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Roma

MAZZANO ROMANO, CASCATE MONTE GELATO: È ALLARME DISCARICA

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Tempo di lettura 2 minuti Il sindaco di Mazzano, Angelo Mancinelli, non nasconde delusione e amarezza per la devastazione dell’isola ecologica, sommersa da rifiuti impropri, ingombranti, o scarti di lavorazioni edilizie

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Red. Cronache
Mazzano Romano (RM)
– “Il Comune di Mazzano Romano ha posizionato uno scarrabile, adibito a isola ecologica mobile, presso le cascate di Monte Gelato. Ha funzionato da pasqua, ma già la domenica successiva l’area è diventata una discarica.” Il sindaco di Mazzano, Angelo Mancinelli, non nasconde delusione e amarezza per la devastazione dell’isola ecologica, sommersa da rifiuti impropri, ingombranti, o scarti di lavorazioni edilizie. “Quello che solo qualche giorno fa era un servizio per la raccolta dei rifiuti, a disposizione di tutti, è stato trasformato in una vergogna ad opera di pochi devastatori, che hanno voluto sfregiare un luogo amato e frequentato per la sua bellezza.”

“Non possiamo tollerare una simile inciviltà.” Continua il sindaco. “Voglio condannare pubblicamente questi pessimi comportamenti. Faremo di tutto per individuare e colpire chi getta rifiuti in ogni dove, imbratta il parcheggio e le cascate, fa scempio della natura e di un ambiente che appartiene a ciascuno di noi. Ho già dato disposizioni per rafforzare prevenzione e controlli.”

Le cascate di Monte Gelato nei giorni prefestivi e festivi sono collegati ai parcheggi di Mazzano, attraverso un bus navetta, proprio per evitare la congestione dell’unica strada esistente e per avere così una maggiore sicurezza per escursionisti e visitatori. La localizzazione di un’isola ecologica aggiungeva un servizio ulteriore a questo luogo.

Il Presidente del Parco, Luciano Sestili, si unisce alla condanna del sindaco: “Gli sforzi organizzativi delle amministrazioni che governano il territorio sono stati momentaneamente vanificati da un manipolo di scellerati, che hanno gettato divani e vari altri oggetti ingombranti in prossimità del parcheggio” e rilancia: “Dobbiamo isolare gli incivili con la forza dell’esempio positivo di tante persone che vengono a trovarci e mantengono comportamenti attenti e rispettosi dell’ambiente. Al contrario, gli irresponsabili che agiscono nottetempo sono da considerare alla stregua dei ladri. Ci rubano qualcosa che ci appartiene, fisicamente e spiritualmente.”
 

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Cronaca

Campagnano, maltratta e perseguita due donne. Era stato appena scarcerato

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Nel pomeriggio del 12 agosto 2022 i Carabinieri della Stazione di Campagnano di Roma, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Tivoli su richiesta di questa Procura, hanno arrestato un 40enne, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato di atti persecutori e maltrattamenti nei confronti di due donne.

L’uomo, che in passato era già stato arrestato e condannato per gli stessi reati nei confronti delle medesime vittime e di un’altra giovane ragazza, non appena scarcerato, ha reiterato i comportamenti vessatori e persecutori nei confronti delle donne, in particolare con messaggi intimidatori anche tramite social network, nonché presentandosi in più occasioni fuori dall’abitazione di una delle due.Le ragazze hanno subito negli anni condotte violente che si ripetevano anche in occasione dei permessi d’uscita di cui lo stesso fruiva nel periodo di detenzione in carcere.

Il supporto delle famiglie e la professionalità dei Carabinieri hanno incoraggiato le vittime a denunciare le violenze fisiche e psicologiche subite, consentendo alla Procura della Repubblica di Tivoli di chiedere ed ottenere un tempestivo provvedimento restrittivo.

L’indagato sarà nuovamente associato in carcere in attesa di giudizio.Si dimostra ancora una volta l’alto tasso di recidiva degli uomini maltrattante perfino dopo l’espiazione della pena in carcere.Occorrono strumenti di controllo per verificare se il carcere ha raggiunto l’obiettivo della risocializzazione ovvero se gli uomini maltrattante usciti dal carcere proseguono, come accade nell’85% dei casi, nell’aggredire la stessa vittima.La procura di Tivoli da tempo richiede e ottiene misure di prevenzione a tutela delle donne in questi casi In modo tale che l’uomo all’atto della scarcerazione viene sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e al divieto di avvicinamento alle persone offe. Nel caso in esame la procura di Tivoli non era informata di questa scarcerazione

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Castelli Romani

Velletri, maltratta la madre per mesi e le estorce soldi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Velletri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino italiano di 46 anni ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre di 71 anni.La vittima ha denunciato ai Carabinieri di aver subito per mesi (in particolare nel corso di questa estate, tra giugno e agosto) numerosi episodi di vessazioni che, talvolta, sono sfociati in richieste di somme di denaro mediante ripetute minacce. L’ultimo di questi fatti si è verificato lo scorso 8 agosto quando i Carabinieri sono dovuti intervenire per l’ennesima lite tra madre e figlio. In tale frangente la donna, minacciata con un coltello e costretta ad assistere al danneggiamento degli arredi della propria abitazione, ha deciso di presentare formale denuncia-querela che, collegata agli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, è stata utile ad attivare la cosiddetta procedura del “codice rosso”.Il pronto intervento dei Carabinieri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri ha consentito di raccogliere in breve tempo i gravi indizi di colpevolezza richiesti per l’emissione della misura cautelare in carcere.Eventi come quello appena descritto, annoverabile tra i tanti casi di maltrattamenti in famiglia che si verificano tra le mura domestiche, fanno comprendere, ancora una volta, quanto sia importante che la vittima si rivolga alle Autorità competenti. La capacità di ascolto offerta alla vittima, la corretta attuazione delle procedure, la sinergia tra Forze dell’Ordine e Autorità Giudiziaria, sono elementi che portano a interrompere per tempo condotte come quelle appena descritte.L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo, eventuale, accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Cronaca

Roma, banda del buco in azione: un ladro rimane incastrato

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Stavano scavando un tunnel per mettere a segno un colpo, probabilmente in una banca vicina e per il crollo di una parte di asfalto un componente di una presunta banda di ladri è rimasto incastrato.E’ accaduto a Roma dove è in corso il salvataggio dell’uomo, in un primo momento scambiato per un operaio, anche con l’apertura di un tunnel parallelo da parte dei vigili del fuoco.Almeno altre tre persone, sospettate anche loro di appartenere alla banda, sono state sentite dai carabinieri.

Alcune di loro, da quanto si apprende, avrebbero dei precedenti penali. Da alcune ore i vigili del fuoco sono al lavoro per soccorrere l’uomo caduto all’interno della voragine non ancora raggiunto ma al quale è stato fornito ossigeno e somministrata alimentazione liquida dal personale 118. L’incidente è avvenuto intorno a mezzogiorno in via Innocenzo XI, all’altezza del civico 42, nel quartiere Aurelio.

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