Connect with us

Scienza e Tecnologia

Monster Energy Supercross 4, fango e salti in salsa next-gen

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Monster Energy Supercross 4, il videogame ufficiale del Campionato Monster Energy AMA Supercross, è tornato in un’edizione tutta nuova che poggia sulle solide basi viste nei precedenti capitoli della serie e introduce diverse novità che faranno la gioia dei fan del brand. Monster Energy Supercross 4, titolo di Milestone dedicato alla massima competizione statunitense, ha visto la luce su console (PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X/S) e PC l’11 marzo 2021, portando il celebre show motociclistico d’oltreoceano nelle case di tutti gli appassionati di videogames. Come sempre nel franchise, la software house italiana ha messo a disposizione dei fan della categoria tanta carne al fuoco. Oltre alla possibilità di personalizzare il proprio personaggio in-game con tantissimi contenuti, grazie agli oltre 110 brand ufficiali per la customizzazione estetica e di performance per pilota e moto, sono disponibili anche 11 arene e 17 tracciati provenienti direttamente dalla stagione ufficiale 2020 della massima competizione statunitense. Insomma, Monster Energy Supercross 4 è una produzione ricca di contenuti e densa di attività. Ma veniamo al gameplay vero e proprio. Una volta avviato il gioco, il titolo consente fin da subito di ricreare in-game il proprio alter ego virtuale, avendo la possibilità di decidere il nome, la nazionalità, l’aspetto fisico e il numero di numero da gara. Ultimata la personalizzazione del proprio avatar, si può scegliere a quale team unirsi (KTM, Yamaha, Kawasaki, Honda, Suzuki e Husqvarna) per iniziare la modalità Carriera. Quest’ultima vedrà i giocatori scendere in pista, confrontandosi contro NPC abbastanza aggressivi al fine non solo di scalare la vetta del Monster Energy AMA Supercross, ma anche quello di guadagnare crediti e punti abilità per migliorare le caratteristiche del proprio pilota. Sebbene il nuovo skill tree sia stato rinnovato completamente, influenzando le performance del pilota durante tutta la gara, a nostro avviso introduce un livello di difficoltà fin troppo eccessivo, che alla lunga potrebbe anche creare frustrazione nei giocatori, soprattutto in coloro che si cimentano per la prima volta in questo sport. L’elevato tasso di sfida offerto da Monster Energy Supercross 4 non è dovuto esclusivamente da un’IA particolarmente aggressiva, ma anche da meccaniche di gioco abbastanza articolate. Infatti, oltre a dover gestire sapientemente il freno e l’acceleratore, per poter governare la moto occorre avere piena consapevolezza del proprio mezzo e valutare il corretto posizionamento del corpo durante le acrobazie. Carriera però non è l’unica modalità di gioco disponibile in Monster Energy Supercross 4, visto che il team di sviluppo ha pensato bene di alleviare la frustrazione dei giocatori introducendo anche una componente online multiplayer lag free, grazie ai Server Dedicati, gli eventi, un track editor avanzato e la modalità Compound. Proprio quest’ultima consente ai giocatori di invitare fino ad un massimo di tre amici mentre vagano liberamente nella nuova area ispirata ai bellissimi paesaggi delle isole del Maine. Sebbene l’area in questione non sia particolarmente grande da esplorare, si tratta di un’esperienza di gioco assolutamente piacevole, offrendo ai giocatori la possibilità di godersi il paesaggio e dilettarsi in salti acrobatici lungo le scogliere rocciose della spiaggia o attraverso le finestre di edifici abbandonati. Ma non è tutto, visto che il nuovo Compound oltre ad introdurre cinque tracciati, sfide totalmente rinnovate e corse da soli o in co-op, permette ai giocatori di collezionare oggetti utili per sbloccare nuove componenti. Insomma, il compound presente in Monster Energy Supercross 4 è a nostro avviso una vera e propria fucina di divertimento.

Monster Energy Supercross 4 oltre ad un gameplay difficile da assimilare, riesce ad innovare poco rispetto ai precedenti capitoli della serie. Come tanti videogames dedicati a sport con cadenza annuale, l’ultima fatica di Milestone sembra più che altro essere un corposo aggiornamento di Supercross 3, con nuove livree disponibili, supporto ai 60 fps e un comparto grafico leggermente migliorato. Le moto sono riprodotte in maniera molto fedele e con un’estrema cura nei dettagli mentre l’atmosfera in pista appare immersiva e appagante, riuscendo a coinvolgere il giocatore pienamente nella competizione d’oltre oceano. Il tutto viene ulteriormente amplificato da un ottimo comparto sonoro e da animazioni più credibili, malgrado alcune di esse risultino rigide e fin troppo veloci. Se da una parte abbiamo una riproposizione molto accurata dei motocross e degli stadi, non possiamo dire lo stesso delle interazioni tra le moto e i segni che queste andranno progressivamente a tracciare sul terreno dopo ogni passaggio. Purtroppo si tratta di elementi puramente estetici, che non andranno ad influenzare in alcun modo traiettorie, stabilità e performance della moto di chi gioca. A livello grafico, nonostante Monster Energy Supercross 4 presenti un dettaglio grafico soddisfacente, seppur sottotono rispetto ad altre produzioni di Milestone, uno dei principali vantaggi della versione next-gen del gioco sono i caricamenti fulminei, che permettono al giocatore di salire immediatamente in sella e cimentarsi nelle rispettive gare. Il nuovo racing game della software house italiana beneficia della maggior potenza di calcolo di Xbox Series X/S e PlayStation 5, ma su quest’ultima riesce ad avere una marcia in più grazie al supporto del feedback aptico e dei trigger adattivi del nuovo controller DualSense. Il gameplay di Monster Energy Supercross 4 trova così un’arma in più nelle inedite funzionalità del controller di PS5, riuscendo letteralmente a stravolgere e rivoluzionare l’esperienza in-game, rendendola ancor più coinvolgente e accattivante. I grilletti adattivi sono i veri protagonisti delle competizioni, dato che oppongono una resistenza variabile, sia quando si frena, sia quando si accelera, a seconda delle condizioni e dello stile di guida. Purtroppo, rispetto ad altri titoli del team italiano, il feedback aptico è presente, ma in maniera meno incisiva. Dunque il senso di coinvolgimento nelle gare viene meno ed è assolutamente meno appagante. Tirando le somme: Monster Energy Supercross 4 pur confermandosi un ottimo gioco, solido e divertente, non riesce a stupire al 100 per cento. I passi in avanti compiuti dalla serie in questa quarta incarnazione ci sono sembrati limitati e non troppo incisivi. Ad alcuni lievi miglioramenti grafici si sono accompagnate piccole rifiniture del modello fisico, soprattutto nell’ambito degli spostamenti di peso e della libertà di movimento in aria, ma questo potrebbe non bastare a fare la gioia degli appassionati di vecchia data, coloro che seguono da anni l’evoluzione della serie e che, magari, si aspettavano un cambio di marcia più evidente e significativo. In ogni caso, l’ultima fatica di Milestone rappresenta un ottimo titolo per chi ama il mondo del motocross e per chi cerca una sfida complessa su fango e sterrato a cavallo di una potente due ruote.

GIUDIZIO GLOBALE:

Grafica: 8

Sonoro: 8

Gameplay: 7,5

Longevità: 8

VOTO FINALE: 8

Francesco Pellegrino Lise

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Costume e Società

Instagram under 13, Facebook prepara il social per giovanissimi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Facebook è al lavoro per lanciare una versione di Instagram dedicata agli utenti “under 13”, quindi più adatta in termini di sicurezza per i più piccoli. L’indiscrezione è stata diffusa dal sito americano Buzzfeed News che è venuto in possesso di una nota interna della società. L’attuale policy di Instagram – come molti social network – vieta ai minori di 13 anni di utilizzare il servizio. Secondo le indiscrezioni, il progetto sarebbe supervisionato da Adam Mosseri, capo di Instagram, e guidato da Pavni Diwanji, assunto da Facebook a dicembre che in precedenza ha lavorato per Google al progetto YouTube Kids. “Sono entusiasta di annunciare che per il futuro prossimo abbiamo individuato nei giovanissimi una priorità per Instagram”, ha scritto Vishal Shah, vicepresidente del prodotto di Instagram su una bacheca destinata alle comunicazioni tra i dipendenti. Proprio pochi giorni fa la piattaforma ha messo in campo una stretta per gli under 13, con tecnologie di Intelligenza artificiale e avvisi di sicurezza per far capire ai giovani di essere più cauti nelle conversazioni con gli adulti. Ricordiamo che nel 2017, Facebook aveva rilasciato una versione speciale di Messenger per bambini, controllata dai genitori. Due anni dopo l’azienda ha dovuto correggere un bug che consentiva ai più piccoli di chattare con contatti adulti, anche non approvati. A febbraio di quest’anno, a seguito di un intervento del Garante della protezione dei dati personali italiano dopo fatti di cronaca, TikTok ha deciso di richiedere agli utenti la loro età, con la promessa di mettere in campo anche sistemi di intelligenza artificiale per scovare eventuali false ammissioni, così da cancellare i profili degli iscritti con meno di 13 anni. La questione è delicata anche sotto il profilo legale: a settembre 2019, la Federal Trade Commission americana ha inflitto a Google una multa di 170 milioni di dollari per aver raccolto dati dei minori su YouTube, senza il consenso dei genitori, per mostrare loro annunci rilevanti.

F.P.L.

Continua a leggere

Scienza e Tecnologia

Call of Duty Black Ops Cold War, la stagione 2 è carica di novità

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

La Stagione 2 di Call of Duty Black Ops Cold War (qui la nostra recensione) e Warzone ha fatto il proprio debutto su tutte le piattaforme e ha introdotto un buon numero di contenuti che non solo rinnova armi, roster di operatori e mappe, ma dà un’importante svecchiata alla modalità Zombies grazie ad un evento a tempo che porta i non morti anche a Verdansk. Esattamente come visto nella prima stagione (qui la nostra recensione), anche questa volta gli sviluppatori hanno voluto giustificare l’arrivo dei nuovi contenuti dal punto di vista narrativo e hanno accompagnato il lancio dell’aggiornamento con una serie di trailer in computer grafica che ci aiutano a comprendere cosa sta succedendo. La scorsa stagione Call of Duty Cold War ha visto l’arrivo di Stitch, fantasma del passato di Russell Adler, che è riuscito a rapirlo e a nasconderlo in un luogo sicuro. Ed è proprio per questo che Frank Woods e una squadra di nuovi operatori si è recata nel Laos, dove Stitch si sta servendo dell’aiuto di Kapano “Naga” Vang, altro losco figuro che sguazza nel traffico e nella vendita di armi di distruzione di massa. Questo personaggio ricopre il ruolo di personaggio principale del nuovo Pass Stagionale, visto che chiunque deciderà di acquistarne la versione premium potrà immediatamente ottenere la skin “standard” e sbloccarne una versione differente al livello 100. Nel corso della Stagione 2 di Black Ops Cold War e Warzone arriveranno anche gli operatori Maxis (già conosciuta in Zombies e già disponibile all’acquisto per 2400 CoD points), Wolf e Rivas, ovvero il team di “buoni” visto nel trailer e che potrà essere acquistato nel corso della stagione tramite una serie di bundle.

 Oltre agli operatori, ai progetti e ai soliti contenuti estetici, il Pass Stagionale non manca di introdurre anche delle nuove e fortissime armi. Per quello che concerne l’ampliamento dell’arsenale, infatti, sembra che Treyarch voglia seguire uno schema pressoché identico a quello della Stagione 1, durante la quale avevamo visto costantemente arrivare nuove armi gratuite e sbloccabili dai giocatori previo il completamento di semplici sfide in game. Grazie al pass si possono ottenere gratuitamente il fucile d’assalto FARA 83 e la mitraglietta LC10, ma sin dal day one della Stagione 2 è già possibile completare una speciale sfida nel multiplayer di Cold War che dà in ricompensa un letale Machete. Senza voler fare troppo il misterioso, il team di sviluppo ha inoltre confermato che nelle prossime settimane arriveranno altre armi gratis da sbloccare sempre con delle sfide: la Pala da trincea (altra arma da mischia), la balestra Cacciatore di Ombre R1 e infine il fucile di precisione ZRG 20MM. Sebbene le armi siano tutte gratuite, buona parte degli oggetti cosmetici rientra tra le ricompense premium del pass, il cui costo è come al solito di 1.000 Punti COD per la versione base e di 2.400 Punti COD per quella che permette di partire subito fin dal livello 20.

Come già detto alcune righe sopra, d’aver ricevuto il maggior numero di attenzioni in questa stagione è sicuramente la modalità Zombies di Call of Duty Black Ops Cold War, che si è espansa grazie all’arrivo di Outbreak, la nuova opzione di gioco che nell’edizione italiana è chiamata Epidemia. Quando nei teaser si citava una nuova esperienza Zombies non si scherzava: Epidemia è la prima, vera rivoluzione dell’amata modalità presente in tutti i capitoli targati Treyarch. Si tratta infatti di un’attività completamente diversa rispetto a quanto visto in Die Maschine e Firebase Z e che, paradossalmente, potrebbe piacere a chi non ha mai apprezzato questa componente della serie: per quanto il core del gameplay resti lo stesso infatti, i giocatori devono spostarsi in giro per una delle tre mappe incredibilmente vaste (e con uno stile che in alcuni frangenti ricorda molto quello di Blackout, la battle royale di COD Black Ops 4) con lo scopo di completare dei mini-obiettivi al loro interno. Il Pack-A-Punch, i boss e i perk sono sempre lì, ma la progressione è scandita dal passaggio tra una mappa e l’altra al completamento dei vari obiettivi, dal momento che i giocatori possono scegliere ogni volta se procedere con l’estrazione o passare all’arena successiva decretando anche l’aumento della potenza dei nemici. Quest’ultimo è segnalato da un piccolo numero nell’angolo dello schermo, il quale va a rimpiazzare il classico contatore dei round. Come se non bastasse, Treyarch ha ampliato la sezione dei potenziamenti non solo con l’abilità Guardia Frenetica e la mod proiettili Scoppio Dirompente, ma anche con i livelli 4 e 5 di ogni singola voce dei menu che può essere migliorata tramite l’esborso di Cristalli di Aetherium. Anche multiplayer però ha ricevuto la sua buona dose di aggiunte, infatti se si è fan del PvP si può sin da subito gettarsi nella mischia in Apocalypse, la mappa ambientata nella giungla del Laos. Attualmente si tratta dell’unica area aggiuntiva del multigiocatore, alla quale seguiranno Golova (multi-squadra), Villa (scontro) e Miami Strike nelle prossime settimane. A compensare la carenza di nuove arene arrivano però due nuove modalità, una delle quali è molto apprezzata da tutti i giocatori di Call of Duty: il Gioco delle Armi, in cui ad ogni uccisione si cambia arma fino ad utilizzare un coltello, con il quale un’uccisione equivale alla vittoria. L’altra nuova modalità, in arrivo a breve, è Accumulo, ovvero un mix tra Uccisione confermata e Postazione in cui le piastrine vengono accumulate dai giocatori e possono essere depositate, sempre che qualcuno non riesca a rubarle eliminando il loro portatore.

Anche Call of Duty Warzone è stato aggiornato, sebbene in questo caso si tratti di una serie di novità più contenuta e riguardante principalmente il debutto dei non morti anche nella battle royale. Le uniche aggiunte consistono infatti nella modalità Rebirth Ritorno Estrema, ovvero la riproposizione di quanto già visto con la Stagione 1 ma con più giocatori, ed Estrazione ancora non disponibile tra le playlist. Come accennato poco sopra, il focus principale della stagione di Warzone è sull’enorme vascello, la Vodianoy: quella vista nei teaser, infatti, non era una nave da carico come tutte le altre e si tratta proprio della causa della comparsa di zombi in giro per Verdansk. Un filmato in CG che viene riprodotto all’avvio di COD Warzone Stagione 2 mostra proprio il mezzo navale che, nel lontano 1984, è stato vittima di un evento che l’ha “trasformato” e per qualche ragione l’ha fatto vagare senza meta fino ad oggi. L’approdo della nave sulle coste della mappa non ha solo creato un nuovo punto d’interesse nella zona sud est della mappa, Shipwreck, ma ha anche introdotto uno speciale evento attraverso il quale richiamare i nemici controllati dall’IA, i quali inizieranno a spuntare da ogni angolo dell’imbarcazione. Ma perché rischiare in una zona tanto affollata da giocatori e non morti? La risposta è molto semplice: la nave è piena zeppa di bottino, senza contare che l’eliminazione delle creature permette di sbloccare le esclusive ricompense dell’Evento Epidemia. La fine dell’evento coincide inoltre con l’11 marzo 2021, data in cui i rumor vogliono che un’esplosione nucleare spazzi via la Verdansk di Call of Duty Warzone. Dal momento che la battle royale non ha ricevuto molte attenzioni al debutto di questa stagione, è evidente che il team di sviluppo stia aspettando il tanto chiacchierato evento in game per tirare fuori il proprio asso nella manica e apportare delle importanti modifiche alla modalità free to play. Dopotutto un enorme missile nucleare è apparso in giro per la mappa ed è improbabile che sia stato posizionato lì per puro caso. A questo punto non resta che attendere i prossimi giorni per scoprire se le insistenti voci di corridoio su una rivoluzione del battle royale siano affidabili o meno. Nel frattempo, di carne a cuocere ce n’è davvero moltissima e il divertimento come sempre si moltiplica.

GIUDIZIO GLOBALE: 9,5

Francesco Pellegrino Lise

Continua a leggere

In evidenza

Apple, nel 2022 sarà presentato il visore made in Cupertino

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Apple presenterà il suo visore di realtà mista (MR) nella prima metà del 2022. A darne notizia è l’analista Ming-Chi Kuo di TF International Securities in una nota citata dal sito Macrumors. In seguito, entro il 2025, arriveranno gli occhiali per la realtà virtuale e solo dopo un paio di lenti a contatto connesse. “Prevediamo che la strategia di Apple si divida in tre fasi. La prima, a metà 2022, vedrà il lancio di una sorta di casco per la realtà mista, poi gli occhiali di realtà virtuale, nel 2025, e delle lenti a contatto connesse, tra il 2030 e il 2040” scrive l’analista. “Il primo prodotto offrirà esperienze AR e VR, mentre occhiali e lenti si concentreranno su applicazioni di realtà aumentata”. Secondo Kuo, gli attuali prototipi di visori di realtà mista di Apple pesano tra i 200 e i 300 grammi, mentre l’azienda vorrebbe arrivare ad un massimo di 200 grammi, sostituendo la maggior parte delle plastiche con materiale in tessuto. Il visore avrà probabilmente un prezzo di partenza di 1.000 dollari negli Stati Uniti. Il prodotto MR dovrebbe ospitare un display micro-OLED di Sony ed essere in grado di funzionare indipendentemente da un iPhone, in maniera simile agli Oculus Quest 2, ma con uno schermo capace di mostrare l’ambiente circostante, senza che l’utente debba toglierlo. La nota di Kuo è in linea con altre previsioni, che parlano di un visore che arriverà sul mercato nel 2022 ma ad un prezzo vicino ai 3.000 dollari. A gennaio, l’agenzia di stampa Bloomberg aveva riferito come l’intenzione di Apple fosse quella di lanciare prima una versione per gli sviluppatori e solo in seguito una per i consumatori. L’anteprima servirebbe a garantire che ci siano app e applicazioni sufficienti al debutto sul mercato.

F.P.L.

Continua a leggere

I più letti