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Cronaca

MILANO: PRESENTATO IL PIANO "FAST POST EXPO"

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Il presidente della Regione Roberto Maroni ha presentato questa mattina in una conferenza stampa la sua proposta

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Redazione

Milano – Sette interventi per “riempire di attività” strutture come l’Auditorium e il Padiglione Zero, in modo da rendere il sito di Expo ‘vivo’ già dal primo novembre, subito dopo la fine dell’Esposizione universale ed evitare il degrado dell’area. Il presidente della Regione Roberto Maroni ha presentato questa mattina in una conferenza stampa la sua proposta per quello da lui ribattezzato “fast post Expo” . “Passeranno due, tre, quattro anni” prima che venga realizzato il progetto definitivo per il ‘post’, ha detto il governatore, nel frattempo "noi vogliamo che si realizzino una serie di attività per evitare rischi di degrado e occupazioni abusive”. Nel piano del presidente della Regione, la riqualificazione delle aree ‘service’ del sito da destinare a incubatori di impresa, start up, aule universitarie e uffici pubblici e regionali, così come previsto anche per gli edifici lungo il Cardo; la realizzazione di biblioteche, sale espositive e spazi per la Triennale nell’Expo Center e nel Padiglione Zero; il completamento del Children Park già esistente con asili nido e scuole dell’infanzia; la valorizzazione di Palazzo Italia, della Lake Arena, dell’Open Theatre e della Cascina Triulza con attività istituzionali, manifestazioni e concerti; l’utilizzo della Collina Mediterranea e dell’Area Slow Food per attività sportive e orti didattici e infine una la sinergia con Cascina Merlata per quanto riguarda l’area residenziale. “Sono tutti interventi che possono essere realizzati in perfetta convivenza con il cantiere” che dovrà smontare i padiglioni dei Paesi ospiti, ha sottolineato Maroni , garantendo la disponibilità da parte della Regione “a mettere le risorse necessarie". Nessuna stima precisa sui costi dell’operazione anche se, ha spiegato il governatore “interveniamo su strutture che già esistono, non sono grosse spese”. “Stiamo parlando di riqualificazione – ha detto – poca roba rispetto al rischio di degrado”. Le proposte saranno presentate nei prossimi giorni anche al commissario unico di Expo Giuseppe Sala “per avere anche il loro conivolgimento”. “Siano aperti a tutti i contributi – ha concluso Maroni – l'importante e' che ci sia un utilizzo che tenga viva l'area e tutte le proposte, di soggetti pubblici o privati, sono le benvenute".

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Cronaca

Omicidio Cristian Sebastiano, fermati due minorenni: rischiano l’accusa di omicidio premeditato

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Un 14enne e un 15enne sono stati fermati dai carabinieri perché sospettati di aver aggredito e ucciso a coltellate il 42enne Cristian Sebastiano, ieri a Monza. Lo ha confermato il Procuratore della Repubblica per i minorenni di Milano Ciro Cascone.

Uno dei due avrebbe detto agli inquirenti di averlo fatto “per punirlo di avermi trascinato nella tossicodipendenza”, ma il movente è al momento ancora al vaglio. 

Rischiano un’accusa per omicidio premeditato. Le coltellate sarebbero state sferrate con un coltello da cucina, secondo i primi accertamenti medico legali. 

È quanto emerso dal lungo interrogatorio dei due ragazzini, entrambi residenti a Monza, terminato all’alba di stamane.

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Cronaca

Diego Armando Maradona: indagato per omicidio colposo il medico personale del “Pibe de oro”

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La Giustizia argentina ha avviato un’indagine su Leopoldo Luque, medico personale di Diego Armando Maradona, ordinando la perquisizione dell’abitazione e dell’ambulatorio del dottore.

Lo scrive La Nacion, citando fonti informate, sottolineando che l’ipotesi è quella di omicidio colposo, con il sospetto che al campione non siano state fornite cure adeguate, e che Luque è il primo indagato.

Secondo le fonti del quotidiano “in virtù delle prove che si stanno accumulando è stata decisa la perquisizione.

Se verranno confermate le irregolarità nel ricovero domestico di Maradona, si potrebbe configurare il reato di omicidio colposo”.

Le perquisizioni sono state ordinate dal procuratore di Benavidez Laura Capra e dai giudici e dai procuratori aggiunti di San Isidro, Patricio Ferrari e Cosme Irribaren.

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Cronaca

Il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione: al via gli assembramenti

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Il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione e le strade di Torino si affollano, con veri e propri assembramenti. È bastato che i negozi rialzassero le serrande per vedere le vie del centro cittadino piene di gente e lunghe code sui marciapiedi, senza rispetto del distanziamento.

In via Lagrange molti clienti anche davanti ai bar per le consumazioni da asporto come non avveniva nelle scorse settimane.  “Per noi è puro ossigeno” dicono i gestori di un negozio di abbigliamento in una traversa della centralissima via Roma. Tanti commercianti hanno riaperto con sconti e promozioni prolungando così il ‘Black Friday’ e attirando i clienti. “Approfitto degli sconti anche per gli acquisti di Natale, non si sa mai che richiudano tutto” spiega una signora in fila per entrare da ‘Kasanova’. “Questa mattina c’era gente già fuori ancora prima dell’apertura e nella prima mezz’ora abbiamo battuto molti scontrini e riempito buste”, confermano da ‘Zara’ in via Roma. 

Milano e la Lombardia da oggi sono in zona arancione 

Sono tanti i milanesi che nel primo giorno di riapertura dei negozi hanno affollato le vie dello shopping per approfittare delle ultime offerte del Black Friday e per iniziare a fare qualche regalo di Natale. Non succedeva da settimane di vedere corso Vittorio Emanuele, l’arteria pedonale che costeggia il Duomo e dove si trova anche la Rinascente, piena di gente che passeggia con sacchetti e borse.

Anche la Calabria lascia la zona rossa di massime restrizioni anti-Covid

Dall’arancione al giallo passano invece Liguria e Sicilia, sempre per effetto dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, visti i dati del monitoraggio settimanale analizzati dalla Cabina di regia.

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