Connect with us

Esteri

MORTA "LADY CENERE": L'ICONA DELL'11 SETTEMBRE

Clicca e condividi l'articolo

La donna è deceduta a causa di un tumore allo stomaco e aveva soltanto 42 anni

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print
di Angelo Barraco
 
E’ morta Marcy Borders, soprannominata “Dust Lady” (Lady Cenere) per via di un fotogramma che la ritraeva mentre si metteva in salvo in seguito al crollo dopo il crollo della torre uno l’11 settembre del 2001 a New York City. La donna di origine afroamericana era riuscita a sopravvivere a quella bruttissima tragedia che ha colpito New York ma anche il cuore di tutto il mondo. La donna è morta a causa di un tumore allo stomaco e aveva soltanto 42 anni. L’immagine di quel giorno ha fatto il giro del mondo perché simboleggiava la salvezza e la speranza di una città piegata dal dolore per gli attentati del World Trade Center ma proprio quell’attenta e quelle polveri sono state la causa della morte secondo i suoi amici. Un cugino della donna ha riferito al Daily Mail che il tumore allo stomaco ha tormentato la donna dall’11 settembre. La scoperta del tumore era avvenuta nell’agosto scorso e la donna non si era arresa, aveva affrontato la chemioterapia. La donna aveva rilasciato un’intervista il novembre scorso e aveva riferito che era fermamente convinta che la sua malattia era dovuta alla polvere che aveva inalato quel giorno e che l’aveva ricoperta dalla testa ai piedi “"Lo credo fermamente perche' non avevo mai avuto nessuna malattia, niente alta pressione sanguigna, colesterolo alto, diabete”. La donna al momento dell’attentato alle torri lavorava da un mese alla Bank of America e si salvò miracolosamente riuscendo a farsi strada tra morti e feriti. Dopo il disastro per lei il baratro; la donna aveva paura di un altro attentato, aveva lasciato il lavoro e di uscire di casa e cominciò a bere e a fare uso di droga e per tali motivi perse la custodia dei figli “Avevo mollato, non mi lavavo piu', non mi riconoscevo allo specchio ero tutta pelle e ossa, stavo tentando di uccidermi con le droghe, ero cosi' egoista”. Nel 2011 la donna entrò in clinica e si ripulì riottenendo la custodia dei figli. “La mia mamma ha combattuto una battaglia straordinaria.  Non solo è la 'Dust Lady', ma è la mia eroina e vivrà per sempre attraverso me” riferisce la figlia. 

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Esteri

Hong Kong, blitz della polizia all’Apple Daily: arrestati 5 dirigenti della testata giornalistica

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Il Dipartimento di sicurezza della polizia di Hong Kong ha fatto irruzione questa mattina negli uffici dell’Apple Daily, il tabloid pro-democrazia del tycoon Jimmy Lai, arrestando cinque dirigenti in base alla legge sulla sicurezza nazionale, incluso il suo direttore Ryan Law.
Il blitz è l’ultimo attacco contro la popolare testata che ha sostenuto il movimento a favore della democrazia del centro finanziario.

La polizia ha detto che cinque dirigenti sono stati arrestati “per collusione con un paese straniero o con elementi esterni per mettere in pericolo la sicurezza nazionale”.

Continua a leggere

Esteri

Caso Marò, è finita: chiusi tutti i procedimenti a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

La Corte Suprema indiana ha ordinato la chiusura di tutti i procedimenti giudiziari nel Paese a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due Marò coinvolti nella morte di due pescatori indiani nel 2012. Lo riporta il giornale indiano in lingua inglese The Hindu.

La Corte Suprema indiana aveva rinviato la chiusura del caso lo scorso 19 aprile perche’ l’indennizzo di cento milioni di rupie (circa 1,1 milioni di euro) che l’Italia doveva versare alle famiglie delle vittime non era stato ancora depositato.

Nel corso dell’udienza del 19 aprile, che era stata presieduta dallo stesso presidente della Corte – Sharad Arvind Bobde – il procuratore generale dello Stato, Tushar Mehta, aveva dichiarato che “l’Italia ha avviato il trasferimento di denaro”, aggiungendo però che la somma non era ancora disponibile. Il nove aprile scorso la Corte aveva deciso che il caso sarebbe stato chiuso solo dopo il deposito del risarcimento pattuito. I due militari erano accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori indiani, al largo delle coste del Kerala: i fucilieri, che erano impegnati in una missione antipirateria a bordo della nave commerciale italiana Enrica Lexie, videro avvicinarsi il peschereccio Saint Antony e, temendo un attacco di pirati, spararono alcuni colpi di avvertimento in acqua. A bordo della piccola imbarcazione, però , morirono i due pescatori Ajeesh Pink e Valentine Jelastine, e rimase ferito l’armatore del peschereccio, Freddy Bosco. Dopo un lungo contenzioso, nel luglio del 2020 il tribunale internazionale dell’Aja, che aveva riconosciuto “l’immunità funzionale” ai fucilieri, aveva stabilito che la giurisdizione sul caso spettava all’Italia e aveva disposto il risarcimento alle famiglie delle vittime.

“Chiusi tutti i procedimenti giudiziari in India nei confronti dei nostri due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Grazie a chi ha lavorato con costanza al caso, grazie al nostro infaticabile corpo diplomatico. Si mette definitivamente un punto a questa lunga vicenda”. Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Continua a leggere

Ambiente

Cina, paura per la centrale nucleare ma per le autorità tutto nella norma

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Uno dei reattori EPR della centrale nucleare di Taishan, nel sud della Cina, ha fatto registrare “un aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario”, ha fatto sapere il gruppo francese EDF.

EDF, uno dei gruppi che ha partecipato alla costruzione dell’impianto, “è stata informata dell’aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario del reattore n.1 della centrale nucleare di Taishan, gestita dal TNPJVC, joint-venture di CGN (70%) e EDF (30%)”, si legge in un comunicato. Il circuito primario è un circuito sigillato che contiene acqua sotto pressione, che si scalda nella vasca del reattore a contatto di elementi combustibili.

Fra i gas cosiddetti “nobili” o rari, ci sono l’argon, l’elio, il krypton, l’argon o il neon

“La presenza di alcuni gas nobili nel circuito primario – precisa EDF – è un fenomeno noto, studiato e previsto dalle procedure di gestione dei reattori”. La tv americana CNN, sulla base di una lettera inviata da Framatome al Dipartimento per l’Energia americano, ha parlato di una possibile “fuga” nella centrale, dove ci sono due reattori EPR con tecnologia francese. Secondo la CNN, le autorità per la sicurezza cinesi avrebbero rilevato limiti “accettabili” di radiazioni all’esterno del sito per evitare di sospendere l’attività della centrale. 

Continua a leggere

I più letti