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Meteo, torna il maltempo con piogge torrenziali: scuole chiuse in diverse regioni

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E’ allerta meteo. Nelle prossime 24 ore la nostra Penisola e le isole maggiori saranno interessate dal maltempo a causa di un profondo vortice perturbato centrato sul Mediterraneo occidentale che dispenserà notevoli quantitativi di pioggia con raffiche di vento e nevicate oltre i 1400-1500 metri di quota.

Una situazione che non si registrava da tempo a causa delle anomalie che hanno attanagliato il Nord Italia. Perciò la situazione è molto preoccupante ed ha costretto la protezione civile a diramare l’allerta meteo in stretta collaborazione con enti, sindaci e prefetture di diverse regioni d’Italia.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, per la giornata di giovedì 4 Aprile, si attendono fenomeni di forte intensità caratterizzati da piogge abbondanti e temporali.

Cadranno oltre 150mm di pioggia su vaste aree del Paese, con picchi di 300mm sulle Prealpi tra Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, ma anche 250mm tra Liguria e Toscana.

Pertanto, questa situazione di estrema allerta, prevede la chiusura di centinaia di scuole in diversi regioni d’Italia.

Al momento, in attesa di conferme ufficiali attraverso il bollettino della protezione civile che arriverà nelle prossime ore, le scuole che resteranno chiuse a causa del maltempo, giovedì 4 Aprile, saranno quelle di Liguria, Veneto, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia settentrionale, Toscana e Lazio.

Probabile quindi la totale sospensione delle attività didattiche a Roma, Firenze, Genova, Milano, Vicenza e Udine, dove le piogge potranno essere torrenziali.

E sulla Capitale sono previsti ingenti quantità d’acqua in pochissimo tempo e forti raffiche di vento con punte oltre i 60 km/h specie nella seconda parte della giornata, tra il pomeriggio e la sera.
Previsti dunque allagamenti e disagi alla circolazione automobilistica.

Anche la Protezione Civile Regionale ha emesso un avviso di criticità idrogeologica ed idraulica, codice giallo, per la giornata di domani, Giovedì 4 Aprile.

La sindaca Virginia Raggi adotterà il provvedimento che ordinerà le scuole chiuse? Come è possibile immaginare, la decisione è molto attesa da parte dei genitori che dovranno dovranno pensare ad un piano b in caso di chiusura delle scuole.  Si aspettano aggiornamenti dopo il consueto bollettino di criticità che verrà emesso dalla Protezione Civile.

Non è escluso che, nelle prossime ore, si aggiungano alla lista città come Napoli, Salerno, Caserta, e altri comuni tra Campania e Calabria. Da segnalare inoltre che saranno le località Alpine e Prealpine (Aosta, Belluno, Sondrio, Biella, Como, Varese) a subire l’impeto più grave delle precipitazioni.

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Politica

Elezioni regionali, Astorre (Pd) e Ciocchetti (FdI) fanno il punto

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In totale saranno otto le regioni chiamate alle urne: Emilia Romagna, Calabria, Veneto, Campania, Toscana, Liguria, Marche e Puglia.

Come avvenuto già per le regionali del 2019, non ci sarà però una data unica.

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La video intervista al Senatore Bruno Astorre Segretario del Pd Lazio e all’Onorevole Luciano Ciocchetti rappresentante di Fratelli d’Italia

In Emilia Romagna si voterà infatti il 26 gennaio, con anche la Calabria che alla fine si è unita per una sorta di election day.

Nelle altre sei regioni invece le elezioni ci saranno nella tarda primavera insieme al primo turno delle amministrative

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 23/01/2020

In totale in Emilia Romagna saranno sette i candidati in corsa

Il governatore uscente Stefano Bonaccini è nuovamente il candidato del centrosinistra, con i 5 Stelle che ci saranno e correranno per conto proprio puntando su Simone Benini. Il centrodestra invece ha scelto di puntare sulla senatrice leghista Lucia Borgonzoni.

In Calabria saranno quattro i candidati in corsa. Alla fine il governatore uscente Mario Oliverio non si è ripresentato, ricompattando così il centrosinistra con il PD che ha deciso di appoggiare l’imprenditore Pippo Callipo mentre la scelta del Movimento 5 Stelle è ricaduta sul docente universitario Francesco Aiello.

Nel centrodestra la scelta di Forza Italia di candidare la deputata Jole Santelli ha indispettito Mario Occhiuto, con il sindaco di Cosenza che dopo un appello di Silvio Berlusconi ha rinunciato a correre per conto proprio.

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In evidenza

Sistema elettorale maggioritario, la Corte costituzionale dice no al referendum leghista

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Il referendum sul sistema elettorale maggioritario è stato dichiarato “inammissibile” dalla Corte Costituzionale, che lo scorso giovedì 16 gennaio si è espressa, dopo otto ore di camera di consiglio.

Il referendum era stato proposto dalla Lega e sostenuto anche da otto Consigli regionali, fra cui quello ligure, con il presidente Giovanni Toti in testa.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 23/01/2020

Il referendum mirava a proporre ai cittadini di esprimersi a favore o contro l’abrogazione delle norme sulla distribuzione proporzionale dei seggi elettorali.

La Corte ha motivato il respingimento del referendum per una “assorbente ragione dell’eccessiva manipolatività del quesito referendario”.

Una decisione che ha scatenato le ire del leader leghista Matteo Salvini, che ha chiaramente parlato di una “difesa del vecchio sistema, con Pd e 5 Stelle che restano attaccati alle poltrone”.

Il ministro delle Riforme Federico D’Incà ha subito annunciato che il Governo andrà avanti “per superare il Rosatellum e dare al paese una legge elettorale proporzionale con soglia alta”.

E il proporzionale trova soddisfatti anche il pentastellato Luigi Di Maio e il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Per Giovanni Toti, invece, la decisione della Corte Costituzionale, “ci riporta indietro alla Prima Repubblica, in quanto con il sistema maggioritario, gli elettori avrebbero finalmente potuto scegliere i propri parlamentari, le alleanze, il Governo del Paese prima del voto”. Ora, sempre secondo Toti, “il rischio è che la maggioranza parlamentare voti una legge proporzionale, che ci riporterà alla Prima Repubblica, consentendo ai partiti di accordarsi dopo il voto, alle spalle dei cittadini, mandando a Roma una serie di raccomandati, senza nessuna esperienza sul territorio”.

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Cancro, individuate cellule killer in grado di sconfiggere qualsiasi tipo di tumore

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Alcuni ricercatori dell’Università britannica di Cardiff hanno individuato le nuove cellule immunitarie grazie alla tecnica che taglia e incolla il Dna, la Crispr. Queste cellule sono capaci di colpire a colpo sicuro ogni forma di tumore, risparmiando le cellule sane: si tratta delle nuove cellule immunitarie sulla cui superficie si trova un recettore potenzialmente in grado di riconoscere cellule tumorali di tipo diverso.

Si aprono dunque “interessanti opportunità” per forme di immunoterapia “globali” finora ritenute impossibili.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 23/01/2020

Queste cellule killer appartengono alla famiglia del sistema immunitario, i linfociti T, e grazie al recettore che si trova sulla loro superficie, si riescono a distinguere le cellule sane da quelle tumorali al punto da uccidere soltanto quelle cattive.

Nessuna discriminazione, invece, per le cellule tumorali in generale: il recettore è in grado di colpire tumori solidi e liquidi. I primi esperimenti condotti in laboratorio sono interessanti: le nuove cellule T hanno dimostrato di riuscire a riconoscere e uccidere i tumori di polmoni, pelle, colon, seno, ossa, prostata, ovaie, reni e cervice uterina. In tutti gli esperimenti, inoltre, hanno aggredito esclusivamente cellule tumorali, ignorando completamente quelle sane. Positivi anche i risultati preliminari ottenuti nei topi modificati con cellule tumorali umane e sistema immunitario umano.

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