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Cronaca

MILANO: 30 MILIONI DI EURO PER LE CASE POPOLARI, DECOLLA IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

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Oltre a cedere al Comune di Milano la proprietà dello stabile di via Watteau 7, il privato realizzerà in via Zama uno spazio polifunzionale per il quartiere destinato a ospitare attività e inizia

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Redazione

Milano – La Giunta ha approvato oggi l’atto di permuta immobiliare con la società L’Orologio Srl, proprietaria dello stabile di via Watteau 7. La proposta di delibera da sottoporre al Consiglio comunale si inserisce in un percorso, di cui è stato informato il Prefetto, che consente di superare le criticità e di valorizzare anche parti del patrimonio pubblico oggi in disuso e abbandono, fonti anche di problemi di sicurezza.

In dettaglio, la permuta prevede che l’edificio di via Watteau 7 diventi di proprietà dell’Amministrazione comunale. “Esiste la possibilità di trasformare una situazione di irregolarità in un’opportunità per la città – si legge nel provvedimento della Giunta –, superando situazioni di criticità con ripercussioni sulla qualità del territorio e sull’ordine pubblico, come evidenziato anche dalla Prefettura. Tutto ciò nel perseguimento dell’interesse pubblico ad acquisire un immobile nel quale sia possibile localizzare, in base ad adeguata procedura, progetti in grado di dare risposte efficaci ai bisogni di spazi fruibili per attività creative e culturali che emergono, in particolare, nella fascia più giovane e debole della popolazione”.

Oltre a cedere al Comune di Milano la proprietà dello stabile di via Watteau 7, il privato realizzerà in via Zama uno spazio polifunzionale per il quartiere destinato a ospitare attività e iniziative socio-culturali, rispondendo così a un’esigenza espressa dai cittadini attraverso il Consiglio di Zona 4.

Palazzo Marino, invece, anche alla luce del lavoro avviato sugli immobili abbandonati, ha ritenuto idonei per la permuta due edifici comunali attualmente in disuso: lo stabile di via Trivulzio 18, realizzato nel 2003 con destinazione residenziale ma mai completato e, appunto, l’ex plesso scolastico di via Zama. Per questo secondo immobile il privato si impegna a non insediare funzioni residenziali libere per un periodo di dieci anni e a consegnare lo spazio polifunzionale per il quartiere entro tre anni.

La Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate-Agenzia del Territorio ha effettuato una perizia del valore degli immobili, per valutare la fattibilità e, in particolare, l’equilibrio economico della permuta.

Una particolare attenzione è stata dedicata dalla Giunta odierna al tema della casa.

In primo luogo è stata deliberata una spesa di 3,5 milioni di euro per la sistemazione di alloggi sfitti, di cui una quota parte finanziata dalla Regione Lombardia. Questo progetto si aggiunge agli oltre 16 milioni di euro di risorse comunali destinati nel 2014 al recupero di alloggi sfitti e alla riqualificazione di quartieri popolari.

Inoltre, la Giunta ha approvato oggi due progetti preliminari: il primo è relativo alla riqualificazione delle case comunali di via San Bernardo, l’altro intervento interessa il secondo lotto di lavori in via Santi. Si tratta di un impegno complessivo di 6,5 milioni a valere nel 2015.

Palazzo Marino ha anche deciso il varo della cosiddetta “Agenzia sociale per la locazione” per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di abitazioni, rilanciare i contratti a canone calmierato, rimettere in circolo gli appartamenti privati sfitti e prevenire il rischio di sfratto per morosità incolpevole. Nelle prossime settimane sarà pubblicato un avviso per la ricerca di un soggetto del Terzo settore che, insieme al Comune di Milano, studierà l’avvio e la gestione dell’Agenzia.

Questa avrà sportelli aperti al pubblico e personale dedicato allo svolgimento delle istruttorie, degli abbinamenti degli alloggi e delle attività di verifica e accompagnamento. Si metterà a disposizione di inquilini e proprietari una serie mirata di servizi per facilitare e orientare la mediazione tra le parti. Assisterà i proprietari e i potenziali inquilini nell’abbinamento dell’alloggio, nella valutazione di un canone sostenibile e nella firma del contratto.

Sono previsti  fondi specifici di incentivazione e sostegno economico: circa 5 milioni di euro in tutto, di cui 3,5 milioni provenienti dalla Regione e 1,5 milioni dalle risorse comunali (a questi si aggiungeranno ulteriori fondi provenienti dallo Stato).

Le risorse saranno così impiegate: come ’Fondo Salvasfratti’, ovvero in forma di contributi (a fondo perduto o a restituzione) per le famiglie morose incolpevoli; come ‘Fondo di Garanzia’ a tutela dei proprietari che affitteranno a canone concordato per coprire in parte eventuali affitti non pagati; come attivazione di strumenti di microcredito per gli inquilini che abbiano bisogno di piccoli prestiti; come contributi una tantum ai proprietari.

Due importanti delibere approvate oggi sono relative ad agevolazioni per il trasporto pubblico, dedicate a minori in affido e ad anziani, nonché una prima sperimentazione di integrazione tariffaria, per consentire a tutti di raggiungere il sito di Expo 2015 con i mezzi pubblici.

Per facilitare il sostegno educativo fornito da famiglie e Comunità educative e incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, è stata individuata una tariffa agevolata di 19 euro per l’abbonamento mensile, dedicata proprio ai minori dati in affido a famiglie o comunità valida per tutto il periodo in cui sussiste la condizione di affidamento. Si stima che saranno circa 1.600 i ragazzi che potranno usufruirne, considerato che i minori in comunità sono circa 1.400 l’anno, mentre quelli affidati a famiglie all’interno del territorio comunale sono circa 200. All’interno della stessa delibera è stato deciso di estendere per un  altro anno l’agevolazione dedicata a donne e uomini sopra i 65 anni con reddito Isee tra 16mila e 20mila euro. Vengono confermati dunque gli abbonamenti senior ridotti mensili (22 euro) e annuali (200 euro).

La seconda delibera in tema di mobilità riguarda invece tre nuove tipologie di biglietti che permetteranno di raggiungere il sito di Expo 2015 viaggiando con un unico titolo sulle linee di trasporto urbano Atm e sulle linee ferroviarie Trenord che passano da Rho-Fiera e che confluiscono nel Passante e nelle altre stazioni di Milano. Il primo è il biglietto andata e ritorno tra Milano e Rho Fiera da 5 euro che, nella sua nuova veste, potrà essere utilizzato anche sul Passante urbano; viene poi introdotto il nuovo titolo ‘giornaliero Expo’ da 8 euro, che sarà valido sia per il sito sia per girare in tutta Milano sui mezzi Atm urbani e sul Passante. Nasce infine il ‘giornaliero Area grande Expo’ da 10 euro, dedicato all’area metropolitana: Trenord, di concerto con il Comune di Milano, individuerà l’estensione esatta lungo le direttrici ferroviarie che convergono su Milano (per esempio, Saronno, Meda, Seregno, Carnate, Pioltello, Lodi, Abbiategrasso, Magenta).

I due biglietti da 5 e da 8 euro inizieranno a essere messi in circolazione a titolo sperimentale già da dicembre con la Fiera dell’Artigianato e con le successive manifestazioni fieristiche in calendario. 

 

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Rieti, in manette i Bonnie e Clyde dell’Italia centrale

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La coppia, che era solita spostarsi a piedi, in bicicletta ed in treno, rendendo così molto difficoltoso il loro pedinamento

RIETI – Arrestati e portati in carcere una coppia di ladri responsabile di numerosi furti aggravati perpetrati nel centro Italia. A mettere le manette ai polsi ai due malviventi gli Agenti della Polizia di Stato che hanno eseguito le ordinanze di custodia in carcere emesse dal Tribunale di Rieti.

Si tratta di I.D., del 1980 e della sua compagna. L.D., anch’essa del 1980, entrambi pregiudicati

L’indagine è partita nel mese di giugno quando, ignoti, erano penetrati all’interno di un negozio di materiali edili reatino ed avevano asportato denaro in contanti ed alcuni utensili di marca per oltre tremila euro di valore.

In quella circostanza, gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Rieti, esaminando le immagini della videosorveglianza ed ascoltando le testimonianze di alcuni passanti avevano ricostruito la vicenda, individuando gli autori del furto ed identificandoli per il reatino I.D., di 41 anni, già conosciuto dalle Forze dell’ordine per aver commesso numerosi reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti e per la sua compagna coetanea L.D., residente a Spoleto.

Durante l’attività di indagine, gli Agenti della Polizia di Stato hanno ricostruito tutti gli spostamenti dei due ladri raccogliendo fondati elementi di prova relativi alla responsabilità dei due quarantunenni in numerosi furti in esercizi commerciali ed in danno di cittadini in tutto il centro Italia.

In particolare, la coppia, che era solita spostarsi a piedi, in bicicletta ed in treno, rendendo così molto difficoltoso il loro pedinamento, oltre al furto operato a giugno nel negozio di materiali edili reatino, hanno derubato, in tutta l’estate appena trascorsa, solo a  Rieti, 4 esercizi commerciali, due cittadini, nonché hanno perpetrato un furto in appartamento, in una autovettura in sosta ed all’interno della Cappella dell’Ospedale De Lellis di Rieti, dove avevano causato anche dei danneggiamenti. Per alcuni di questi episodi criminosi, avvenuti in provincia di Rieti, i due ladri erano stati denunciati alla locale Autorità Giudiziaria dai militari dell’Arma dei Carabinieri.

Ma le indagini effettuate dalla Polizia di Stato hanno evidenziato anche la commissione di altri reati contro il patrimonio in altre province del Centro Italia.

Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti, che hanno operato, anche liberi dal servizio, una serie di appostamenti e pedinamenti, oltre a numerose attività di tipo tecnico, anche avvalendosi della collaborazione della Polizia Scientifica, hanno raccolto nei confronti dei due ladri una serie interminabile di elementi che hanno evidenziato le loro responsabilità in numerosi reati per i quali sono stati denunciati alla locale Autorità Giudiziaria che ha emesso, in considerazione della elevata pericolosità sociale dei due, le relative ordinanze di custodia cautelare in carcere che sono state eseguite nei giorni scorsi.

La donna è stata rintracciata a Foligno dagli Agenti del locale Commissariato di P.S. ed è stata condotta presso il carcere femminile di Perugia, mentre l’uomo è stato bloccato dagli Agenti della Squadra Mobile reatina ed associato presso la Casa Circondariale di Rieti Nuovo Complesso.

Nel corso dell’arresto operato dagli investigatori reatini, I.D. è stato trovato anche in possesso di un decespugliatore Makita che era stato asportato, sempre nel mese di giugno di quest’anno, da un locale laghetto di pesca sportiva e che è stato restituito immediatamente agli aventi diritto. Le indagini degli Agenti della Polizia di Stato e delle altre Forze di Polizia, in particolare del Lazio, dell’Abruzzo e dell’Umbria, interessate dagli investigatori reatini, proseguono per accertare le responsabilità della coppia in ulteriori furti commessi nei mesi scorsi.

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Usa, no vax muore di Covid: lascia 4 figli

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“Smascherata, senza museruola e libera pensatrice”. Così si definiva sui social la 40enne della California Kristen Lowery, attivista no-vax e madre di quattro figli morta per il covid il 15 settembre.

Del decesso della donna ha dato notizia la pagina GoFundMe in cui si raccoglievano fondi per le spese del funerale, dove si afferma che Kristen è morta “inaspettatamente”.

All’inizio di settembre invece era stata sua sorella Cassie a scrivere su Facebook che la 40enne era “in ospedale a lottare per la sua vita contro il Covid e la polmonite”. “Per favore, non arrenderti”, aveva aggiunto, precisando che non si trattava di un post politico e che non era interessata a sentire le opinioni di nessuno sui vaccini.

Lowey aveva partecipato a tante manifestazioni no-vax: in una foto postata sui social indossava una maglietta con la scritta “ex pro vaccini, mi fidavo di loro, mai più”, in un’altra mostrava lo slogan “una mamma per la libertà”. Dopo l’annuncio della morte la sua pagina Facebook è stata quasi subito trasformata in privata per evitare che risultassero visibili i commenti degli estranei.

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Operazione “Mare Sicuro 2021”: il bilancio della Guardia Costiera nel Lazio

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Si è appena conclusa l’operazione “Mare Sicuro 2021”, la consueta campagna di prevenzione e sicurezza condotta dalla Guardia costiera.

Coordinata nel Lazio dalla Direzione marittima di Civitavecchia, l’operazione ha visto incessantemente impegnati gli uomini e gli assetti del Corpo lungo gli oltre 370 Km di costa e gli 11.500 metri quadrati di mare affinché milioni di bagnanti e migliaia di diportisti possano fruirne in modo sereno e sicuro.

Avviata il 19 giugno, l’operazione ha visto operare per l’intera estate pattuglie e mezzi navali dei Compartimenti Marittimi di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta e dei 17 Uffici Marittimi dislocati sul territorio regionale in uno scenario atipico, caratterizzato, per le note limitazioni agli spostamenti internazionali connesse all’emergenza pandemica in corso, da un significativo incremento del turismo di prossimità.

A fronte di più di 13.000 controlli, anche grazie ad una mirata attività di prevenzione, sono state 426, ovvero un numero decisamente minore rispetto agli anni precedenti, le sanzioni amministrative che è stato necessario comminare per violazioni delle leggi marittime e 16 le informative di reato inoltrate alle competenti Autorità Giudiziarie.

In tale ambito, le 1.429 verifiche condotte lungo il litorale hanno permesso di restituire alla libera fruizione ben 20.000 metri quadri di aree demaniali marittime e specchi acquei caratterizzati dal deprecabile fenomeno del preposizionamento di attrezzature balneari da parte di soggetti privi di autorizzazione.

55 infine sono stati gli interventi finalizzati alla salvaguardia della vita umana in mare con 188 persone soccorse. Tra queste le 7 persone tratte in salvo nel corso dell’operazione coordinata dal centro regionale di soccorso marittimo della Capitaneria di Civitavecchia allorquando, lo scorso 25 agosto, a largo di Montalto di Castro, prendeva fuoco un’imbarcazione da diporto di 23 metri e solo il rapido intervento degli uomini e dei mezzi nautici della Guardia Costiera di Civitavecchia e del locale distaccamento dei Vigili del Fuoco permise il salvataggio dei naufraghi e lo spegnimento delle fiamme sviluppatesi a bordo. O, ancora, i 5 occupanti di un’imbarcazione a vela entrata in collisione con un’altra unità tratti in salvo a seguito di una complessa attività di soccorso notturna a circa 45 miglia ad ovest dell’isola di Ponza.

I dati riportati, al di là di ogni considerazione, danno la misura dell’impegno profuso e dell’efficacia dell’azione condotta nel Lazio dalla Guardia Costiera. Un’azione che, nel suo insieme, restituisce la concreta sintesi dei compiti, delle attribuzioni e delle responsabilità del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, che, spaziando in tutti i settori che hanno a fattor comune gli usi civili e produttivi del mare, si sostanziano nella tutela dell’incolumità e della sicurezza di chi ama, lavora e vive sul mare, sulle coste e nei porti.

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