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Cronaca

MILANO EXPO: 7 ARRESTI, CREATA CUPOLA DI APPALTI IN LOMBARDIA

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il manager della società Expo Angelo Paris avrebbe partecipato, il 3 febbraio scorso, a una "cena" ad Arcore, a casa dell'ex premier Silvio Berlusconi

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Redazione

E' stata "creata una cupola di appalti in Lombardia". Il pm di Milano Claudio Gittardi, definisce così l'organizzazione che si sarebbe occupata di gestire illegalmente alcuni appalti pubblici, tra cui alcune gare per l'Expo. L'inchiesta ha portato stamane a sette arresti. Angelo Paris e Primo Greganti sono stati arrestati insieme ad altre cinque persone in un'inchiesta della Procura. Il direttore della pianificazione acquisti di Expo 2015 e l'imprenditore già coinvolto in Mani Pulite, all'epoca soprannominato 'compagno G', sarebbero al centro dell'indagine sugli episodi di turbativa d'asta e corruzione legati all'Expo che si terrà a Milano.

Perquisizione nel pomeriggio della Direzione Investigativa Antimafia nella sede della società' Expo 2015 in via Rovello a Milano. La Dia, a quanto si apprende, si è fermata all'interno della sede della società per circa un'ora.
L'inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto della Dda di Milano Ilda Boccassini e dai pm Claudio Gittardi e Antonio D'Alessio e condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Gdf di Milano insieme a uomini della Dia, ha portato il gip Fabio Antezza ad emettere sei ordinanze di custodia cautelare in carcere e una agli arresti domiciliari.
Oltre al manager Paris e a Greganti, ordinanze di custodia in carcere anche per l'ex parlamentare della Democrazia Cristiana Gianstefano Frigerio, per l'ex parlamentare di Forza Italia Luigi Grillo, per l'intermediario Sergio Catozzo e per l'imprenditore Enrico Maltauro.
Domiciliari invece per Antonio Rognoni, ex dg di Infrastrutture Lombarde, già arrestato nelle scorse settimane nell'ambito di un'altra inchiesta con al centro una serie di irregolarità negli appalti delle più importanti opere pubbliche in Lombardia, tra cui anche alcune gare relative all'Expo.
Da quanto emerge nell'ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip di Milano Fabio Antezza, il manager della società Expo Angelo Paris avrebbe partecipato, il 3 febbraio scorso, a una "cena" ad Arcore, a casa dell'ex premier Silvio Berlusconi . Il 22 gennaio scorso lo stesso Paris aveva ricevuto "su indicazione" dell'ex parlamentare Gianstefano Frigerio un "invito da Fabrizio Sala, consigliere regionale con delega all'Expo 2015, per partecipare ad un incontro ristretto organizzato ad Arcore". Alla cena, stando ad alcune telefonate intercettate, avrebbero dovuto partecipare, come scrive ancora il gip, anche "una trentina di amministratori e imprenditori".
Al centro dell'inchiesta, ribattezzata 'Ecantochiri', ci sarebbero una serie di fatti di turbativa d'asta e di corruzione relativi all'Expo e al progetto 'Città della salute'. Si parla infatti di "corruzione, turbativa d'asta e utilizzo di segreti d'ufficio in relazione ad appalti di enti pubblici ed aziende ospedaliere", spiegano gli investigatori.
Il pm Antonio D'Alessio parla di "ramificazioni in diversi settori dell'amministrazione e agganci politici" di qualsiasi schieramento, una struttura capace di "avvicinare il pubblico ufficiale per ottenere anticipi di bandi e di procedure di gara" ad esempio relativi al progetto delle Vie d'acqua o all'area parcheggi per Expo. In questo senso è "sorprendente la disponibilità" di Angelo Paris direttore generale divisione Construction and Dismantling e responsabile ufficio contratti di Expo 2015, finito in manette, "di mettere a disposizione informazioni riservate".
Un'organizzazione che si "rivolge a pubblici ufficiali promettendo avanzamenti di carriera in cambio di protezione politica" e che ha dalla sua parte spiega il pm Claudio Gittardi una "capacità impressionante di interventi in appalti sanitari, con una squadra di direttore generali e amministratori a sua disposizione". C'è un richiamo "fortissimo a far parte di una squadra, la capacità di coprire tutte le aziende operative con collegamenti e protezioni" riferibili "a qualsiasi schieramento politico", conclude.
Non solo. Secondo la Dia, Frigerio, attualmente presidente del centro culturale ''Tommaso Moro'' e collaboratore dell'ufficio politico del Ppe a Bruxelles, ha avuto un "ruolo centrale in tutte le vicende". Era "soggetto di riferimento per un organizzato sistema corruttivo nel settore degli appalti pubblici e di condizionamento delle scelte degli enti operanti nella sanità pubblica".
"Abbiamo reciso nel più breve tempo possibile i rami malati per consentire ad Expo di ripartire al più presto" ha sottolineato il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati nella conferenza stampa. A una prima fase dell'indagine (l'inchiesta è una costola dell'operazione 'Infinito') nata dall'esame degli appalti nelle aziende ospedaliere si passa ad analizzare alcuni bandi di gara relativi ad Expo, quindi nell'autunno scorso "a un'accelerazione dell'inchiesta e a concentrarsi sulla figura di Angelo Paris". Una struttura, quella smantellata, "che ruota intono a Frigerio, Grillo e Greganti considerati gli organizzatori", spiega Bruti Liberati.
Presunte irregolarità negli appalti legati all'Expo, ma non solo. Gli inquirenti milanesi stanno indagando anche su ipotesi corruttive relative a forniture sanitarie a favore, tra le altre, delle aziende ospedaliere di Melegnano e Pavia, per le quali risultano indagati Patrizia Pedrotti e Paolo Moroni , rispettivamente direttore amministrativo e generale del presidio di Melegnano, e Daniela Troiano direttore generale dell'Azienda Ospedaliera di Pavia.
Ma nell'inchiesta, coordinata dal pool guidato da Ilda Boccassini, il pm Claudio Gittardi e da uno del dipartimento diretto da Alfredo Robledo, Antonio D'Alessio, entra anche la 'guerra' al quarto piano della procura di Milano. Robledo infatti non era alla conferenza stampa perché, spiega il procuratore Bruti Liberati, "l'indagine non è firmata anche da lui in quanto non ha condiviso l'impostazione: per questa ragione oggi non è qui con noi".
Le larghe intese sembrano funzionare non solo in politica. Il quadro che emerge nell'ordinanza relativa all'inchiesta milanese su Expo, che ha portato all'arresto di sette persone, mostra come la presunta associazione a delinquere avesse organizzato "una sistematica attivita? diretta a condizionare illecitamente le procedure pubbliche di appalto" nel campo di Expo e della sanità lombarda, in cambio di soldi o dietro la promessa di una carriera professionale, il tutto facendo affidamento sui contatti politici.
In omaggio alla Prima Repubblica, nelle 612 pagine di ordinanza ci sono i nomi dell'ex segretario del Pd Pierluigi Bersani ("Greganti era convinto che si potesse ancora correre su Nucci presidente perche? Pierluigi Bersani ha detto 'io sono d'accordissimo'", si legge), mentre l'ex premier Silvio Berlusconi sarebbe stato destinatario, insieme al presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni di alcuni biglietti nel tentativo di 'raccomandare' il manager Angelo Paris presso Infrastrutture Lombarde spa. Inoltre, Paris il 3 febbraio scorso sarebbe stato ospite di una cena ad Arcore.
E non mancano i nomi di Gianni Letta e Cesare Previti. In un'intercettazione datata 29 aprile 2013 l'ex parlamentare della Dc Frigerio "asserisce anche che deve mandare un biglietto a Maurizio Lupi (dal 27 aprile 2013 ministro delle Infrastrutture), con il nome di Antonio (Rognoni) per suggerirglielo come presidente Anas". E nell'ordinanza non manca il riferimento ad altri politici, come Fabrizio Sala consigliere regionale con delega all'Expo 2015 e di nuovo a Maroni. In un dialogo, Frigerio dice "adesso l'unica linea seria da seguire e? due passaggi, primo portar dentro Paris, secondo passaggio e? cile Enrico (l'imprenditore veneto Maltauro, ndr) si coltivi il suo Tosi bene e io mi coltivo il mio Maroni bene come ho fatto".

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Cronaca

Covid-19, da Torino a Napoli folla per le strade, nei parchi e sul litorale. A Roma oltre un centinaio di segnalazioni

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Non si placa la calca nei centri storici, parchi e spiagge complice il bel tempo del weekend, l’ultimo in giallo per diverse regioni italiane. Dopo il ‘rave party’ improvvisato ieri ingressi contingentati e ‘senso unico’ in Darsena a Milano: è la prima conseguenza della folla che si è ritrovata ieri sera per una sorta di festa nell’ultimo sabato in zona gialla per evitare assembramenti anche semplicemente di famiglie a passeggio. Da stamattina sono state montate transenne e chiusi gli accessi laterali.

In Darsena si entra quindi da piazza 24 maggio e si esce da piazzale Cantone. Si stanno nel frattempo analizzando le immagini dei rave per identificare i partecipanti, che saranno sanzionati.


Oltre un centinaio di segnalazioni in questo fine settimana per assembramenti in diverse zone della Capitale
, dal Centro Storico al litorale, con controlli rafforzati da parte della Polizia Locale per il rispetto delle norme anti- Covid. Lo rende noto la polizia locale. Verifiche hanno riguardato anche Ostia, con gli agenti impegnati in varie località del lungomare capitolino. In diverse zone della movida come Monti, Trastevere, San Lorenzo e a piazza Bologna, le pattuglie sono state impegnate a contrastare assembramenti con chiusure temporanee. Oltre 40 le sanzioni per assembramenti, mancanza di mascherine.

Affollati i principali parchi della Capitale e il litorale nell’ultima domenica di febbraio dal clima primaverile. In molti hanno deciso di trascorrere la mattinata all’aria aperta nelle ville storiche della città o passeggiando vicino al mare. In atto anche questo fine settimana il piano anti-assembramenti. Controlli delle forze dell’ordine nelle principali vie dello shopping, nei parchi della Capitale, sul litorale e nelle zone dei laghi. Sorvegliati speciali via del Corso e tutta l’area del Tridente. Nel pomeriggio è prevista, inoltre, una manifestazione contro le discriminazioni a piazza del Popolo a cui sono attese circa 700 persone. I controlli, messi a punto nei giorni scorsi durante un tavolo tecnico presieduto dal questore Carmine Esposito, stanno interessando da venerdì il quartiere Trastevere con un rafforzamento dei servizi e la delimitazione della Scalea del Tamburino e della Fontana di santa Maria in Trastevere. I controlli nel quartiere, suddiviso in due aree, vengono effettuati da polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Nei primi due giorni sono state identificate 190 persone, di cui una sanzionata perché non indossava la mascherina.

La Campania è in zona arancione, ieri il governatore De Luca ha invitato i cittadini a rimanere in casa il più possibile: ma la movida del sabato sera e il sole di stamane hanno creato ancora assembramenti, protagonisti soprattutto giovani e giovanissimi non di rado privi di mascherina. Gli episodi più significativi a Napoli e in provincia, dove – denuncia il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli di Europa Verde – spesso “la situazione è fuori controllo. Ritengo gravissimo che a Napoli, zona piazza del Gesù, e al corso Umberto di Torre Annunziata gli equipaggi delle forze dell’ordine siano stati pesantemente insultati dai giovani presenti. Dal centro storico partenopeo, via dei Carrozzieri, sempre nei pressi di piazza del Gesù, viene un altro video della vergogna con centinaia di giovanissimi assembrati e senza mascherina”. Borrelli pubblica su Facebook le immagini ricevute da cittadini esasperati per la movida senza freni: “E’ giunto il momento di adottare misure severe per coloro che non hanno rispetto per la propria salute e per quella degli altri”. Stamattina ancora folla sui lungomare, a Napoli come a Pozzuoli. Fitti i controlli delle forze dell’ordine anche se la quantità delle persone in strada rende impossibile fermare tutti coloro che passeggiano senza mascherina.

Intensificati i controlli anti-movida a Torino in questo weekend con interventi della polizia per far rispettare le norme anti Covid. Venerdì tre esercizi commerciali sono stati chiusi per 5 giorni in via Napione, via Rossini e largo Montebello per aver venduto alcolici da asporto oltre l’orario consentito. Chiuso sempre per 5 giorni un mini market dove non veniva rispettato il numero massimo di clienti al suo interno. Multa anche per il proprietario di un locale in via Catania a causa di assembramenti all’esterno del suo bar. Sei persone multate per assembramenti, tre per mancanza di utilizzo delle mascherine e altri tre per aver consumato cibo d’asporto in prossimità dei locali. Sabato multati due esercizi commerciali, in via Napione e Corso Regina Margherita e un minimarket in via San Massimo e tre persone multate per assembramenti.

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Milano, aggredisce violentemente anziana mentre preleva al bancomat: arrestato 23enne

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MILANO – Arrestato in flagranza per rapina aggravata un romeno 23enne, pregiudicato per reati vari contro il patrimonio e domiciliato presso il campo nomadi di via Novara a Milano.

Il malvivente ha avvicinato un’anziana 78enne che era intenta a prelevare denaro ad uno sportello bancomat in via Risorgimento aggredendola con violenza e, dopo averla colpita con un pugno ed averla spintonata facendola cadere a terra, ha ritirato 1000 euro dal conto della donna, dandosi poi alla fuga.

Il fatto è accaduto nel pomeriggio del 26 febbraio a San Giuliano Milanese dove sono intervenuti i Carabinieri della Tenenza di San Giuliano Milanese e della Sezione Radiomobile della Compagnia di San Donato Milanese. Il tempestivo intervento dei militari ha consentito di rintracciare il rapinatore, che nel frattempo si era rifugiato all’interno di una struttura abbandonata in via Emilia, quindi di arrestarlo e recuperando la refurtiva, che è stata restituita all’anziana vittima.

La donna è stata trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Vizzolo Predabissi dove è stata gli sono state riscontrate varie contusioni e giudicata guaribile in giorni 12 s.c..

Il 23enne, al termine delle formalità di rito, è stato portato presso la Casa Circondariale di Lodi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Roma, bus Atac prende fuoco sul Raccordo Anulare: paura tra gli automobilisti

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Paura tra gli automobilisti in transito per un autobus che ha preso fuoco durante il servizio. Mentre viaggiava lungo il Raccordo, giunta all’altezza dello svincolo di Tor Bella Monaca, su una vettura fuori servizio si è sviluppato un incendio. Sono intervenuti i vigili del fuoco. Nessun problema per le persone. La vettura era in servizio da quasi 20 anni.

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