1

MEDICINA E SALUTE: BPCO ENTRO IL 2020 TERZA CAUSA DI MORTE NEL MONDO

Redazione
Genova
– Secondo gli ultimi dati, che riguardano un gruppo di pazienti con infezioni ricorrenti alle vie aeree superiori, il numero di patologie si riduce del 50%.

Entro il 2020 la BPCO sarà la terza causa di morte nel mondo. Eppure c’è un metodo, scoperto proprio nelle ultime ore, che potrebbe dimezzarne definitivamente i malati. La salute sarà garantita dai lisati batterici, un tipo di farmaco derivato dai microbi, il cui meccanismo è noto dall’inizio degli anni 2000, ma questi farmaci sono in commercio da decine di anni.  “Secondo gli ultimi dati, che riguardano un gruppo di pazienti con infezioni ricorrenti alle vie aeree superiori, il numero di patologie si riduce del 50%. E’ quindi possibile prevenire queste infezioni in maniera molto efficace”, ha dichiarato il Dott. Giovanni Melioli, immunologo.

IL CONGRESSO

Si è parlato anche di questo a Genova durante il Congresso Nazionale “Highlights in Allergy and Respiratory Diseases”, conclusosi sabato scorso, che ha puntato l’attenzione sulle malattie allergiche e respiratorie, sia sul campo allergologico che nel campo pneumologico, analizzando i cambiamenti delle malattie e discutendo sulle nuove terapie in arrivo.

Il congresso è organizzato da Giorgio Walter Canonica, Ordinario nella Clinica di Malattie Respiratorie nell'Università di Genova, che gode del patrocini di tutte le più prestigiose società italiane ed internazionali di malattie respiratorie e di Allergologia e Immunologia Clinica, oltre a IRCCS Azienda Ospedaliera Universitaria San Martino, IST Istituto Nazionale per la Ricerca sul Cancro, la Regione Liguria, la Provincia e e il Comune di Genova.

LO STUDIO SUI LISATI BATTERICI

“Se somministro un lisato batterico – spiega il Dott. Giovanni Melioli, immunologo –  io posso rinforzare il sistema immune. Se all’inizio si pensava che la cura interessasse soltanto quei microbi interessati, oggi possiamo stabilire che ha effetti ben più allargati. Il lisato si adatta perfettamente nella cura delle infezioni di tipo respiratorio, sia per quelle delle vie superiori, che coinvolgono principalmente i bambini, sia per la bronchite cronica, che colpisce i più anziani”.

Prosegue il Dott. Melioli: “Quelle che prima erano semplicemente impressioni del medico in base a studi clinici effettuati con metodologie non efficaci, oggi si parla di certezze, confermate da studi clinici moderni e garantiti. Secondo gli ultimi dati, che riguardano un gruppo di pazienti con infezioni ricorrenti alle vie aeree superiori, il numero di patologie si riduce del 50%. E’ quindi possibile prevenire queste infezioni in maniera molto efficace. Un vantaggio che ha effetti benefici anche su altri fronti: la metà dei pazienti con infezioni ricorrenti alle vie aeree, infatti, sono allergici. Questi, durante questo studio, hanno potuto usare meno farmaci antinfiammatori e antibiotici, migliorando le proprie condizioni di salute”.

PROSPETTIVE

Nei prossimi anni occorrerà identificare quelle che possono essere le principali associazioni di lisati batterici e i relativi dosaggi per curare particolari tipi di patologie. Prima di arrivare ad una medicina personalizzata nei confronti dei pazienti con infezioni ricorrenti, bisognerà  identificare i fenotipi di pazienti, così da aumentarne i vantaggi. Un altro importante passaggio sarà sul fronte clinico: la ricerca aiuterà a identificare le condizioni cliniche del paziente, in modo da prescrivere una terapia sempre più efficace.

CIFRE DELLA BPCO

La BPCO provoca ogni anno nel mondo 3 milioni e 280 mila morti, pari al 5,8% dei decessi. In Italia colpisce tra l'8 e il 12% della popolazione adulta. I fumatori sono i più a rischio: nel 20-40% questi raggiungono la malattia conclamata. Secondo le ultime stime, l’asma colpisce il 7% della popolazione italiana, mentre il 5,5% soffre di BPCO: in sintesi, più di una persona su dieci soffre di malattie respiratorie (12,5%). La BPCO colpisce circa 65 milioni di persone in tutto il mondo e 2.600.000 in Italia. Secondo l’OMS ogni anno nel mondo si contano 3 milioni e 280 mila morti.