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Roma

MATTEO ORFINI: "DOBBIAMO RINGRAZIARE MARINO. IL COMUNE NON CADE"

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Tempo di lettura 2 minuti Il presidente del Pd e commissario dei dem a Roma ha dichiarato che Marino non cadrà e che è stato lui a denunciare tutto prima che uscisse Mafia Capitale

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di Maurizio Costa

Roma – Il presidente del Pd, nonché commissario straordinario del partito a Roma, Matteo Orfini, dopo essersi incontrato con Ignazio Marino, sindaco della Capitale, e Nicola Zingaretti, governatore della Regione Lazio, ha tenuto una conferenza stampa per spiegare le motivazioni del Partito Democratico, che è stato implicato, attraverso gli arresti, in Mafia Capitale.

Mirko Coratti (ex presidente del consiglio comunale), Daniele Ozzimo (ex assessore alla Casa) e Pierpaolo Pedetti (ex consigliere comunale) facevano parte del Pd e sono indagati nel processo di Mafia Capitale.

"Se abbiamo commissionato il Pd di Roma ci sarà un motivo – ha detto Orfini – Coratti è giusto che paghi se implicato. Non appena è stato inquisito è stato subito sospeso dal Pd. Coratti – continua il presidente del Pd – non era considerato un sostenitore della giunta Marino tanto che emerge nelle intercettazioni che lui doveva essere ancora più duro per far cadere Marino".

Riguardo a un possibile scioglimento del comune, Orfini dice che: "Io ritengo che non ci siano i presupposti perché l'amministrazione Marino cada anche perché era contrastata da queste persone, anche se facevano parte del Pd come Coratti. Il Pd è responsabile per questi esponenti che si sono macchiati di gravi reati. Abbiamo passato anni in questa città – continua Orfini – e nel Pd abbiamo fatto la guerra tra bande, tralasciando i veri problemi e imbarcando chiunque nel partito. Con le nuove regole, errori del genere non capiteranno più".

Orfini parla anche del sindaco Marino: "Marino contrasta la criminalità e la cosa peggiore sarebbe interrompere questa amministrazione che sta combattendo il malaffare. Marino deve andare avanti come Nicola Zingaretti".

"Dobbiamo ringraziare Marino che contrasta l'illegalità, basta leggere cosa dicono Buzzi e Carminati. Il sindaco ha chiamato la Guardia di Finanza in Campidoglio prima di Mafia Capitale, accorgendosi che c'era qualcosa che non andava bene".

Adesso la commissione prefettizia consegnerà al prefetto di Roma una relazione per decidere se far cadere il comune oppure no.

Cultura e Spettacoli

Anguillara, venerdì alla Porta del Parco la presentazione del libro più amato dai quarantenni: «Le notti non finiscono»

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Alle ore 18 l’incontro con l’autore Mirko Polisano, giornalista del Messaggero

Una occasione per ripercorrere gli anni ’90. Un pomeriggio da non perdere venerdì 2 dicembre ore 18 presso La Porta del Parco ad Anguillara Sabazia per la presentazione del libro di Mirko Polisano «Le notti non finiscono».

Dal rigore di Roberto Baggio alle Nike Air Max. Dalle canzoni del Karaoke di Fiorello ai balli pomeridiani delle ragazze di “Non è la Rai”. C’è la storia degli anni’90 in questo libro. Il racconto di un gruppo di ragazzi che vive l’adolescenza tra pallone, motorini e primi amori. Quando l’estate era il tempo dei mondiali (e l’Italia partecipava) e delle grandi amicizie. Sullo sfondo c’è Roma e il mare di Ostia con le sue vicende di cronaca che si intrecciano con i protagonisti di queste pagine. “Le notti non finiscono” di Mirko Polisano è la storia di un tempo magico e sicuramente irripetibile. Le canzoni degli 883 sono la colonna sonora di quei giorni: le corse all’uscita da scuola, lo zaino Invicta, le figurine da scambiare e i ripassi di gruppo. La maturità nell’anno della Roma campione d’Italia, i cori e gli accendini accesi a quel concerto tanto atteso. Gli anni delle prime esperienze: lo stadio, le vacanze, le uscite in motorino e lo stereo in macchina a tutto volume. I sogni di una generazione, quella nata nel 1982 e dintorni. Una storia che inizia con l’immagine di Zoff che alza la Coppa e che si conclude con la vittoria in Germania nel 2006. Come a voler chiudere un cerchio. Venuti al mondo tra i gol di Rossi, Tardelli e Altobelli, con il presidente Pertini che esultava in tribuna. Poco più che ventenni quando Grosso fece urlare a un intero Paese: «Il cielo è azzurro sopra Berlino». Eccoli, i quarantenni (e giù di lì)  di oggi. Quelli che in un momento di nostalgia si fermano a pensare «seduti in una stanza, pregando per un Si». E ancora si emozionano. 

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Castelli Romani

Rocca di Papa: sfiduciata la sindaca Veronica Cimino

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I consiglieri di maggioranza e opposizione hanno fatto cadere la sindaca Veronica Cimino. Le dimissioni di massa arrivano a pochi giorni da un blitz per dismettere le antenne abusive a Rocca di Papa. Ecco cosa scrive Andrea Croce sul suo profilo Facebook: «Abbiamo appena protocollato al Comune le dimissioni da Consiglieri comunali. Siamo in totale 10, 6 di minoranza e 4 di maggioranza.Il Consiglio comunale sarà sciolto e Veronica Cimino non sarà più la nostra sindaca.Una sindaca che il sottoscritto non ha mai sostenuto, nemmeno al ballottaggio. E lo rivendico con orgoglio!Finalmente si mette fine ad una delle esperienze amministrative più tristi e brutte degli ultimi decenni che lascia Rocca di Papa nell’insicurezza e nel degrado.Siamo felici che alcuni Consiglieri di maggioranza siano alla fine venuti sulle stesse posizioni del Partito Democratico che, con la mia attività di capogruppo, quella della Consigliera Gloria Silvestrini, insieme al rinnovato Direttivo, non ha mai smesso di criticare e picconare Cimino, chiedendo di cambiare rotta o di dimettersi.Non appena sarà nominato il Commissario prefettizio, prenderò subito un appuntamento per chiedergli di non trascurare alcune importanti situazioni che Cimino ha tralasciato e che invece vanno urgentemente risolte.Poi sarà tempo di guardare avanti: dovremo dare a Rocca di Papa un’amministrazione capace, umile, laboriosa, unita. Noi ci saremo e faremo di tutto per dare a Rocca di Papa tutto il nostro meglio».

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Cronaca

Roma, La Storta: nascondeva in casa 126 chili di marijuana

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma La Storta hanno arrestato un romano di 31 anni, già sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare, con la concessione dii permessi in determinate ore della giornata, gravemente indiziato del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Recandosi a casa della persona sottoposta a misura cautelare per un controllo, i Carabinieri, attirati dalla presenza di un forte odore, proveniente proprio dall’interno, hanno deciso di approfondire l’ispezione. Una volta dentro l’appartamento, insospettiti dalla presenza di una porta chiusa a chiave, e dalla risposta evasiva sul motivo e su cosa ci fosse all’interno, l’hanno fatta aprire ed al suo interno hanno rinvenuto bidoni e sacchi di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, per un peso complessivo di circa 126 chili. Ai militari l’uomo ha poi riferito che si trattava di marijuana legale, ma dall’analisi effettuata presso il laboratorio è emerso che vi era una parte di marijuana che aveva un THC superiore al limite consentito. Dalla droga rinvenuta si sarebbero potute ricavare oltre 17.000 dosi di sostanza stupefacente.Alla luce di ciò, il soggetto è stato arrestato e la droga e stata sequestrata. L’arresto è stato poi convalidato dal Tribunale di Roma.Si precisa che il soggetto non aveva inoltre alcuna autorizzazione o documentazione utile a poter vendere e commercializzare la “marijuana legale”.

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