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MONTE COMPATRI – Il clima politico a Monte Compatri si fa rovente, trasformando l’aula consiliare e i social network in un vero e proprio campo di battaglia tra l’attuale amministrazione e l’opposizione di centrodestra. Al centro della disputa, una gestione del territorio che l’ex sindaco e attuale consigliere di minoranza, Marco De Carolis, definisce ormai come una “tragicomica parodia”, mentre il primo cittadino Francesco Ferri risponde punto su punto rivendicando l’efficienza dei servizi essenziali.
L’affondo di De Carolis: “Ferri offende la comunità”
Il consigliere De Carolis non usa mezzi termini per descrivere l’attuale fase amministrativa, puntando il dito contro l’atteggiamento comunicativo del sindaco. Pur riconoscendo che un guasto alla rete idrica sia un evento imprevedibile per il quale Ferri non ha responsabilità dirette, De Carolis censura aspramente la reazione istituzionale.
«Ciò che risulta inappropriato — dichiara De Carolis — è l’uso di un linguaggio offensivo nei confronti dei Consiglieri Comunali che hanno fatto il loro dovere di opposizione, dando voce alle segnalazioni dei cittadini. Insultando noi, Ferri sta offendendo anche la “sua” stessa Comunità, compresi quegli elettori che lo hanno votato e che oggi esprimono disappunto».
L’ex sindaco critica anche la personalizzazione della comunicazione politica, osservando come Ferri preferisca postare “primi piani di se stesso” anziché immagini concrete dei mezzi di soccorso o cartelli informativi durante le emergenze. Un attacco che si estende anche alla maggioranza, citando il parallelismo usato dalla consigliera Arianna Mastrofrancesco tra i disagi locali e la tragedia di Gaza: «Ricorrere a una catastrofe umanitaria per descrivere Monte Compatri — conclude De Carolis — è la fotografia perfetta di quattro anni e mezzo di sinistra».
La replica del Sindaco Ferri: “Servizi regolari e fatti concreti”
Dall’altra parte, il sindaco Francesco Ferri affida ai propri canali ufficiali e social una difesa accalorata del lavoro svolto. La strategia della giunta è quella di contrapporre la “politica del fare” alle polemiche della minoranza. Ferri assicura che, nonostante le criticità fisiologiche di un territorio montano in pieno inverno, la macchina comunale sta rispondendo con prontezza.
Il primo cittadino ha ribadito con forza che il servizio idrico è regolare e che gli interventi sui guasti sono stati tempestivi. Sul fronte della sicurezza stradale e del comfort scolastico, Ferri rivendica risultati inopponibili: il sale sulle strade viene sparso regolarmente per prevenire il ghiaccio e i termosifoni nelle scuole sono pienamente funzionanti, garantendo il diritto allo studio in ambienti idonei.
La bagarre politica
L’attuale scontro riflette una spaccatura profonda tra due visioni della città. Se da un lato l’opposizione denuncia un distacco tra l’amministrazione e i problemi reali, lamentando una gestione “horror” della maggioranza, dall’altro Ferri punta sulla trasparenza e sulla presenza costante sul territorio, accusando a sua volta la minoranza di soffiare sul fuoco del malcontento popolare attraverso strumentalizzazioni.
In questo scenario di forte contrapposizione, Monte Compatri si prepara a una stagione politica ancora più tesa, dove ogni guasto tecnico o post sui social diventa il pretesto per rinfocolare una sfida che sembra ormai aver superato i confini del dibattito puramente amministrativo per entrare in una dimensione personale e identitaria.