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Ministero difesa Russo: “Usa preparano provocazioni per accusare la Russia di utilizzare armi nucleari tattiche”

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Gli Stati Uniti starebbero preparando un piano per accusare la Russia di utilizzare armi nucleari, chimiche, biologiche o tattiche nel conflitto con l’Ucraina. Questo quanto riportato dalla Tass dove il capo delle truppe di protezione dalle radiazioni, chimica e biologica delle forze armate russe Igor Kirillov ha affermato: “Il ministero della difesa russo ha informazioni sulla preparazione da parte degli Stati Uniti di provocazioni per accusare le forze armate russe di utilizzare armi nucleari chimiche, biologiche o tattiche”.

Secondo Kirillov, il piano statunitense sarebbe stato ideato a seguito dei successi della Russia nell’operazione speciale. 

“Solo a marzo-aprile di quest’anno, – ha detto Kirillov – la leadership dei paesi occidentali ha regolarmente rilasciato dichiarazioni provocatorie sulla possibilità che la Russia utilizzi armi di distruzione di massa”.

Il capo delle truppe RKhBZ ha poi ricordato che lo scorso 27 febbraio la Rappresentante Permanente degli Stati Uniti presso l’ONU, Linda Thomas-Greenfield, ha annunciato l’intenzione della Federazione Russa di utilizzare armi chimiche e biologiche “sotto falsa bandiera” per intimidire la popolazione ucraina e il mondo. A sua volta, il Dipartimento di Stato americano ha preso in considerazione il trasferimento in Ucraina di un massimo di 400mila dispositivi di protezione individuale, 390 equipaggiamenti da ricognizione e 15 veicoli da ricognizione Stryker.

Kirillov ha evidenziato poi il fatto che “tali progetti sono stati attuati dagli Stati Uniti più di una volta per raggiungere obiettivi politici. L’esempio più eclatante di provocazione informativa è il discorso del Segretario di Stato americano Colin Powell il 5 febbraio 2003. Una provetta con il “detersivo in polvere” nelle sue mani è servita da pretesto per l’invasione dell’Iraq e la causa della morte di quasi mezzo milione di cittadini. Inoltre, – ha proseguito Kirillov –  ha citato una provocazione con il presunto uso del sarin in Siria nel 2017, che ha portato a un attacco missilistico all’aeroporto di Shayrat in Siria, e nel 2018, presumibilmente cloro a Barz e Jamrai.”

Il capo delle truppe RKhBZ ha poi detto che la testimonianza di diversi testimoni oculari di questi eventi è stata portata dalla Federazione Russa all’Aia ma che ad oggi, nessuno è stato ritenuto responsabile di queste provocazioni”

Sostanze velenose

Kirillov ha poi parlato di “consegne di centinaia di migliaia di fiale di antidoti velenosi all’Ucraina da parte degli Stati Uniti” che testimonierebbero la “preparazione deliberata di provocazioni con sostanze velenose. L’alta probabilità di mettere in scena l’uso di armi chimiche – ha detto ancora – è confermata dai fatti della fornitura di antidoti velenosi all’Ucraina. Solo nel 2022, su richiesta del Ministero della Salute dell’Ucraina, sono state consegnate oltre 220mila fiale di atropina dagli Stati Uniti.”

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Usa, il dem Warnock guadagna il seggio al senato in Georgia

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Il partito di Joe Biden ha conquistato un nuovo seggio al Senato degli Stati Uniti con la vittoria del democratico Raphael Warnock in Georgia.Il senatore in carica ha sconfitto il repubblicano Herschel Walker, protetto dell’ex presidente americano Donald Trump. La vittoria conferma la risicata maggioranza democratica alla Camera alta del Congresso. Biden, che avrebbe dovuto subire una dura sconfitta alle elezioni di medio termine, esce rafforzato da questa tornata elettorale. Il presidente americano si era mostrato estremamente fiducioso pochi minuti prima dell’annuncio dei risultati. “Vinceremo, vinceremo in Georgia”, ha detto ai giornalisti. Questa vittoria non cambia gli equilibri di potere nel Congresso americano: i democratici si erano già assicurati di mantenere il controllo del Senato dopo il primo turno delle elezioni legislative di novembre. I repubblicani hanno preso il controllo della Camera, ma con una maggioranza molto più scarsa del previsto. Ma questo nuovo seggio dà più libertà al partito di Biden, che da due anni governa con una maggioranza risicatissima: 50 seggi su 100. Gli permetterà, tra l’altro, di esercitare maggiore influenza in comitati parlamentari essenziali comitati. E limiterà notevolmente l’influenza di un senatore democratico moderato, Joe Manchin, affossatore di diversi grandi progetti dell’amministrazione Biden. Con questo seggio, i repubblicani speravano da parte loro di assicurarsi poteri di blocco più ampi alle politiche di Biden.

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Gerusalemme, esplosioni: un morto e 31 feriti

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Due esplosioni si sono verificate stamane all’ingresso di Gerusalemme. Lo ha reso noto la polizia israeliana, La prima deflagrazione, nella porta occidentale della città, è avvenuta nei pressi di una fermata di autobus, in quel momento molto affollata. In città, ha aggiornato la radio militare, è stato elevato lo stato di allerta nel timore che ci siano altri ordigni in procinto di esplodere.

La seconda esplosione si è verificata ad uno degli ingressi settentrionali, in prossimità del rione Ramot. Secondo le prime informazioni questa deflagrazione – avvenuta in un’ora di punta durante la quale il traffico stradale era intenso – non ha provocato vittime.

Daoud Shehab, un dirigente della Jihad islamica, citato dalla radio pubblica israeliana Kan, ha detto che le esplosioni a Gerusalemme sono “operazioni eroiche” lanciate per ricordare agli israeliani che i luoghi santi islamici rappresentano “una linea rossa” che non deve essere oltrepassata. Shehab ha diretto in particolare il proprio avvertimento a due dirigenti dell’estrema destra israeliana, Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir, accusandoli di aver ”fatto irruzione” nella Spianata delle Moschee di Gerusalemme

E’ morto uno degli israeliani investiti da una esplosione stamane a Gerusalemme. Lo ha reso noto l’ospedale Shaarey Tzedek di Gerusalemme, aggiungendo che un secondo ferito versa in condizioni “critiche”.

D’altra parte, il Magen David Adom, equivalente locale della Croce Rossa, informa che nei due attentati esplosivi avvenuti oggi a Gerusalemme sono rimaste ferite complessivamente 19 persone, fra le quali diversi bambini.

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Ad Helsinki l’innovazione italiana nella ‘finestra sul futuro’

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Messukeskus, il centro fieristico di Helsinki, ha ospitato il 17-18 novembre scorsi l’edizione 2022 di “Slush”, appuntamento di richiamo mondiale per gli attori dell’ecosistema globale dell’innovazione. Con la sola eccezione del 2020, quando la rassegna era stata annullata a causa della pandemia, Slush si è ormai imposta nel panorama internazionale delle nuove tecnologie, conoscendo una costante crescita: dai 300 partecipanti della sua prima edizione nel 2008, la piattaforma finlandese è riuscita ad espandersi fino ad attrarre quest’anno 4600 start-up, 2600 investitori e 400 media accreditati, superando quindi i livelli pre-pandemici. Dati che hanno spinto gli organizzatori a definire Slush “the world’s leading start-up event”, una vera finestra sul futuro.
 
Il Sistema Italia è stato protagonista con una partecipazione di adeguata visibilità, grazie all’accresciuto impegno messo in campo da Ufficio ITA/ICE di Stoccolma e Ambasciata d’Italia. Il tradizionale spazio espositivo dedicato all’Italia è stato infatti ampliato e ridisegnato per ospitare le 29 start-up partecipanti, quasi triplicate rispetto all’edizione passata. Al contempo, l’organizzazione di una specifica sessione di presentazione al pubblico, ufficialmente inserita nel programma di Slush, ha offerto un’ulteriore vetrina per le imprese innovative italiane, attive in ambiti molto differenti che spaziano dall’innovazione per la finanza e le assicurazioni alle soluzioni per il comparto sanitario, dalla sicurezza cibernetica all’industria dell’intrattenimento e dei giochi, dall’istruzione digitale all’intelligenza artificiale, dall’agroalimentare al commercio al dettaglio fino alle soluzioni per la mobilità.
 
Inoltre, come per le precedenti edizioni, alla vigilia dell’apertura di Slush è stato organizzato presso la Residenza dell’’ambasciatore d’Italia in Finlandia, Sergio Pagano, il tradizionale ricevimento di benvenuto alle imprese italiane, alla presenza anche di investitori interessati ad interagire con gli attori del nostro sistema dell’innovazione.
 
Slush è tra i più importanti eventi mediatici europei di networking per le startup. Questo grazie alla vocazione di incubatore dell’innovazione della Finlandia, Paese che promuove e premia, da sempre, le idee innovative. Il mercato finlandese, infatti, attualmente occupa il quarto posto al mondo nella classifica delle percentuali di PIL investite nel settore della ricerca e dell’innovazione.
 
La manifestazione presenta uno schema molto interessante: alla fiera tradizionale, con spazi dedicati agli espositori e strumenti per agevolare il’incontro tra domanda e offerta, accosta elementi innovativi, come conferenze di altissimo livello – che portano sullo stesso palco gli esponenti principali del settore – e una moltitudine di eventi collaterali al fine di creare nuovi contatti.
 
Si tratta di un’occasione esclusiva per rafforzare l’immagine del Made in Italy sul mercato finlandese e continuare a presidiare un mercato potenzialmente molto promettente per le startup italiane, sia per quelle che sono alla ricerca di finanziamenti – data la grande predisposizione degli investitori locali – sia per quelle che intendano vendere oppure dare in licenza le proprie tecnologie proprietarie.



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