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Cultura e Spettacoli

Modena, Bper banca apre al pubblico i suoi tesori d’arte e l’archivio storico

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MODENA – Da Guido Reni a Guercino, dai Carracci a Correggio fino a Canozi da Lendinara: in mezzo secolo di attenzione per il patrimonio artistico del territorio Bper Banca ha acquisito una collezione di dipinti antichi che ha ormai raggiunto una consistenza qualitativa e quantitativa degna di un grande museo.

 

Ora l’istituto ha riunito le opere più importanti in una collezione permanente che racconta quattro secoli di pittura – dal ‘400 al ‘800 – e che è arricchita da documenti provenienti dall’archivio storico della banca. Il progetto “La Galleria. Collezione e Archivio Storico” prende il via con la mostra “Uno scrigno per l’arte. Dipinti antichi e moderni dalle raccolte BPER Banca”, che inaugura a Modena sabato 2 dicembre in via Scudari 9.

 

Entrambe le iniziative verranno presentate mercoledì 29 novembre alle 11.00 presso i nuovi spazi “La Galleria” via Scudari 9 a Modena, con interventi di:
Luigi Odorici, presidente Bper Banca
Sebastiano Simonini, responsabile servizio acquisti BPER Banca e coordinatore del progetto “La Galleria. Collezione e Archivio storico”
Lucia Peruzzi, curatrice della mostra “Uno scrigno per l’arte”
Modera: Eugenio Tangerini, responsabile relazioni esterne BPER Banca

Nell’immagine: Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, Cento, 1591 – Bologna, 1666, Apollo e Marsia – Olio su tela, 67 x 58,8 cm

Gianfranco Nitti

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Cultura e Spettacoli

Da Roma a Helsinki per esporre le sue prestigiose opere al Museo d’Arte Didrichsen

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L’artista finlandese Hannu Palosuo si è stabilito nella Capitale d’Italia dal 1989

L’artista Hannu Palosuo nasce nel 1966 a Helsinki in Finlandia, ha vissuto a Stoccolma e Berlino e dal 1989 è a Roma, prima per effettuare suoi studi d’arte e poi per trasferirvisi stabilmente, dove attualmente vive e lavora.

Numerose sono le sue esperienze di lavoro artistico in Europa e le si possono percorrere leggendo il suo corposo curriculum professionale.

Come artista e pittore dalla sua base romana, Palosuo è tornato nella sua città natale per esporre le sue opere nel prestigioso Museo d’Arte Didrichsen, la cui mostra estiva è dedicata a Palosuo fin quasi a tutto il mese d’agosto. Intitolata ‘You live with me’ (Vivi con me) l’esposizione di questo artista contemporaneo si basa su temi con cui l’artista ha lavorato in precedenza: memoria e stratificazioni di ricordi.

La memoria spesso si fonde con il sogno e crea immagini incomplete che ciascun osservatore potrebbe completare, atmosfere surreali ma, allo stesso tempo, reali.

L’artista dialoga anche con le opere che ha selezionato dalla collezione Didrichsen. Ad esempio, Meal di Pekka Halonen, Grey, White, Purple di Mark Rothko e Like the Night’s Guard di Marika Mäkelä sono presentati come una parte intrecciata della mostra. Oltre ai dipinti, la mostra comprende sculture, gioielli, ceramiche e arte del vetro.

I dipinti sono per lo più nuovi, realizzati appositamente per l’occasione. Il gruppo di lavoro della mostra è formato da Hannu Palosuo, dalla scrittrice e critica d’arte Mika Hannula e dal Didrichsen Art Museum, perla della scena culturale finlandese gestita dalla famiglia Didrichsen.

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Cultura e Spettacoli

Paolo Zagari, “Samurai” fa centro con “Fuori dall’algoritmo”

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Paolo Zagari, l’autore di Fuori dall’algoritmo, è scrittore, critico cinematografico, regista e produttore di documentari.

Nel 1994 ha vinto il premio letterario Diego Fabbri con un saggio in forma di intervista immaginaria: Io, Woody e Allen (edizioni Dedalo).

Nel 2007 ha vinto il premio Ilaria Alpi col reportage Il mercato delle braccia.

Nel 2010 ha vinto il Premio popolare “Repubblica.it” con l’inchiesta Terra di nessuno.

Scrive e pubblica per Fazi editore Smog (2009) e Il tradimento preventivo (2012).

Nel 2019 ha pubblicato con MdS, Soli, bastardi e sentimentali, seguito nel dicembre 2021 da Fuori dall’algoritmo.

Attualmente è impegnato nella stesura di una trilogia di gialli con un nuovo protagonista, Pietro Maraschino, giornalista di cronaca nera sui generis, anarchico ramingo e antiretorico, che a breve vedrà la luce.

Sabato 14 maggio Paolo Zagari ha presentato il suo Fuori dall’algoritmo, per la prima volta a Roma, alla libreria indipendente ELI, dove a conversare con l’autore c’era lo scrittore e sceneggiatore Pierpaolo Palladino, mentre a dare vita ad alcune pagine del romanzo una commedia brillante e amara ricca di colpi di scena, è stata la coppia di attori Barbara Esposito, attrice teatrale che ha lavorato con registi come Peter Stein e Giorgio Strehler, e nel 2021 ha fatto parte del cast de “Il giorno e la notte” di Daniele Vicari, e Francesco Acquaroli, il celebre “Samurai” della serie tv “Suburra”, recente protagonista della fortunata serie Sky di Gabriele Muccino “A casa tutti bene”. Zagari sarà in questi giorni al Salone del libro di Torino per presentare il suo libro e firmare le copie, presso Mds editore.

Fuori dall’algoritmo

A Roma, in quel moderno spazio architettonico che è la Nuvola di Fuksas, si svolge la Fiera del Libro “Se vuoi volare, leggi!”. Lì, lo scrittore Samuel Carato firma le copie del suo ultimo libro.

Ma qualcosa di spaventoso sta per accadere.

Attraverso il monologo interiore di Samuel Carato viviamo in presa diretta quello che potrebbe essere un tranquillo pomeriggio di gloria, che invece si trasforma in una giornata frenetica e folle, inseguito e incalzato da tutte le donne della sua vita, dai suoi fantasmi, dalle ambizioni frustrate e perfino da un kamikaze impazzito.

Una sorta di Hellzapoppin’ sentimentale, ironico e disperato in cui le entrate e le uscite si susseguono con continui colpi di scena, filtrati dal pensiero del protagonista. Ma questo è solo il suo punto di vista.

Seguendo le regole aristoteliche dell’unità di tempo, di luogo e di spazio si materializza una commedia in eterno divenire, caledoscopica, selvaggia e politicamente scorretta.

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Cultura e Spettacoli

Roma, al teatro Ghione in anteprima mondiale il musical “Messiah”: la vita di Gesù dalla nascita all’ascensione

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6 e 7 maggio 2022 con il 7hills Gospel Choir

La vita di Gesù dalla nascita all’ascensione è al centro del musical “Messiah”, che arriva per la prima volta a Roma in anteprima il 6 e 7 maggio presso il Teatro Ghione.

Una storia nella storia. L’autore dell’opera, Tore W. Aas, è il direttore dell’ Oslo Gospel Choir, che ha scritto canzoni per decenni per il suo coro, conosciuto e acclamato in tutta Europa. Tore ha sempre avuto l’ambizione di comporre un musical per l’Oslo Gospel Choir e il suo progetto è diventato realtà con la messa in scena di una bellissima opera. L’arrivo in Italia di questo spettacolo avviene a seguito di un importante incontro tra il bravissimo autore e il coro romano 7hills Gospel Choir, creato e diretto dal M^ Gianluca Buratti.

Da questo incontro è nata la voglia e l’esigenza di far approdare anche nel nostro paese il suo musical “Messiah”. E’ stato amore a prima vista: “Non pensavo che anche in Italia ci fossero dei cori così bravi e preparati!” ha dichiarato l’autore.

Ed ecco, quindi, che il 6 e 7 maggio al Teatro Ghione la storia di Gesù sarà raccontata con più di 20 nuove canzoni su diversi momenti della vita, le persone che hanno assistito alle sue opere, il suo messaggio e le sue parabole.

I brani, tutti in chiave moderna, coinvolgono da subito lo spettatore con ritmi vivaci e melodie accattivanti, mettendo nel giusto risalto l’azione scenica ed esaltandone il pathos e il significato. Il musical è stato rappresentato la prima volta lo scorso 25 marzo a Drachten, nei Paesi Bassi, e ha riscosso notevole successo.

Grande soddisfazione per i 7 Hills Gospel Choir, il coro diretto dal M^ Gianluca Buratti, con l’accompagnamento della 7 Hills Gospel Band, nato ufficialmente nel 2010 dopo una fase preparatoria durata 3 anni e che ha ormai al suo attivo decine di concerti ed esibizioni e un cd.

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