Connect with us

Roma

MORTE STEFANO CUCCHI: CASSAZIONE ASSOLVE AGENTI PENITENZIARI, PROCESSO AI MEDICI

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura < 1 minuto Pg: “Le violenze su Stefano Cucchi ci sono state, inevitabilmente”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Redazione

Roma – Confermata l’assoluzione dei tre agenti penitenziari e dei tre infermieri, annullate con rinvio le assoluzioni dei cinque medici del Pertini. Lo hanno deciso i giudici della V sezione della Cassazione pronunciandosi sulle posizioni degli imputati per la morte di Stefano Cucchi. Il collegio ha così accolto le richieste del pg Nello Rossi, formulate al termine della sua requisitoria. “Le violenze su Stefano Cucchi ci sono state, inevitabilmente”, ha detto il pg. I giudici della V sezione della Cassazione si sono poi riuniti in camera di consiglio i giudici. Il presidente del consiglio Piero Savani ha spiegato al termine della discussione che la sentenza potrebbe arrivare in serata ma anche venerdì mattina (escludendo comunque un rinvio a giovedì). I giudici devono infatti pronunciarsi anche su altri ricorsi.

“Quello che spero – ha detto Ilaria, sorella di Stefano Cucchi – è che adesso si faccia chiarezza sugli aspetti medico legali e su quanto consulenti della procura e periti della Corte, pagati da noi cittadini, abbiano segnato le sorti di sei anni di processo per la morte di mio fratello. Sento parlare per la prima volta di violentissimo pestaggio e mi viene chiedere cosa c’entra questo con la caduta nominata nella perizia. Qualcuno dovrebbe oggi darci delle scuse”.

Cronaca

Roma, Eur: sorprese a fare la spesa gratis. Arrestate due sorelle

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

ROMA – I Carabinieri della Stazione di Roma EUR hanno arrestato due sorelle, entrambe cittadine romene, di 20 e 27 anni, e domiciliate presso l’insediamento nomadi di via Melibeo, con l’accusa di furto.

Le due donne sono state sorprese da un addetto alla vigilanza di un negozio di articoli per l’igiene della casa nei pressi di via del Tintoretto, mentre occultavano numerosi articoli in due borse, cercando di superare le casse senza pagare.

I Carabinieri, chiamati dalla vigilanza, hanno accertato che le due sorelle erano riuscite ad occultare all’interno delle due borse diversi prodotti, per un valore complessivo di circa 1100 euro.

Entrambe sono state accompagnate in caserma, in attesa del rito direttissimo. La merce recuperata dai militari è stata restituita al direttore del negozio.

Continua a leggere

Gallery

Roma, ponte di ferro: ipotesi commissariamento modello ponte Morandi

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 2 minuti
image_pdfimage_print

Benvenuti (Ecoitaliasolidale): “Necessario ripristinare subito il collegamento fra Marconi, Ostiense e Testaccio”

ROMA – Per ripristinare lo storico ponte che caratterizza non solo l’area Ostiense, ma che collega Marconi agli altri quartieri  interrotto dopo l’incendio che lo ha lesionato, si sta ipotizzando da parte del neo Sindaco Gualtieri la richiesta a Palazzo Chigi ed al Ministero dei Trasporti del commissariamento modello Morandi.

“Sta di fatto che il ponte deve essere ripristinato al più presto. – Dichiara  in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale – Facciamo appello alla nuova amministrazione di Roma  -prosegue Benvenuti- affinchè si proceda alla bonifica degli argini del Tevere da baraccopoli abusive ed al rispetto della legalità, e che venga,   con la massima urgenza ripristinato il ponte. L’interruzione del traffico veicolare sta creando forti disagi per un ampio quadrante della città, per il commercio di Marconi, Ostiense e Testaccio, oltre ad un picco di  inquinamento determinato dalle file interminabili di traffico che si crea  quotidianamente a causa dell’interruzione”.

Continua a leggere

Metropoli

Guidonia Montecelio, preferisce il carcere alla convivenza con la moglie

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

GUIDONIA MONTECELIO (RM) – Il militare di servizio alla Caserma della Tenenza Carabinieri di Guidonia Montecelio, nella serata di ieri, ha creduto, per un attimo, di essere vittima di uno scherzo, quando un cittadino albanese di 30 anni, già conosciuto poiché agli arresti domiciliari per pregressi reati, si era appena presentato in caserma chiedendo di poter essere accompagnato in carcere.

Il 30enne ha spiegato ai militari di non essere più in grado di reggere la convivenza forzata con la moglie e, quindi, esasperato dalla situazione, ha preferito evadere presentandosi spontaneamente dai Carabinieri per chiedere di scontare la sua pena dietro alle sbarre.

I militari hanno “esaudito” il suo desiderio, arrestandolo con l’accusa di evasione, e l’Autorità Giudiziaria, informata sulla situazione, ha disposto il trasferimento in carcere.

Continua a leggere

I più letti