.A. e l’Agenzia delle Entrate di Vercelli.

Le complesse indagini, coordinate in un primo momento dalla Procura della Repubblica di Vercelli e successivamente per competenza da quella di Torino, hanno consentito di risalire all’autore della missiva anonima ed indentificarlo nel funzionario dell’Agenzia delle Entrate destinatario della misura coercitiva. I militari, con una minuziosa ed analitica ricostruzione dei fatti, sono riusciti inoltre a dimostrare che l’indagato:

–       era presente nei luoghi indicati per la consegna del denaro attraverso il monitoraggio diretto del sito, l’analisi dei tabulati telefonici e delle videocamere di sorveglianza di diversi comuni della provincia;

–       aveva scannerizzato alcune informazioni contenute nel fascicolo riguardante la citata vertenza fiscale, riportandole nella lettera minatoria;

–       aveva effettuato diverse interrogazioni nella banca dati “SERPICO” dell’Agenzia delle Entrate, senza alcun incarico formale, sul conto dell’azienda LORO PIANA S.p.A. e LORO PIANA SERGIO;

–       aveva svolto ricerche in internet sulle citate monete auree inglesi;

–       aveva stilato ed archiviato nel PC della sua postazione di lavoro alcuni files relativi ad una “classifica” degli imprenditori più facoltosi della provincia di Vercelli, tra cui proprio la moglie ed i familiari del defunto imprenditore.

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