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Cronaca

MARSALA: RAPINATA GIOIELLERIA DA TRE UOMINI A VOLTO SCOPERTO

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Si sono dati alla fuga in direzione Mazara Del Vallo e hanno fatto perdere le loro tracce

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di Angelo Barraco
 
Marsala (TP) – Torna l’incubo rapine a Marsala. Nel pomeriggio di ieri 23 marzo, alle ore 19.30, tre soggetti probabilmente italiani e a volto scoperto, si sono introdotti all’interno della gioielleria che si trova nel quartiere Strasatti di Marsala, proprio di fronte la Farmacia. I soggetti sono entrati come dei normali clienti, ma non appena si son trovati all’interno di essa, uno di loro ha estratto una pistola e ha minacciato i due titolari,  puntando l’arma su una signora anziana e si sono fatti consegnare quanto presente in cassaforte. Successivamente si sono dati alla fuga in direzione Mazara Del Vallo e hanno fatto perdere le loro tracce, lasciando i presenti in uno stato di shock, in particolar modo la signora anziana che è stata minacciata con l’arma. In seguito a quanto accaduto la signora è stata ricoverata in ospedale per accertamenti. La gioielleria non disponeva di un sistema di videosorveglianza, gli inquirenti stanno svolgendo accertamenti per l’individuazione dei responsabili. Al momento non è stata quantificata l’entità del danno e la tipologia di oggetti sottratti. 
 
La città di Marsala non veniva intaccata da rapinatori da diversi mesi, l’ultima notizia a riguardo risale al 3 gennaio scorso, la Polizia di Stato svolgendo un servizio mirato al contrasto delle rapine, quando una squadra antirapina del Commissariato di Marsala era giunta nei pressi di Via Itria e ad un certo punto notano tre uomini a bordo di un’automobile che però era priva di targa anteriore. I soggetti gravitavano nei pressi di una nota gioielleria con fare sospetto, la Polizia decide quindi di controllare l’auto e verificare chi sono i soggetti e intima l’Alt, ma i soggetti si danno alla fuga. La folle corsa porta i soggetti a percorrere contromano l’affollatissima Via Roma, fino all’ufficio postale. Arrivati a quel punto i soggetti si trovano impossibilitati nel continuare la loro corsa poiché un’altra autovettura blocca loro il passaggio, abbandonano allora l’autovettura e scappano per le vie della città. L’auto viene subito ispezionata dagli agenti che trovano all’interno di essa dei passamontagna, guanti, nastro adesivo e due borsoni che sarebbero serviti per trasportare quanto rapinato. L’attività di controllo del territorio è intensa e le forze dell’ordine, con grande impegno e parsimonia, collaborano per contrastare questo fenomeno in espansione. 
 
Le rapine. Alle ore 16:00 di venerdì 22 gennaio è stata compiuta una rapina presso la banca Unicredit di Via XI Maggio, in pieno centro storico. Cinque banditi si sono introdotti all’interno della banca e hanno agito. Si apprende  che i malviventi non avrebbero mostrato armi  ai soggetti presenti in banca e non hanno esercitato violenza nei confronti di nessuno. I ladri, dopo aver sottratto il bottino,  si sono dileguati per le vie del centro facendo perdere le loro tracce. Non è dato sapere a quanto ammontasse l’importo sottratto. In seguito sono giunti sul posto  Carabinieri e Polizia per chiarire la dinamica di quanto accaduto e quantificare la somma sottratta dai malviventi e raccogliere informazioni ed eventuali testimonianze preziose ai fini dell’individuazione dei ladri. Ricordiamo inoltre che vi sono telecamere in quella zona.
 
Lo scorso 17 dicembre è stata attuata l’ennesima rapina in pieno centro storico di Marsala, ai danni dell’attività commerciale “Mistretta Mobili”, in via Biagio Di Pietra, che è di proprietà di Antonio Mistretta. La rapina è stata compiuta alle ore 20:00, quando all’interno del negozio di arredamenti sono subentrati due soggetti, si presume di nazionalità italiana. I soggetti sono arrivati in prossimità dell’attività commerciale con uno scooter, sono entrati all’interno di essa e lì c’era Antonio Mistretta e un’impiegata. La ragazza è stata legata con nastro adesivo ad una sedia, l’uomo invece è stato costretto dare l’intero contenuto presente in cassaforte ai ladri poiché è stato minacciato con una pistola. Il bottino sottratto dai ladri sarebbe ingente. Malgrado il titolare dell’attività commerciale avesse consegnato il contenuto presente in cassaforte e malgrado non avesse reagito, è stato brutalmente picchiato dai rapinatori. L’allarme è stato dato da un passante che ha visto del sangue per terra e ha chiamato le forze dell’ordine. I rapinatori avrebbero inoltre lasciato lo scooter sul posto e sarebbero andati via a piedi. Il mezzo era stato rubato la mattina e sono in corso indagini di rito. Antonio Mistretta è stato trasportato al pronto soccorso dell’Ospedale Paolo Borsellino di Marsala e ha riportato diverse ferite e una sospetta frattura al naso. Al vaglio degli inquirenti il sistema di videosorveglianza, che può essere utile per l’individuazione dei due rapinatori.
 
14 dicembre 2015 una donna di 53 anni è stata scippata nel tardo pomeriggio in Via Mazzini, a Marsala. Il furto è stato messo in atto da un uomo a bordo di una bicicletta che poi si è dileguato in mezzo al traffico, facendo perdere le sue tracce. La donna non ha riportato ferite. I Carabinieri stanno lavorando su questo evento e stanno cercando di rintracciare l’autore che era a bordo di una bicicletta e dopo si è allontanato. Inoltre  stanno analizzando le varie telecamere presenti sul posto e stanno cercando di rintracciare eventuali testimoni poiché, essendo una zona abbastanza centrale con diverse attività commerciali, l’intento è quello di capire se qualcuno ha visto qualcosa e se anche la minima cosa vista da un soggetto presente sul posto possa essere determinante ai fini di acquisire elementi nei confronti del responsabile.
 
Venerdì 19 novembre 2015 alle ore 19 è stata rapinata in Via XI Maggio, di fronte la sempre popolatissima Piazza della Repubblica, chiamata comunemente dai marsalesi Piazza Loggia, la famosa gioielleria gestita da Saverio D’Angelo (che abbiamo intervistato in esclusiva). La rapina è avvenuta alle ore 19.00, orario in cui il flusso di cittadini che percorre quelle vie del centro è intenso. Due rapinatori a volto scoperto si sono introdotti all’interno della gioielleria e hanno preso diversi gioielli, il gioielliere ha reagito ai malviventi ma è stato picchiato da essi che, in seguito al saccheggio si sono dileguati per le vie del centro storico, confondendosi con la folla, senza destare alcun sospetto. L’allarme è stato lanciato proprio dal gioielliere che è stato condotto presso l’ospedale “Paolo Borsellino”, ha riportato un trauma alla mandibola. Dei ladri invece non c’è traccia, ma vi sono videocamere nel centro storico e sicuramente da quelle immagini si riuscirà ad individuare chi ha compiuto il furto e il danno fisico al gioielliere.
 
Ventiquattro ore dopo la rapina alla gioielleria, due uomini armati di fucile e a volto coperto sono entrati all’interno di una tabaccheria, prima dell’orario di chiusura. La rapina è avvenuta in Via Colocasio, di fronte al Pronto Soccorso del vecchio ospedale San Biagio. Uno dei due rapinatori ha puntato l’arma contro la proprietaria della tabaccheria e si è fatto consegnare l’intero incasso. La donna non ha reagito poiché ha temuto per la sua vita, per quella del figlio e di un cliente e ha consegnato l’incasso ai malviventi. Dopo aver preso l’incasso i due uomini si sono dileguati e hanno fatto perdere le proprie tracce, non è esclusa l’ipotesi che con loro ci fosse un terzo uomo in macchina ad attenderli. La donna ha poi chiamato subito le forze dell’ordine che hanno svolto gli accertamenti di rito. Non è dato sapere a quanto ammontasse l’incasso, le indagini sono indirizzare su due uomini di nazionalità italiana che hanno dimostrato, dal modus operandi, di non essere alla prima esperienza.
 
Gli arresti. La Polizia ha tratto in arresto 4 Palermitani e 3 soggetti risiedenti nella provincia di Trapani poiché accusati di essere gli autori della rapina avvenuta lunedì scorso presso la Banca di Credito Cooperativo “G.Toniolo” di Marsala. L’operazione è stata condotta dalla sezione investigativa del Commissariato di Bagheria e di Marsala. I sette soggetti sono stati fermati all’interno di un appartamento di Petrosino ritenuto il covo. La sezione investigativa di Bagheria aveva da tempo puntato la lente d’ingrandimento su alcuni soggetti di Palermo e Villabate a seguito di alcune rapine avvenute a Bagheria. I sette arrestati sono: Ignazio Lo Monaco, 40 anni di Villabate; Filippo Bruno, 25 anni di Palermo, figlio di Natale Bruno e ritenuto ai vertici della famiglia mafiosa di Brancaccio; Giovanni Cerrito, 36 anni di Villabate; Salvatore Borgognone, 20 anni di Palermo; Marco Buffa, 42 anni di Petrosino; Antonino Maltese, 45 anni di Petrosino; Matteo Foggia, 35 anni di Mazara del Vallo. Uno dei rapinatori sarebbe entrato all’interno della banca armato di forbici, mentre un secondo complice lo avrebbe aiutato bloccando la bussola della porta velocizzando la via di fuga disponibile. La cifra sottratta è di circa 9.800 euro.  Altri due soggetti avrebbero fatto da palo, gli altri si sarebbero occupati di compiti logistici. Compiuta la rapina si sarebbero ritrovati tutti nella base esterna, ovvero presso l’appartamento a Petrosino. Gli inquirenti stanno indagando anche su eventuali altre rapine compiute dalla banda. Ricordiamo che nel periodo pre natalizio sono state compiute diverse rapine nel centro storico e nella periferia Marsalese.
 
Lo scorso 24 dicembre 2015 è stato arrestato Mario Ferrera, 29 anni, arrestato in flagranza di reato e ritenuto responsabile di due rapine ai danni di due supermercati marsalesi. Lunedì 14 viene compiuta un’altra rapina ai danni del supermercato Sisa di Contrada Cuore di Gesù, che era già stato rapinato il 21 novembre quando  Un uomo a volto coperto ha minacciato uno dei cassieri con un coltello e lo ha intimato di farsi consegnare il denaro presente in cassa, che ammontava a poche centinaia di euro. Non ci sono state colluttazioni e nessuno ha subito danni fisici, il titolare del supermercato ha prontamente chiamato i Carabinieri che hanno svolto gli accertamenti di rito. Anche nella recente circostanza, l’uomo è entrato con coltello e cappuccio e ha minacciato la cassiera, facendosi consegnare 640 euro, allontanandosi poi nelle vie limitrofe. I militari sono giunti poco dopo sul posto e hanno visionato le immagini immortalate dal sistema di videosorveglianza che aveva ripreso tutto. I Carabinieri stavano già indagando sulla precedente rapina, queste immagini sono state fondamentali per analizzare la posizione dei pregiudicati della zona. Gli inquirenti non hanno avuto dubbi che la mano armata fosse la stessa, poiché la dinamica era identica . I Carabinieri hanno inoltre notato che il rapinatore aveva gli stessi abiti di Mario Ferrera, si sono messi immediatamente sulle sue tracce e non trovandolo presso la sua abitazione hanno capito che quella era la pista giusta. I Carabinieri hanno eseguito una perquisizione a casa del Ferrera e hanno rinvenuto gli abiti utilizzati nella rapina alla Sisa del 21 novembre e anche quelli usati nella rapina del Megamarket in data 24/11/2015. Trovato Ferrera, indossava gli stessi abiti che aveva il rapinatore poche ore prima. In seguito agli accertamenti di rito, il Giudice ha convalidato l’arresto per Ferrera emettendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. 
 
Rapine Ferrera. 25 novembre 2015 E’ stata compiuta la quarta rapina nel giro di pochi giorni e la vittima è ancora una volta un supermercato, precisamente il Conad che si trova in Contrada Terrenove Bambina, noto come Megamarket, che si trova di fronte la Pizzeria Siciliana. La Rapina sarebbe avvenuta intorno alle ore 19 circa di martedì 24 novembre e sul posto sono intervenuti i Carabinieri a fare gli accertamenti di rito. Al momento non è dato sapere ulteriori dettagli su questa rapina, vi aggiorneremo presto. Il luogo in cui è avvenuta questa ennesima rapina non è molto distante dal luogo in cui è avvenuta la precedente. Ed è la quarta rapina compiuta nell’arco di poco tempo nel territorio marsalese. Sabato 21 alle 18,30  è stata compiuta la terza rapina ai danni di un supermercato Sisa in contrada Strasatti. Un uomo a volto coperto ha minacciato uno dei cassieri con un coltello e lo ha intimato di farsi consegnare il denaro presente in cassa, che ammontava a poche centinaia di euro. Non ci sono state colluttazioni e nessuno ha subito danni fisici, il titolare del supermercato ha prontamente chiamato i Carabinieri che hanno svolto gli accertamenti di rito.
 
Il 18/12/2015 un uomo già noto alle forze dell’ordine, tale Leonardo Zichittella, si è recato presso l’Oviesse di Via Cammareri Scurti intorno alle ore serali. L’uomo ha tentato un furto all’interno dell’attività commerciale, ha avuto anche una colluttazione con la sicurezza dell’Oviesse nel tentare la fuga ma è stato fermato dai Carabinieri che si trovavano sul posto. L’uomo aveva diversi precedenti penali e dopo le formalità di rito il Giudice ha deciso per l’uomo la residenza obbligatoria nel Comune di Marsala. Sempre in data 18/12/2015, è stato arrestato in flagranza di reato Emanuel Davide, di 25 anni, un richiedente asilo ospite in uno dei centri di accoglienza della città di Marsala. L’uomo è stato arrestato per rapina aggravata poiché con la complicità di un complice, ancora non identificato, ha avvicinato tre donne connazionali presso Contrada Ferla e le ha minacciate con un coltello affinché le donne consegnassero le borse all’altro uomo. Una delle donne è riuscita a scappare e ha chiamato prontamente il 112. Non appena le autorità sono giunte sul posto hanno notato le donne in stato d’agitazione che indicavano alle forze dell’ordine i malviventi. In attesa della convalida d’arresto è stato condotto presso la Compagnia di Via Mazara.

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Passo Corese: donna si sente sola, chiama i Carabinieri per un po’ di compagnia e loro la raggiungono a casa

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PASSO CORESE (RI) – Nel tardo pomeriggio di ieri, la Sig.ra Ivana, domiciliata a Passo Corese, 72enne, ha chiamato i Carabinieri perché si sentiva sola.

Il centralinista di turno, percepito lo stato particolarmente triste nel quale si trovava la Signora, ha avvisato il Ten. Carmelo Ceraolo, Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, il quale, unitamente al Comandante della Stazione CC di Passo Corese Luogotenente Rosario Caliendo e al Maresciallo Giuseppe Farinelli, Addetto alla Stazione di Fara Sabina, si è recato immediatamente presso il domicilio della Signora Ivana, donandole il calendario storico del 2021.

La donna, commossa dal gesto, ha ringraziato i militari e ha espresso loro il cordoglio per l’uccisione del Carabiniere Iacovacci in Congo.

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Milano, arrestati i 10 componenti della banda criminale dei bancomat

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Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro

MILANO – Alle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, a conclusione di una lunga attività di indagine, hanno arrestato i dieci componenti della banda criminale responsabile di aver assaltato diversi sportelli bancomat in tutta Italia.

In manette 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di furti di denaro contante presso gli sportelli ATM di istituti di credito su tutto il territorio nazionale mediante assalto con miscela esplosiva, riciclaggio ed altro.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo e dirette dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno consentito di disarticolare un sodalizio, i cui capi ed organizzatori abitano e sono cresciuti nel quartiere “Pilastro” di Bologna, specializzato nella realizzazione di assalti notturni in danno di sportelli bancomat.

Le violente esplosioni causate per scardinare gli sportelli bancomat hanno spesso provocato ingenti danni alle strutture e in alcuni casi con conseguenze di inagibilità ad interi edifici.

Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro.

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Emilio Orlando, una firma della cronaca sull’Albo dei Giornalisti

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Il giornalista Emilio Orlando figura nuovamente nell’albo dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio come pubblicista dopo che nel 2019 il suo nominativo non compariva nell’elenco dell’Ordine dei Giornalisti.

A quanto risulta oggi la sua posizione di iscritto è regolare. Emilio Orlando svolge attività giornalistica principalmente su casi di cronaca nera e di giudiziaria e spesso è ospite di trasmissione televisive.

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