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Cronaca

MONASTERACE: MARY CIRILLO UCCISA IN CASA CON UN COLPO DI PISTOLA, E’ CACCIA AL MARITO

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Una storia amara quella dei due coniugi Pilato, un legame spezzato da chissà quali problemi

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di Cinzia Marchegiani

Monasterace (RC) – Un altro omicidio, un’altra donna muore, un’altra scena di ordinaria follia. Ieri sera a Monasterace in provincia di Reggio Calabria è stato consumato l’ennesimo delitto che apre un dolore insanabile, Mary Cirillo era madre di quattro figli, il più piccolo ha due anni. Mary Cirillo muore raggiunta da un il colpo di pistola alla testa. Un delitto che nasconde dissapori, rotture irreparabili e complicate, in quell’appartamento ieri sera forse è andata in scena l’ennesimo dei tanti litigi tra marito e moglie. Dalla ricostruzione sembra che i vicini allarmati dalla discussione accesa abbiano chiamato i carabinieri. Il marito, ormai non più residente nell’appartamento della donna, evidentemente ieri sera era tornato da sua moglie Mary ed è nata una lite violenta. Troppo tardi l’arrivo delle forze dell’ordine, un colpo di pistola ha ucciso Mary Cirillo, 31 anni e una vita in fiore, nel pieno della sua bellezza. All’arrivo del 118, i sanitari hanno solo potuto certificare il suo decesso. Nella casa i due coniugi, erano soli, ma la figlia più grande di 10 anni, sarà la prima a scoprire il corpo inanime della madre a terra. Del marito Giuseppe Pilato non c’è traccia. Un fuggitivo per ora Pilato che ha fatto perdere le sue tracce, è ricercato dai carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica e del Gruppo di Locri che accorsi sul posto hanno cominciato sin da subito le ricerche, con posti di blocco e pattugliamenti, coadiuvati dall’ausilio di un elicottero dell’Arma. L’auto di Giuseppe Pilato sembra essere stata ritrovata a pochi chilometri da Monasterace, nelle vicinanze della stazione ferroviaria a Guardavalle Marina, nel Catanzarese. Non si sa se sia scappato via treno, all’interno della sua autovettura sono stati trovate le chiavi ancora inserite nel quadro e il portafogli con le carte di credito e bancomat, di certo non servirebbero a molto, visto che con la tecnologia a disposizione sarebbe presto localizzato.

Una storia amara quella dei due coniugi Pilato, un legame spezzato da chissà quali problemi, comunque uniti dai quattro figli ma non abbastanza evidentemente per superare una crisi profonda. Un vuoto incolmabile per i gigli di Mary Cirillo, che dovranno fare i conti con una verità mostruosa e troppo pesante da affrontare. Ora è ancora caccia a l’uomo.

Una amica sul profilo FB di Mary Cirillo dopo la disgrazia la saluta per l’ultimo viaggio:” mi mancherai amica mia, adesso veglia da lassù i tuoi quattro gioielli.”

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Cronaca

Caltanissetta, sanzionato locale in via Monaco: non rispettava le prescrizioni anti Covid

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La Polizia di Stato, a seguito di controlli predisposti presso gli esercizi commerciali, prevalentemente di somministrazione di alimenti e bevande, al fine di verificare il rispetto delle prescrizioni imposte dal Governo per contenere l’espandersi della pandemia, ha sanzionato il titolare del bar denominato “MEET CAFE’, sito a Caltanissetta in Via L.Monaco.

Nel corso del controllo, è stato accertato che all’interno dei locali dell’attività in questione, dove erano presenti circa un centinaio di avventori, distribuiti nei tavoli con posto a sedere (in ottemperanza alle disposizioni impartite dalle linee guida del D.P.C.M.), due tavoli risultavano essere occupati da n.5 avventori anziché 4; identificati e opportunamente interpellati riferivano di non essere congiunti o conviventi.

Pertanto, si è proceduto alla contestazione della violazione dell’art.1 comma 10 Lett. “GG” del D.P.C.M. del 14.01.2021 (aree gialle), con riferimento all’art. 4 comma 1 del D.L. 25.03.2020 n.19 convertito con Legge n.35 del 22.05.2020, che prevede la sanzione amministrativa di euro 400,00 e la contestuale sanzione accessoria della sospensione dell’attività per giorni 5.

Si provvederà ad inoltrare alla competente Prefettura apposita informativa per i provvedimenti successivi, che vorrà adottare.

        

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Milano, pusher tenta di sfuggire ai Carabinieri gettandosi nel fiume: arrestato dopo essere stato salvato

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MILANO – Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di San Donato Milanese hanno arrestato in flagranza per  “resistenza a P.U. e detenzione illecita di stupefacenti” un marocchino classe 1990, domiciliato a Milano, pluripregiudicato per reati della stessa specie.

I Carabinieri, mentre transitavano sulla SP415 all’altezza di via fiume Lambro, intimavano l’alt ad una autovettura Fiat Panda sospetta. Il passeggero, per sottrarsi al controllo degli operanti, scendeva dal veicolo fuggendo a piedi nella boscaglia per poi immergersi nel fiume Lambro, senza riuscire a raggiungere l’altra sponda per via dell’acqua alta.

Pertanto è tornato in direzione del militare capo equipaggio che lo aiutava ad uscire dal corso d’acqua, fermandolo in sicurezza.

I Carabinieri notavano che durante l’immersione l’uomo gettava in acqua un involucro contenente un panetto di eroina di 525 grammi, che veniva recuperato e sottoposto a sequestro.

Nella stessa circostanza, invece, il conducente del veicolo riprendeva la marcia imboccando la Tangenziale Est in direzione Bologna venendo tamponato da un tir all’altezza del cavalcavia in via Bagnolo Sorigherio, pertanto abbandonava l’autovettura facendo perdere le proprie tracce nei campi limitrofi.

L’arrestato è stato portato presso la casa circondariale di Milano San Vittore, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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Rieti, in manette due pusher: gestivano lo spaccio da una abitazione del centro storico

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RIETI – Gli Agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti hanno arrestato due reatini, C.V., una donna di 42 anni e F.M., un uomo di 31 anni, resisi responsabili del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Gli investigatori della Polizia di Stato, nell’ambito dei servizi di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, intensificati dal Questore di Rieti, Dott.ssa Maria Luisa Di Lorenzo, sono venuti a conoscenza, nei giorni scorsi, che in una abitazione del centro cittadino vi era un insolito movimento di giovani reatini che, senza apparente motivo, entravano ed uscivano più volte nella giornata dall’appartamento segnalato.

E’ così che gli Agenti della Squadra Mobile hanno attivato immediatamente una serie di appostamenti e pedinamenti nei pressi dell’abitazione “attenzionata”, di proprietà di una donna, C.V., già nota agli investigatori reatini per aver commesso alcuni reati contro il patrimonio.

Nella serata di ieri, gli uomini della Polizia di Stato hanno notato entrare nell’appartamento oggetto di controlli, F.M., un uomo conosciuto dagli Agenti poiché resosi responsabile in passato di reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, dopo che lo stesso aveva occultato all’interno dei suoi pantaloni un pacchetto sospetto.

Gli Agenti della polizia di Stato hanno poi notato lo stesso uomo che dalla finestra dell’appartamento controllava con preoccupazione la strada sottostante ed hanno deciso quindi di fare irruzione nell’abitazione sorprendendo la donna C.V., avvisata dal complice, mentre stava gettando dal terrazzo un involucro, identico a quello portato nell’abitazione da F.M., immediatamente recuperato dagli Agenti e contenente 50 grammi di cocaina ed un bilancino di precisione.

La successiva perquisizione domiciliare effettuata nelle abitazioni dei due spacciatori ha consentito di rinvenire altra cocaina, sostanza da taglio, materiale per il confezionamento delle dosi, ed oltre 2000 Euro in contanti, probabile provento delle attività di spaccio attuate dai due reatini.

C.V. ed F.M. sono stati quindi arrestati e messi a disposizione della locale Autorità Giudiziaria che ha disposto, per entrambi, il regime degli arresti domiciliari, in attesa di rispondere del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente.

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