Connect with us

Castelli Romani

MoVimento Cinque Stelle: 216 attivisti del Lazio “firmano” il sostegno

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Martedì 24 settembre, ospiti del VII Municipio, si sono liberamente riuniti attivisti, portavoce eletti e sindaci del M5S dei vari territori del Lazio. A
seguito dell’incontro, in 216 hanno sottoscritto una nota congiunta.
“Nello spirito di confronto e condivisione che ha originato il Movimento si è vivacemente discusso delle recenti evoluzioni politiche regionali. A seguito dell’incontro, anche stimolati da tanti titoli giornalistici che danno
prossimo un accordo tra il PD ed il M5S in Regione Lazio, i partecipanti hanno manifestato la volontà di sostenere la posizione da sempre espressa dal gruppo regionale e confermata dalla sua Capogruppo agli attivisti e ai portavoce, di mantenere le promesse elettorali, restando controllori della Giunta Zingaretti, senza intenzione di divenirne spalla. La scelta governativa, necessaria, non è paragonabile alla situazione politica regionale, dove il percorso politico del Partito Democratico non può essere condiviso dal M5S Laziale che, da oltre 7 anni, contrappone una dura opposizione sul territorio e nelle sedi istituzionali. La linea politica del M5S è in netto contrasto con quella condotta fino ad oggi dalla
Giunta Zingaretti, e un eventuale accordo o compromesso politico
vanificherebbe il duro lavoro dei nostri portavoce nei Comuni e aggredirebbe la credibilità e i valori costituenti la spina dorsale del Movimento 5 stelle nella Regione Lazio.

L’assurdo scenario che si prospetterebbe con una possibile alleanza assumerebbe, piuttosto, il sapore di un esclusivo vantaggio elettorale
per il PD, che guarda con interesse strumentale al M5S, per riguadagnare il
terreno elettorale perso nei Comuni. Per tali motivi e con la stessa fermezza con la quale un anno fa chiedemmo che il nostro gruppo regionale entrasse in aula e votasse la sfiducia del Presidente della Regione Nicola Zingaretti, anche oggi esprimiamo il nostro assoluto dissenso a qualsiasi ipotesi di vicinanza, asse o accordo tra il Movimento 5 stelle ed il PD in Regione LAZIO. Riteniamo che il M5S possa continuare a lavorare sui temi, apportando con spirito propositivo e oggettiva valutazione il proprio contributo e sollevando parimenti una dura opposizione di fronte a scelte contrarie agli interessi dei cittadini.

Print Friendly, PDF & Email

Castelli Romani

Nemi, 10 mila euro a una famiglia indigente per affittare un villino… a Rocca di Papa: 3 piani, 4 bagni e un castagneto privato

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

NEMI (RM) – Quella che vogliamo raccontare è una gran bella storia come non se ne sentono molte ai giorni d’oggi. I servizi sociali al Comune di Nemi funzionano meglio che in Svizzera. Prima ci si accontentava di tre cuori e una capanna, oggi la musica è cambiata.

Il protagonista è il Comune di Nemi la cui area Servizi Sociali ha scongiurato l’ipotesi che una famiglia con tre bambini potesse “vedersi privata dei propri diritti” come frequentare con regolarità la scuola e servirsi dei servizi scolastici accessori, vivere insieme ai genitori e in una casa idonea alle loro esigenze).

In concreto i servizi sociali hanno trovato una abitazione a questa famiglia residente a Nemi che stava per essere sfrattata. Non è il primo aiuto che i servizi sociali danno loro.

Già con determinazione n.126/2019 al nucleo familiare era stato concesso un primo contributo straordinario di €500,00 per soddisfare le immediate necessità dei minori.

Ebbene il Comune di Nemi si è attivato immediatamente chiedendo contributi economici, tant’è che la direzione regionale ha concesso la somma di € 8.500,00 e il Comune di Nemi di 1.500,00 euro per un valore complessivo di dieci mila euro. Una cifra importante che è servita alla famiglia per trovare una bella casa, anzi non una casa ma addirittura un villino, anche se con contratto per 18 mesi (dal 20 giugno 2019 al 19 dicembre 2020) e anche se in un altro Comune e cioè a Rocca di Papa.

QUESTA LA DETERMINA [CLICCARE PER LEGGERE]

QUESTO IL CONTRATTO [CLICCRE PER LEGGERE]

Si Rocca di Papa con cui Nemi ha comunque già un legame per il fatto che il Comandante Gabriele Di Bella dirige anche il comando della municipale rocchegiana dopo la tragica esplosione del palazzo Comunale.

L’affitto non è certo dei più bassi, si parla di mille e cento euro al mese. Una sistemazione non certo sacrificata per una famiglia indigente date le caratteristiche: il villino è addirittura senza mobili che vanno comunque messi (o comprati o regalati la bella casa va ammobiliata). C’è un piano terra grande open space con angolo cottura, una camera , un bagno e il giardino. Al primo piano c’è un salotto, un’altra cucina , un bagno e giardino con portico, al secondo piano tre camere, due bagni e terrazza. Poi c’è anche un bel garage e un castagneto.

Le risorse reperite per questa famiglia indigente, per cui si è lieti che abbia trovato un bella sistemazione, non potevano essere ripartite per più nuclei familiari con un ridimensionamento delle spese? Anziché un villino a mille e cento euro al mese non si sarebbe potuto trovare un appartamento spazioso a 800 euro nel comune di residenza che è Nemi? Non sarebbe stato meglio che la famiglia rimanesse a Nemi che ha una scuola vicino ed è il territorio che elargisce l’aiuto economico? Se tutte le famiglie in difficoltà e con uno sfratto sul groppone si ritrovassero spesato l’affitto di un villino con 4 bagni, due cucine, salotti, terrazza, giardino, garage e persino un castagneto allora in questo comune dei Castelli è certo, si sta meglio che in Svizzera.

Che il Comune voglia fare concorrenza al reddito di cittadinanza dei pentastellati? Ironia a parte, la realtà a volte lascia a bocca aperta. E questa storia non è affatto fantastica. In allegato all’articolo i documenti direttamente scaricabili.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Castelli Romani

Marino: presentato il libro di Fabrizio De Prophetis

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

MARINO (RM) – E’ stata una Sala Consiliare partecipe e commossa quella che, lo scorso 19 ottobre, nel Palazzo Colonna sede del Comune di Marino, ha assistito alla presentazione del libro di Fabrizio De Prophetis «Un bambino, i tram…la guerra» pubblicato per i tipi di Aracne Editrice nella collana Narrativa. Promossa dall’Associazione dei Nuovi Castelli Romani con il patrocinio del Comune di Marino, l’iniziativa ha visto la presenza di Ettore Pompili, presidente onorario dell’Associazione dei Nuovi Castelli Romani. Per Palazzo Colonna gli assessori Barbara Cerro e Ada Santamaita.

Dedicato a Marino «dolce luogo natio che ha cullato i primi sogni da bambino», il racconto ripercorre i primi anni di vita dell’autore che, nato nella città della Sagra dell’Uva il 1° maggio 1938, ha ricordato in maniera straordinaria quanto vissuto nei suoi primi anni di vita, coincisi con i tragici avvenimenti del Secondo Conflitto Mondiale. Il testo si snoda tra i piacevoli momenti di vita familiare e i venti di guerra che vedono il papà Nicola, medico condotto a Marino, richiamato alle armi quale tenente colonnello medico della Croce Rossa Italiana vista l’entrata in guerra dell’Italia. Sullo sfondo il tram «una sua passione personale alla quale ha legato le sue immagini più care nel cuore, nella mente e in un reale archivio che ritrae la storia dei veicoli ferroviari, dai più antichi a quelli a due piani fino a quelli che ancora attraversano le strade di Roma» ha scritto Augusto Zucchi nella prefazione al libro.

«Sballottato tra un bombardamento e l’altro di Marino, tra pianti, disperazioni, funerali, aerei che ci sorvolavano, i rifugi nelle grotte vinarie, ululati di sirene e paura, tanta paura, non potevo più vedere i tram, il mio gioco preferito» ha detto De Prophetis. Infatti questi, a causa dei bombardamenti che interessavano i Castelli, passavano molto di rado o non passavano. Fu l’ultimo tram, quello che lo avrebbe portato insieme alla sua famiglia in salvo a Roma prima che Marino venisse quasi distrutta, a conferirgli l’immagine mai scalfita dalla mente: al suo interno tanti feriti stesi sul pavimento, quel giorno c’era stato un bombardamento ad Albano e Ciampino dopo che Frascati era stata già distrutta. E proprio sul tram che lui tanto amava venivano prestati i primi soccorsi. «Ho visto scene che un bambino non dovrebbe mai vedere» ha affermato.

Il libro è stato commentato dal prof. Carmelo Pandolfi, docente di Storia della Filosofia Medievale presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. «Quale può essere il dramma della guerra vissuto da un bambino di neanche sei anni? Cosa ne sa un bambino della guerra?» Sono queste le domande che si è posto il professore nella sua articolata presentazione.

«Avevo cinque anni e otto mesi – ha ricordato l’autore – guardai per l’ultima volta la mia casa natale. Addio Marino, paese della mia prima infanzia, dal fascino antico raccolto nella sua storia scritta dalle vie in salita e dalle piccole piazze. Sei riuscito a conservare più degli altri Castelli, la tua identità di vero grande paese». Scrive Marco Onofrio, scrittore editore romano «Lo spettacolo del tramonto visto dall’alto di Marino con lo sguardo verso Roma è una delle esperienze più emozionanti che si possano avere».

«Siamo felici di essere stati noi dell’Associazione dei Nuovi Castelli Romani a far conoscere una testimonianza così importante come il libro di De Prophetis – ha commentato Ettore Pompili, presidente onorario dell’Associazione dei Nuovi Castelli Romani. «L’autore è ancora una volta maestro nel regalarci un testo importante per i valori che incarna e i suoi occhi di bambino fotografano meglio di altri le drammaticità legate alla guerra, le sue atrocità. Un attestato delle sofferenze subite dalla città che già il Servo di Dio Zaccaria Negroni, primo sindaco di Marino del dopoguerra, raccontò nel suo libro Marino sotto le bombe. Ci auguriamo siano in molti a leggere i ricordi di De Prophetis: non una semplice storia di vita ma un accorato appello a che quanto accaduto non si verifichi mai più».

Anche gli assessori Cerro e Santamaita, hanno espresso parole di apprezzamento per la valenza dell’iniziativa, legata a un documento così importante per la città e la sua storia come il libro di De Prophetis che racconta le drammaticità della guerra e le sofferenze vissute dai cittadini da un punto di vista non comune: i ricordi di un bambino, mantenuti vivi in maniera straordinaria dall’autore, oggi 81enne. Non poteva essere che il Palazzo Municipale ad ospitare la presentazione del suo libro.

Fabrizio De Prophetis, nato a Marino nel 1938, vive a Roma dal 1944. E’ stato dirigente della Cassa depositi e prestiti. L’amore per Marino e Roma affiora in tutta la sua produzione poetica, canora e pittorica facendo emergere un forte attaccamento al passato e ai ricordi. Tra i suoi lavori la raccolta di poesie in romanesco «Amor»«Il tram in Italia, in Europa, nel mondo» (Officina Edizioni) – «Di qui passò…Itinerari attraverso le epigrafi nella città di Roma» (Iacobelli Editore) – «Anni ’60. Un amore lungo, passionale, sofferto, vincente» (Gruppo Albatros Il Filo) – «Colpevole d’innocenza» (Iacobelli Editore) – «Di testa mia» (Tip. Detti ) – «Di qui passò…Itinerari attraverso le epigrafi nella città di Roma» (Iacobelli Editore).



Print Friendly, PDF & Email
Continua a leggere

Castelli Romani

Artena, blitz antidroga: arrestata coppia di spacciatori

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

ARTENA (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno arrestato un 52enne e una 21enne con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Nel weekend appena trascorso, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Colleferro hanno fermato i due alla guida dell’autovettura del 52enne, già conosciuto per i suoi precedenti di droga. Al controllo si sono mostrati subito agitati e nervosi e così, approfonditi gli accertamenti sono stati trovati in possesso di 50 g di cocaina già suddivisa in dosi pronte per esser spacciate.

Le operazioni sono proseguite nelle abitazioni degli arrestati dove i Carabinieri hanno rinvenuto vario materiale per il confezionamento della droga e due bilancini di precisione.

Al termine del rito direttissimo, l’attività dei Carabinieri è stata convalidata e per il 52enne si sono aperte le porte del carcere di Velletri, mentre per la 21enne incensurata la condanna ad un anno e dieci mesi con pena sospesa.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Ottobre: 2019
L M M G V S D
« Set    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it