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MILANO, METRO M1: UN WEEK END DA RECORD

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Tempo di lettura 2 minuti Trasportati oltre 2,4 mln di passeggeri

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Redazione

Milano – Sabato la linea metropolitana M1 ha raggiunto il nuovo record di trasportati al sito di Expo: già alle ore 12 erano state 43.700 le persone che sono uscite dai tornelli della stazione di Rho-Fiera Expo.

A fine giornata si è registrato il numero più alto in assoluto dall'inizio dell'Esposizione, con quasi 78.980 persone che si sono recate al sito con la metro, più di 150.000 se si considerano le andate e i ritorni. Anche venerdì 23 ottobre – spiega l'azienda -, già alle 12 si era capito che la giornata sarebbe stata da record, con le 34.000 persone che sono uscite dalla stazione di Rho solo nella prima parte della giornata, il numero più alto di trasportati in un giorno feriale, con un picco tra le 9.30 e le 10.30, pari a ben 11.500 arrivi. A chiusura di servizio sono state 64.555 le persone che hanno raggiunto il capolinea per andare a Expo o in Fiera, 120.000 circa se si considerano le andate e i ritorni.

Sabato e venerdì sono state anche le giornate record per l'intera rete metropolitana: venerdì 1.400.000 passeggeri, il dato più alto mai raggiunto in un giorno feriale; sabato 1.056.000, il dato più alto in assoluto per un sabato, un record storico.
Si tratta di un dato veramente impressionante – sottolinea Atm -, soprattutto se si considera che oltre ai viaggiatori verso Expo, la rete ha dovuto sopportare tra venerdì e domenica il carico di gente verso le fiere a Rho (Salone Franchising e Host), al Portello (Smau e Milan Games Week) e in particolare verso il concerto di MTV di sabato sera in piazza Duomo, al quale si aggiungono i due concerti di MTV di questa sera in Duomo e ad Assago.

Considerando l'intero periodo di sei mesi dell'Esposizione, saranno più di 6 milioni le persone in uscita dai tornelli al capolinea di Rho-Fiera Expo, per un totale di quasi 12 milioni di trasportati da e per il sito. La metropolitana si è dimostrata il mezzo più usato per Expo, con livello di prestazione eccellente e una regolarità del servizio pari al 99%. Un risultato – per Atm – che ha superato ogni aspettativa: dopo una partenza lenta, ora le cifre sono ben oltre le previsioni. Confermando quindi, come ipotizzato fin dalle prime settimane, per la metropolitana il chiaro e costante rapporto di correlazione numerica tra numero di trasportati e ingressi al sito e superando i traguardi complessivi posti all'inizio.

"Ringrazio profondamente tutti gli oltre 9.000 dipendenti Atm per il gran lavoro svolto in questi mesi" ha dichiarato Bruno Rota, presidente e direttore generale Atm. "Ora si tratta di percorrere l'ultimo miglio, l'ultima settimana di lavoro per questa grande manifestazione che ha messo in evidenza tutta l'Azienda e la capacità di tutti i suoi lavoratori" ha concluso Rota.

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Milano, filmano e diffondono in rete i pestaggi ai loro compagni di classe: ordinata la custodia cautelare per 6 sedicenni

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Nella giornata di ieri 18 gennaio, i Carabinieri della Compagnia di Corsico (MI), coadiuvati dagli omologhi comandi di Rho, Abbiategraso e Sesto San Giovanni, all’esito di attività d’indagine coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Milano, hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare per i reati di atti persecutori, diffusione di riprese e registrazioni fraudolente e lesioni personali aggravate, emessa dal Gip presso il Tribunale per i Minorenni di Milano,  nei confronti di n. 6 sedicenni residenti nell’hinterland sud-ovest milanese, frequentatori di un Istituto scolastico sito nel comune di Rho.

L’attività investigativa trae origine dalle denunce presentate lo scorso ottobre presso la Stazione Carabinieri di Cornaredo (MI) da un compagno di classe degli indagati, il quale aveva segnalato di essere stato vittima di gravi e violente aggressioni, subite già a partire dal mese di giugno 2021.  Gli approfondimenti investigativi puntualmente svolti hanno permesso di accertare che gli indagati, in concorso tra loro, si erano resi responsabili di frequenti e sistematici atti di bullismo nei confronti della parte offesa (affetta da un disturbo di iperattività) e di un altro compagno di classe, posti in essere, anche senza una reale motivazione, mediante violente aggressioni (una delle vittima aveva riportato politraumi da percosse e giudicati guaribili in gg. 7), vessazioni e gravi ingiurie, sia all’interno (anche alla presenza del personale docente) che nelle vicinanze dell’istituto scolastico, per poi riprendere le azioni criminose e diffondere i video sul canale social “Telegram”. Le immagini diffuse allo scopo di ledere la reputazione delle parti offese, erano riuscite a raggiungere, in breve tempo, oltre 100 mila visualizzazioni. In seguito alla denuncia, uno degli indagati era anche stato espulso dall’istituto scolastico.

Al termine delle formalità di rito:

  • a carico di un indagato è stata applicata la misura del collocamento in comunità;
  • a carico di un indagato è stata applicata la misura della permanenza in casa;
  • a carico dei restanti destinatari, la misura cautelare delle prescrizioni ingiungendo l’obbligo di permanenza in casa in orari serali/notturni, di frequentare con impegno e profitto l’istituto scolastico e di mantenere un comportamento corretto con i compagni, gli insegnanti e in ambito famigliare.

Sono in corso ulteriori accertamenti volti ad accertare la presenza di ulteriori vittime delle azioni vessatorie commesse, con lo stesso modus operandi, dal gruppo di giovani indagati.

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Post con offese alla memoria di David Sassoli: la Polizia Postale identifica l’autore

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Si tratta di un 40enne residente nella provincia di Napoli, già denunciato per inosservanza delle misure sanitarie in materia di COVID

La Polizia di Stato, nell’ambito del monitoraggio informativo della rete internet effettuato dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni a seguito della notizia della scomparsa del Presidente dell’Europarlamento David Sassoli, su diversi canali Telegram, profili Facebook e Twitter (con l’hashtag #nessunacorrelazione), ha riscontrato la pubblicazione di numerosi messaggi d’odio, inspirati da teorie complottiste “No Vax” secondo le quali l’Onorevole sarebbe morto a causa del vaccino.

Tra i vari messaggi che hanno acquisito il carattere della “viralità” per il contenuto particolarmente sprezzante e lesivo della memoria del defunto Presidente del Parlamento Europeo, ripreso anche dai principali organi di stampa, era emerso quello pubblicato dall’account “Ugo Fuoco”, che testualmente affermava “Ogni tanto una buonissima notizia. Se ne va mr. ‘Il green pass non è discriminatorio’ Sassoli. Adesso venitevi a prendere gli altri, grazie”.

Approfondite verifiche hanno permesso ai poliziotti di identificare l’autore del post in un quarantenne residente nella provincia di Napoli, già denunciato per inosservanza delle misure sanitarie in materia di COVID. L’indagato è risultato anche amministratore di un canale Telegram con più di 30.000 iscritti, sul quale l’interessato ha pubblicato numerosi messaggi di incitamento alla violazione delle disposizioni sulla gestione dell’emergenza pandemica da Covid-19.

Sulla base degli accertamenti informatici, il Compartimento Polizia Postale di Napoli, ha deferito il presunto autore del messaggio lesivo della memoria di David Sassoli e, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, ha eseguito una perquisizione informatica, nel corso della quale sono state rinvenute tracce informatiche legate alla pubblicazione del messaggio d’odio nei confronti del defunto Presidente del Parlamento Europeo.

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Rieti, minaccia la moglie davanti al figlio minore: denunciato dai carabinieri

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Dalle prime indagini sembrerebbe che non si è trattato di un singolo episodio, ma solo dell’ultimo di una serie di atti aggressivi nei confronti della donna

BORBONA (RI) – Una donna, di origini rumene, ha denunciato di essere da tempo vittima dei maltrattamenti da parte del marito. Esasperata dalle continue violenze e al culmine dell’ultimo litigio, ha deciso di rivolgersi alla Stazione dei Carabinieri di Borbona.

Ai militari la donna ha dichiarato di essere stata oggetto di minacce, insulti ed offese da parte del coniuge convivente, anch’egli di origini straniere, il quale in uno stato di forte alterazione
dovuto all’abuso di sostanze alcoliche avrebbe infierito verbalmente su di lei, per di più dinanzi al figlio minore.

Le prime indagini hanno consentito di ipotizzare che, purtroppo, non si è trattato di un singolo episodio, ma solo dell’ultimo di una serie di atti aggressivi nei confronti della donna.

L’uomo è stato quindi denunciato dai Carabinieri per maltrattamenti in danno della
moglie. Nel procedimento penale instauratosi, la sussistenza della responsabilità penale sarà
accertata dal Giudice.

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