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Cultura e Spettacoli

MESSINA: CAST STELLARE E PROGRAMMA RICCO DI EVENTI PER "MAREFESTIVAL SALINA"

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Tempo di lettura 4 minuti L'evento, di cui è direttore artistico il giornalista Massimiliano Cavaleri, sarà presentato dalle colleghe Nadia La Malfa e Marika Micalizzi

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di Ch. Mo.

Messina – Anche quest’anno MareFestival Salina è alle porte e tutto è pronto per un altro Festival eccezionale. Un cast stellare, una direzione artistica meticolosa, conduttrici e ospiti famosi accoglieranno i curiosi dal 29 Luglio al 2 Agosto nell’isola eoliana. Ultima aggiunta nel cast è l'attrice e cantante Serena Autieri che va ad unirsi al ricco parterre di ospiti già annunciati tra cui Sergio Castellitto, Margaret Mazzantini, Giovanni Veronesi, Sabina Guzzanti, Aurelio Grimaldi, Valeria Solarino e l'attrice siciliana Donatella Finocchiaro. La Autieri è uno dei volti più amati dello spettacolo: “Artista eclettica che ha saputo coniugare cinema, tv, teatro e musica” si legge nella motivazione del premio che sarà consegnato alla showgirl, di recente coprotagonista del film "Si accettano miracoli" con Alessandro Siani e Fabio De Luigi e nota per fiction di successo ("Un posto al sole", "Vento di ponente"), film (“Natale in Sudafrica"; “Femmine contro maschi”; “Un fantastico via vai”; “Sapore di te”; “Il Principe abusivo"), programmi tv ("Stranamore", "Sanremo 2003") e pièce teatrali ("Sogno di una notte di mezza estate”, “Rinaldo in campo”, “Vacanze Romane”, "La Sciantosa”).


L’evento e la direzione artistica. L'evento, di cui è direttore artistico il giornalista Massimiliano Cavaleri, sarà presentato dalle colleghe Nadia La Malfa e Marika Micalizzi, e vanta due testimonial d'eccezione: gli attori messinesi Maria Grazia Cucinotta e Ninni Bruschetta che hanno ricevuto i Premi in ricordo di Massimo Troisi, realizzati dallo scultore Antonello Arena, in precedenti edizioni e torneranno a Salina per raccontare i prossimi impegni. Novità del 2015: gli ospiti saranno protagonisti dei CineCocktail curati dalla giornalista Claudia Catalli, che dalla Mostra del Cinema di Venezia e dal Festival di Cannes sbarca sull'isola de "Il Postino" con interviste speciali per conoscere più da vicino gli artisti.


I temi al centro del Festival. Tanti i temi al centro dell'attenzione durante le serate tra Lingua, Santa Marina Salina e Malfa: la mafia ("La Trattativa" di Sabina Guzzanti) e la 'ndrangheta ("La Terra dei Santi", che sarà premiato dal Cral Provincia Messina presieduto da Gaetano Antonazzo); la bellezza della Sicilia ("Terra Madre" di Pucci Scafidi, voce narrante Giancarlo Giannini, prodotto dalla Fondazione Tommaso Dragotto) e il fascino dell'arcipelago eoliano ("Filicudi Wildlife Conservation: delfini e tartarughe marine delle isole Eolie" di Monica Francesca Blasi e "Alicudi nel Vento" di Aurelio Grimaldi); l'amore e le crisi di coppia ("Nessuno si salva da solo" di Sergio Castellitto con Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca); l'omosessualità durante l'adolescenza ("Nives" supervisione regia di Fabio Schifilliti); la nascita del Va' Pensiero ("Giuseppe Verdi: le memorie nel petto" di Emanuela Morozzi e con Luca Lionello, entrambi riceveranno i Premi MareFestival realizzati dall'artista Sergio Santamarina); la "seta del mare" ("Chiara Vigo: ultimo maestro di bisso marino" di Rossana Cingolani, anche lei Premio MareFestival); l'Italia dagli anni '60 a oggi ("L'ultima ruota del carro" di Giovanni Veronesi con Elio Germano, Ricky Memphis e Alessandra Mastronardi). Le Targhe Argento, realizzate da Claudio Calabrò di Sear Argenti, andranno a Giulia Greco (attrice romana, di recente in vari film di Carlo Verdone); Carmen Longo (giornalista, attrice e conduttrice catanese), Massimo D'Anna (attore e regista palermitano), Gabriele Savasta (attore e comico, unico messinese protagonista di "Zelig), che farà un omaggio a Massimo Troisi.


Spazio anche cultura. Spazio alla pittura con la mostra itinerante “I mercati siciliani e l'Arte: tradizioni della cultura culinaria del cibo da strada”, già presentata all’Expo di Milano e che sarà inaugurata all'Hotel Ravesi di Malfa; un’esposizione di opere, un’installazione artistica e una multimediale del maestro Dimitri Salonia, dell’artista Lidia Monachino e altri esponenti della Scuola Coloristica Siciliana. Salonia trae ispirazione dalle tradizioni siciliane; apprezza e studia gli antichi mestieri dei decoratori di carretti siciliani, i pannelli lignei dei cantastorie erranti, i teatrini dell’Opera dei Pupi e altri elementi che trasmette all'osservatore grazie a un magistrale e magnifico uso dei colori.


Il programma delle cinque serate. Presentate dalle giornaliste Nadia La Malfa e Marika Micalizzi, dieci i film in programmazione tra lungometraggi e documentari:


29 LUGLIO: serata dedicata alle Eolie, con la prima del documentario di Monica Blasi incentrato su tartarughe e delfini di Filicudi (voci narranti dal vivo Davide Dapporto e Samantha Michela Capitone), "Alicudi nel vento" di Grimaldi (premio David di Donatello) e "Nives" di Fabio Schifilliti.
30 LUGLIO: In piazza Santa Marina il corto "Giuseppe Verdi: le memorie nel petto", di Emanuela Morozzi, celebrazione del compositore interpretato da Luca Lionello e Alessandro Haber, inedito in Italia e presentato in anteprima a Los Angeles; "Terra Madre" di Pucci Scafidi con voce narrante Giancarlo Giannini prodotto dalla Fondazione Tommaso Dragotto; "La Terra dei Santi di Fernando Muraca con Valeria Solarino e Ninni Bruschetta, la storia di una donna magistrato che tenta di difendere i figli cresciuti in famiglie della 'ndrangheta; premio Troisi (realizzato dallo scultore Antonello Arena) all'attrice Donatella Finocchiaro, che parlerà del suo prossimo impegno con Grimaldi.
31 LUGLIO: Parentesi fashion con la "Sfilata al Tramonto" al CapoFaro Resort & Malvasia di A'Biddikkia, griffe ideata da Giovanna Mandarano; in serata omaggio al genio messinese Giovanni Rappazzo, inventore del cinema sonoro, con la proiezione esclusiva del documentario d'epoca, ritenuto perduto e oggi ritrovato, che illustra la prima sincronizzazione al mondo tra immagini e suoni, vera rivoluzione nella storia del grande schermo: la nipote Caterina Fogliani e la produttrice Anna Mazzaglia anticiperanno il progetto del film "The Inventor".
1 AGOSTO: In piazza a Malfa "La Trattativa" documentario sul patto tra Stato e Mafia per la regia di Sabina Guzzanti, nel cast tra gli altri, Bruschetta.
2 AGOSTO: Serata di chiusura con il film di Veronesi "L'ultima ruota del carro" e il premio MareFestival (creato dallo scultore Sergio Santamarina) alla regista Rossana Cingolani che ha realizzato il documentario "Chiara Vigo: ultimo maestro di bisso marino" su una donna sarda, candidata patrimonio Unesco, perché l'unica al mondo capace di tessere la "seta del mare", particolare e sottilissimo filamento estratto dai fondali, una storia a metà tra mito, magia e spiritualità.
 

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Roma, al Teatro Manzoni arriva lo show “C’è Costa per te”: il sorriso come rimedio naturale per il benessero psicofisico

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ROMA – Due ore di risate e di leggerezza che “alleggerisce”. Questa la ricetta del comico siciliano Antonello Costa in scena al Teatro Manzoni di Roma dal 27 gennaio al 20 febbraio 2022 con il nuovo spettacolo “C’è Costa per te”.

Una sorta di omaggio alla regina della tv Maria de Filippi che, con il suo format dedicato al valore dei sentimenti, fa sorridere i cuori registrando da anni record di ascolti. E cosa c’è di più sano di una risata come farmaco naturale per il proprio benessere psicofisico? Costa  lo sottolinea nel suo varietà insieme alla sorella, la soubrette Annalisa Costa, che da sempre lo accompagna con un bellissimo corpo di ballo.

Ben 13 pillole di puro divertimento legate a 13 personaggi diversi, con altrettanti cambi scena, in un concentrato travolgente di monologhi, canzoni e danza. Uno show dal ritmo serrato ed incalzante, che coinvolgerà anche il pubblico in sala in una parodia di quello che eravamo e che stiamo diventando.

Dal proprio posto, in totale sicurezza, ogni spettatore potrà  trasformarsi per una serata in uno dei protagonisti dello spettacolo e scegliere se recitare o cantare con il poliedrico mattatore, pronto ad affrontare ogni sfida grazie al suo innato talento per ogni forma d’arte.  Un inno alla gioia e all’allegria, che tutte le sere farà esclamare al pubblico: “E’ già finito?!”

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Milano, 30mila visitatori per la “straordinaria bellezza sospesa” della mostra “Realismo magico” a Palazzo Reale

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“I dipinti di Longhi, Casorati, Oddi, Cagnaccio di Sanpietro rappresentano creature sospese nell’attesa della tragedia della guerra” spiega l’architetto delle luci Francesco Murano

Prosegue “Realismo Magico”, in programma a Palazzo Reale di Milano sino al 27 febbraio 2022, a cura di Gabriella Belli e Valerio Terraroli: l’esposizione, che ha raggiunto i 30mila visitatori, è stata ampiamente apprezzata sia dalla critica che dal pubblico. Il progetto espositivo, promosso e prodotto dal Comune di Milano-Cultura, Palazzo Reale e 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, punta – secondo una precisa ricostruzione filologica e storiografica del fenomeno del Realismo Magico – a far scoprire al visitatore più di ottanta capolavori di questa complessa e affascinante corrente artistica, con un allestimento curato dallo Studio Bellini.

LA “STRAORDINARIA BELLEZZA SOSPESA” DI REALISMO MAGICO – A curare l’illuminazione delle opere è Francesco Murano, oggi tra i più richiesti progettisti italiani d’illuminazione al servizio dell’arte e autore delle luci delle più importanti mostre in Italia. Una esposizione “dalla straordinaria bellezza, tanto delle opere esposte, quanto dell’allestimento dello Studio Bellini”.

Molti dei dipinti esposti derivano proprio dalla collezione di Mario Bellini, uno dei Maestri del design italiano, anche progettista dell’allestimento. “Ebbi la fortuna di conoscerlo quando frequentavo il master della Domus Academy spiega il light designer – che vantava professori come Mario Bellini, Alessandro Mendini, Ettore Sottsass, Andrea Branzi e Clino Castelli con il quale ho iniziato ad occuparmi di luce. E’ stato quindi davvero emozionante ritrovarmi dopo molti anni a collaborare con lo Studio Bellini, come se si chiudesse così un cerchio che avevo cominciato a tracciare più di trent’anni fa”.

LE OPERE IN MOSTRAIl percorso cronologico-filologico ruota intorno a capolavori italiani di questa specifica temperie, a loro volta messi in relazione con alcune opere della Neue Sachlickheit, la cosiddetta “Nuova oggettività” tedesca, che per primo Emilio Bertonati promosse e fece conoscere alla cultura italiana agli inizi degli anni Sessanta attraverso la Galleria del Levante, nelle sedi di Milano e di Monaco di Baviera. I confronti saranno anche con i caratteri del Novecento Italiano di Margherita Sarfatti, dai quali il Realismo Magico si distingue, ma con il quale condivide alcune personalità artistiche come Achille Funi, Mario Sironi, Ubaldo Oppi.

In mostra vengono esposte le opere originalissime di Felice Casorati, come il Ritratto di Silvana Cenni del 1922, così come le prime invenzioni metafisiche di Giorgio de Chirico come L’autoritratto e L’ottobrata del 1924, ma anche le proposte di Carlo Carrà, con Le figlie di Loth del 1919, e Gino Severini con i suoi Giocatori di carte; tutti propongono un originale e tutto italiano “ritorno all’ordine”.

I dipinti di Longhi, Casorati, Oddi, Cagnaccio di Sanpietro rappresentano creature sospese nell’attesa della tragedia della guerra – dichiara Francesco Murano – ma la loro attesa non esprime né dramma né partecipazione e vivono la stessa atmosfera borghese nella quale si muovono ad esempio i personaggi de “Gli indifferenti” di Alberto Moravia. Per molto tempo si è confusa questa indifferenza per complicità e questo ha impedito il reale apprezzamento delle opere di questi artisti che oggi possono essere ammirate senza preconcetti”.

COME ILLUMINARE LE OPERE IN MOSTRA – Dal punto di vista luministico, occorreva ricreare l’atmosfera sospesa, quasi di attesa, che le bellissime opere sembravano richiedere. Per questo Murano, che prossimamente curerà le luci delle mostre di Monet a Genova e a Trieste, di La Chapelle, Cartier Bresson e Chagall a Milano, di Disney e Il Barocco a Roma – ha scelto di sfumare la luce, affinché questa svanisse nella parete scura, così da non interferire in alcun modo con i dipinti e con le sculture.

Per la mostra sono stati impiegati nuovi apparecchi di illuminazione, che si sono rivelati come ottimi proiettori per potenza e qualità della luce – rivela Murano ma che sono ancora privi di alcuni accessori, da me molto adottati, come portafiltri e bandierine. Abbiamo quindi dovuto trovare un modo per applicarvi artigianalmente sia il cinefoil, sottile foglio di alluminio nero usato per tagliare la luce, sia i filtri diffusori utili ad ammorbidirne il contorno”.

BIOGRAFIA DI FRANCESCO MURANO – Francesco Murano è docente nei master di illuminotecnica della Scuola di Design, nonché membro del laboratorio “Luce e colore” del Politecnico di Milano e tiene corsi di design presso l’Istituto Marangoni e in diverse Università italiane ed estere. Architetto, ha conseguito un master presso la Domus Academy. Poi un dottorato di ricerca in disegno industriale con una tesi di laurea dal titolo “Le figure della Luce”. Ha svolto ricerche accademiche, scientifiche, programmi e attività di progettazione per importanti industrie italiane ed estere, concentrandosi sulla progettazione illuminotecnica e illuminando molte delle più importanti mostre d’arte in Italia e all’estero. È inoltre autore del libro “L’illuminazione delle opere nelle mostre d’arte” edito da Maggioli, un prezioso manuale per la corretta illuminazione del nostro patrimonio artistico.

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Friuli, in mostra le aurore boreali di Gabriele Menis

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Menis è definito ‘cacciatore di aurore boreali’

Sabato 8 gennaio 2022, con inizio alle ore 20.30, presso la sala consiliare del Comune di Majano è in programma l’evento “Arctic Lights – l’aurora boreale e la magia della Lapponia” organizzato dall’Amministrazione Comunale di Majano, Udine, e a cura del fotografo professionista friulano Gabriele Menis.

La serata è moderata dal giornalista Alessandro Di Giusto. Le immagini e i video, correlati da contenuti inediti, ritraggono il fascino dell’estremo nord della Lapponia, fulcro della cultura ‘Sámi’, luoghi dove regna la natura ancora vergine, tra nevi, ghiaccio, renne e le spettacolari “luci del nord”.

“In concomitanza con l’inizio dell’anno nuovo e la fine delle festività natalizie – ha dichiarato il locale assessore alla cultura e alle politiche giovanili, Giulia Benedetti – abbiamo deciso di invitare il fotoreporter friulano Gabriele Menis per far assaporare un po’ di magia della Lapponia anche agli interessati del nostro Comune”. Menis è definito ‘cacciatore di aurore boreali’ perché percorre quei territori da diversi anni e accompagna i viaggiatori in itinerari fotografici fuori dalle rotte turistiche. Le zone ritratte nelle fotografie e nei video raffigurano le terre lapponi più lontane dall’inquinamento luminoso, a nord del Circolo Polare Artico nella zona di Inari, Ivalo e Capo Nord e nei pressi nella Valle del Tornio, fiume che divide la Finlandia dalla Svezia. Al termine dell’evento sarà inoltre disponibile il calendario fotografico 2022, che raccoglie alcune delle più belle immagini scattate da Menis negli ultimi otto anni di esplorazioni nel Grande Nord.

L’ingresso è gratuito, ma è necessario il certificato vaccinale rafforzato. La prenotazione è obbligatoria chiamando l’Informagiovani Majano al numero 0432/948455 int. 234 o mandando una mail a informajano@comune.majano.ud.it.

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