Connect with us

Economia e Finanza

Moda & E-commerce: arriva il camerino virtuale

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 2 minuti Acquistare su Internet? Un trend pratico e all’avanguardia

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

 

Redazione

L’Italia ama fare shopping su Internet, soprattutto quando si tratta di moda: ultimamente questo comparto ha fatto registrare dei numeri davvero notevoli, soprattutto in fatto di moda. La continua crescita del comparto moda è dovuta non solo alla praticità dello shopping online, ma anche alla presenza di numerosi negozi che offrono una selezione di capi e accessori a dir poco vasta, come ad esempio yoox.com, molto conosciuto per l’abbigliamento da donna online. Gli e-commerce dedicati a questo settore merceologico sono infatti in costante aumento, così come i consumatori che li scelgono come meta prediletta per i loro acquisti. Secondo le ricerche effettuate dal Consorzio del Commercio Elettronico Italiano (Netcomm), infatti, emerge un aumento di 9 milioni di utenti che si sono rivolti al web per acquistare capi d’abbigliamento e accessori fashion negli ultimi 5 anni, insieme ad una crescita del fatturato degli e-commerce del settore pari al +25%, per un totale di 1,8 miliardi di euro. Nonostante il comparto del fashion retail rappresenti ancora una piccola fetta del settore e-commerce italiano (il 5%), le prospettive di crescita sono tali da far presupporre un ulteriore aumento di questi numeri.

Acquistare su Internet? Un trend pratico e all’avanguardia

Non serve consultare scienziati o luminari per capire quali sono le caratteristiche che invogliano gli italiani ad abbandonare i negozi e trovare rifugio nelle vetrine digitali degli e-commerce: acquistare con un semplice click del mouse è di una comodità fuori da ogni schema e non replicabile altrimenti. Inoltre, lo shopping digitale spesso ci consente anche di risparmiare, senza per questo sacrificare l’importanza del marchio: al punto che il 62% dei consumatori che si rivolge agli store online acquista sul web solo i brand più famosi del settore moda.

App per camerini virtuali: di cosa si tratta?

Acquistare online ha un solo, reale difetto: non è possibile provare la merce. Un problema che oggi però non esiste più: merito della tecnologia dei camerini virtuali, resi possibili da delle app per smartphone. Con le app per camerini virtuali si possono “provare” gli abiti e vedere noi stessi con il capo indosso, verificando fattori come taglia e vestibilità. Ma quali sono queste app? Innanzitutto di Fitle, un’app che – grazie alla tecnologia 3D – ci consente di indossare l’abito che vorremmo comprare e di vedere in tempo reale come ci sta. Altre applicazioni simili? DressingRoom di Gap, un vero e proprio camerino virtuale che funziona grazie all’utilizzo della realtà aumentata, oppure Bodymetrics, ancora più preciso ma leggermente più complesso, dato che richiede la scannerizzazione del corpo. Non solo app, però: ci sono anche software desktop come FitBots, un camerino virtuale utilizzabile da PC, che sfrutta una serie di manichini di tutte le forme e le misure.
 

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Costume e Società

Flormart, nel 2022 la fiera del florovivaismo torna alla sua data tradizionale di settembre

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

La decisione presa per assicurare la presenza dei buyer internazionali – Convegno fisico e digitale il 9 febbraio 2022 a Padova sulle principali tematiche del comparto

PADOVA – La 71° edizione di Flormart, storica fiera internazionale del florovivaismo, del verde e del paesaggio, si terrà a Padova nelle sue date tradizionali dal 21 al 23 settembre 2022, cancellando la Special Edition prevista dal 9 all’11 febbraio 2022.

La decisione è stata presa dagli organizzatori per garantire la presenza di buyer internazionali, attualmente messa in forse dal permanere dell’emergenza pandemica e per assicurare la massima sicurezza sanitaria a espositori e visitatori. Flormart ha già attivato, anche in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, un programma per favorire l’incoming di operatori top del settore provenienti da Europa centrale, Europa dell’est, Paesi del Medio Oriente e dell’area mediterranea.

Nella road map che porterà all’inaugurazione della fiera a settembre, data storica di Flormart, si inseriranno varie iniziative, la prima un convegno phygital che si terrà in Fiera a Padova il 9 febbraio 2022, alla presenza dei principali attori del comparto. Temi principali del convegno saranno l’importanza del florovivaismo e del verde per la transizione ecologica, l’inserimento del settore nel PNRR, la cultura e la gestione del verde urbano, il potenziamento dell’export del florovivaismo made in Italy (seguirà comunicato).

Flormart è la fiera storica del settore, organizzata per la prima volta nel 1974 e giunta alla sua 71° edizione. Rappresenta da sempre la vetrina internazionale del florovivaismo e il momento di business matching tra chi produce le piante, i materiali, gli arredi, i mezzi di produzione e gli utilizzatori, vivaisti, grandi centri di giardinaggio, costruttori del verde, enti pubblici, gruppi immobiliari italiani ed Europei, i buyer italiani e esteri. A partire dal 2021 un accordo decennale con Padova Hall ha dato vita ad una partnership che affida l’organizzazione di Flormart a Fiere di Parma ma che mantiene la manifestazione ancorata alla città di Padova e al suo quartiere fieristico attraversato da un profondo progetto di rinnovamento.

Il comparto florovivaistico italiano rappresenta in termini di valore circa il 5% della produzione agricola nazionale, con un fatturato di circa 2,6 miliardi di euro (elaborazione Crea su ISTAT, 2020). La produzione è composta per il 52% dal comparto piante in vaso e dal vivaismo (alberi e arbusti) e per il rimanente da fiori e fronde freschi recisi. Da sola l’Italia rappresenta circa il 15% della produzione dell’Europa comunitaria. L’export è cresciuto del 33,14%, a valore, nei primi 6 mesi del 2021, rispetto allo stesso periodo del 2020 (dati ICE).

Continua a leggere

Economia e Finanza

Tipologie di carte di credito

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

Nel mondo degli strumenti di pagamento, il bancomat resta, attualmente, quello più diffuso, diventato ormai indispensabile per la quasi totalità dei cittadini italiani, è altrettanto innegabile come la carta di credito sia diventata, col passare del tempo, altrettanto importante ed indispensabile.

Grazie ad esse, infatti, è possibile eseguire i pagamenti online, accedendo al mondo dell’e-commerce, diventato un volano dell’economia italiana negli ultimi dieci anni, oltre ad aver dato modo di accedere all’acquisto di beni e servizi anche nei periodi più duri, quelli in cui le serrande della maggior parte delle attività commerciali erano abbassate per il lockdown imposto dalle autorità sanitarie.

La carta di credito prepagata, l’evoluzione del mondo dei pagamenti elettronici

Una carta di credito particolarmente diffusa tra i giovani e, più in generale, tra le persone che effettuano pagamenti online, è certamente la prepagata, che si appoggia, di fatto, sui circuiti dei grandi player del mondo dei pagamenti elettronici. Tutte le banche, sia quelle tradizionali che online, emettono queste tipologie di carta, che soprattutto nello scorso decennio, all’alba dell’e-commerce, consentiva di ottenere una sicurezza maggiore rispetto alle carte di credito tradizionali.

Oggi, grazie a sistemi di pagamento più sofisticati e maggiormente sicuri, si possono effettuare pagamenti sicuri anche con le credit card classiche, grazie anche a maggiori coperture assicurative. Nel caso delle nuove generazioni, la carta di credito prepagata risulta un ottimo veicolo di educazione del risparmio: molti genitori preferiscono caricare la “paghetta” su questo strumento anziché consegnare ai propri figli i contanti.

Va specificato, tuttavia, che le prepagate possono essere considerate “carte di credito” solo ed esclusivamente per i circuiti dove le stesse sono appoggiate, ma non sostituiscono in alcun modo la carta di credito a saldo. Basti pensare, ad esempio, al noleggio di un’autovettura, dove è indispensabile poter disporre di una carta di credito tradizionale, o nell’acquisto rateale di uno smartphone con annesso abbonamento.

La carta di credito a saldo è quella maggiormente diffusa nel mondo, normalmente proposta dagli istituti di credito come servizio aggiuntivo del conto corrente. In molti casi, la carta di credito rappresenta la punta di diamante nell’offerta di un conto corrente, grazie alla flessibilità e alla possibilità di personalizzarla o brandizzare con alcuni marchi di forte appeal: i costi, per quanto ovvio, variano da istituto di credito a istituto di credito.

Carta di credito a saldo vs Carta di credito revolving: quali sono le differenze?

La carta di credito a saldo consente di dilazionare gli acquisti effettuati in un arco temporale prestabilito della durata, nella maggior parte dei casi, di 30 giorni, anche se alcuni istituti consentono la dilazione fino a 45 giorni, senza alcun tipo di onere a carico del titolare. Un’opzione molto gradita per tutti quei consumatori che, in attesa dell’accredito dello stipendio, possono effettuare operazioni d’acquisto nonostante non sia presente la necessaria liquidità sul proprio conto corrente

La scelta di una carta di credito, di conseguenza, non dev’essere fatta a cuor leggero, considerati i differenti servizi di ogni singola tessera, ma dopo un’attenta analisi dei costi e benefici di ogni singolo strumento di pagamento, avvalendosi dell’assistenza di esperti indipendenti del settore come quelli presenti su cartadicredito.net.

Questo portale, inoltre, può risultare particolarmente interessante anche per valutare le altre tipologie di carte di credito presenti sul mercato, come, ad esempio, la “revolving”. Esiste la possibilità, infatti, di poter dilazionare la somma complessiva di tutte le spese effettuate in un singolo mese in rate maggiormente sostenibili.

Questa opzione, per quanto ovvio, implica il pagamento di una somma aggiuntiva per il titolare, da riconoscere sotto forma di interessi alla società emittente la carta. Un’opzione certamente più onerosa, ma che in alcuni determinati casi può supportare il risparmiatore nei momenti in cui le spese si fanno più sostenute.

Continua a leggere

Economia e Finanza

Mutui agevolati: a chi sono indirizzati, come richiederli

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Negli ultimi tempi è sempre più difficile, soprattutto per i giovani, acquistare una nuova casa o anche far fronte alle spese quotidiane. La pandemia da Covid non ha di certo migliorato la situazione, a causa della stessa molte persone non hanno potuto lavorare o si sono viste ridurre di molto le ore lavorative quotidiane. Per questi motivi il Governo ha previsto una serie di importanti agevolazioni, soprattutto per i giovani, a partire dai bonus per il lavoro fino ai mutui agevolati per giovani under 36.

Mutui agevolati per giovani

I mutui agevolati per giovani sono un prodotto finanziario offerto a chi ha meno di 36 anni, per rinforzare le agevolazioni già disponibili per l’acquisto della prima casa. I beneficiari di tale agevolazione sono tutti coloro che rispondono a specifici requisiti: hanno meno di 36 anni, un contratto di lavoro atipico o hanno figli minorenni a carico e vivono in una casa popolare. In questi casi lo Stato si fa garante per l’accensione di un mutuo per l’acquisto di una nuova casa, fino all’80% del suo valore come da perizia da parte di un esperto del settore. Il mutuo ottenuto tramite questa garanzia può essere utilizzato per l’acquisto della prima casa, anche per edifici che necessitino di interventi di miglioramento, come ristrutturazioni o lavori che rientrano nei bonus energetici. L’importo massimo finanziabile è pari a 250.000 euro e chi intende godere del Fondo Garanzia Prima Casa deve acquistare un immobile in Italia, non deve avere un ISEE superiore ai 40.000 euro e non deve essere proprietario di altri immobili a uso abitativo.

Come funziona la surroga mutuo

Tra le agevolazioni particolarmente interessanti per giovani e non solo, ce ne sono alcune che riguardano chi ha già acceso un mutuo. Stiamo parlando in particolare della surroga mutuo, ossia della possibilità di spostare il prestito su un’altra banca, che offra condizioni migliori. Per chi non conosce i prodotti bancari, il magazine di Banco di Sardegna fornisce informazioni e linee guida sul funzionamento dei principali prodotti bancari e finanziari. Scopriamo insieme come funziona la surroga mutuo. Sostanzialmente nel momento in cui si trova una banca che offre condizioni migliori per il prestito che si ha già in atto è possibile spostare il mutuo su quella banca, senza pagare penali e con alcune interessanti agevolazioni. Il debitore, infatti, non è tenuto a pagare nuovamente gli oneri notarili, senza pagare l’istituzione di una nuova pratica e la chiusura della precedente. Si deve anche considerare che la legge italiana prevede per la vecchia banca l’obbligo di accettare la surroga del mutuo.

Come fare la surroga del mutuo

Grazie al Decreto Bersani la surroga del mutuo avviene in modo praticamente automatico, per tutti coloro che la richiedono. È infatti sufficiente trovare una banca che offra condizioni migliori per il mutuo, rispetto a quella presso cui lo si è acceso. Il debitore si può recare presso questa nuova banca e richiedere la surroga del mutuo, portando ovviamente la documentazione che riguarda il prestito in atto. Sarà la nuova banca ad avvisare la precedente, che non può chiedere alcun tipo di onere. L’unica somma da pagare è la tassa sull’ipoteca, che oggi ammonta a 35 euro.

Continua a leggere

I più letti