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Cronaca

Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte: Borsa italiana ancora in prima linea per la valorizzazione del patrimonio nazionale

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Al via la terza edizione del progetto “Rivelazioni – Finance for Fine Arts” per il restauro di ben otto opere del Museo di Capodimonte di Napoli presentata alla stampa il 6 giugno nella Sala Kaufmann dall’Ad di Borsa Italiana Raffaele Jerusalmi, dal Direttore del Museo di Capodimonte Sylvain Bellenger, dall’imprenditore Giovanni Lombardi, Advisor per il fundraising e le relazioni con le imprese del Museo e Real Bosco di Capodimonte e Valentina Sidoti, Responsabile del progetto Rivelazioni – for Finance Arts.

La Borsa di Milano sceglie il Museo e il Real Bosco di Capodimonte del capoluogo Campano per la terza edizione del Progetto che ha promosso la raccolta di risorse destinate al restauro delle opere

Verrà promossa la raccolta destinata al restauro presso aziende ed operatori appartenenti alla comunità finanziaria nazionale ed internazionale, infatti saranno esposte presso BIG – Borsa Italiana Gallery, lo spazio espositivo all’interno di Palazzo Mezzanotte, la storica sede di Borsa Italiana di Milano. Una vetrina importante per il Museo e Real Bosco di Capodimonte che nel tempio della finanza italiana potrà presentare i propri progetti culturali.

L’iniziativa nasce in seguito al successo delle prime due edizioni realizzate a Milano con la Pinacoteca di Brera e a Venezia con le Gallerie dell’Accademia

Il progetto intende promuovere una nuova forma di mecenatismo attraverso l’Arts Bonus che consente una detrazione fiscale del 65%, i finanziatori che aderiscono al progetto “adotteranno” un’opera fra quelle selezionate dal Museo di Capodimonte e promosse da Borsa Italiana contribuendo alla loro restituzione e alla piena fruibilità da parte del pubblico. L’intento dell’intero progetto e non solo dare una nuova vita all’opera con il restauro, ma anche responsabilizzare il pubblico verso l’immenso patrimonio artistico italiano. Il progetto messo a appunto da Borsa Italiana consente di ottimizzare il meccanismo di raccolta fondi attraverso la proposta di più opere con costi di restauro differenti, facilitando le relazioni tra gli imprenditori-mecenati che vogliono “adottare” le opere e il Museo Real di Capodimonte.

Borsa italiana e l’eccellenza nazionale

“Borsa Italiana è da sempre impegnata nella valorizzazione dell’eccellenza italiana – Ha dichiarato Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato di Borsa Italiana – e vede nel sostegno al nostro patrimonio artistico – ha proseguito Jerusalmi – uno strumento essenziale per lo sviluppo economico e per il rilancio del Paese. Il lancio di questa nuova edizione del progetto – Rivelazioni – con il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli segna un ulteriore passo avanti nell’efficace collaborazione tra il pubblico e privato per lo sviluppo di un moderno mecenatismo a favore della valorizzazione dei beni culturali”.

Dipinti e restauro

Il dipinto “Il Ritratto di Pier Luigi Farnese” di Tiziano Vecellio ha già trovato degli imprenditori-mecenati che grazie alla piattaforma dell’Art Bonus, contribuiranno al suo restauro così come “L’Adorazione dei Pastori” di Giovan Battista Salvi detto il Sassoferrato o la “Natività”di Luca Signorelli. Le altre opere “adottate” anche “La Cantatrice” di Bernardo Cavallino e “Adorazione del Bambino” di Michelangelo Anselmi. Sono ancora in cerca di mecenati le opere “Il Paesaggio con la Ninfa Egeria” di Claude Lorrain, “Ritratto dell’infante Francesco di Borbone”di Elisabeth Vigée Le Brun e “l’Annunciazione e i santi” di Giovanni Battista e Andrea di Filippino Lippi. le imprese che contribuiranno al restauro delle opere d’arte sono: la D&D ITALIA SPA di Sabato D’Amico, la PROTOM di Salvatore Amitrano, la GRADED di Vito Grassi, neo presidente dell’Unione Industriali di Napoli e la TECNO SRL di Giovanni Lombardi, tutte aziende campane di ELITE, il programma internazionale di Borsa Italiano nato nel 2012 in collaborazione con Confindustria dedicato alle imprese con un alto potenziale di crescita.

Nella stanza del museo dal nome Sala di Kaufmann si celebra un nuovo progetto futuro per custodire la bellezza dell’arte con le sue pareti di color rosso abbellita ancor di più dagli addobbi originali ottocenteschi della Reggia di Capodimonte, un autentico viaggio nel tempo. Tradizione ed innovazione è il binomio di tutta la rassegna che segna u un momento storico per il capoluogo campano e al museo custode della nostra memoria, con questa iniziativa si scrive una nuova pagina della storia dell’arte ed una nuova logica di strategia dei Poli museali per avvicinare sempre di più i “viaggiatori” alla bellezza. Con questo progetto nasce un nuovo mecenatismo aiutato dalle ultime innovazioni tecnologiche, dando nuova vita alle opere in questione e anche la nascita di nuove storie grazie anche al network di Borsa Italiana che mette in luce ed in maniera esponenziale le opere, ma soprattutto questa iniziativa dà la possibilità ai noi contemporanei e ai posteri di fruire della bellezza originale delle opere in questione. Questa iniziativa di Borsa Italiana pone il Real Museo di Capodimonte in una nuova luce, un riconoscimento meritato dal pubblico.

Giuseppina Ercole

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Castelli Romani

Nemi, Azzurra Marinelli su ponte via Nemorense: “Ecco gli aggiornamenti dopo la riunione”

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NEMI (RM) – Il ponte sulla via Nemorense che dal 7 settembre è chiusa alla circolazione di auto e pedoni ha i pilastri in pessimo stato. A comunicarlo al segretario Pd di Nemi Azzurra Marinelli sono i consiglieri metropolitani Massimiliano Borelli e Flavio Gabbarini: “Sappiamo che per rimetterlo a posto – dice Marinelli – oltre al parere vincolante della soprintendenza ai Beni Archeologici, ci vogliono molti soldi. Se adesso non si fa squadra tra i vari componenti politici in città Metropolitana che si sono riuniti in commissione Viabilità lo scorso lunedì non si riesce a sbloccare una situazione che riguarda una strada strategica per Nemi perché ci passano i pullman turistici e i camion industriali e perché è un collegamento fondamentale con la via dei Laghi sia per chi proviene da Roma che per chi arriva da Velletri e dall’autostrada San Cesareo – Valmontone. C’è anche il serio rischio che la compromissione della stabilità del ponte possa comportare, durante il periodo invernale ricco di piogge e gelo, di nuovo la chiusura di via Riccardo De Sanctis. È pertanto necessario che si pensi ad una strada alternativa e si faccia quadrato tutti su una ricerca di fondi che deve arrivare dal ministero per le Infrastrutture che, a tutela dell’incolumità pubblica, deve prendere subito dei provvedimenti”

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Cronaca

Guidonia, caso cave: il congelamento della Regione non risolve il problema

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GUIDONIA (RM) – Duemila anni di storia per una pietra locale che è servita anche per costruire il Colosseo a Roma. L’ultima opera in corso è la grande moschea di Algeri.Appuntamento questa mattina con l’emendamento salva-cave in Consiglio regionale dove sarà votata la legge di semplificazione. La situazione potrebbe essere congelata per un tempo utile a varare un «piano strategico per il rilancio e la riqualificazione del settore estrattivo».

«Ma ormai la crisi c’è e a dimostrarlo sono i 51 licenziamenti già partiti. La responsabilità nella risoluzione della situazione è tutta in capo al Comune. Il sindaco Barbet continua a rispondere ai lavoratori con il disco rotto “noi agiamo secondo le norme”.

Per i sindacati il tavolo di crisi si dovrebbe attivare al Mise. I lavoratori sono accampati in tenda davanti al Municipio e lì rimarranno ad oltranza.

La nota sul silenzio di Di Maio

“Quello che sta accadendo a Guidonia Montecelio è assolutamente preoccupante. In questi giorni, circa 2000 operai e le loro famiglie vivono una quotidianità in bilico, attualmente tutte le attività sono sospese, e gli operai esausti in piazza a scioperare. La storia della Cave di Guidonia Montecelio è anche questa: da una parte c’è una Regione Lazio che, senza alcuna distinzione politica, sta cercando di risolvere il problema mettendo sul tavolo tutte le possibili soluzioni immaginabili. Dall’altra c’è un’amministrazione comunale, quella a guida M5S, che invece, non adempie al mandato elettorale e a quello legislativo, nascondendosi sempre e costantemente dietro un ‘no’. Ma a pagare sono loro, gli operai, ancora una volta, in questi casi non pagano gli imprenditori e la loro incapacità manageriale, non è la politica a pagare e la loro bandiera, ma sono solo gli operai e le loro famiglie! Chi in quel lavoro non vedeva mai crisi, oggi nella piena inconsapevolezza a fine mese deve fare i conti con una rata di un mutuo, un figlio studente universitario, magari anche fuori sede, e a tutti gli ostacoli quotidiani della vita. Molti di loro si sono rivolti a noi, anche per parlare delle loro necessità o semplicemente per sfogare la loro rabbia, molti di loro sono nostri assistiti, dove ogni giorno pur di sfogare la propria preoccupazione ci aggiornano su eventuali accaduti delle ultime ore. Nei loro occhi non c’è solo rabbia, nei loro occhi si legge preoccupazione, incredulità soprattutto paura. Di tutto questo, cosa ne pensa il governo, cosa ne pensa il ministro Di Maio? Finora solo silenzi istituzionali, mentre gli operai vogliono sapere che fine faranno. A loro Iniziativa Comune e Confeuro esprime solidarietà e sono vicini in questa battaglia per il diritto al lavoro”. Così, in una nota, il presidente di Confeuro, Andrea Michele Tiso, e il portavoce di Iniziativa Comune, Rocco Tiso.

 

 

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Cronaca

Colleferro, “scusi ha una sigaretta?”. E la butta a terra

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COLLEFERRO (RM) – I Carabinieri della Compagnia di Colleferro hanno arrestato un 27enne italiano, originario di Labico e con precedenti, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Velletri per il reato di rapina impropria.

I fatti risalgono al mese scorso, quando il malvivente, nel centro cittadino, alle prime luci dell’alba, si avvicinò ad una 51enne di Colleferro intenta ad acquistare un pacchetto di sigarette presso un distributore automatico, con la scusa di chiederle una sigaretta.

Mentre la donna era intenta ad inserire i contanti, il malvivente le ha però strappato la borsa che aveva a tracolla spingendola a terra, per poi darsi alla fuga.

La donna veniva subito soccorsa da alcuni passanti e trasportata in ospedale dove veniva riscontrata affetta da un
trauma cranico e varie escoriazioni, giudicate guaribili con 7 giorni di prognosi.

Le immediate indagini dei Carabinieri della Stazione di Colleferro, coordinati dalla Procura della Repubblica di Velletri, consistite nell’analisi delle immagini della videosorveglianza privata di un esercizio commerciale e ascoltando alcuni testimoni, hanno portato all’ identificazione del 27enne. Fondamentale, tra l’altro, un controllo effettuato dopo alcuni giorni dai Carabinieri che, nel corso dei controlli alla circolazione stradale, hanno fermato il soggetto con gli stessi capi d’abbigliamento indossati nella notte in cui aveva perpetrato la rapina.
Per l’arrestato si sono aperte le porte del carcere di Velletri, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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