Connect with us

Cronaca

Avellino, maxi rissa con feriti: 8 persone denunciate dai carabinieri

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

AVELLINO – I Carabinieri della Compagnia di Mirabella Eclano, a seguito di attività info-investigativa hanno individuato e denunciato alla competente Autorità Giudiziaria otto persone ritenute responsabili di aver scatenato una maxi rissa avvenuta nottetempo in Pratola Serra, durante i festeggiamenti in onore del santo patrono.

L’attività investigativa, sviluppata dai militari della locale Stazione, estrinsecatasi attraverso lo sviluppo di utili informazioni nonché l’acquisizione di video dalle telecamere della zona, permetteva di ricostruire l’evento in questione e risalire all’identità dei responsabili.

La violente zuffa scaturiva per futili motivi: al termine di una serata di festa, un gruppo di persone provenienti da una frazione limitrofa veniva accusato da alcuni residenti di arrecare disturbo con i loro canti e schiamazzi. Dopo pochi istanti, con l’acuirsi della tensione dovuta ad un continuo crescendo di insulti e rabbia, i soggetti delle due distinti frazioni incominciavano ad aggredirsi fisicamente con calci, pugni e spintoni, generando lo scontro durato diversi minuti, con momenti di inaudita violenza e grande pericolo per la pubblica incolumità, in una strada in cui, data la ricorrenza, passeggiavano altre persone.

Sul posto intervenivano immediatamente i militari in servizio di pattuglia: i responsabili, accortisi dell’arrivo dei Carabinieri, si davano quindi alla fuga.
Per le lesioni riportate, un uomo veniva accompagnato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Avellino ove gli veniva riscontrata una ferita da taglio, frattura nasale nonché escoriazioni in varie parti del corpo; anche altri riportavano delle ferite per le quali non risulta essere stato richiesto l’intervento di personale medico, probabilmente perché di lieve entità.

Durante la zuffa uno dei soggetti perdeva il portafoglio con all’interno i propri documenti d’identità, successivamente rinvenuto dai militari operanti.
L’attività d’indagine condotta dai Carabinieri permetteva di individuare ed identificare altri sei partecipanti alla rissa, per lo più giovanissimi.
Alla luce delle evidenze raccolte, per le otto persone scattava quindi il deferimento in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

Cronaca

Milano, blocca una ragazza nel sottopasso e la palpeggia: i Carabinieri attirati dalle urla evitano il peggio

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

MILANO – Blocca una ragazza di 19anni e la spinge addosso a un muro iniziando a palpeggiarla ma alla vista di una gazzella dei Carabinieri si da alla fuga. Viene inseguito a piedi dai militari attirati dalle urla della giovane e ammanettato dopo un inseguimento.

Il fatto è successo ieri notte a Sesto san Giovanni, quando i militari della Compagnia Carabinieri di Sesto San Giovanni hanno arrestato, per violenza sessuale, uno straniero ventottenne, regolare sul territorio italiano.

I militari della Stazione di Sesto San Giovanni, nei giorni scorsi impegnati in attività di contrasto ai reati predatori e sulla persona, soprattutto durante l’arco orario notturno, durante il servizio, transitando in via Piave ed imboccando la strada che costeggia il sottopasso della Stazione Metropolitana di Sesto Rondò, hanno notato una persona, che, d’improvviso, iniziava una folle corsa, in direzione opposta all’arrivo della gazzella dell’Arma. Decisi a bloccare l’uomo, i militari intraprendevano l’inseguimento e, sorpassate le scale d’ingresso pedonale al sottopasso, udivano delle urla di una donna, che incitava i Carabinieri a bloccare l’uomo.

Nell’immediato, i militari sono riusciti a bloccare lo straniero, di origini egiziane, prima che riuscisse a dileguarsi definitivamente tra i condomini della zona, riuscendo, poi, a ricostruire interamente ciò che, poco prima, era accaduto.

Infatti, l’uomo, che alla vista dell’arrivo dei Carabinieri si era dato ad una fuga a piedi, qualche istante prima, aveva aggredito una donna italiana, diciannovenne, che stava rientrando presso la propria abitazione in Milano. La vittima era stata, di fatto, bloccata e costretta contro il muro del sottopasso, nonostante, conscia di essere seguita e pensando di subire una rapina, aveva lasciato cadere appositamente il proprio portafoglio. Tuttavia, l’aggressore aveva altri obiettivi e, raggiungendo la donna, è riuscito a fermarla e palpeggiarla in varie parti del corpo, venendo interrotto nella sua azione deplorevole dal passaggio di controllo dei militari della Stazione Carabinieri di Sesto San Giovanni.

Lo straniero è stato, dunque, tratto in arresto per violenza sessuale ed accompagnato presso la casa circondariale di Monza, a disposizione della Procura di Monza per la richiesta di convalida dell’arresto; mentre, la vittima, fortunatamente grazie all’immediato ed attento intervento dei Carabinieri, non ha riportato ferite, ma soltanto un grande spavento.

Continua a leggere

Cronaca

Udienza Matteo Salvini, nave Gregoretti: “Il fatto non sussiste”. Chiesta archiviazione

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

L’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nella vicenda dello sbarco dei migranti da nave Gregoretti al centro dell’udienza preliminare in corso nell’aula bunker di Catania, “non ha violato alcuna delle convenzioni internazionali”, le sue scelte sono state “condivise dal governo” e la sua posizione “non integra gli estremi del reato di sequestro di persona” perché “il fatto non sussiste”.

Lo ha detto il Pm Andrea Bonomo che, a conclusione del suo intervento in aula davanti al Gup Nunzio Sarpietro, ha ribadito la richiesta di non luogo a procedere nei confronti dell’ex ministro.

La Procura di Catania nella richiesta di archiviazione aveva scritto che “l’attesa di tre giorni non può considerarsi una illegittima privazione della ‘liberta’ “, visto che le “limitazioni sono proseguite nell’hot spot di Pozzallo” e che “manca un obbligo per lo Stato di uno sbarco immediato”.

Inoltre, aveva osservato il pm, “le direttive politiche erano cambiate” e dal 28 novembre il Viminale aveva espresso la volontà di assegnare il Pos e di “farlo in tempi brevi”, giustificando “i tempi amministrativi” per attuare lo sbarco dei migranti “con la volontà del ministro Salvini di ottenere una ridistribuzione in sede europea”. Inoltre sulla nave “sono stati garantiti assistenza medica, viveri e beni di prima necessita’” e “lo sbarco immediato di malati e minorenni”.

Continua a leggere

Cronaca

Milano, Emilio Fede ricoverato al San Raffaele: è grave

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Il giornalista Emilio Fede è ricoverato in condizioni molto gravi all’ospedale San Raffaele di Milano. L’ex direttore del tg4, che compirà 90 anni a giugno, era stato ricoverato lo scorso novembre al Covid residence di Ponticelli, una struttura dell’Asl di Napoli per le persone contagiate con sintomi non gravi.

L’ex direttore del Tg4 era stato contagiato dal Covid. Ora le sue condizioni di salute sono improvvisamente peggiorate e da qui la decisione di ricoverare il giornalista nel capoluogo lombardo. La situazione è considerata grave e pare che il suo fisico sia particolarmente provato.

Continua a leggere

I più letti