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Viterbo

MONTALTO DI CASTRO: GRANDE ATTESA PER IL 14 SETTEMBRE CON FIORELLA MANNOIA IN CONCERTO

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Oltre ai brani dell’ultimo album Sud e al suo repertorio, Fiorella Mannoia riserverà al suo pubblico molte sorprese con interpretazioni inedite tutte da scoprire.

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Redazione

Montalto di Castro (VT) – Il 14 settembre alle ore 21:00 grande appuntamento con Fiorella Mannoia allo stadio comunale Martelli di Montalto di Castro. Dopo l’uscita lo scorso anno del disco di inediti “Sud”e il grande successo di pubblico ottenuto dal relativo tour nei palasport e nei teatri, Fiorella Mannoia torna ad esibirsi in concerto.

Ad accompagnare Fiorella Mannoia la band composta da Carlo Di Francesco (percussioni, produttore artistico e arrangiamenti), Davide Aru  (chitarra e arrangiamenti), Fabio Valdemarin (pianoforte), Luca Visigalli (basso), Diego Corradin (batteria) e Natty Fred (cori).

Oltre ai brani dell’ultimo album Sud e al suo repertorio, Fiorella Mannoia riserverà al suo pubblico molte sorprese con interpretazioni inedite tutte da scoprire.

L'evento è organizzato dall'assessorato alla Cultura del Comune di Montalto di Castro.  Fiorella Mannoia, consacrata come la voce e il controcanto femminile della canzone d'autore italiana, si farà certo apprezzare dai suoi fans già in fermento in attesa del concerto.

Biglietto unico a €25,00.

I ticket si possono acquistare utilizzando la rete Listicket (Lottomatica) sul sito www.lisclick.it o chiamando il call center 892 982 (a partire dal pomeriggio di giovedì 5 settembre 2013)

Per informazioni: Comune di Montalto di Castro – Ufficio Cultura e Turismo telefono + 39 0766 87 01 95 mobile + 39 335 87 63 382

Come arrivare a Montalto di Castro (Vt) – Stadio comunale Martelli, Strada Campomorto:

DISTANZE Viterbo 50 km, Roma 110 km, Tarquinia 18 km, Tuscania 26 km, Canino 18 km, lago di Bolsena 35 km  COLLEGAMENTI STRADALI Da Roma: SS. 1 Aurelia fino al km 110, seguire le indicazioni per Montalto di Castro.  Da Viterbo: Cassia nord e deviazione in direzione di Tuscania, seguire le indicazioni per Montalto di Castro. Da Nord: S.S. Livorno-Grosseto, poi Via Aurelia fino all'uscita di Montalto di Castro.  Da Est:superstrada Orte-Viterbo fino a quest'ultimo centro poi la S.S. Viterbo-Tuscania-Montalto di Castro.  TRENO Linea Roma-Pisa-Torino/Torino-Pisa-Roma, stazione di Montalto di Castro  AUTOBUS MONTALTO DI CASTRO Linea COTRAL Viterbo-Montalto di Castro/Montalto di Castro-Viterbo (da Viterbo e da Civitavecchia)

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Cronaca

Università della Tuscia stringe sull’Erasmus: finanziati dalla Comunità Europea progetti di Mobilita con 26 Paesi

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“Si tratta di un risultato straordinario che conferma la vocazione internazionale del nostro
Ateneo e le grandi capacità del  personale docente e tecnico-amministrativo nella
progettazione internazionale. Abbiamo ottenuto quasi il 12% dell’intero budget nazionale,  un
finanziamento 20 volte superiore al peso del nostro ateneo sul sistema universitario italiano.
Di questo devo ringraziare i tanti professori e ricercatori che si sono impegnati nella stesura
dei progetti e  tutto il team dell’ufficio mobilità e cooperazione internazionale”.
Così Stefano Ubertini rettore dell’UNITUS ha espresso la sua soddisfazione dopo che la
comunità europea ha reso noto i risultati del programma Erasmus+ ICM KA107 Mobilità
internazionale per crediti – International Credit Mobility (ICM) per il 2020: l’Università della
Tuscia ha ottenuto un finanziamento superiore a 2 milioni di euro per progetti di mobilità  di
durata triennale, doppiando il già eccellente risultato del 2019.
Si tratta di progetti che consentiranno mobilità in entrata e in uscita di studenti, dottorandi,
docenti e personale tecnico-amministrativo con ben 26 paesi, tra cui alcuni europei come
Albania, Russia, Bielorussia e Georgia, asiatici come Tailandia, Cina, Vietnam, africani,
come Ghana e Kenya, e americani, come Argentina e Repubblica Domincana. 
“È nostra ferma intenzione valorizzare al meglio queste risorse per realizzare progetti di
internazionalizzazione a lungo termine anche con l’istituzione di nuovi doppi titoli e titoli
congiunti- ha aggiunto il professor Simone Severini, delegato del rettore per le Relazioni
Internazionali- questo finanziamento ci dà l’opportunità di aumentare la nostra visibilità a
livello globale, di aprire sempre di più al mondo la nostra università e il nostro meraviglioso
territorio.” Il KA107 si va ad aggiungere alle risorse ministeriali per l’internazionalizzazione
ed ai 400.000 euro recentemente assegnati ad UNITUS dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ per
sostenere la mobilità all’interno dell’UE. Per favorire l’integrazione nei contesti internazionali
Unitus offre anche un sostegno linguistico e operativo.
L’Ateneo viterbese continua a credere nelle opportunità offerte dal Programma Erasmus+ e
nel processo di internazionalizzazione,  utile anche a favorire nuove prospettive di carriera e
occupazione, a rafforzare lo spirito di iniziativa e imprenditorialità degli studenti e la loro
partecipazione attiva nella società. Un ruolo che tutti gli studenti vogliono e possono giocare
con successo contando sull’appoggio concreto dell’Ateneo.

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Viterbo

Civita Castellana, quell’emendamento della Lega per impianti di rifiuti nel Viterbese

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Il circolo Pd di Civita Castellana interviene sulla questione rifiuti e mette in evidenza un emendamento della Lega che vorrebbe trasformare la provincia di Viterbo nella discarica di Roma Nord: “L’emendamento presentato e firmato dai Consiglieri Regionali della Lega che apre alla realizzazione di termovalorizzatori e inceneritori nella nostra Provincia ci preoccupa e conferma quanto affermato per un anno in Consiglio Comunale: esiste un enorme problema ambientale, causa principale della caduta della giunta Caprioli, e la Provincia di Viterbo rischia seriamente di doversi sobbarcare il peso dello smaltimento dei rifiuti dell’area di Roma nord.

Per quanto riguarda la nostra città, come denunciato più volte dai Consiglieri Comunali del PD, l’Amministrazione di centrodestra ha aperto le porte a questa possibilità, gestendo la questione ambientale in maniera inaccettabile, non partecipando alle conferenze dei servizi che si sono tenute, non opponendosi in alcun modo ai progetti presentati, nemmeno con prescrizioni migliorative, scaricando la fase delicata di valutazione dei progetti a ingegneri esterni con una metodologia alquanto discutibile, rendendo complicatissimo l’accesso agli atti e la convocazione della Commissione ambiente presieduta da FDI.
Quanto scritto è ampiamente documentabile e dimostrabile, con tanto di lettere del Prefetto che intimavano l’Amministrazione Comunale a garantire un regolare accesso agli atti.

La posizione dei Consiglieri Regionali è conseguente al lavoro preparatorio della destra locale: una volta che nel nostro territorio verranno stoccati volumi di rifiuti che superano di almeno 10 volte quelli prodotti dall’intera Provincia, è quasi automatico che qualcuno (in questo caso la stessa LEGA) pensi di rilanciare con la realizzazione di termovalorizzatori e gestire nel nostro territorio l’intero ciclo dei rifiuti.
Peccato che in questa valutazione non si tenga minimamente conto dell’impatto che una proposta del genere avrebbe sulla qualità dell’ambiente in cui TUTTI noi viviamo, delle conseguenze economiche in termini turistici e di immagine del nostro territorio, dei produttori di agricoltura biologica e della salute dei cittadini, in pieno contrasto con un auspicabile quanto necessario modello di sviluppo sostenibile.

Proprio verso questa direzione, il PD di Civita Castellana sta sviluppando un programma politico in cui l’ambiente dovrà essere la stella polare dell’azione amministrativa, escludendo categoricamente la possibilità di realizzare nel nostro territorio termovalorizzatori, adottando tutti gli strumenti normativi per contrastare la trasformazione di cave in discariche, e combattendo la monocoltura e l’uso di fitofarmaci in agricoltura.

Questi sono i temi su cui continueremo a dare battaglia e per i quali chiederemo la fiducia dei cittadini, ponendoci come alternativa a chi vuole trasformare il nostro territorio nella discarica di Roma Nord”.

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Castelli Romani

Lazio, il Piano sulla gestione dei Rifiuti arriva in Consiglio Regionale. Il Presidente della Commissione Marco Cacciatore all’attacco: “Sito scelto dalla Raggi contrario al suo programma elettorale”

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Arriva al Consiglio Regionale del Lazio il “Piano sulla gestione dei Rifiuti” e Marco Cacciatore, Presidente della Commissione, fa il punto della situazione.

“Non ho potuto condurre i lavori in commissione, chiusura al confronto. La maggioranza lascia discutere per tre giorni e poi cala il maxiemendamento”. Promette battaglia in Aula, lo ha scritto di recente in un post su facebook, anche perché ha presentato un emendamento per creare l’ATO a sè stante di Roma, che consentirebbe alla Capitale, in perenne crisi, di chiudere il ciclo rifiuti e evitare la realizzazione di altri impianti «al di fuori dei confini comunali».

Nella stimolante intervista, rilasciata a L’Osservatore d’Italia, Marco Cacciatore parla a ruota libera. Entra nel merito del TMB di Guidonia, rispetto al quale è stata lanciata una petizione online sulla piattaforma change.org per scongiurarne la riattivazione, e del TMB di Rocca Cencia, consapevole com’è delle preoccupazione degli abitanti di quelle zone. “Rimanere accanto alle esigenze della cittadinanza», afferma chiaramente, «con proposte fattibili. Il TMB dell’Inviolata non può sorgere, mentre Rocca Cencia ha bisogno di misure concrete per alleviare l’impatto che rende quel quadrante invivibile”.

Infine, la rottura con il M5S, che secondo il Presidente della Commissione, “deve uscire dalle logiche politiche di palazzo. Sono stato oggetto di un provvedimento disciplinare da parte del Movimento per aver presentato un esposto contro la discarica di Monte Carnevale“. Il sito scelto dall’Amministrazione di Virginia Raggi, “contrario al suo programma elettorale”, tuona. “Questa e le altre decisioni mi hanno spinto a lasciare. Ricordo che la raccolta indifferenziata è ferma al 40%. Basta con politiche a misura di comunicato stampa”. L’intervista va ascoltata con attenzione per meglio comprendere dove si è inceppato il meccanismo amministrativo.

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