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Cronaca

MILANO, CONSIGLIO COMUNALE: 29 SEGGI ALLA MAGGIORANZA E 19 ALL'OPPOSIZIONE

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Il capoluogo lombardo resta al centrosinistra con Giuseppe Sala

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Red. Politica

Milano – Giuseppe Sala è il nuovo sindaco di Milano. Il candidato del centrosinistra ha ottenuto il 51,7 mentre il candidato del centrodestra Stefano Parisi si è fermo al 48,3.  "Ce l'abbiamo fatta": così Giuseppe Sala ha commentato i risultati dei ballottaggi sulla sua pagina Facebook. "Questa sconfitta ha come causa il fatto che nel catalogo delle offerte la lista civica di Parisi, diversa dai partiti, sia stata oscurata e non adeguatamente spinta": così l'ex sindaco Gabriele Albertini per primo ha ammesso la sconfitta di Stefano Parisi. A febbraio era stato lui il primo a svelare che Parisi era candidato "con gioia quella, con dispiacere questa"

Si delinea la composizione del nuovo consiglio comunale con Beppe Sala sindaco di Milano. Alla maggioranza vanno 29 consiglieri e 19 all'opposizione. Il primo partito e' il Pd che aumenta la pattuglia e conquista 22 seggi (dai 19 con Pisapia), in cima alla lista delle preferenze l'assessore uscente al welfare Pierfrancesco Majorino. Cinque seggi alla lista civica Noi per Milano e 2 a Sinistra per Milano. Non e' ancora chiara la situazione di Marco Cappato, leader dei Radicali che al ballottaggio si e' schierato con Beppe Sala. Se avra' o meno un seggio, lo decidera' la Commissione elettorale. Al centrodestra vanno 15 consiglieri, con Stefano Parisi in testa. Mentre resta fuori per la prima volta in piu' di 30 anni l'ex vice sindaco con Albertini e Moratti, Riccardo De Corato (Fdi). A Forza Italia vanno 8 consiglieri, con Mariastella Gelmini che risulta la piu' votata in citta', 4 alla Lega, il primo e' Matteo Salvini. Un consigliere va alla lista civica Milano Popolare per il momento e' dentro Matteo Forte e fuori l'ex ministro Maurizio Lupi. Dentro anche Gabriele Albertini con la lista civica a sostegno di Parisi. Fa la tripletta il Movimento 5 Stella, in consiglio andranno Gianluca Corrado che si era candidato sindaco e Patrizia Bedori, la piu' votata della lista. Una conferma per Basilio Rizzo, presidente uscente dell'assemblea

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Cronaca

Milano, arrestati i 10 componenti della banda criminale dei bancomat

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Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro

MILANO – Alle prime ore di questa mattina i Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, a conclusione di una lunga attività di indagine, hanno arrestato i dieci componenti della banda criminale responsabile di aver assaltato diversi sportelli bancomat in tutta Italia.

In manette 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di furti di denaro contante presso gli sportelli ATM di istituti di credito su tutto il territorio nazionale mediante assalto con miscela esplosiva, riciclaggio ed altro.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo e dirette dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno consentito di disarticolare un sodalizio, i cui capi ed organizzatori abitano e sono cresciuti nel quartiere “Pilastro” di Bologna, specializzato nella realizzazione di assalti notturni in danno di sportelli bancomat.

Le violente esplosioni causate per scardinare gli sportelli bancomat hanno spesso provocato ingenti danni alle strutture e in alcuni casi con conseguenze di inagibilità ad interi edifici.

Tra febbraio 2017 e aprile 2019 sono 73 gli assalti portati a compimento dal sodalizio in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Lazio, con un bottino che supera i 3, 5 milioni di euro.

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Cronaca

Emilio Orlando, una firma della cronaca sull’Albo dei Giornalisti

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Il giornalista Emilio Orlando figura nuovamente nell’albo dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio come pubblicista dopo che nel 2019 il suo nominativo non compariva nell’elenco dell’Ordine dei Giornalisti.

A quanto risulta oggi la sua posizione di iscritto è regolare. Emilio Orlando svolge attività giornalistica principalmente su casi di cronaca nera e di giudiziaria e spesso è ospite di trasmissione televisive.

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Cronaca

Antonio Catricalà: si suicida con un colpo di pistola l’ex presidente dell’Antitrust

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Antonio Catricalà, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ed ex Garante dell’Antitrust, è stato trovato morto nella sua abitazione a Roma, nel quartiere Parioli.

Catricalà, secondo quanto si apprende da fonti investigative, si sarebbe suicidato sparandosi un colpo di pistola. Sul posto è presente la Polizia e la Scientifica.

Catricalà aveva 69 anni, dal 2017 era presidente del cda della società Aeroporti di Roma e nei giorni scorsi era stato nominato presidente dell’Igi, l’Istituto grandi infrastrutture.

Il pm di turno Giovanni Battisti Bertolini si è recato in via Antonio Bertoloni nel quartiere Parioli.

L’Aula del Senato ha rispettato un minuto di silenzio, su invito della presidente Elisabetta Casellati, in memoria di Antonio Catricalà.

Casellati, al termine della commemorazione di Franco Marini, ha informato che “è venuto a mancare” l’ex sottosegretario, esprimendo “il cordoglio personale e dell’Assemblea” alla famiglia.

Molti i messaggi di cordoglio alla famiglia dell’ex presidente dell’Antitrust

“Grande amico, grande servitore dello Stato, Antonio Catricalà lascia un incolmabile vuoto in tutti quelli che lo hanno conosciuto e hanno avuto l’onore e il privilegio di lavorare con lui”, scrive su Facebook il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, aggiungendo che “è un dolore fortissimo”.

“Siamo sgomenti, sconvolti e addolorati per la morte di Antonio Catricalà. Fine giurista, uomo di Stato che ha saputo rappresentare le Istituzioni con disciplina e onore. Mancherà profondamente alla comunità politica di Forza Italia, mancherà all’Italia. Alla famiglia le più sentite condoglianze”, scrive in una nota Giorgio Mule’, deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato.

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