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Cronaca

Milano, furti e rapine in calo ma aumentano usura e truffe. Il questore: “Nel 2018 avanti con servizi di controllo mirati”

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Bilancio di fine anno per la polizia: Cardona assicura che proseguiranno le attività di prevenzione messe in campo dalla Centrale a Rogoredo

MILANO – Calano i reati nel 2017, sia a Milano città, del’6,2 %, sia nel territorio delle province di Milano e di Monza e Brianza, dell’8,24%, con un -1,69% sulle rapine a Milano affiancato da un -13,42% sugli episodi di ricettazione, un -8,21% sui furti e un -10,36% sulle violenze sessuali. L’usura e le truffe informatiche segnano invece importanti aumenti, del 75% e del 25% rispettivamente, nella sola città di Milano. È quanto emerge dal rapporto di fine anno della polizia presentato oggi in Questura di Milano alla presenza del Questore Marcello Cardona che ha sottolineato i numerosi servizi di controllo straordinari effettuati in zone specifiche della città come Corso Como, Stazione Centrale, boschetti di Rogoredo e Darsena, e promettendo che “nel 2018 continueremo in modo approfondito con servizi del genere”. Cardona ha parlato anche di sicurezza partecipata e dell’importanza del coinvolgimento dei cittadini nel miglioramento della percezione della sicurezza nella città e nell’hinterland.

Prima di presentare i dati il questore si è detto “parzialmente soddisfatto” e ha ribadito di voler lavorare sulla percezione della sicurezza. Ha poi commentato positivamente il Decreto Minniti, “importante passo avanti anche se in alcuni comuni non sono ancora stati inseriti i luoghi in cui le forze di sicurezza possono effettuate controlli e allontanamenti: immagino ci siano questioni politiche che rispettiamo ma si tratta di strumenti molto utili che possono essere ben utilizzati per far migliorare ulteriormente i dati”.
Il calo dei furti a Milano riguarda soprattutto quelli in abitazione, crollati del 21,78%, e di autovetture, che segnano un -14,20%. Sempre a Milano le rapine sono diminuite soprattutto quelle in banca, di oltre il 50%, e quelle negli uffici postali, del 66,67% mentre aumentano quelle sulla pubblica via anche se solo lievemente, dell’8,41%. I casi di stalking sono calati del 24,78% mentre i maltrattamenti in famiglia del 16,69%, in provincia di Milano e di Monza e Brianza si registra un andamento simile.

Cronaca

Omicidio Cristian Sebastiano, fermati due minorenni: rischiano l’accusa di omicidio premeditato

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Un 14enne e un 15enne sono stati fermati dai carabinieri perché sospettati di aver aggredito e ucciso a coltellate il 42enne Cristian Sebastiano, ieri a Monza. Lo ha confermato il Procuratore della Repubblica per i minorenni di Milano Ciro Cascone.

Uno dei due avrebbe detto agli inquirenti di averlo fatto “per punirlo di avermi trascinato nella tossicodipendenza”, ma il movente è al momento ancora al vaglio. 

Rischiano un’accusa per omicidio premeditato. Le coltellate sarebbero state sferrate con un coltello da cucina, secondo i primi accertamenti medico legali. 

È quanto emerso dal lungo interrogatorio dei due ragazzini, entrambi residenti a Monza, terminato all’alba di stamane.

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Cronaca

Diego Armando Maradona: indagato per omicidio colposo il medico personale del “Pibe de oro”

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La Giustizia argentina ha avviato un’indagine su Leopoldo Luque, medico personale di Diego Armando Maradona, ordinando la perquisizione dell’abitazione e dell’ambulatorio del dottore.

Lo scrive La Nacion, citando fonti informate, sottolineando che l’ipotesi è quella di omicidio colposo, con il sospetto che al campione non siano state fornite cure adeguate, e che Luque è il primo indagato.

Secondo le fonti del quotidiano “in virtù delle prove che si stanno accumulando è stata decisa la perquisizione.

Se verranno confermate le irregolarità nel ricovero domestico di Maradona, si potrebbe configurare il reato di omicidio colposo”.

Le perquisizioni sono state ordinate dal procuratore di Benavidez Laura Capra e dai giudici e dai procuratori aggiunti di San Isidro, Patricio Ferrari e Cosme Irribaren.

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Cronaca

Il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione: al via gli assembramenti

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Il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione e le strade di Torino si affollano, con veri e propri assembramenti. È bastato che i negozi rialzassero le serrande per vedere le vie del centro cittadino piene di gente e lunghe code sui marciapiedi, senza rispetto del distanziamento.

In via Lagrange molti clienti anche davanti ai bar per le consumazioni da asporto come non avveniva nelle scorse settimane.  “Per noi è puro ossigeno” dicono i gestori di un negozio di abbigliamento in una traversa della centralissima via Roma. Tanti commercianti hanno riaperto con sconti e promozioni prolungando così il ‘Black Friday’ e attirando i clienti. “Approfitto degli sconti anche per gli acquisti di Natale, non si sa mai che richiudano tutto” spiega una signora in fila per entrare da ‘Kasanova’. “Questa mattina c’era gente già fuori ancora prima dell’apertura e nella prima mezz’ora abbiamo battuto molti scontrini e riempito buste”, confermano da ‘Zara’ in via Roma. 

Milano e la Lombardia da oggi sono in zona arancione 

Sono tanti i milanesi che nel primo giorno di riapertura dei negozi hanno affollato le vie dello shopping per approfittare delle ultime offerte del Black Friday e per iniziare a fare qualche regalo di Natale. Non succedeva da settimane di vedere corso Vittorio Emanuele, l’arteria pedonale che costeggia il Duomo e dove si trova anche la Rinascente, piena di gente che passeggia con sacchetti e borse.

Anche la Calabria lascia la zona rossa di massime restrizioni anti-Covid

Dall’arancione al giallo passano invece Liguria e Sicilia, sempre per effetto dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, visti i dati del monitoraggio settimanale analizzati dalla Cabina di regia.

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