Connect with us

Cronaca

NAPOLI: GIÙ LE MANI DA SAN GENNARO – GUARDA IL VIDEO

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura < 1 minuto Il decreto prevede l'ingresso nell'ente di 5 membri indicati da Roma. Per i napoletani è un affronto

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Redazione

Fazzoletti bianchi, in stile ‘panolada’ spagnola, per protestare contro il decreto del ministro dell’Interno Angelino Alfano che affida al cardinale Crescenzio Sepe la nomina di quattro componenti della Deputazione del tesoro di San Gennaro, sottraendola alle competenze del sindaco di Napoli. Mobilitazione di massa all’esterno del Duomo che ha coinvolto oltre mille persone, manifestando contro una decisione storica, che cambia radicalmente la gestione dell’organismo che da 500 anni gestisce la Reale Cappella del Santo Patrono della città. Nel corso del presidio i manifestanti hanno legato i fazzoletti all’ingresso della Cappella.

San Gennaro non si tocca "San Gennaro non deve essere toccato. No a diaspore né lotte". E' la posizione di Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, che commenta così, nel giorno del flash mob "Giù le mani da San Gennaro", il decreto del Viminale che modifica la deputazione del Santo patrono della città. "Mi schiero dalla parte del popolo – dice – Roma stia lontana da Napoli. Eviterei operazioni che il popolo non comprenderebbe"

Il decreto Il decreto infatti prevede l'ingresso nell'ente di 5 membri indicati da Roma. Per i napoletani è un affronto perché mette a rischio il legame indissolubile tra il santo e la città. Tant'è che anche Antonio Bassolino, impegnato nelle primarie del Partito Democratico di domenica, dedica un post su Facebook alla vicenda: "Renzi e Alfano dovrebbero vedersi e decidere di ritirare il decreto. Lasciamo in pace San Gennaro, per piacere". Mentre il Movimento 5 Stelle ha presentato un'interrogazione parlamentare nei confronti del premier e del ministro.

Cronaca

Civitavecchia, sospesa la licenza al “locale delle risse”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print
CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato chiuso con Provvedimento del Questore di Roma, ex art. 100 T.U..L.P.S., un locale del lungomare dove, nel mese di agosto, si era consumata una violenta rissa tra alcuni avventori ed un dipendente della struttura.
I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 agosto, quando, all’ingresso del locale, ubicato sull’arenile del lungomare Thaon de Revel, un gruppo di ragazzi si fronteggiava, animatamente, con un addetto alla sicurezza del locale, fino a farne scaturire una rissa, ripresa con i cellulari e poi pubblicata su alcuni social network.
 
Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, venuti a conoscenza del video, hanno subito avviato le indagini risalendo agli autori della rissa ed al locale teatro dell’episodio. Le indagini si concludevano con la denuncia per il reato di rissa di 3 giovanissimi civitavecchiesi ed un 33enne, con mansioni di addetto alla sicurezza del locale ma non formalmente assunto e privo dei requisiti per esercitare tale mansione. L’uomo ed uno dei ragazzi venivano inoltre denunciati per il reato di percosse a seguito delle reciproche querele presentate.
 
Il provvedimento di sospensione della licenza e la conseguente chiusura del locale per 10 giorni, emesso dal Questore di Roma, dopo una attenta istruttoria da parte della Divisione Polizia Amministrativa, si è resa necessaria in considerazione del grave episodio accaduto e soprattutto poiché, né l’addetto alla sicurezza né tantomeno l’esercente la proprietà dell’esercizio commerciale, ritenevano di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto perché il locale in questione già nell’estate del 2021 era stato teatro di analoghi gravi episodi che, anche in quel caso, avevano generato un analogo provvedimento di chiusura.

Continua a leggere

Cronaca

Vicovaro, trovati 50 chili di droga in un deposito agricolo per un valore di circa un milione di euro

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print
VICOVARO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Vicovaro hanno sequestrato quasi 50 kg di sostanze stupefacenti a carico di ignoti. I militari, impegnati in un normale servizio di controllo del territorio e nell’ambito dell’azione di contrasto dei reati predatori ai danni delle aziende agricole del territorio, hanno rinvenuto, nei giorni scorsi, tre borsoni occultati all’interno di un deposito di attrezzi agricoli e maneggio.
 
L’immediato controllo delle borse ha permesso di accertare che all’interno era contenuto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente ed in particolare:
 
–         28 kg di cocaina;
–         15 kg di hashish;
–         1 kg di marjuana;
–         nonché della sostanza verosimilmente del tipo di metanfetamina.
 
La droga, il cui valore di mercato sfiora il milione di euro, è stata sottoposta a sequestro a carico di ignoti ed è stata posta disposizione dell’Autorità Giudiziaria per le successive analisi di laboratorio.
 
 
 

Continua a leggere

Cronaca

Nettuno, perseguita da mesi l’ex moglie: allontanato

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

NETTUNO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Nettuno hanno notificato ad un uomo italiano di 53 anni, un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e dai familiari.Il provvedimento nasce dalla denuncia presentata dalla ex moglie, lo scorso mese di maggio, presso la Stazione Carabinieri di Nettuno. Nell’atto la donna denuncia che l’uomo, a decorrere dal mese di febbraio 2022, si era reso responsabile di numerosi atti persecutori nei suoi confronti. L’Autorità Giudiziaria dopo la denuncia aveva già emesso questa misura che però perdeva efficacia a seguito di istanza presentata dal difensore della ex moglie, la quale voleva evitare di infierire nei confronti dell’ex marito, nella speranza che cessasse le sue condotte illecite. Purtroppo la donna è stata costretta presentare nuove denunce in cui segnalava che i comportamenti dell’ex marito sono perdurati e così l’Autorità Giudiziaria ha disposto nuovamente la stessa misura cautelare personale.Inoltre, è stato applicato anche il dispositivo elettronico, al fine di controllarne gli spostamenti e verificare che l’uomo si tenga ad una distanza di almeno 300 metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa.

Continua a leggere

I più letti