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Cronaca

Morte Mario Biondo, il cerchio si stringe e si avvalora la tesi dell’omicidio: l’intervista esclusiva a Santina Biondo

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Nuova svolta nel giallo della morte di Mario Biondo, il cameraman palermitano trovato senza vita, il 30 maggio 2013, nella sua casa di Madrid. Grazie allo studio degli indirizzi IP e alla loro geolocalizzazione, i consulenti della società Emme Team, hanno potuto identificare anche una seconda persona il cui telefono era connesso ai social network del cameraman.

LA VIDEO INTERVISTA A SANTINA BIONDO

Officina Stampa del 27/05/2021 – L’intervista alla mamma di Mario Biondo alla luce degli ultimi sviluppi sul caso

La famiglia di Mario, per cui la società italo-statunitense svolge indagini difensive, non ha mai creduto all’ipotesi del suicidio, ma è da sempre convinta che il figlio sia stato assassinato.

Il mese scorso, i consulenti di Emme Team, avevano scoperto che le conclusioni del consulente, nominato dalla procura di Palermo nel 2014, “erano totalmente incompatibili con gli allegati e le copie forensi dei dispositivi, specialmente dopo aver recuperato le attività internet dei profili social di Mario Biondo, su Facebook e Twitter”. Dati e attività sui social, sottolineano i consulenti, che “hanno permesso di identificare almeno due persone coinvolte quella notte e presenti all’interno dell’appartamento e nelle sue immediate vicinanze”. La settimana scorsa è stato identificato il primo degli ignoti connessi ai social di Mario. Il perito Emme Team nominato per l’Italia ed il team di legali consegnerà il lavoro completo in una consulenza finale alla Procura Generale di Palermo, in modo che finalmente, dopo tanto tempo, si possano iniziare quelle azioni peritali che si spera possano portare finalmente giustizia a Mario Biondo, dopo 8 anni di lotta per la verità condotta dai suoi genitori.

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Castelli Romani

Velletri, maltratta la madre per mesi e le estorce soldi

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ROMA – I Carabinieri della Stazione di Velletri hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino italiano di 46 anni ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni della madre di 71 anni.La vittima ha denunciato ai Carabinieri di aver subito per mesi (in particolare nel corso di questa estate, tra giugno e agosto) numerosi episodi di vessazioni che, talvolta, sono sfociati in richieste di somme di denaro mediante ripetute minacce. L’ultimo di questi fatti si è verificato lo scorso 8 agosto quando i Carabinieri sono dovuti intervenire per l’ennesima lite tra madre e figlio. In tale frangente la donna, minacciata con un coltello e costretta ad assistere al danneggiamento degli arredi della propria abitazione, ha deciso di presentare formale denuncia-querela che, collegata agli elementi raccolti nell’immediatezza dei fatti, è stata utile ad attivare la cosiddetta procedura del “codice rosso”.Il pronto intervento dei Carabinieri e della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri ha consentito di raccogliere in breve tempo i gravi indizi di colpevolezza richiesti per l’emissione della misura cautelare in carcere.Eventi come quello appena descritto, annoverabile tra i tanti casi di maltrattamenti in famiglia che si verificano tra le mura domestiche, fanno comprendere, ancora una volta, quanto sia importante che la vittima si rivolga alle Autorità competenti. La capacità di ascolto offerta alla vittima, la corretta attuazione delle procedure, la sinergia tra Forze dell’Ordine e Autorità Giudiziaria, sono elementi che portano a interrompere per tempo condotte come quelle appena descritte.L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo, eventuale, accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Cronaca

Roma, banda del buco in azione: un ladro rimane incastrato

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Stavano scavando un tunnel per mettere a segno un colpo, probabilmente in una banca vicina e per il crollo di una parte di asfalto un componente di una presunta banda di ladri è rimasto incastrato.E’ accaduto a Roma dove è in corso il salvataggio dell’uomo, in un primo momento scambiato per un operaio, anche con l’apertura di un tunnel parallelo da parte dei vigili del fuoco.Almeno altre tre persone, sospettate anche loro di appartenere alla banda, sono state sentite dai carabinieri.

Alcune di loro, da quanto si apprende, avrebbero dei precedenti penali. Da alcune ore i vigili del fuoco sono al lavoro per soccorrere l’uomo caduto all’interno della voragine non ancora raggiunto ma al quale è stato fornito ossigeno e somministrata alimentazione liquida dal personale 118. L’incidente è avvenuto intorno a mezzogiorno in via Innocenzo XI, all’altezza del civico 42, nel quartiere Aurelio.

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Cronaca

Mentana, accoltella il convivente durante una lite: arrestata 55enne per tentato omicidio

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MENTANA (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Monterotondo, coordinati dalla Procura della Repubblica di Tivoli, hanno arrestato una 55enne di origini romene, residente a Mentana, gravemente indiziata del reato di tentato omicidio nei confronti del convivente, suo connazionale di 57 anni.

Per quanto accertato allo stato, nel tardo pomeriggio, al rientro dell’uomo in casa, sarebbe scoppiata tra i due una lite per futili motivi: la donna, infatti, avrebbe accusato il compagno per lo scarso contributo che fornirebbe nella gestione dei figli e per la poca attenzione alle dinamiche familiari.

Quello che sembrava essere un diverbio come tanti è degenerato precipitosamente con la donna che, non vistasi presa sul serio, sarebbe passata ai fatti, afferrando un coltello da cucina e colpendo l’uomo con un fendente all’altezza del torace.

La stessa donna, poi, ha allertato i soccorsi e i Carabinieri della Stazione di Mentana e il personale sanitario, che sono immediatamente giunti presso la loro abitazione.

La vittima, trovata accasciata a terra in cucina, è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Monterotondo dove è stato sottoposto ad intervento chirurgico per una ferita toracica e ricoverato in prognosi riservata ma non in pericolo di vita.

I Carabinieri hanno quindi arrestato la 55enne, e hanno sequestrato il coltello con lama di 20 cm utilizzato per il ferimento.

L’arrestata è stata sottoposta agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Sono in corso, sotto la direzione della Procura, le indagini per accertare la dinamica dei fatti e le ragioni per cui è avvenuta l’aggressione.

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