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Cronaca

Matera, carcere: diverbio tra funzionari finisce in rissa

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Tempo di lettura 2 minuti Grippo (Ugl Pol. Pen.):”Gravissimo episodio”

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di Vincenzo Giardino

MATERA – Il segretario regionale dell’Ugl Basilicata Polizia Penitenziaria Giovanni Grippo non accetta assolutamente quello che è avvenuto nella casa circondariale di Matera. “Riteniamo come o.s. un atto gravissimo che non vadano fatti sconti a nessuno in special modo, quando a provocare risse, sono coloro che dovrebbero vigilare e garantire il massimo della civiltà in un contesto penitenziario già ridotto al ridicolo per mancanza di mezzi e di uomini. Per tanto chiediamo l’immediata rimozione del comandante di reparto.

 

Veniamo alla nostra denuncia – prosegue Grippo. Si consuma in scontro, un diverbio verbale tra due funzionari, il comandante di reparto e la funzionaria del NTP (nucleo traduzione e piantonamento), in merito alla gestione de personale. La funzionaria, dopo quest’alterco, ha dovuto ricorrere con urgenza al P.S. dell'ospedale di Matera dove è stata prontamente assistita e ritenuta guaribile in cinque giorni di prognosi s.c.. Tale fatto grave è degno di un’attenzione particolare, oramai il carcere di Matera è allo sfascio totale, ogni settore viaggia in assoluta anarchia senza che nessuno interviene, nonostante l’Ugl abbia più volte denunciato presso tutte le strutture competenti: personale che effettua 12 ore lavorative consecutive, 10 notti mensili come due turni consecutivi di notte, personale che inizia il turno di lavoro in servizio quando gli pare senza che nessuno lo redarguisce, personale che inizia il servizio alle cinque di mattina e termina alle ore 20 la sera, e alle 23,40 viene ad effettuare il turno notturno, turni di 06/14 senza poter consumare il pranzo, settore dei colloqui senza la presenza fissa di un responsabile e di personale fisso ( vedi episodio ultimo nella c.c. di Melfi dove in una cella è stato rinvenuto un telefonino), accordi PIL che non vengono rispettati, personale  tutelato dal comandante di reparto e altri trattati come animali, variazione dei turni di servizio senza comunicazione al personale, cancelli adiacenti ai reparti detentivo rotti dal mese di marzo e mai riparati, telecamere non funzionanti, cancello scorrevole con peso di oltre una tonnellata che viene aperto e chiuso a mano dal personale di P.P.  con l'aiuto di un detenuto! Questo ed altro. Quanto denunciamo – prosegue il segretario Ugl –  è gravissimo perché il Comandante di reparto non è nuovo a questi comportamenti aggressivi nei confronti del personale, soprattutto nei confronti del sesso femminile. Solitamente si descrivono episodi tra detenuti che si affrontano e  danno origine a furibonde risse ma quanto si è adesso consumato a Matera ha dell’inverosimile. Non è assolutamente consentito e vietato che si azzuffino due funzionari e questa la dice lunga su cosa accade all'interno dell'Istituto materano. Questa è una denuncia grave – termina Grippo -, l’Ugl chiede al Prefetto, al Provveditorato interregionale di Puglia e Basilicata e a tutte le Istituzioni per competenza e senza esitazione di sorte, la rimozione immediata del comandante di reparto prima che si arrivi a eventuali episodi che avrebbero dell’'irreparabile”.
 

Cronaca

Riccione, si fa pagare quasi 20mila euro per leggere i tarocchi

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RICCIONE – Nella mattinata di martedì scorso a Riccione i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di San Donato Milanese, hanno dato esecuzione alla misura cautelare del  divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e di utilizzo di mezzi telefonici e telematici richiesta dalla Procura di Lodi ed emessa dal locale GIP, nei confronti di una donna italiana di 59 anni ritenuta responsabile del reato di circonvenzione di incapace.

Le indagini, condotte dalla Sezione Operativa e dirette dalla Procura della Repubblica di Lodi, basate su testimonianze ed intercettazioni telefoniche, hanno potuto ricostruire come la donna, che esercita la professione di cartomante, tra il giugno 2021 e l’aprile 2022, si sia fatta consegnare da una quarantacinquenne italiana, affetta da disturbi psichiatrici, la somma complessiva di 19.460 euro per delle “letture degli angeli ” che venivano rese telefonicamente da Riccione, pur consapevole dello stato di incapacità della vittima.

I Carabinieri, nella circostanza, hanno anche eseguito un decreto di sequestro finalizzato alla confisca della citata somma di denaro dal conto corrente dell’indagata.

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Cronaca

Taranto, oggi il convegno su stato dell’avvocatura: quale futuro?

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Tra gli ospiti il vice presidente coordinatore della Commissione Giustizia del Ministero dello Sviluppo Economico l’avvocato Angelo Lucarella

TARANTO – Oggi alle 17:00, presso la sala Lacaita della Provincia di Taranto in Palazzo della Prefettura, la città ionica si appresta a dare avvio ai lavori del convegno “Avvocatura e pandemia. Criticità attuali e prospettive future”.

Un incontro voluto da “Movimento Forese”, sezione di Taranto, con l’intento di focalizzare quel che sta vivendo il mondo dell’avvocatura e, di riflesso, attenzionando i processi di riforma in intinere riguardo alla giustizia.

Al dibattito prenderanno parte, per i saluti istituzionali, il Presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti, il presidente dell’Ordine egli Avvocati di Taranto Antoniovito Altamura, il Presidente della Scuola forense di Taranto Paola Donvito; il Presidente del Movimento Forense di Taranto Giuseppe Verre; mentre Barbara Moretti, vice presidente del Movimento forense di Taranto, sarà moderatrice per gli interventi cruciali dell’incontro primo dei quali quello del consigliere dell’Ordine degli avvocati di Taranto Luca Panarelli che illustrerà i dati e lo stato dell’arte del mondo dell’avvocatura.

Relatore del convegno ed ospite invitato al dibattitto è Angelo Lucarella, vice pres. coordinatore della Commissione Giustizia del Ministero dello Sviluppo Economico ed anche saggista nonché analista di dinamiche politico-giuridiche, che interverrà cercando di coniugare le prospettive della professione a quelle del mondo giudiziario tenuto conto del complessivo e difficile processo di riforma che sta vivendo il Paese.

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Castelli Romani

Nemi, il sindaco uscente segnala Azzurra Marinelli alla Corte D’Appello

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Revocata dalla carica di Presidente di seggio

La Corte d’Appello di Roma ha revocato la nomina di Azzurra Marinelli da presidente del seggio elettorale della sezione 2 del Comune di Nemi.

La revoca arriva dopo una segnalazione scritta dall’attuale sindaco uscente Alberto Bertucci, datata 17 maggio 2022. Bertucci segnala che Marinelli è la moglie del candidato sindaco “della lista di opposizione” all’attuale primo cittadino uscente.

Da circa 25 anni, Azzurra Marinelli ricopre il ruolo di presidente di seggio in occasioni delle elezioni amministrative di Nemi. Anche nel 2017 con il marito candidato sindaco, Marinelli ha svolto l’attività di presidente di seggio senza che l’allora sindaco Alberto Bertucci segnalasse l'”inopportunità”.

Il Consiglio di Stato a più riprese ha ribadito che la parentela tra componenti dell’ufficio elettorale di seggio e candidati sindaco o amministratori non costituisce presupposto di incompatibilità.

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