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Cronaca

MOLISE, "MOLISANI NEL MONDO": UNA GRANDE CHANCE ATTRAVERSO IDEE CHIARE E CONDIVISE

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Tanti gli obiettivi, da una crescita mirata allo sviluppo dell'economia

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di Silvio Rossi

Molise – “Il Consiglio dei Molisani nel Mondo è stata un’opportunità importante in un momento particolare e delicato come quello che stiamo vivendo, ed è compito nostro sfruttarlo per costruire in questa piccola regione una crescita mirata allo sviluppo dell’economia. Ambasciatori del popolo molisano, residenti in Italia e all’estero sono stati chiamati a mettere in comune le peculiarità e le conoscenze acquisite durante la loro esperienza di vita lontano dalla regione, per fare uno sforzo di apertura e d’internazionalizzazione per il Molise”. Lo ha dichiarato Simonetta D’Onofrio, delegata a rappresentare l’Italia per conto dell’associazione «Forche Caudine», con sede nella Capitale e diretta dal dottor Giampiero Castellotti, la quale favorisce da oltre venticinque anni molteplici attività nella rete dei corregionali presenti in tutto il Mondo, stimolando la partecipazione degli stessi alla vita associativa, rafforzando i processi di valorizzazione sociale, culturale, collaborando anche le istituzioni pubbliche.

“La tutela e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico sono le uniche leve che possano dare realmente un segnale di crescita economica in questa piccola regione, dove ancora oggi le generazioni più giovani, più acculturate e professionalizzate del passato stanno pagando un prezzo altissimo, costrette ancora nell’era del digitale a emigrare verso l’estero.

Spingere ulteriormente sull’utilizzo delle nuove tecnologie, affinché le testimonianze dei molisani possano diventare un patrimonio per tutti, rimane fondamentale per non disperdere e soprattutto per ridare una grande influenza all’emigrazione, per farli diventare cittadini attivi, anche se distanti dalla loro terra natia. Iniziative in questo senso si vanno fortunatamente moltiplicando, sia sul versante più consolidato dell’emigrazione italiana sia su quella in particolare delle tradizioni molisane. Ma non è sufficiente. Un percorso difficile di cambiamento da attuare è indispensabile e inevitabile per questa terra. Voltare le spalle al progetto «Grande Molise», significa non volere attuare il rilancio per un paese che ha bisogno di crescita.

In primis – sottolinea l’incaricata a rappresentare l’Italia nel convegno – il Molise ha bisogno di premiare le VERE eccellenze sparse per il mondo, da Sidney a New York. Non mancano le professionalità di valore assoluto made in Molise. Basti prendere come esempio due molisani, cui proprio il 28 giugno, la Rai, il Tg2 gli ha dedicato uno spazio sullo storico settimanale di approfondimento «Dossier» condotto dalla giornalista Maria Concetta Mattei. Emoziona vedere un marchio riconosciuto oltremanica, «Flavour of Italy», scuola di cucina italiana, creata e diretta da molisani, Marco Giannantonio e Maurizio Mastrangelo. Un’idea semplice, come creare un’italian school cooking, presente da oltre 10 anni, affermata e capace di realizzare anche tanti posti di lavoro.

Due molisani, Marco e Maurizio, originari rispettivamente di Ripalimosani e Campobasso che con la loro idea promuovono la cultura della nostra regione e quella italiana, guadagnandosi la buona reputazione nel campo commerciale di riferimento, premiati nel 2012 anche con il globo tricolore, prestigioso premio internazionale. Esempi come questi sono numerosi”, ha asserito D’Onofrio durante il dibattito.

“Scrivere le migrazioni, quindi, per conoscerle meglio, raccogliere queste straordinarie testimonianze di vita e trasmetterle, farle diventare patrimonio comune.

I governi passati avevano dichiarato di aver fatto molto per l’emigrazione, ma di fatto gli investimenti strutturali non sono stati all’altezza delle loro intenzioni. Ben 22 anni sono trascorsi dall’articolo «Allarme figli? Esagerati», pubblicato sul quotidiano La Repubblica (29 gennaio 1992, a cura di Alessandra Longo). Raccontava il pericolo dell’identità della regione Molise. Emergeva dal convegno tenuto dal CNR un dato chiaro e inconfutabile, secondo la ricerca del Ceris (Centro ricerche sociali e dalla Caritas), il rischio di estinzione nella regione Molise era particolarmente alto, in particolar modo per i comuni di Capracotta, Castelverrino, Chiauci, Civitanova del Sannio e Vastogirardi. Fu definita in quell’articolo «terra ingrata, i giovani se ne vanno, solo i vecchi rimangono. Inesorabile invecchiamento». Veniva menzionato il territorio della diocesi di Trivento, una superficie di 1139,49 chilometri quadrati, a cavallo tra Molise e Abruzzi, con 40 Comuni e ben tre province. Ciò che ne derivava era una descrizione di una zona depressa, di emigrazione, diminuita in trent’anni del 40 per cento, definita come un’area che raggiungeva «il primato nel primato». Una specie rara, in via d’estinzione.

Ma il Molise è un’altra cosa. Nei prossimi mesi c’è in ballo il cruciale appuntamento con l’Expo. Certo si tratta di un’opportunità straordinaria per dare finalmente voce anche al Molise. Rimane essenziale fare sistema.

Non si può capire solo dai numeri il Molise, anche se ancora oggi testimoniano l’emorragia della migrazione. Un progetto di marketing territoriale confezionato come se fosse un bel vestito potrebbe essere la giusta strada, sostiene la dott.ssa D’Onofrio, per la promozione della piccola “Svizzera del Sud”, dove l’obiettivo primario è quello di mettere in rete, percorsi turistici, luoghi, e risorse per far conoscere le nostre eccellenze a quanti, prima, durante e dopo «Milano EXPO 2015», verranno su questo territorio.

Registrare, ad esempio, in questa fase, il brand ‘Molisani nel Mondo’, identificabile per i prodotti, le idee brillanti e quant’altro possa incidere nella riqualificazione dell’intera regione, concorrerà a dare al pubblico un segnale riconoscibile e indelebile. Anche il Molise può guardare al futuro.

In conclusione – afferma la rappresentante dei Molisani emigrati in Italia – la politica attuale chiamata a governare in questa regione del Sud, deve essere in sincronia con tutto ciò, è una grande occasione anche per loro. Ora si deve dimostrare, Molisani nel Mondo e non solo”.

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Milano, trovata bimba di due anni morta in casa e madre in stato di incoscienza

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MILANO – Una bimba di due anni trovata morta in casa, a Cisliano, dai Carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso.

Verso l’una di questa notte i militari, attivati dal 112, sono entrati attraverso la finestra nell’abitazione, in quanto la porta di ingresso risultava chiusa dall’interno e nessuno rispondeva, dove è stata trovata la piccola priva di vita e la madre in stato di incoscienza.

La donna è stata trasportata all’ospedale di Magenta dove si trova attualmente piantonata dai Carabinieri.

Sul posto, oltre ai Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Compagnia Abbiategrasso, il Pubblico Ministero della Procura di Pavia, dott. Roberto Vincenzo Oreste Valli, ed il medico legale.

Al momento non sono note le cause della morta della piccola, che non presenta evidenti segni di violenza sul corpo.

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Milano e hinterland, gli irriducibili del Covid: tra feste clandestine e assembramenti i Carabinieri denunciano 32 persone

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MILANO – Anche il sabato appena trascorso ha fatto registrare numerosi interventi da parte dei Carabinieri a seguito di assembramenti, feste clandestine e violazione dei decreti da parte di titolari di esercizi pubblici.

Nel tardo pomeriggio di sabato 6 marzo, alle ore 18:00 circa, personale della Stazione Carabinieri di Castano Primo e del N.O.R. della Compagnia di Legnano, hanno proceduto al controllo di un bar sito in piazza Sant’Ambrogio a Vanzaghello e di un altro in via Villoresi a Turbigo in quanto al loro interno venivano trovate rispettivamente 4 e 6 persone assembrate ed intente a consumare bevande. Entrambi i locali venivano quindi temporaneamente chiusi per 5 giorni ed i 10 avventori venivano sanzionati amministrativamente per le violazioni delle disposizioni in materia di contenimento del contagio.

Alle 19:00 circa dello stesso giorno, a Cormano, i Carabinieri della locale Stazione hanno sanzionato 3 ragazzi, facenti parte di un gruppo più ampio di persone allontanatesi velocemente all’arrivo degli operanti, che erano assembrati presso la stazione F.N. Milano. Uno dei ragazzi inoltre, un 16enne italiano, è stato trovato in possesso di 0.34 gr. di hashish e quindi segnalato quale assuntore di sostanze stupefacenti.

Anche a Cologno Monzese in via Visconti, alle ore 20:00 circa di ieri, i Carabinieri della locale Tenenza, con l’ausilio di personale della Polizia Locale, hanno proceduto al controllo di numerosi avventori trovati a stazionare nei pressi di un minimarket di proprietà di un cittadino bengalese 37enne, che è quindi stato sanzionato per aver consentito la somministrazione di cibi e bevande nelle adiacenze del locale, con sospensione e chiusura dell’attività per 5 giorni. Nel complesso, al termine del controllo, sono state poi sanzionate per assembramento e mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, 8 persone.

Nella medesima serata, a Milano, personale della Compagnia Milano P.ta Monforte e del Nucleo Radiomobile sono intervenuti presso il parco “Metropolitana Cimiano” in quanto erano pervenute al 112 varie segnalazioni di assembramenti. Giunti  sul posto, gli operanti hanno identificato e segnalato per l’inosservanza delle misure anti – covid, 7 cittadini sudamericani tra i 19 ed i 23 anni che si erano riuniti a consumare alcolici insieme ad altre decine di giovani che sono riusciti ad allontanarsi precipitosamente alla vista dei Carabinieri.

Più tardi, alle ore 22:30 circa, i Carabinieri della Tenenza di Cologno Monzese sono poi intervenuti in via Quattro Strade, sanzionando 4 stranieri di origine moldava per la violazione delle disposizioni sanitarie volte al contenimento del contagio e violazione del coprifuoco ed inoltre per non aver rispettato l’obbligo di indossare i previsti dispositivi di protezione individuale.

In ultimo in via Milano a Bresso, all’1 circa di questa notte, i Carabinieri della locale Stazione, dopo essere intervenuti per segnalato assembramento, hanno denunciato in stato di libertà per minaccia ed oltraggio a Pubblico Ufficiale due italiani di 20 e 21 anni che si trovavano insieme ad un altro soggetto ed in stato di alterazione dovuto all’abuso di sostanze alcoliche. Alla vista dei militari si sono dati alla fuga a piedi venendo però raggiunti e bloccati, durante le successive fasi di identificazione i due hanno iniziato ad inveire contro di loro con minacce e frasi oltraggiose. Tutti e tre i giovani sono inoltre stati sanzionati per la violazione delle norme anti – covid.

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Caltanissetta, sanzionato locale in via Monaco: non rispettava le prescrizioni anti Covid

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La Polizia di Stato, a seguito di controlli predisposti presso gli esercizi commerciali, prevalentemente di somministrazione di alimenti e bevande, al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dal Governo per contenere l’espandersi della pandemia, ha sanzionato il titolare del bar denominato “MEET CAFE’, sito a Caltanissetta in Via L.Monaco.

Nel corso del controllo, è stato accertato che all’interno dei locali dell’attività in questione, dove erano presenti circa un centinaio di avventori, distribuiti nei tavoli con posto a sedere (in ottemperanza alle disposizioni impartite dalle linee guida del D.P.C.M.), due tavoli risultavano essere occupati da n.5 avventori anziché 4; identificati e opportunamente interpellati riferivano di non essere congiunti o conviventi.

Pertanto, si è proceduto alla contestazione della violazione dell’art.1 comma 10 Lett. “GG” del D.P.C.M. del 14.01.2021 (aree gialle), con riferimento all’art. 4 comma 1 del D.L. 25.03.2020 n.19 convertito con Legge n.35 del 22.05.2020, che prevede la sanzione amministrativa di euro 400,00 e la contestuale sanzione accessoria della sospensione dell’attività per giorni 5.

Si provvederà ad inoltrare alla competente Prefettura apposita informativa per i provvedimenti successivi, che vorrà adottare.

        

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