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Cronaca

MARSALA, OMICIDIO CARABINIERE: IL SINDACATO POLIZIA NUOVA FORZA DEMOCRATICA CHIEDE LE DIMISSIONI DEL MINISTRO ALFANO

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P.N.F.D.: "Sono anni che il sindacato di Polizia denuncia con tutti i mezzi e con ogni attività la carenza e alcune volte l’assenza totale della sicurezza nella provincia di Trapani"

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di Ivan Galea

Marsala (TP) – Il sindacato Polizia Nuova Forza Democratica chiede le dimissioni del ministro Alfano dopo l'ultimo tragico episodio che ha visto morire il maresciallo dei Carabinieri  Silvio Mirarchi, freddato barbaramente da ignoti uomini nelle campagne di Marsala, nelle Contrade di Ventrischi e Scacciaiazzo, dove vi era in atto un’attività di appostamento e monitoraggio da parte degli uomini dell'Arma e del Maresciallo Mirarchi che stava svolgendo il suo lavoro e stava garantendo la sicurezza ai cittadini  con l’intento di rendere la città di Marsala un luogo migliore e sicuro.

“Questa organizzazione sindacale, – dichiara il portavoce del sindacato Polizia Nuova Forza Democratica –  oggi viene a conoscenza – prosegue – che a Marsala ieri sera un carabiniere, in servizio presso la stazione dei carabinieri di contrada Ciavolo, veniva freddato alle spalle brutalmente mentre tentava di sventare una banda di criminali dediti ai furti in appartamento. Questa organizzazione sindacale è ormai da anni che sta denunciando con tutti i mezzi e con ogni attività la carenza e alcune volte l’assenza totale della sicurezza nella provincia di Trapani. Da molto tempo denunciamo al Dipartimento della Pubblica Sicurezza una totale assenza di forze di polizia e per i cittadini trapanesi proprio in questi giorni ci sono stati i trasferimenti ministeriali e a Marsala non è arrivato un solo poliziotto. Da  molti  anni a Marsala non arriva un solo poliziotto nonosatante il Commissariato di Marsala deve coprire un territorio vastissimo che va da una parte di Marausa fino a la città di Petrosino che copre una popolazione  di 100.000 abitanti circa e che nel periodo estivo si quintupla per l’arrivo di turisti e di ulteriori abitanti della zona.

Il sindacato Polizia Nuova Forza Democratica rivendica poca attenzione da parte del ministero dell’Interno (risorse umane) verso la crescita esponenziale del fenomeno mafioso dedicatosi anche allo spaccio di sostanza stupefacente ormai in crescita esponenziale. Siamo indignati perchè rispetto a tale gravissima situazione, gli uomini dello Stato vengono abbandonati a se stessi senza adeguati mezzi e strutture anche di natura investigativa finalizzati a preventivare tali azioni contro le forze di polizia come è accaduto nell’episodio in argomento.
È inutile ribadire che un poliziotto e un carabiniere rischi la propria vita per poche centinaia di euro; le nostre istituzioni e questo governo se ne dovrebbero vergognare. Sicurezza è: garantire il maggior numero di poliziotti sulle strade con un numero maggiori di volanti. Sicurezza è:  mettere in campo tutte le forze con atti concreti, con fatti concreti; sicurezza è: investire risorse economiche nel comparto sicurezza.

Avremmo potuto e dovuto evitare che si dovesse arrivare all’ennesima morte di un servitore dello Stato ma anche questa volta non si è riusciti e per questo il P.N.F.D., vicino al cittadino trapanese, chiede le dimissioni del  ministro dell’Interno che nei suoi interventi assicura che nel nostro paese continua ad andare tutto bene nonostante proprio in questi giorni cresce l’invasione da parte dei migranti con migliaia di morti in mare. Il sindacato Polizia Nuova Forza Democratica – conclude il portavoce –  si aspetta fatti concreti dalla classe dirigente e dice basta a parole, proclami e dichiarazioni che non aiutano ma destabilizzano il tutto, diversamente il P.N.F.D. agirà e chiederà le dimissioni dei responsabili affinchè finalmente in tutta la provincia di Trapani ci sia più sicurezza per i cittadini e per le forze di polizia e che gli stessi possano operare in coesione e con un numero sempre maggiore di poliziotti sul territorio trapanese e in tutti i paesi di provincia.”

La città di Marsala piange un uomo che ha lottato per valori come la legalità e l’onestà.

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Cronaca

Passo Corese: donna si sente sola, chiama i Carabinieri per un po’ di compagnia e loro la raggiungono a casa

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PASSO CORESE (RI) – Nel tardo pomeriggio di ieri, la Sig.ra Ivana, domiciliata a Passo Corese, 72enne, ha chiamato i Carabinieri perché si sentiva sola.

Il centralinista di turno, percepito lo stato particolarmente triste nel quale si trovava la Signora, ha avvisato il Ten. Carmelo Ceraolo, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, il quale, unitamente al Comandante della Stazione CC di Passo Corese Luogotenente Rosario Caliendo e al Maresciallo Giuseppe Farinelli, Addetto alla Stazione di Fara Sabina, si è recato immediatamente presso il domicilio della Signora Ivana, donandole il calendario storico del 2021.

La donna, commossa dal gesto, ha ringraziato i militari e ha espresso loro il cordoglio per l’uccisione del Carabiniere Iacovacci in Congo.

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Cronaca

Milano, arrestati i 10 componenti della banda criminale dei bancomat

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Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro

MILANO – Alle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, a conclusione di una lunga attività di indagine, hanno arrestato i dieci componenti della banda criminale responsabile di aver assaltato diversi sportelli bancomat in tutta Italia.

In manette 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di furti di denaro contante presso gli sportelli ATM di istituti di credito su tutto il territorio nazionale mediante assalto con miscela esplosiva, riciclaggio ed altro.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo e dirette dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno consentito di disarticolare un sodalizio, i cui capi ed organizzatori abitano e sono cresciuti nel quartiere “Pilastro” di Bologna, specializzato nella realizzazione di assalti notturni in danno di sportelli bancomat.

Le violente esplosioni causate per scardinare gli sportelli bancomat hanno spesso provocato ingenti danni alle strutture e in alcuni casi con conseguenze di inagibilità ad interi edifici.

Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro.

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Cronaca

Emilio Orlando, una firma della cronaca sull’Albo dei Giornalisti

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Il giornalista Emilio Orlando figura nuovamente nell’albo dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio come pubblicista dopo che nel 2019 il suo nominativo non compariva nell’elenco dell’Ordine dei Giornalisti.

A quanto risulta oggi la sua posizione di iscritto è regolare. Emilio Orlando svolge attività giornalistica principalmente su casi di cronaca nera e di giudiziaria e spesso è ospite di trasmissione televisive.

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