Connect with us

Cronaca

Mondello e la storia della villa infestata dai fantasmi: è solo una leggenda e non è gestita da Istituto Bancario

Clicca e condividi l'articolo

A distanza di pochi mesi emergono nuovi riscontri sulla Villa di Mondello in via Scalea di fronte il Mondello Palace Hotel

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

 

di Paolino Canzoneri

 
PALERMO –  Non c'è nessun fantasma e nessun istituto bancario ma tanta fantasia e suggestione. A distanza di pochi mesi emergono nuovi riscontri sulla Villa di Mondello in via Scalea di fronte il Mondello Palace Hotel che rumors, suggestioni, leggende, voci varie e blog a tema avevano inserita tra le ville infestate da fanstasmi con un trascorso storico ricco di eventi legati verosimilmente più a trame "paranormali" che a reali accadimenti storici. I rumors relativi a questa villa si erano spinti oltre e le voci incontrastate e libere nel vento avevano addirittura ipotizzato che la villa fosse in gestione di un Istituto Bancario palermitano che l'avrebbe messa in vendita per appena una manciata di migliaia di euro.
 
Noi de L'Osservatore d'italia abbiamo riportato in un articolo questi "rumors" (come da noi espressamente definiti), che, da tali, non avevano comunque nessuna attendibilità. Abbiamo avuto modo di confermare che l'immobile oltre a non essere gestito da nessun Istituto Bancario, non è assolutamente appartenente ad alcuna di queste storie di fenomeni paranormali o trascorsi legati a leggende raccontate nell'articolo. Ci sembra d'uopo quindi smentire in modo categorico quanto riportato nell'articolo precedente.
 

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cronaca

1500 km in bici per dire grazie ai medici milanesi: l’impresa di 5 amici siciliani

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Dalla Sicilia fino a Milano in bicicletta in una settimana. Questa l’impresa portata a termine da cinque amici che hanno percorso un totale di 1.500 km pedalando per circa 250 km al giorno attraversando un’infinità di paesi dove la parola più sentita è stata “grazie”.

I cinque ciclisti, infatti, hanno portato 30 buoni per passare le vacanze in Sicilia, destinati a operatori della sanità lombarda.

Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 02/07/2020

I cinque amici protagonisti dell’iniziativa sono Marco Distefano, Salvo Purromuto, Vincenzo Virduzzo, Nunzio e Vincenzo Schembari. Distefano, l’ideatore dell’iniziativa, è un albergatore. Purromuto è un medico. Di solidarietà ne hanno portata e ricevuta molta, durante il viaggio. Hanno lasciato ovunque tracce della loro Sicilia, hanno ricevuto simpatia.

All’ingresso in Lombardia, da Mantova in poi, le emozioni si sono fatte ancora più forti, persino difficili da gestire: “Oggi abbiamo vissuto emozioni davvero forti – ha detto Distefano al termine della tappa che li ha portati a Mantova – e per vivere certe emozioni ci vogliono cuori allenati. La bicicletta allena i nostri”.

A Milano sono poi stati accolti dai rappresentanti del Comune e della Regione. Ad attenderli c’era l’assessore lombardo allo sport, Lara Magoni, oltre agli assessori al turismo dei comuni di Milano e di Comiso. L’ospedale Niguarda era stato scelto come punto d’arrivo di questo lungo viaggio per ringraziare, a nome di tutta quell’Italia che hanno risalito, medici e infermieri della regione più colpita dalla pandemia.

Solo che l’ultima tappa non è più l’ultima: è stato tale il successo dell’iniziativa che hanno deciso di accettare alcune richieste e continuare a pedalare: verso la Toscana, poi probabilmente faranno tappa nella Capitale Roma e poi chissà.

Continua a leggere

Cronaca

Scuola nel caos: più di 85 mila cattedre vacanti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Sono 85.150 le cattedre vacanti per l’anno scolastico 2020-2021, un vero record. Lo scorso anno erano 64.149. I dati sono forniti dalla Cisl scuola.

“Avremo un inizio anno complicato, alla ricerca di supplenti, soprattutto al Nord, ovvero nelle aree più colpite dal covid – spiega la segretaria della Cisl scuola Maddalena Gissi – Non si può procedere solo per concorsi, come è stato fatto negli ultimi 4 anni, ma è necessaria una procedura di reclutamento e stabilizzazione come avviene nella Pa e in tutti contesti lavorativi come chiede la Corte di Giustizia europea”.

Numeri, che ribadisce la sindacalista della Cisl, “non dipendono dall’attuale ministro. E’ l’effetto di una pianificazione insostenibile da parte del Ministero in questi ultimi 4 anni perché, come abbiamo più volte ribadito, le procedure assunzionali non hanno garantito la stabilizzazione di personale precario già in servizio da anni. Difatti anche per le assunzioni su quota 100 l’assenza di candidati a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento e da concorso ha reso impossibile la copertura di tutti i 4.500 posti autorizzati dal Mef riducendo di più di mille unità le assunzioni programmate”. Per Gissi dunque “la scuola, come avviene per il pubblico impiego, deve individuare delle formule di reclutamento che tengano conto dei futuri concorsi ma anche delle decine di migliaia di domande di pensione, evitando di lasciare a centinaia di migliaia di supplenti la gestione dell’attività didattica ordinaria”.

Continua a leggere

Cronaca

Crispiano, ruba una collanina a un ragazzino: arrestato

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

CRISPIANO – Un ventiquattrenne armato di un coltello a scatto aggredisce un ragazzino facendosi consegnare una catenina d’oro.

Immediata la denuncia dei genitori del minore ed altrettanto celere la risposta dei Carabinieri della Stazione di Crispiano che coadiuvati da quelli dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Massafra riescono a rintracciarlo e ad arrestarlo.

Dopo la rapina si era allontanato facendo perdere le proprie tracce. Nel corso delle ricerche è stato intercettato a bordo di una autovettura e bloccato dopo un breve inseguimento. Ora è in attesa del processo ai domiciliari.

Giampiero Laera

Continua a leggere

I più letti