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Cronaca

NAPOLI E PROVINCIA: "MONNEZZA A ZEFFUNN, A BEVERUN, A MIGLIARA"

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Rifiuti e scarichi illegali; sacchetti lanciati dalle auto in corsa, scarichi privati, rifiuti domestici vanno a diventare prelibato cibo per topi e blatte

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di Christian Montagna

Napoli – Rifiuti, rifiuti e ancora rifiuti… Napoli annega nuovamente sotto le acque dell'inciviltà, mosse da ignoranti e noncuranti del benessere ambientale. Pagine e pagine scritte da ogni penna; insulti, vergogna e disprezzo per chi sporca la città; minacce, multe e perfino arresti a quanto pare non sono stati sufficienti a far capire ai pirati dei rifiuti il rispetto verso il prossimo e verso se stessi. Un futuro con queste basi non è pensabile: far convivere i bambini in una città sommersa da topi e rifiuti è contro ogni principio morale. Eppure, qui a Napoli, ci hanno vissuto, ci vivono e chissà per quanto tempo ancora ci continueranno a vivere.

Scarichi illegali, sacchetti lanciati dalle auto in corsa, scarichi privati, rifiuti domestici vanno a diventare prelibato cibo per topi e blatte che, soprattutto di notte, popolano la città. I cittadini continuano a scaricare le colpe sul Comune che a sua volta le rimanda all'inciviltà dei cittadini. Un cane che si morde la coda o meglio che si taglia letteralmente la coda da solo. Una danza di responsabilità che non fa altro che evitare la risoluzione del problema. Non c'è estate che si rispetti senza l'emergenza rifiuti. Troppo presto per parlare di differenziata in un luogo in cui ancora si fatica a far capire che i rifiuti non si abbandonano sui cigli delle strade.

E perciò, strade come discariche, marciapiedi tappezzati di ogni cosa, parchi pubblici inquinati. Ma quando finirà tutto ciò? Soltanto la scorsa settimana, in seguito al grande evento del Comicon tenutosi alla Mostra d'Oltremare a Fuorigrotta, il quartiere è rimasto invaso da rifiuti. Cartacce, volantini, spazzatura, lattine, bottiglie per giorni hanno abitato i marciapiedi del quartiere residenziale instaurando una non pacifica convivenza con gli abitanti, costretti a chiedere aiuto alla stampa. Certo è, che in questo caso Comune e inciviltà hanno percorso lo stesso binario: dopo un evento di enorme portata, che ha attirato migliaia di visitatori e con essi migliaia di incivili, sarebbe stato quasi scontato prevedere una raccolta extra di rifiuti…Ma, da quel palazzo, tutto tace.

Un giro di perlustrazione di città e province ci ha permesso, ahimé, di realizzare un orrendo reportage che testimonia lo stato in cui soprattutto le periferie versano. Castel Volturno prima fra tutte vive nuovamente un'emergenza: differenziata non eseguita, raccolte irregolari dei rifiuti e litorali inquinati che, se non fosse stato per gli "angeli della monnezza" che per giorni si son dedicati alla pulizia, sarebbero apparsi come vere e proprie cloache. Eppure, il tutto sembra strano; pare difficile a questo punto pensare che il Medioevo sia passato così tanti anni fa…Stessa storia per Pozzuoli dalla quale alcuni lettori hanno segnalato foto che riprendevano "grandi uomini" nell'atto di liberarsi dai finestrini di auto in corsa di enormi sacchetti di rifiuti. Anche Melito non se la passa per niente bene: tramite i social network, è giunta voce di una grande emergenza mal gestita e di un Comune che proprio non vuol vedere. I cittadini infatti attraverso un tram- tram di notizie e un'organizzazione ramificata attraverso Facebook, stanno cercando di organizzare una protesta davanti alla sede del Comune e perché no, invaderla di rifiuti!

Altra emergenza agli Astroni in cui da una parte convivono ampie vigne, campagne, paesaggi naturalistici mozzafiato, fauna di uccelli e animali protetti, mentre dall'altra, una vera e propria discarica a cielo aperto lunga oltre 2 km che taglia a metà il parco naturalistico del WWF. E' proprio in questi tratti di strada in cui il traffico è raro che i pirati dello scarico illegale agiscono, occupando pian piano interi manti stradali. A popolare questi 2 km di inciviltà, qui, sono stati rinvenuti materiali di risulta, scarichi illegali di ditte edili, pezzi di carrozzeria, gomme d'auto, frigoriferi, mobili, il tutto, a pochi passi dalle vigne di falanghina.

Ma non finisce qui: a Capodimonte, ad inquinare per la maggior parte sono i tossicodipendenti e i clochard che sporcano le strade con escrementi e rifiuti di ogni tipo. La zona antistante la scuola Lezzi è stata letteralmente invasa da siringhe ed escrementi e perciò sono state installate due videocamere per monitorare la situazione oltre a due agenti della polizia municipale. Inoltre, in tutta la zona sono stati esposti cartelli che ammoniscono i trasgressori sulle sanzioni a cui si potrebbe andare incontro, con la speranza che almeno queste "minacce", possano far nascere quel senso civico ormai latitante in alcuni napoletani.

Fortunatamente, una bella notizia giunge invece dalla provincia di Caserta in cui le guardie ambientali, in azione presso isole inquinate, hanno analizzato i contenuti dei sacchetti abbandonati per strada e ritrovando una bolletta Tim sono riusciti ad identificare l'incivile di turno e avviare procedure a riguardo. Troppo poche però queste notizie per poter far pensare ad una risoluzione del problema.

Mentre chi si affanna a conquistare voti e consensi in vista di elezioni avanza irrealizzabili proposte risolutive, a Napoli, continua ad esserci "monnezza a zeffunn, a beverun, a migliara…"

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Cronaca

Covid-19, da Torino a Napoli folla per le strade, nei parchi e sul litorale. A Roma oltre un centinaio di segnalazioni

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Non si placa la calca nei centri storici, parchi e spiagge complice il bel tempo del weekend, l’ultimo in giallo per diverse regioni italiane. Dopo il ‘rave party’ improvvisato ieri ingressi contingentati e ‘senso unico’ in Darsena a Milano: è la prima conseguenza della folla che si è ritrovata ieri sera per una sorta di festa nell’ultimo sabato in zona gialla per evitare assembramenti anche semplicemente di famiglie a passeggio. Da stamattina sono state montate transenne e chiusi gli accessi laterali.

In Darsena si entra quindi da piazza 24 maggio e si esce da piazzale Cantone. Si stanno nel frattempo analizzando le immagini dei rave per identificare i partecipanti, che saranno sanzionati.


Oltre un centinaio di segnalazioni in questo fine settimana per assembramenti in diverse zone della Capitale
, dal Centro Storico al litorale, con controlli rafforzati da parte della Polizia Locale per il rispetto delle norme anti- Covid. Lo rende noto la polizia locale. Verifiche hanno riguardato anche Ostia, con gli agenti impegnati in varie località del lungomare capitolino. In diverse zone della movida come Monti, Trastevere, San Lorenzo e a piazza Bologna, le pattuglie sono state impegnate a contrastare assembramenti con chiusure temporanee. Oltre 40 le sanzioni per assembramenti, mancanza di mascherine.

Affollati i principali parchi della Capitale e il litorale nell’ultima domenica di febbraio dal clima primaverile. In molti hanno deciso di trascorrere la mattinata all’aria aperta nelle ville storiche della città o passeggiando vicino al mare. In atto anche questo fine settimana il piano anti-assembramenti. Controlli delle forze dell’ordine nelle principali vie dello shopping, nei parchi della Capitale, sul litorale e nelle zone dei laghi. Sorvegliati speciali via del Corso e tutta l’area del Tridente. Nel pomeriggio è prevista, inoltre, una manifestazione contro le discriminazioni a piazza del Popolo a cui sono attese circa 700 persone. I controlli, messi a punto nei giorni scorsi durante un tavolo tecnico presieduto dal questore Carmine Esposito, stanno interessando da venerdì il quartiere Trastevere con un rafforzamento dei servizi e la delimitazione della Scalea del Tamburino e della Fontana di santa Maria in Trastevere. I controlli nel quartiere, suddiviso in due aree, vengono effettuati da polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale. Nei primi due giorni sono state identificate 190 persone, di cui una sanzionata perché non indossava la mascherina.

La Campania è in zona arancione, ieri il governatore De Luca ha invitato i cittadini a rimanere in casa il più possibile: ma la movida del sabato sera e il sole di stamane hanno creato ancora assembramenti, protagonisti soprattutto giovani e giovanissimi non di rado privi di mascherina. Gli episodi più significativi a Napoli e in provincia, dove – denuncia il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli di Europa Verde – spesso “la situazione è fuori controllo. Ritengo gravissimo che a Napoli, zona piazza del Gesù, e al corso Umberto di Torre Annunziata gli equipaggi delle forze dell’ordine siano stati pesantemente insultati dai giovani presenti. Dal centro storico partenopeo, via dei Carrozzieri, sempre nei pressi di piazza del Gesù, viene un altro video della vergogna con centinaia di giovanissimi assembrati e senza mascherina”. Borrelli pubblica su Facebook le immagini ricevute da cittadini esasperati per la movida senza freni: “E’ giunto il momento di adottare misure severe per coloro che non hanno rispetto per la propria salute e per quella degli altri”. Stamattina ancora folla sui lungomare, a Napoli come a Pozzuoli. Fitti i controlli delle forze dell’ordine anche se la quantità delle persone in strada rende impossibile fermare tutti coloro che passeggiano senza mascherina.

Intensificati i controlli anti-movida a Torino in questo weekend con interventi della polizia per far rispettare le norme anti Covid. Venerdì tre esercizi commerciali sono stati chiusi per 5 giorni in via Napione, via Rossini e largo Montebello per aver venduto alcolici da asporto oltre l’orario consentito. Chiuso sempre per 5 giorni un mini market dove non veniva rispettato il numero massimo di clienti al suo interno. Multa anche per il proprietario di un locale in via Catania a causa di assembramenti all’esterno del suo bar. Sei persone multate per assembramenti, tre per mancanza di utilizzo delle mascherine e altri tre per aver consumato cibo d’asporto in prossimità dei locali. Sabato multati due esercizi commerciali, in via Napione e Corso Regina Margherita e un minimarket in via San Massimo e tre persone multate per assembramenti.

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Milano, aggredisce violentemente anziana mentre preleva al bancomat: arrestato 23enne

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MILANO – Arrestato in flagranza per rapina aggravata un romeno 23enne, pregiudicato per reati vari contro il patrimonio e domiciliato presso il campo nomadi di via Novara a Milano.

Il malvivente ha avvicinato un’anziana 78enne che era intenta a prelevare denaro ad uno sportello bancomat in via Risorgimento aggredendola con violenza e, dopo averla colpita con un pugno ed averla spintonata facendola cadere a terra, ha ritirato 1000 euro dal conto della donna, dandosi poi alla fuga.

Il fatto è accaduto nel pomeriggio del 26 febbraio a San Giuliano Milanese dove sono intervenuti i Carabinieri della Tenenza di San Giuliano Milanese e della Sezione Radiomobile della Compagnia di San Donato Milanese. Il tempestivo intervento dei militari ha consentito di rintracciare il rapinatore, che nel frattempo si era rifugiato all’interno di una struttura abbandonata in via Emilia, quindi di arrestarlo e recuperando la refurtiva, che è stata restituita all’anziana vittima.

La donna è stata trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale di Vizzolo Predabissi dove è stata gli sono state riscontrate varie contusioni e giudicata guaribile in giorni 12 s.c..

Il 23enne, al termine delle formalità di rito, è stato portato presso la Casa Circondariale di Lodi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Roma, bus Atac prende fuoco sul Raccordo Anulare: paura tra gli automobilisti

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Paura tra gli automobilisti in transito per un autobus che ha preso fuoco durante il servizio. Mentre viaggiava lungo il Raccordo, giunta all’altezza dello svincolo di Tor Bella Monaca, su una vettura fuori servizio si è sviluppato un incendio. Sono intervenuti i vigili del fuoco. Nessun problema per le persone. La vettura era in servizio da quasi 20 anni.

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