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Roma

MONTE PORZIO CATONE: AL VIA LA PRESENTAZONE DEL LIBRO "MUSEO DELLA CITTÀ"

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Tempo di lettura 2 minuti Sabato la presentazione presso la biblioteca comunale

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Redazione

Monte Porzio Catone (RM) – Sabato 21 febbraio 2015 a partire dalle ore 10.30, presso la Biblioteca Comunale "M. Albertazzi" verrà presentato il libro “Museo della Città di Monte Porzio Catone. Catalogo scientifico”, patrocinato dalla Regione Lazio, dalla già Provincia di Roma e dal Comune stesso. «Con il presente catalogo – scrive il curatore del volume, l'archeologo Massimiliano Valenti, direttore della Rete Museale di Monte Porzio Catone – si avvia a compimento un complesso percorso di studio, ricerca e divulgazione, che, nel giro di pochi anni, ha dotato il Polo Museale di Monte Porzio Catone degli strumenti necessari per una sua intellegibilità a vari livelli», con guide illustrate per i più piccoli, guide divulgative e cataloghi scientifici.

Alla presentazione, curata dall’Associazione Manacubba che gestisce la Rete Museale e organizzata dall’Area politiche sociali e culturali, parteciperanno il Sindaco Emanuele Pucci, l'Assessore alla Cultura Gianluca Minucci, Paola Pascucci, per la Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili, Giuseppina Ghini, della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio, Massimiliano Valenti, Direttore della Rete Museale di Monte Porzio Catone e Pino Pulitani dell'Associazione Amici dei Musei.

La storia del Museo di Monte Porzio Catone affonda le sue radici negli anni '70 del secolo scorso, quando un gruppo di giovanissimi (età media 16 anni), cominciò a girare a Tuscolo e nel territorio di Monte Porzio Catone raccogliendo "coccetti". Ѐ il primo nucleo, spontaneo e non strutturato, del Gruppo Archeologico di Monte Porzio Catone: ne facevano parte Pino Pulitani (primo curatore della raccolta), Franco Mascioli, Paola Ilari, Mario Ciminelli, Vincenzo Adami, Sandro Picco, Carla e Sandra Genovesi, Vincenzo Marconi e Graziano Troiani. Ѐ dall'incontro di questo gruppo di ragazzi con Franco Nicastro, già iscritto ai Gruppi Archeologici d'Italia, che si fonda la sezione Tuscolana del Gruppo Archeologico Romano, che comincia così a condurre in maniera più organizzata le proprie ricerche e a schedare i materiali recuperati.

Di passi in avanti fino ad oggi ne sono stati fatti e il Sindaco Emanuele Pucci desidera che se ne facciano ancora: «la Rete Museale di Monte Porzio Catone è oggi parte imprescindibile e interattiva del Sistema Museale Territoriale dei Castelli Romani e Prenestini (Museumgrandtour). La sua recente trasformazione da Polo in Rete Museale Urbana, contribuirà alla promozione di progetti omogenei che consentiranno di valorizzare i singoli Musei e lo stretto rapporto che devono avere con il territorio».

L'incontro, soprattutto nell'intervento di Pino Pulitani, sarà l'occasione per ricordare l'impegno di Franco Nicastro, scomparso di recente, affinché l'idea del Museo diventasse realtà «i lavori condotti dal gruppo guidato da Franco Nicastro – spiega l'Assessore alla Cultura, Gianluca Minucci – hanno consentito di accumulare nel tempo diversi reperti che poi sono stati esposti nel Museo della Città, che ha conosciuto i natali nel 2005 per input dell'arch. Piero Giusberti, all'epoca assessore comunale ai Beni Culturali. Oggi – aggiunge l'Assessore – grazie alla guida scientifica del Direttore Massimiliano Valenti il Museo della Città mostra un allestimento scientifico accurato che con questo Catalogo verrà reso più chiaro anche ai visitatori. Infine – conclude – stiamo iniziando la progettazione per la musealizzazione del Barco Borghese che potrà diventare finalmente un polo di attrazione museale e scientifico a livello internazionale».

Dopo gli interventi tutti gli ospiti saranno invitati a spostarsi presso il Museo della Città, in via Simone Pomardi, per un brindisi di festeggiamento con il vino Frascati e per ricevere gratuitamente il Catalogo del Museo della Città, con il quale, in via eccezionale, verranno omaggiate tutte le persone che interverranno all'incontro.
 

Cronaca

Bracciano, truffavano gli anziani: coppia in manette

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Nella mattinata del 17/08/2022, al termine di una complessa attività d’indagine, i Carabinieri della Sezione Operativa di Bracciano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura coercitiva degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Civitavecchia su richiesta della Procura, a carico di due soggetti, un 34enne e una 50enne campani, gravemente indiziati di essere i responsabili di 5 truffe ai danni di anziani, perpetrate tra maggio e luglio nei comuni di Manziana, Anguillara Sabazia, Grottaferrata, Lugo e Asola. Le vittime designate venivano contattate al telefono da persone che, spacciandosi per carabinieri, riferivano di un grave incidente stradale in cui il figlio o la figlia avevano cagionato gravi lesioni alla controparte; una volta rassicurata la vittima sulle condizioni di salute del congiunto che tuttavia, trovandosi in ospedale, non avrebbe potuto contattarla direttamente, i malviventi asserivano che se non avesse immediatamente corrisposto una cospicua somma di denaro, le conseguenze legali sarebbero potute essere molto gravi. Carpita dunque la fiducia dell’interlocutore, il cui unico pensiero in quei momenti non poteva che essere di agevolare in ogni modo possibile la soluzione del problema, il “finto carabiniere” concordava un incontro con la vittima, per il ritiro del denaro, al quale avrebbe provveduto un fantomatico avvocato, impersonato sempre dall’uomo. Così mentre la donna faceva “da palo” attendendo in macchina, l’uomo si recava presso l’abitazione dell’anziano caduto nella trappola, facendosi consegnare tutto il denaro contante prontamente disponibile (somme tra i 300 e i 3000 euro) e in alcuni casi anche gioielli di valore (orecchini, bracciali, anelli e fedi).

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Castelli Romani

Frascati, affidati i lavori per riaprire al pubblico il Parco archeologico di Cocciano

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Ancora interventi al Parco Archeologico di Cocciano a Frascati al centro di lavori di messa in sicurezza e fruibilità dell’area.

Il Parco Archeologico, inaugurato anni fa è ora chiuso perché necessita di essere sicuro per il pubblico che ne usufruisce. Il Ministero degli Interni di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno finanziato la messa in sicurezza per 900 mila euro.

Il recupero della piena fruibilità avverrà sotto l’Alta Sorveglianza della Competente Soprintendenza Archeologica.

Nel Parco Archeologico di Cocciano sono conservati i resti della Villa dell’imperatore romano Tiberio (I sec. d. C.) ed un complesso turrito. Questo sito è caratterizzato da un’interessante compresenza di archeologia e edilizia storica che rendono il parco un unicum con elementi visivi di notevole bellezza, distendendosi su un terreno che scende gradatamente e nel quale sono emersi vari ambienti di epoca romana appartenenti alla villa, compresa una cisterna. Tutta la struttura è circondata da uliveto e offre una suggestiva vista su Roma. I lavori fanno seguito ai primi interventi di recupero dell’area archeologica, che erano stati effettuati più di dieci anni fa, e prevedono la messa in sicurezza degli spazi adiacenti il casaletto turrito, per adibirli a locali al servizio delle attività di tutela dei beni presenti nel parco: la grande cisterna ovale, i grottoni e le murature di epoca romana affioranti dal terreno.

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Castelli Romani

Nemi, ordinata la chiusura dello storico bar delle fragole per dei lavori fatti 30 anni fa

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Il bar intanto è aperto in attesa della verifica della documentazione attestante la regolarità del locale presentata dal tecnico del titolare

NEMI (RM) – Ordinata la chiusura dello storico “Bar delle Fragole” di Nemi di Corso Vittorio Emanuele per attività svolta in locali non agibili e su superfici non autorizzate.

La decisione è stata presa dal responsabile del servizio tecnico comunale, Massimo Salvatori, che ha ordinato la cessazione dell’attività di pubblico esercizio dopo il sopralluogo al locale effettuato dai Carabinieri che hanno riscontrato diverse irregolarità, in particolare:

  • L’apertura di un muro portante interno tra la sala di somministrazione e il laboratorio a freddo dietro il bancone;
  • Ampliamento della superficie di vendita rispetto quanto autorizzato nel corso degli anni;

La vedova dell’ex titolare del “Bar delle Fragole” e madre dell’attuale legale rappresentante, Stefania Fienili, ha precisato che nonostante l’ordinanza di cessazione di pubblico esercizio il Bar delle fragole non è stato chiuso.

La Fienili ha detto che il provvedimento dell’ufficio tecnico riguarderebbe presunti problemi relativi a lavori di ristrutturazione del locale effettuati fra il 1991 e 1992 dal marito venuto a mancare nel 2000.

Inoltre la Fienili ha fatto sapere che lo scorso venerdì 12 agosto, dopo un incontro con l’ufficio tecnico è stata inviata la documentazione comprovante la regolarizzazione dei lavori fatti all’epoca e che ad oggi si è in attesa di riscontro e per questo motivo il “Bar delle Fragole” è rimasto aperto.

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